L'insicurezza dello sciamano

Sono sicura che capita a chiunque: hai un'intuizione, una piccola scossa che ti attraversa, inequivolcabilmente SAI che devi prendere quella strada, che è molto meglio se stasera stai a casa, che riceverai una telefonata da quel tuo amico che non vedi da mesi. Poi, una frazione di secondo dopo, la tua mente si infila nel processo, instilla un piccolo dubbio bastardo sul fatto che tu sia in grado di percepire qualcosa senza DEDURLO dai fattori che hai a disposizione.

Fregato!

La mente ha vinto e tu non dai più peso alla intuizione, prendi la tua decisione razionale. Per poi accorgerti che...è SBAGLIATA!!!

Bene, la buona notizia (si fa per dire!) è che tutto ciò succede anche agli sciamani. Mi spiego meglio.

Ci sono persone che decidono di coltivare l'intuito e mettersi in contatto con quella parte profondissima, folle, irrazionale, che non segue la logica di causa-effetto, che SA delle cose senza sapere da dove gli derivi questa conoscenza. Che non DEDUCE delle informazioni, bensì le rende manifeste dal nulla, come un illusionista tira fuori il coniglio dal cilindro. 

Ma...c'è un ma. Anche lo sciamano, ovvio, possiede una mente, come tutti gli esseri umani! Vi assicuro che è piuttosto frustrante, dopo anni di studio, esercizi e disciplina, rendersi conto che "vedi" un fatto, lo percepisci, sei sicuro di aver "visto" proprio quello e quindi...non lo accetti perché ti sembra totalmente assurdo. Salvo poi renderti conto che avevi proprio visto giusto! 

Il punto è che ci abbiamo messo anni a costruire l'idea della realtà che possediamo oggi. Anni di esercizi, di condizionamenti, di energia impiegata a  cristallizzare il nostro punto di vista su ciò che è plausibile, accettabile, "sensato", escludendo tutta una serie di ipotesi, strutture, possibilità alternative. Con il risultato che tutto ciò che esce dalla valutazione di quel che consideriamo normale, viene automaticamente cestinato dalla mente razionale.

Peccato che non abbiamo alcuna base per sostenere che la logica e la razionalità interpretino la realtà meglio di quanto non facciano l'intuito, il sogno, la fantasia e tante altre funzioni che abbiamo relegato a universi puramente infantili. Sono stati scritti infiniti libri sulla fallacia delle valutazioni razionali a favore di quelle istintive, emotive, "di pancia". I pubbicitari, d'altronde, passano la vita a studiare come fare leva su questa funzione irrazionale dell'essere umano. Con ottimi risultati, direi!

Ci hanno condizionati a credere CHE NON POSSIAMO ASSOLUTAMENTE FIDARCI DI NOI STESSI, che dobbiamo per forza rivolgerci a qualcun altro per sapere qualcosa su di noi. Ci hanno insegnato che molte delle funzioni di cui siamo naturalmente dotati sono inutili alla vita pratica, e lo sciamano non fa eccezione. 

Però una differenza tra lo sciamano e il profano c'è, ed è fondamentale: mentre il profano si abbandona a questa condizione e la subisce passivamente, molto spesso senza neanche sapere di trovarcisi, lo sciamano passa la propria vita ad opporsi, a lottare, a impegnarsi perché la parte irrazionale, magica, mistica e mitologica prevalga su quella razionale, fino ad arrivare a fidarsi di se stesso. Almeno...nell'80% dei casi!

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