Dalla saggezza antica ai moderni Crop Circles

pt crop circleLa poliedricità del fenomeno "crop circles" ha coinvolto studiosi di varie discipline che negli anni si sono cimentati nel tentativo di dare una spiegazione il più razionale possibile a quello che ancora oggi è un vero e proprio dilemma; per i ricercatori di storiografia sarà parso inverosimile il pittogramma comparso nel Luglio 2002 ad Alton Barnes nel quale tre quadrati composti da corde intrecciate richiamarono la struttura che Platone attribuiva ad Atlantide, ma anche lo schema utilizzato nelle costruzioni dei templi induisti e la medesima simbologia la si può ritrovare presso gli antichi Celti, un vero e proprio sincretismo religioso.

Un esperto di matematica e Geometria Sacra, l'inglese Allan Brown, studiò a fondo questa formazione perché gli trasmetteva un qualcosa di trascendentale: rimanendo in piedi all'interno del crop circle avvertiva distintamente la sensazione di trovarsi nel punto in cui Cielo e Terra si incontrano. Quest'impressione può nascere dalla simbologia sacra contenuta nel disegno, secondo la quale il cerchio rappresenta il Cielo e il quadrato la Terra, mentre l'utilizzo della corda può significare il legame che unisce queste due realtà. Dopo settimane di lavoro e sopralluoghi, Brown scoprì che dalla ricostruzione geometrica della formazione si otteneva che la circonferenza del cerchio e il perimetro del quadrato avevano la stessa lunghezza, giungendo alla tanto agognata quadratura del cerchio, che rappresenta l'unione perfetta tra Cielo e Terra, l'unione alchemica tra spiritualità e materialità. Prima d'ora, nonostante da centinaia d'anni fosse la meta dei matematici, mai nessuno era giunto a questo risultato. Analizzando altri cerchi comparsi negli anni precedenti, il ricercatore riscontrò che per ben venticinque anni si erano avute formazioni contenenti la quadratura del cerchio o addirittura più quadrature all'interno di uno stesso crop circle, e le indicazioni dei calcoli da seguire per ottenere tale risultato. Questi calcoli passano attraverso l'utilizzo del pentagramma, da sempre simbolo dell'Uomo, ad indicare che l'uomo stesso è il mezzo per ottenere l'unione tra Cielo e Terra.

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                                                             Alton Barnes, luglio 2002

 

Ogni anno a Glastonbury, in Inghilterra, si svolge un convegno internazionale sui crop circles, al quale partecipano scienziati di tutte le nazionalità e ricercatori di fama mondiale. Nel 2002 uno di questi studiosi, l'americano Glickman, ebbe il compito di chiudere la manifestazione e al termine della sua relazione utilizzò come colonna sonora un disco di un famoso complesso inglese che parlava del volo di tre uccelli. Il giorno successivo, nelle vicinanze, comparve un bellissimo agroglifo che richiamava appunto il volo di tre uccelli, in seguito battezzato "Le Rondini". Un ricercatore italiano, Michele Proclamato, partendo dallo studio dei rosoni e del labirinto della Basilica di Collemaggio, ha riscoperto la legge universale sonica delle Tre Ottave, riscontrata poi anche nel passato delle civiltà più importanti, dagli Egizi, ai Maya, ai Sumeri. Un giorno, per caso, sfogliando una rivista Proclamato si imbattè in un articolo sui cerchi nel grano, che riportava la foto di queste rondini. Affascinato, provò ad applicare la legge delle Tre Ottave a questo pittogramma e attraverso calcoli matematici un po' complessi, scoprì che esso conteneva esattamente i numeri e la proporzione della legge sonica delle Tre Ottave. Ebbene, allora si può affermare che queste tre rondini portavano a spasso per i campi inglesi lo stesso messaggio di Semnut, di Dendera, di Festo, di Collemaggio. La stessa legge sonica riproposta dopo millenni, ma da chi? Ovviamente Michele Proclamato proseguì nelle sue ricerche scoprendo che in parecchi crop circles era presente la proporzione di questa Legge Universale.

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                                                           "Le Rondini", agosto 2002

 

Ma le sorprese non sono finite, eccone un'altra stupefacente nel 2006 quando perle di ineguagliabile bellezza comparvero sui campi inglesi quasi a confermare l'origine extradimensionale del fenomeno. La nostra scienza sta confermando l'esistenza di tunnel spazio-temporali denominati Ponti di Einstein-Rosen, che avrebbero le caratteristiche per connettere differenti dimensioni energetiche o punti lontanissimi di uno stesso universo o di diversi universi; scolpiti nel grano ecco comparire in modo tridimensionale su una superficie bidimensionale perfette porte spazio-temporali. Questi Esseri Superiori ci stanno forse indicando il loro modo praticamente senza limiti di spostarsi e comunicare? E nel contempo ci suggeriscono una via?

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                                                 "Il ponte di Einstein-Rosen", giugno 2006

 

Molti altri pittogrammi nella stessa stagione richiamarono l'attenzione sul campo magnetico terrestre che, com'è noto, si sta modificando anche a causa delle trasformazioni dell'attività solare e potrebbe condurci al cosiddetto "Punto Zero", momento in cui secondo molti studiosi la rotazione terrestre si fermerà per riprendere nel verso opposto e a campo magnetico invertito. Perché questo avvenga saranno necessari ancora alcuni anni e potrebbe coincidere perfettamente con la profezia Maya del Dicembre 2012, quando un ciclo energetico si chiuderà determinando la fine di un mondo e l'inizio di uno nuovo.

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                                                        "Il Calendario Maya", agosto 2004

 

Il richiamo alle conoscenze dell'antico popolo precolombiano ci è giunto più volte attraverso il linguaggio dei crop circles: il 2 Agosto 2004 uno splendido agroglifo rappresentò in modo esplicito lo Tzolkin, il calendario Maya, attraverso un grande orologio con al perimetro i giorni, le ore, i minuti e i secondi, e al centro il meccanismo delle lancette. Si tratta del conto alla rovescia per giungere a Dicembre 2012, data di inizio del Quinto Mondo e fine del Quarto Mondo e probabilmente anche della comparsa dei crop circles che a quell'epoca avranno completato la loro Grande Opera di Trasmutazione.

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                                                       "Il campo magnetico", luglio 2006

 

Articolo pubblicato sul Numero 4/2009, pagina 6 de "Il Faro del Fenera"

di Liala Graziano

Dirigente d'azienda, responsabile di un centro erboristico. Presidente dell'Associazione Culturale "Lim" e membro del CUN (Centro Ufologico Nazionale). Da più di 15 anni si occupa di ufologia e del fenomeno dei "Crop Circles". Master Reiki, relatrice in vari congressi e conduttrice di seminari.

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Commenti 2

 
Mister X il Martedì, 01 Maggio 2012 16:26

Grazie per questo interessante articolo.

Grazie per questo interessante articolo.
laura bartorelli il Martedì, 01 Maggio 2012 16:29

;-)

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