La Relatività ai Tempi dello Spread

di Viator

Chi avrebbe detto che da una situazione così difficile per il nostro Paese sarebbe stato possibile distillare alcuni utili insegnamenti esistenziali? Invece l'opera del Presidente della Repubblica e degli illustrissimi personaggi installatisi a Palazzo Chigi ha consentito ai cittadini di buona volontà di osservare, ascoltare, apprendere, e regolarsi di conseguenza.

monti napo

Devo confessarlo: fino alla illuminazione ricevuta seguendo le imprese dei 'Salvatori della Patria', ero del tutto convinto che le regole fossero regole a prescindere dalle contingenze. Che la democrazia fosse democrazia a prescindere dalle contingenze. Che la giurisprudenza - ed in particolar modo la cosiddetta 'certezza del diritto' - si ponesse al di sopra delle parti e non fosse plasmabile sulla base delle contingenze, per quanto gravi e impellenti esse fossero. Che le regole del gioco non potessero essere modificate a partita in corso.

La Legge della Relatività (anzi, la relatività della legge)

E invece no. L'intera vicenda della crisi, dello spread, degli speculatori, succeduta dalle drastiche misure assunte dai 'Salvatori della Patria' ha impartito al popolo una lezione di vita il cui valore è direttamente proporzionale alla autorevolezza e saggezza dei personaggi che l'hanno ispirata.

Cosa ne consegue?

Ne consegue che in caso di malaugurata emergenza, se ad esempio il mio conto in banca andasse in profondo rosso perché mi sono giocato tutto su un sito di poker online legittimato dallo Stato, ed i miei creditori mi assillassero tempestandomi di telefonate e minacciando di mettere tutto in mano a una agenzia di recupero crediti; ebbene, in un simile caso di emergenza - seguendo lo esempio dei Personaggi di Elevato Spessore che siedono al Governo - nulla dovrebbe vietarmi di effettuare una super Manovrona personale con la quale demolire qualsiasi principio etico e giuridico sulla cui osservazione si basava la mia esistenza prima della situazione di emergenza. Mi sentirei a pieno titolo legittimato a fare un pò come meglio mi pare, ed il New York Times - entusiasta - mi definirebbe King Viator.

Non è buono a sapersi? Questo si che è un 'precedente' che fa giurisprudenza! Un esempio 'eccellente' che crea cultura. Altro che condoni ed amnistie!

Se i Salvatori della Patria hanno potuto sedersi al governo senza che nessuno li abbia mai votati; se per far fronte a un debito che il cittadino non ha mai contratto (e dei cui vantaggi non ha mai usufruito), hanno stravolto i più elementari principi democratici e stanno distruggendo ogni caposaldo su cui la gente aveva fondato la propria esistenza, i propri progetti, le proprie speranze, allora vuol dire che quando in futuro questi Grandi Statisti se ne usciranno con nuove leggi, regolamenti e norme, il cittadino potrà sentirsi autorizzato a considerarli degli 'indirizzi facoltativi' ai quali decidere di aderire solo in periodi di benessere. In caso contrario, non appena si dovesse presentare un problema che i suoi consulenti dovessero valutare grave e difficilmente sanabile attraverso soluzioni 'legittime', il cittadino si sentirà autorizzato ad ignorare le leggi che gli impediscono di salvare sè stesso ed i suoi famigliari, e quando il giudice gli chiederà spiegazioni, a buon diritto potrà schermirsi asserendo che si trattava di misure 'straordinarie' adottate per far fronte a una crisi che avrebbe potuto condurlo al fallimento, con gravi ripercussioni a carico della sua famiglia e dei suoi conoscenti.

Tutto ciò per ribadire che fino a quando il nostro Paese sarà governato da gente che vive di 'escamotage' e non perde occasione per aggirare o disattendere o riscrivere arbitrariamente le regole, hai voglia di fare spot televisivi sul parassitismo e riempire i mass media di retorica da quattro soldi: gli italiani a loro volta proseguiranno a disattenderle e aggirarle. Mi sembra ovvio. E ogni velleità di modificare le 'cattive abitudini' dei cittadini mediante sistemi costrittivi finirà inevitabilmente per fallire, in un modo o nell'altro.

