L'effetto "placebo" come prova dell'auto-guarigione consapevole: la nostra salute dipende da noi.

L'effetto-placebo è un noto fenomeno in cui, in una terapia clinica, ad un farmaco si sostituisce un non-farmaco, ovvero pillole di zucchero, o capsule contenenti una sostanza inerte. È risaputo che, a volte, i pazienti sono talmente sicuri di star prendendo una medicina che affermano di sentirsi "meglio" dopo l'assunzione del placebo, e più che altro questo è stato utilizzato per mostrare con quale facilità si possano "modellare" le opinioni e persino le sensazioni delle persone un po' naive.


autoguarigione consapevoleMa ad una lettura più approfondita, in realtà l'esistenza stessa del fenomeno potrebbe essere una prova significativa di quel che comunemente si intende con "volontà di guarire" o "auto-guarigione consapevole", concetti i quali, secondo molti, sono assolutamente necessari affinché una effettiva (e duratura) guarigione abbia luogo. Molti medici dicono ai loro pazienti "la cura non può far miracoli: è lei che deve avere davvero la volontà di guarire e mettercela tutta". Il fatto che qualcuno si "senta" meglio dopo aver preso qualcosa che in realtà non provoca alcun effetto, è un indizio forte della potenza della nostra mente sul nostro corpo.

Ma c'è di più: alcuni lavori scientifici di un gruppo di ricerca dell'università della California hanno mostrato, mediante uno studio clinico BEST (uno studio randomizzato in doppio cieco), in due lavori del 2010 e del 2012 (entrambi gli articoli nei link sono in inglese), che un gruppo di controllo a cui era stato dato un farmaco placebo si comportava nello stesso modo in cui si comportavano i soggetti trattati con il farmaco vero (beta-bloccante per migliorare la funzionalità cardiaca). In entrambi i casi, le persone che prendevano le loro pillole con regolarità (più del 75%), mostravano una mortalità molto più bassa di quelle che invece ne assumevano meno del 75%. Tale risultato era abbastanza ovvio e convincente nel caso del gruppo che assumeva il farmaco. Ma perché succedesse anche nel gruppo che assumeva semplicemente un placebo rimane ancora da verificare.

In realtà sono molte le cause che potrebbero concorrere a spiegare questo risultato, che lascia interdetti anche gli autori dello studio, tra cui anche uno stile di vita più sano di coloro i quali "prendono più sul serio la terapia", ma l'idea è che potrebbe essere la loro convinzione che ciò che stanno assumendo li aiuterà a migliorare, a coadiuvare una reale diminuzione del rischio di avere un infarto.

Insomma, la malattia è uno stato in cui si entra nel momento in cui si rompono degli equilibri (e se si conoscono alcune basi della medicina olistica, si capisce anche quanto ad esempio gli equilibri energetici siano importanti per il benessere di una persona), ma con la forza della mente, è possibile effettuare un cambio, che a volte si traduce in una maggiore aderenza a stili di vita sani e ad una fiducia nella guarigione. Il potere della mente è, ancora una volta, al centro del nostro cambiamento, e non solo nel mondo interiore o su di noi, ma anche nel mondo fisico.

Tutto ciò in qualche modo va nella stessa direzione di tutte quelle teorie che parlano della "costruzione della realtà" ad opera del soggetto, specialmente nel campo della fisica quantistica. Già Kant ci ricordava che "è la mente che modella la realtà attraverso le forme tramite cui la percepisce", e chi conosce il principio di indeterminazione di Heisenberg, sul quale si fondano tutte le scienze "moderne", ha già in qualche modo intuito di cosa si tratta. 

Per questo motivo le tecniche di meditazione, di rilassamento profondo e di mind control aiutano così tanto molte persone a ritrovare "la strada". Tali tecniche sono tutte volte all'attivazione di uno stato intermedio tra veglia e sonno, ovvero, permettono di "disconnettere" il nostro cervello dall'attività del pensiero costante ("monologo mentale" onnipresente, che rumina e crea pensieri, immagini, suoni, sentimenti, ricordi, ecc), pur rimanendo vigili; la nostra "presenza" deve comunque restare attiva per orientare consapevolmente il subconscio verso la direzione desiderata. In questo modo possiamo far sì che la qualità del pensiero determini la qualità delle situazioni che attiriamo.

Pensare spesso in negativo può indebolire il sistema immunitario, come è stato dimostrato dal neuroscienziato Candance Pert: pensare in continuazione "sto per ammalarmi", o avere molti pensieri ansiogeni, attiva nel cervello il rilascio di cortisone e adrenalina, che sono immuno-soppressori, causando la riduzione dell'attività del sistema immunitario, rendendo quindi il corpo vulnerabile alle malattie e determinando in anticipo una situazione di debolezza e disagio nell'organismo. La convinzione di essere malato in qualche modo porta già a cominciare a esserlo.

Al contrario, i pensieri positivi fanno rilasciare al nostro corpo interleuchina ed interferone, proteine che lanciano un segnale al sistema immunitario di essere pronti a combattere gli attacchi di virus, batteri e altri elementi che causano malattie.

Insomma, le prove che noi abbiamo innumerevoli "poteri" sulla realtà in cui viviamo sono molte, e giungono ormai anche dalla scienza. Il nostro benessere fisico dipende in modo imprescindibile dal nostro benessere psichico e mentale, e non ha senso abbandonare il nostro corpo alla medicina se non lavoriamo anche sulla nostra realtà mentale. La consapevolezza di noi stessi e del nostro corpo, sia che essa venga ricercata mediante la meditazione, le terapie olistiche, la psicoterapia o qualsiasi altra tecnica, è il primo stadio da raggiungere per iniziare un percorso di evoluzione della nostra persona verso livelli ancora inesplorati.

enlightenment meditation

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Commenti 1

 
Rosalia il Lunedì, 12 Marzo 2012 18:12

conosco bene, l'effetto placebo, x esempio io mi curo bevendo acqua, prendendo il sole, respirando l'aria e toccando la terra..energizzo i miei elementi interni traendo beneficio da sorella acqua, padre sole, madre terra e fratello aria e grazie a me godo ottima salute..
sono d'accordo con quanto hai scritto Kia :D

conosco bene, l'effetto placebo, x esempio io mi curo bevendo acqua, prendendo il sole, respirando l'aria e toccando la terra..energizzo i miei elementi interni traendo beneficio da sorella acqua, padre sole, madre terra e fratello aria e grazie a me godo ottima salute.. sono d'accordo con quanto hai scritto Kia :D

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