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Dove sta andando Alkemica?

Postato in: Supporto
Mercoledì, 14 Marzo 2012, 11:53 AM

Alkemica è nata da meno di 3 mesi, ma i tempi sono già maturi per porsi questa domanda.
Alcuni di voi ci hanno fatto notare che è necessario cominciare a riflettere sulla rotta che vuole prendere questo progetto, perchè tutto non si riduca al solo luogo virtuale della community.
Il sito internet di Alkemica possiede già grandi fuzionalità per la condivisione di informazioni a vari livelli, tuttavia il progetto potrebbe ampliarsi ben oltre la community online.

L'idea che ci siamo fatti è che Alkemica come luogo virtuale potrebbe diventare l'antenna in grado di collegare e gestire situazioni ed azioni che si svolgono in luoghi fisici. Secondo noi il cambiamento, a qualsiasi livello, avrà sempre bisongo che alla condivisione di intenti segua la loro espressione nel mondo.
Come? Con quali modalità? Con quali strumenti?
Non lo sappiamo ancora... perciò apriamo questa discussione, perchè tutti voi, pionieri di Alkemica, possiate dire la vostra e aiutarci a trovare una buona rotta.

Il banco delle proposte è aperto! Non trattenetevi dal suggerire le idee più folli e utopistiche, avremo sempre tempo per indossare gli occhiali del ragioniere e parlare di cosa si può e non si può fare... adesso è il momento di lasciare libero il flusso di idee.
Avanti tutta!http://alkemica.net//components/com_easydiscuss/assets/vendors/markitup/sets/bbcode/images/emoticon-happy.png

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Risposte (23)
  • Risposta accettata

    Sabato, 28 Aprile 2012, 08:44 AM - #permalink
    Seppur ognuno col suo (sano) protagonismo, è bello avere un "luogo" come Alkemica dove condividere quanto dal profondo emerge.

    Non occorre, a mio avviso, necessariamente costruire esperimenti verificabili per dare valore allo SCAMBIO.
    Lo SCAMBIO, seppur quantico e inconscio, è già insito nell'Uomo e nell'Universo; occorre veicolarlo dalla PAURA e dalla MISERIA come oggigiorno volutamente veicolato dalla società dei potenti, alla POTENZA e alla RICCHEZZA del nostro "essere-divini".

    Occorre divenire "PONTI-ARCOBALENO", per (ri-)costruire una "Rete di LUCE Universale", dove l'intrigo non trova spazio e la CONSAPEVOLEZZA della "Nuova Era" dilaghi feconda.

    (Ri-)Sintonizzandosi così alla propria NATURA, che esso sia sincrono o asincrono, fisico o virtuale, l'onnisciente e onnipresente Universo non se ne accorgerà !!
    DIO è la VITA, assoluta e intramontabile, dentro di ME. Quale CONSAPEVOLEZZA potrà mai essere migliore!?
    giuseppeImbriani
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  • Risposta accettata

    Martedì, 20 Marzo 2012, 10:49 AM - #permalink
    Alkemica, per me , ha funzionato perfettamente con questa impaginazione.... ti dà la possibilità di scorrere tutti gli articoli e soffermarti su quello che ti interessa con molta facilità,...un po più di vista al forum non guasterebbe....
    poi...credo sia già sulla strada giusta....
    se ci possiamo aiutare a vicenda scambiandoci informazioni utili in un modo o nell'altro a ognuno di noi già cresciamo... e se poi dal virtuale riusciamo a portare risultati positivi anche nel reale di ognuno di noi ...siamo a cavallo... ad esempio a me sono stati molto utili per il mio cammino leggere articoli e poter commentare su certi argomenti che da altre parti non trovi, dovendoti "arrangiare" qualche volta fidandoti dell'intuito, ..ma a volte leggere un articolo di qualcuno che è nel cammino , più avanti di te, ti eleva istantaneamente al suo sapere e ti permette di crescere tutti allo stesso livello...è pur questo il tempo in cui tutto dovrebbe accadere?
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
  • Risposta accettata