La Teoria della Relatività applicata allo Status di Sfigato

martone-sfigatoIl viceministro del lavoro Michel Martone, classe 1974, laureato in giurisprudenza presso la Sapienza di Roma, ha affermato che chiunque alla età di 28 anni non sia laureato dovrebbe considerarsi uno sfigato. Anche da tale piccola, qualunquistica uscita infelice, possono trarsi utili insegnamenti sulla Relatività ai tempi dello spread.

Perché - voglio dire - il qualunquismo è un'arma a doppio taglio; uno strumento di facile utilizzo ... e il viceministro Martone è il figlio di Antonio Martone, avvocato della Cassazione ed ex presidente della Associazione Nazionale Magistrati. Mica pizza e fichi.

Qualunquisticamente parlando, non ho mai apprezzato quelli che per comodità vivono la loro esistenza senza battere nuovi sentieri, percorrendo il solco tracciato dai loro famigliari senza avere la minima voglia di affermare la propria personalità, le proprie attitudini, i propri sogni. Questa cosa la comprendo e giustifico quando abbia luogo in famiglie dalle limitate possibilità, alle prese con le croniche difficoltà occupazionali del nostro Paese. Ma la ritengo spersonalizzante, umanamente degradante quando abbia luogo in una famiglia abbiente. E' la negazione del libero arbitrio. Roba da nepotismo corporativo medievale. Se vivi in una famiglia facoltosa e nonostante abbia le spalle coperte ti installi pigramente a tavola parata, secondo me sei uno senza personalità, uno privo di spirito di iniziativa e ambizioni personali; uno che lascia il tempo che trova; uno che per tutta la vita ha fatto esattamente ciò che gli è stato detto di fare, e proseguirà sulle note di tale leitmotiv fino alla tomba; uno yes man; uno sfigato, insomma.

Questi rampanti giovanotti dovrebbero prendere spunto dal giovane Edoardo Agnelli, tanto per fare nomi, il quale non era uno yes man; era un vero uomo e visse come tale.

Ad ogni modo, anche in questo caso - qualunquisticamente parlando - abbiamo a che fare con la relatività, mi sembra.

Il fatto è che seppure le attitudini del dottore Martone fossero realmente coincise con le materie di cui si è occupato il suo illustre genitore, per una questione di orgoglio, di amor proprio, secondo il mio modesto parere avrebbe dovuto rinunciarvi, e seguirne un'altra per mettersi alla prova, sondare la portata della propria caratura umana e professionale; verificare dove sarebbe potuto arrivare in altri ambiti meno 'familiari.'

Caro viceministro, se le facessi qualunquisticamente notare che la 'classe dirigente' alla quale lei si è affrettato ad aggregarsi è composta in larga parte da papponi amorali che con la loro ingordigia hanno portato il mondo nella penosa situazione in cui si trova attualmente, continuerebbe ad essere così autocompiaciuto? Se le dicessi che nella stragrande maggioranza dei casi l'iter di formazione scolastico e universitario - così come oggi è concepito - serve a produrre dei robot, rincoglionire le persone obbligandole ad occuparsi solo di un determinato campo e impedendo loro di approfondire tutti gli altri aspetti della esistenza, precludendogli così l'accesso alla Vera Cultura, come la prenderebbe? Se le citassi Erich Fromm, Jiddu Krishnamurti e altri celebri Pensatori che ci dicono che in una società palesemente malata chi meglio si adatta eccelle soprattutto nella acriticità, nella alienazione e nella insanità ... come la prenderebbe?
Scommetto che la prenderebbe come molti alti personaggi 'vincenti' della sua risma, del tutto menomati di qualsiasi capacità di autocritica. Una crassa risata e poi via, a cena fuori.

Fonte: 

http://www.anticorpi.info/2012/02/la-relativita-ai-tempi-dello-spread.html#.UUmdRRcyLXA

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