Non è mai troppo tardi per ...

Ho conosciuto su Facebook, in maniera virtuale quindi, l'autore di questo libro. Tom Butler-Bowdon è un giovane scrittore di origine australiana.  Avevo letto di lui due libri usciti qualche anno fa. Un genere di libri a cui sono affezionato e di cui la mia biblioteca abbonda: libri che insegnano a leggere, scrivere, giudicare, valutare, interpretare, gestire la propria cultura e conoscenza, all'interno del sistema vita. Un tipo di letteratura molto in uso nel mondo anglo-sassone. Non a caso quei popoli di lingua inglese hanno fatto della Bibbia il libro chiave per gestire la propria esistenza. Tom Butler-Bowdon ne ha scritto diversi di questo genere, libri di grande successo, vere e proprie guide sui Classici, sulla Psicologia, libri Spirituali, libri sulla Ricchezza, oltre a studi su Napoleone, Machiavelli, Adam Smith, Sun Tzu e molti altri. Questo suo ultimo lavoro si concentra sulla gestione dell'esistenza e in particolare sull'importanza di quella capacità intellettuale che è il pensiero presente in ogni essere umano. Un aspetto di pensiero però ben specifico, quello che l'autore definisce "the power of thinking long", il "pensiero lungo". L'autore si è perfezionato alla famosa "London School of Economics" e all'università di Sydney. All'età di 30 anni lasciò un lavoro sicuro e decise di dedicarsi a quel genere di scrittura che va sotto il nome di  "formazione permanente e sviluppo personale".

Il suo primo libro fu sui Classici ed ebbe grande successo. Fu quello sui Classici della Psicologia che mi conquistò per primo, seguito poi da quello sullo Spirito. Chi siamo, come pensiamo, cosa apprendiamo dalle opere di cinquanta autori quali Freud, Jung, Piaget, Skinner ... Oppure opere di autori come Sant'Agostino, Gandhi, Hesse, James, Mother Teresa, Simone Weil ... Ogni volume un invito ed una guida alla lettura, alla comprensione e condivisione, in una forma chiara, diretta, immediata e documentata. Ovviamente i testi sono in inglese e hanno conquistato milioni di lettori in quel vasto mercato editoriale. Oggi, con "Never too late to be great" Tom Butler-Bowdon rinnova il suo successo confermando le sue grandi qualità di scrittura estendendo la sua ricerca a quella che è, come ho detto innanzi, la primaria qualità degli esseri umani: il pensiero.

Non quello genericamente legato alle comuni attività umane bensì quello connesso al concetto di "tempo" in cui il pensiero è collocato ed in esso vive. Il tempo così come lo intende Tom Bowdon-Butler è visto nella sua linearità costante e immutabile che attraversa l'uomo nel corso della sua vita. Che questo concetto di tempo possa essere racchiuso e catturato in venti, quaranta, sessanta o ottanta anni, è un fatto relativo per l'autore. Conta ben poco il numero degli anni vissuti. Ciò che importa per l'uomo è il fatto che ogni età può avere una sua precisa possibilità, in termini di eventi, accadimenti, cambiamenti che possono portare alla realizzazione del soggetto all'interno di quella che è la realtà esistenziale dell'individuo.

Insomma, non è mai troppo tardi per avere successo, per diventare "grandi". Questa "grandezza" nel moderno contesto la si può intendere come successo di carriera ma anche come acquisizione di realtà che possono avere anche un valore spirituale, morale, sociale.  Mi è piaciuta molto la considerazione con la quale Tom chiude il suo libro. Citando una frase dello scienziato radicale Richard Buckminster Fuller egli dice: "Siate certi che se dedicate il vostro tempo e volgete la vostra attenzione al vantaggio degli altri, avrete a lungo andare l'aiuto dell'Universo".

Il tutto indipendentemente dalla vostra età, cultura, razza o colore. C'è sempre tempo per tutti per diventare grandi. C'è una scheda a pagina 17 di questo libro in cui viene presentata una tabella sulla produttività umana riferita all'età. Va dai 20 con una produttività di 60 anni ed una percentuale al 100 per 100, passando dai 40/40/67% ai 60/20/33% fino ai 65/15/25%. Stamani ho letto sul giornale che la scienziata Margherita Hack in una intervista protestava violentemente sul fatto che a lei novantenne le hanno negata la patente di guida. Ha detto testualmente: "E' un abuso, ho 90 anni ma non sono rincoglionita". Condivido! Non è mai troppo tardi per diventare grandi ...

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