La pratica del silenzio interiore è il secondo passo che si compie nel coltivare la Meditazione. Il primo passo ha a che fare con il creare silenzio nel contatto del corpo, e questo lo andremo a vedere eventualmente in un altro articolo. 

I passi possono essere anche non propedeutici, in quanto dipende sempre da colui che pratica.

La prima cosa da fare per praticare il silenzio interiore è trovare un posto tranquillo, magari in un bosco o nel verde e sedersi comodamente. Non necessariamente a gambe incrociate. Comunque è importante stare comodi per evitare che il corpo crei distrazioni inutili.

Una volta seduti si inizia a respirare profondamente con l'inspirazione attraverso il naso e l'espirazione attraverso la bocca. Il respiro ha bisogno del proprio ritmo, quindi cerca di stabilire quale sia questo ritmo lasciando andare naturalmente senza sforzi o cercare di accelerare o rallentare.

Segui il ritmo del respiro osservandolo nel suo movimento e non lasciarti distrarre da eventuali pensieri che sorgono come elemento di disturbo. Quando si presentano, continua a mantenere l'attenzione sul respiro.

Rimanere in questo stato di osservazione del respiro, possono subentrare alcune emozioni legate al contatto con l'ambiente in cui ti trovi, e viene voglia di aprire gli occhi come forma di controllo verso l'esterno. Questo risulta essere uno dei primi ostacoli.

Quando si presenta tale ostacolo, continua a restare nel respiro e lascia andare tale sensazione, vedrai che dopo un poco senti una sensazione di spazio dentro di te che ti porta verso il silenzio.

Silenzio interiore significa non lasciarsi distrarre dall'identificazione con i pensieri e le emozioni.


Pubblicato da Hireneus in Spiritualità il 02 Lug 2014 | Modificato: 02 Lug 2014
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