L’economia naturale. Solo un’utopia?

L'economia può essere paragonata alla natura: la natura produce alimenti e li regala e tutti i suoi esseri. Se la natura è sana, c'è abbondanza. Il cibo è deperibile e può quindi essere immagazzinato solo per breve tempo. E non esistono interessi. Piante e animali non pensano ad accumulare più di quanto riescano a utilizzare. Non esistono piante o animali "poveri" o "ricchi".Se e quanto gli animali lavorano per procurarsi il cibo dipende molto dalla specie. Ogni animale selvatico si comporta secondo la sua indole. Per far lavorare un animale in cattività bisogna incitarlo continuamente. Nessun animale lotterebbe per un diritto al lavoro.

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Quali passi dobbiamo intraprendere per realizzare un'economia più alla misura di tutti
gli esseri umani?

Nel sistema che conosciamo, il cibo dell'economia sono i soldi. Lo Stato non regala soldi ai cittadini, al contrario, esige da loro che paghino le tasse. Non c'è abbondanza di soldi, la mancanza è così grave che ogni anno gli Stati si indebitano sempre di più. Si sta molto attenti alla stabilità della valuta, per mantenere il suo valore per lunghi periodi. Esistono gli interessi, quindi sia i depositi che i debiti aumentano sempre di più. I cittadini fanno di tutto per accumulare sempre più soldi. I ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. E per quanto riguarda il lavoro, la maggior parte svolge mansioni che raramente corrispondono all'indole di ciascuno. Per quanto non si svolgano volentieri questi lavori ci si batte duramente per il diritto al lavoro. Nonostante questo diritto al lavoro, la maggioranza della popolazione mondiale è senza lavoro. Dall'altro lato c'è abbondanza di merci e servizi offerti. L'economia si comporta in modo esattamente opposto alla natura.

Nuovo modello economico: economia naturale

La base dell'economia naturale è lo Stato che dona liberamente. Ogni Stato ha la sovranità monetaria, produce i suoi soldi e li regala ai suoi cittadini. Il passo iniziale è il condono generale dei debiti. Per non danneggiare nessuno si versano ai creditori i soldi che spettano loro. Poi si abroga l'economia degli interessi. Da quel momento la una valuta è "deperibile". Non ha senso accumulare e tenere ferma una grande quantità di denaro, perché perde rapidamente il suo valore.

Valuta deperibile

Tutti gli Stati si sono potrebbero definire un tasso unico di deperibilità, per esempio il 100% all'anno. Quindi dopo un anno i soldi valgono la metà. Bisogna notare che valore e pagamento sono due cose diverse. Il valore si esprime in punti e resta uguale nel temp, merci e servizi hanno un valore fisso. Invece la valuta è contrassegnata con l'anno di emissione. Il valore della valuta cambia ogni trimestre. Nel periodo di transizione tra un anno e l'altro i conti bancari vengono gestiti in entrambe le valute, quella dell'anno vecchio e quella dell'anno nuovo. Ogni anno si emette denaro contante nuovo. Nell'anno che segue si può cambiare il denaro dell'anno precedente al cambio di due a uno. Lo Stato regala ad ogni cittadino, di qualunque età, un fisso mensile di 1000 punti, che copre i costi della sussistenza. Ci sono molte cose che non servono più: tasse, cassa malati, previdenza sociale. Dal momento che lo Stato crea da se il suo denaro, non ha bisogno di esigere tasse. Questo significa: niente uffici delle imposte, niente contabilità, niente lavoro nero e molta amministrazione in meno. Lo Stato finanzia le prestazioni sociali, la sanità, le pensioni, i soccorsi. Come in natura, ognuno fa quello che corrisponde alla sua indole. Chi ama fare il pane fa il pane, chi ama suonare fa musica. Siccome i soldi sono deperibili, chiunque bada a spenderli al più presto e a godersi qualche lusso. L'economia è fiorente ma siccome ognuno lavora solo finché ne ha voglia non c'è sovrapproduzione a pesare sull'ambiente.

La donazione libera

La donazione libera è un elemento, fondamentale del sistema economico naturale. L'importante non è massimizzare gli utili, ma donare agli altri o a se stessi la massima utilità o la massima gioia con dispendio minimo. Non è necessario ricevere direttamente un controvalore, perché utilità e gioia ritornano moltiplicati a colui che ha donato liberamente. Lo Stato che dona liberamente è un buon esempio. Il benessere generale automaticamente si
riflette nello Stato. Stato e cittadini sono comunque la stessa cosa.

 

di Daria Lepori

tratto da Joytopia di Bernd Hückstädt

Dossier denaro

http://www.acli.ch/ILDialogo/dialogo_2007_3/p14.pdf

 

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Una breve introduzione alla non-dualità

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