Il Ritorno del Baratto!

In economia, il baratto è un'operazione di scambio bilaterale o multilaterale di beni o servizi fra due o più soggetti economici (individui, imprese, enti, governi, ecc.) senza uso di moneta. Nel diritto civile, il baratto viene classificato sotto la denominazione di permuta.

Il baratto è generalmente considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni, ed dunque ben anteriore alle forme di scambio monetario. Nel baratto, il valore dei beni oggetto dello scambio viene considerato sostanzialmente equivalente fra le parti, senza ricorrere esplicitamente ad un'unità di misura di valore monetario dei beni stessi.

Il valore di equivalenza si raggiunge attraverso la considerazione qualitativa e quantitativa delle merci scambiate, secondo l'accordo delle parti, che talvolta può confidare negli usi, ma più spesso si richiama a fattuali ragioni di mutuo fabbisogno. Anche nel baratto, dunque, il valore delle merci scambiate corrisponde al punto di incontro fra la domanda e l'offerta.

Si può distinguere tra baratto semplice, quando entrambe le parti desiderano procurarsi il bene o il servizio che ricevono in cambio del bene o del servizio ceduto, e baratto multiplo, quando un soggetto cede un bene o un servizio ricevendone in cambio un altro bene o servizio che non desidera avere, ma che scambia per ottenere quanto desiderato. Quest'ultimo anche il caso in cui l'ottenimento del bene desiderato debba essere differito per ragioni di stagionalità o deperibilità.

Baratto: http://www.zerorelativo.it/il-baratto.php

 

baratto

IL RITORNO DEL BARATTO COME ALTERNATIVA ANTI-CRISI
In tempo di crisi e di auspicata 'decrescita felice' si riscoprono le antiche risorse delle economie precapitalistiche: è tornato il baratto, ma in una forma adeguata ai tempi e alle reali esigenze dei contraenti. Lo scambio di beni e servizi senza uso di moneta ha trovato un proprio habitat e nuove potenzialità all'interno della rete. Naturalmente qui si parla di business e non di valori d'uso, per il consumo o il piacere personale, si tratta di espandere (o almeno difendere) quote di mercato e non di negarne la funzione. Con queste premesse si formano i network dedicati al barter: ogni azienda versa un abbonamento annuale per aderire al circuito. Lo scambio dei prodotti avviene senza nessun pagamento in denaro e chi vende non ha l'obbligo di accettare i prodotti proposti dal suo momentaneo partner; può invece acquistare, attraverso la cosiddetta moneta complementare, un equivalente valore presso altri fornitori del network. Un circuito raffinato di baratti, che sembra offrire spazi e garanzie a piccole (anche minuscole) e medie imprese in difficoltà con il credito e con la commercializzazione. Questa forma (nuova e antichissima) di scambio si è sviluppata in Italia soltanto negli ultimi dieci anni ed è in continua espansione ma non siamo certo dei pionieri; l'esperienza della svizzera Wir Bank, a cui tanti si sono ispirati, è iniziata nel lontano 1934. Ma non è questo l'unico tentativo di autorganizzazione mercantile: in risposta all'inflazione e all'uso politico della moneta da parte degli Stati, è stata varata nel 2009 una moneta virtuale, il bitcoin, che sostiene un'ampia rete di scambi, esclusivamente realizzati attraverso il portafoglio elettronico degli associati. Un progetto ambizioso e forse velleitario, un capitalismo senza Stato, una moneta senza banca, un volume crescente di scambi senza inflazione: eppure la suggestione per ora funziona, gli associati crescono e il valore, in monete correnti, dei bitcoin, fra mille fluttuazioni, per ora cresce. Nella triste e grigia era della nostra economia, la fantasia sta prendendo il potere?

Fonte:http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/societa/Il_ritorno_del_baratto_come_alternativa_anti_crisi.html

Fai da te, baratto anti-crisi: cosa sappiamo fare di utile?
Scritto il 06/10/11 • nella Categoria: idee

Il "New York Times" racconta di come in Grecia si stia pian piano diffondendo un'economia basata sul baratto, su moneta locale, su autoproduzione e banche del tempo. Qualcuno sussurra che anche l'Italia sia destinata alla famosa "fine dell'Argentina", dove la sussistenza di molte famiglie si basò a lungo sugli scambi di beni e servizi. Così mi sono chiesta: cosa sappiamo fare di utile? Se dovesse accadere un disastro come quello greco, con milioni di persone senza lavoro o con stipendi ancor più miseri di quelli odierni, chi riuscirà davvero a sopravvivere? La risposta è: chi ha qualcosa da vendere. Non solo patate e uova, ma anche conoscenze che possano essere utili agli altri.

Fonte: http://www.libreidee.org/2011/10/fai-da-te-baratto-anti-crisi-cosa-sappiamo-fare-di-utile/

Si paga anche in natura. All'osteria L'è Maiala, a Firenze si accetta il baratto: frutta e verdura, ma anche oggetti o servizi, in cambio di piatti toscani. In progetto, un franchising. Ne parliamo su Millionaire, come nuova idea di business. Secondo voi, il baratto funziona?

Fonte: millionaire.it http://www.millionaire.it/content/view/4549/68/

Baratto Evoluto! C'è un grande circuito del baratto: beni usati e nuovi, ogni genere di servizi. E tanto altro ancora! Cerca in Internet! Potresti stupirti.

 

 

 

 

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