Vedere l'alternativa

di Davide Nebuloni

Se c'è bisogno di 'prove' che rispecchino lo stato in cui versa questa 'realtà 3d', allora occorre osservare il flusso di notizie che scorre quotidianamente attraverso il fiume mediatico globale e riscontrare la mancanza di alternativa.

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Le 3d hanno preso la 'forma' di un intento nascosto che, come un raggio traente, ha guidato il genere umano a creare un Mondo ad hoc, un habitat idoneo per altre entità non tracciabili attraverso i cinque sensi. Ne ho scritto più volte in SPS e credo che continuerò a 'denunciare' questa opera sottile ed oscura, avvalendomi dell'analogia frattale, ossia di quella legge che ripropone all'infinito un 'disegno', riflettendolo come in un gioco di due specchi affacciati.

Molte altre persone, più illustri di me, ne hanno già contornato i profili, come ad esempio Castaneda ed il concetto di Volador, però l'intensità dell'incantesimo è sempre stata tale da non permettere di farsi largo tra la nebbia che avvolge i sensi, perlomeno, questo a livello massivo.

Dal momento in cui il 'raccolto non matura tutto insieme' è naturale che l'entropia sociale sia in grande fermento, in attesa della 'centesima scimmia' in grado di far traboccare il vaso.

Come orientarsi in una simile situazione, in cui si respira solo una strana sensazione di un qualcosa di sfuggevole, ma non si ha il tempo e la forza necessari affinché si possa riuscire a comprendere meglio quale sia il 'significato' di una simile percezione?

Secondo me trovando un punto di aggancio sufficientemente stabile al quale fare perno: questa situazione di centralità deve radicarsi prima dentro di noi e poi deve maturare quella consapevolezza che conduce al 'credere' che possa esistere anche un'alternativa al percepito.

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Questa nuova 'fede' è molto simile ad un virus che progressivamente rimodella i nostri schemi di funzionamento inconsci. È una fede in sé stessi, prima di tutto. Quando ci si radica in un simile campo di forze 'proprio', si smette di 'perdere energia' attraverso i mille sortilegi intessuti attorno alle nostre Vite. Ci si rafforza. Si inizia a vedere con occhi nuovi. Si sviluppa disciplina. Si limano i sentimenti auto svalutanti.

Vedere attraverso gli occhi dell'analogia frattale è vedere tramite gli occhi dell'Universo e delle sue leggi.

Tutto è rispecchiato attorno a noi. Tutto ci 'parla'. Il Mondo è pieno di feedback che narrano di noi e del nostro operato. È così perché il 'tutto' risponde a precise leggi auto esistenti.

Il principio di 'azione e reazione', studiato a scuola, è certamente valido e descrive proprio ciò che intendo io: questa legge è valida nell'ambito in cui ci muoviamo e vale la pena di osservare una simile presenza in tutto ciò che ci contraddistingue.

Le cause possono essere sottili e sfuggevoli, ma è possibile capirle osservandone l'eco in un ambito sensoriale manifesto, più facilmente riconoscibile.

Quando parlo di 'controllo' non è semplice accettare questa visione perché è ritenuta infondata e senza prove, ma basta osservare il suo riflesso sociale per comprendere immediatamente che 'qualcosa non va' e che questa 'caratteristica' è manifesta.

Il Mondo in cui viviamo non è 'giusto', non è in equilibrio, è poco morale e poco etico, si presta maggiore attenzione alla materialità per paura di non riuscire a sopravvivere. Si fa scorta di tutto quanto sia materiale eppure non ci si accorge che il denaro, la punta dell'iceberg Antisistemico, sta diventando sempre di più virtuale.

La moneta è elettronica in gran parte. Cosa significa? Che lentamente si sta manifestando la corretta visione del lato materiale identificato con il denaro: una illusione densificata dal seguito della massa e dalle aspirazioni pro sopravvivenza.

Un blackout globale 'serio' potrebbe cancellare in un solo attimo tutta la ricchezza della Terra 'certificata' nelle memorie degli elaboratori elettronici. È chiaro che tutto ciò mette in evidenza un enorme teatrino in cui le parti si sono fossilizzate nel tempo deviato. È come vivere in una istantanea per sempre: in un incantesimo.

Dov'è l'alternativa in tutto ciò? Non sembra poter esistere. Infatti o si lavora oppure si diventa dei 'nullatenenti' se alle spalle non c'è una situazione familiare di sussistenza. Che alternative ci sono? Rubare?

Le spinte sociali conducono l'individuo verso una massificazione oppure verso una sua decentratura. L'alternativa è duale ed in pratica non esiste. Si è, insomma, cercato di eliminare la biodiversità: un'altra legge cosmica. In che modo?

Tendendo alla creazione di una dimensione virtuale, di un Mondo nel Mondo, in cui agire come un Creatore, decidendo in autonomia ogni tipo di legge e di intenzione, spacciata per 'superiore': si vive dunque in una atmosfera controllata e predeterminata all'origine.

Dove per 'origine' deve intendersi un concetto di prospettiva parallela multidimensionale, che si è potuta instaurare solo dopo avere drenato dal Mondo la consapevolezza del 'chi si è', la conoscenza, la capacità di dialogare con il tutto.

Solo dopo è stato possibile 'agire di conseguenza'...

Oggi vediamo le 'orme' del controllo in una maniera che si può comprendere tridimensionalmente:

segue al sito: http://sacroprofanosacro.blogspot.it/2011/10/vedere-lalternativa.html

 

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