    Lunedì, 19 Marzo 2012, 11:34 PM - #permalink
    Mi sono iscritto ad Alkemia per curiosità in qto mi piaceva l'idea di un 'luogo aperto ad un largo raggio di vissuto umano' e non nego ke mi piacesse anke il look del sito...
    Mi connetto spesso, ma non riesco a creare delle sinergie con gli altri iscritti...
    Credo che andrebbe potenziata una BACHECA sulla pagina iniziale, o forse dare più spazio al Forum stesso aprendo delle discussioni a tema, che permettono alle persone di conoscersi e magari diventare amici e scambiarsi poi esperienze anche in modo personale attraverso i messaggi. Di una cosa sono certo c'è una grande ricchezza tra gli iscritti e credo che vada messa in comune e fatta circolare tra noi... Cmq grazie per il lavoro che sta dietro, con un po' di pazienza e costanza credo che il tempo aiuterà a capire come muoversi... G R A Z I E
    • phoenix
      più di un mese fa
      Il forum c'è! : ) Magari ti riferisci all'usanza tenuta nella maggior parte degli altri forum, di aprire un thread apposito che raccoglie le presentazioni di tutti i nuovi iscritti? Magari uno spunto interessante per una nuova discussione potrebbe essere proprio quello che tu hai percepito dal tuo punto di vista, cioé il non riuscire a risuonare con gli altri utenti? Del resto, spesso inconsapevolmente, molte persone ancora portano dentro di sé barriere imposte dal proprio Ego che impediscono di essere totalmente empatici, totalmente equanimi e totalmente aperti.
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
  • Risposta accettata

    Lunedì, 19 Marzo 2012, 10:32 PM - #permalink
    Penso però che sia controproducente e non corretto fare tutta una minestra tra la scienza che serve ed appaga il desiderio e quella che lo sublima, che va oltre

    questo credo meriterebbe una discussione a parte... penso che in molti sarebbero interessati a partecipare e ad approfondire. Se hai voglia e tempo potresti aprire tu una discussione al riguardo.
    • Mister X
      più di un mese fa
      Volentieri, devo pensare come mettere giù la questione in termini appropriati... la cosa è molto delicata anche per me, la chiarezza è d'obbligo.
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
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    Lunedì, 19 Marzo 2012, 10:29 PM - #permalink
    Questo sito mi piace molto, personalmente sarei contento se non divenisse un contenitore (come invece sono molti altri forum) dove un sacco di gente passa a sbrodolare dogmi come fossero acqua santa alternandosi ad altra che cerca la formula magica per la felicità o contro il mal di testa.
    Il tipo di energia di cui parli certamente si troverà prima o poi a passare di qui... ma io credo che questo contenitore virtuale che è Alkemica possieda già una creta massa critica fatta di persone che condividono informazioni senza bisogno di manipolare o convincere il prossimo. Certo, se questo luogo cresce sarà sempre più difficile tenerlo pulito, ma io confido che sarà proprio la qualità vibratoria di chi lo frequenta in modo sincero a mantenere il sistema in equilibrio.
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
  • Risposta accettata

    Lunedì, 19 Marzo 2012, 09:59 PM - #permalink
    D'accordo, desiderio è sintomo di separazione e di movimento, se queste cose vengono a mancare non ci sono più contrasti, non più percezioni e quindi più nulla. Penso che la spiritualità sia buona per capire che non è "quel desidero" l'importante, ma il desiderio, qualunque sia la sua forma. Appagando il desiderio lo si elimina, sì, e finchè si vive, appagato uno se ne ha bisogno di un altro, questo è ottimo. Penso però che sia controproducente e non corretto fare tutta una minestra tra la scienza che serve ed appaga il desiderio e quella che lo sublima, che va oltre (con ciò non intendo l'arte sempre imperfetta di uccidere il desiderio, ma quella che, comprendendone la vera natura, lo slega dai paletti dell'illusione). Se si vuole andare a Nord, anche andando a Sud prima o poi si raggiungerà la meta, ma se si fa confusione e si va avanti ed indietro senza rendersene conto la cosa è un po' più difficile. Mi sembra di notare molta confusione, molta gente che cerca di ubriacarsi con il farmaco contro l'alcolismo, non so se mi spiego. Miscugli di tecniche di persuasione, ipnotismo, meditazione, scientismo; antichi precetti di filosofia orientale in un'atmosfera di pace e amore hippie per soddisfare tipiche manie di arrivismo occidentale (avere successo, fare soldi, sviluppare i propri talenti e le proprie potenzialità nascoste, superare fantomatici conflitti psicologici) esoterismo per l'esoterismo, termini pseudoscientifici per sembrare seri, tanta gente che non gliene frega niente delle altre persone che si inventano un sacco di frottole e fomentano le illusioni degli altri per farci su i quattrini. Ok, non c'è male, però un po' di precisione, sincerità, coerenza e soprattutto chiarezza permette a tutti di intraprendere il proprio sentiero, che è quello difficile e laborioso (sta poprio lì il valore); prendere le scorciatoie suggerite da altri non può che allungare il cammino, se poi chi le suggerisce ti prende anche per il culo e ti spilla soldi, oltre al danno la beffa.
    Questo sito mi piace molto, personalmente sarei contento se non divenisse un contenitore (come invece sono molti altri forum) dove un sacco di gente passa a sbrodolare dogmi come fossero acqua santa alternandosi ad altra che cerca la formula magica per la felicità o contro il mal di testa. Sarebbe bello rimanesse un luogo di ricerca seria e profonda, di confronto tra pari, di critica e comprensione, in cui ognuno sia disposto e sia in grado di spiegare cosa stia alla base delle proprie affermazioni e del proprio pensiero.
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    • Mister X
      più di un mese fa
      Scusa Nican, forse delicatezza non è la parola chiave del mio discorso, il desiderio è una gran cosa, l'uomo che non desidera è morto; come dici tu direi anch'io: un gioco. Però la distinzione tra assoluto e parte per me è fondamentale, finché vengono mischiati si sguazza sempre nella stessa marmellata.
    • Kia
      più di un mese fa
      Finalmente, leggendo questo commento ho capito il perché della severità (che mi era sembrata un po' estrema) dei tuoi precedenti...su una cosa siamo d'accordo, credo: anch'io tendo ad "evitare" qualsiasi cosa mi venga venduto come una pomata, e soprattutto giudico molto i presunti "scopi" con cui ti viene venduta. Diventare ricchi? Avere successo? Sposarsi? Uhm...allora, lo ammetto, sento puzza di bruciato. Però lo tengo per me, nel senso che PERSONALMENTE lo evito, perché ho la quasi certezza che qualcuno mi sta "intortando" e cerca di chiedere soldi per ottenere cose che, per il tipo di strada che ho fatto, ormai non rientrano più nei miei desideri di vita, ma soprattutto ho imparato che la direzione del mio cammino personale la scelgo da sola.
      Però dagli altri posso sempre apprendere, e da chiunque infatti io apprendo qualcosa. Anche da te, che stai commentando su Alkemica. Ogni incontro nella mia vita, mi accorgo sempre più spesso, avviene con una sincronicità incredibile, e cerco di comprendere sempre cosa quella persona (o quell'evento) mi ha insegnato o mi ha comunicato, al di là delle parole o degli intenti. Personalmente vedo questa delle preghiere collettive una cosa che, se spiegata o compresa meglio da chi ancora non la conosce, potrebbe avere un forte valore di consapevolezza per la specie umana. Se 100 persone, concentrandosi, possono far crescere la verdura dell'orto di un contadino più bella, più forte, più verde, quale meraviglioso potere potrebbero avere milioni di persone, tutte concentrate sul nostro Pianeta, per aiutarlo a sopportare le nostre angherie e supportare, amplificandola, la sua energia? E, ancora, quanto questo desiderio di "rivoluzionare" il proprio modo di vedere le cose e liberarsi dei fardelli della società (occidentale e/o orientale: non citate sempre e solo quella occidentale come "in decadenza"...abbiamo tante bellissime civiltà e culture orientali annebbiate e confuse dai tempi, dalle illusioni e dalla paura, che si stanno incamminando in un progressivo disfacimento degli stessi concetti in cui hanno sempre creduto e che noi, adesso, stiamo riscoprendo -un po' in ritardo-) si potrebbe espandere sempre di più negli animi delle persone che in questo momento sono annebbiate o confuse, per far chiarezza nei loro cuori, se tantissime persone convogliassero le loro energie positive sul medesimo sentimento?

      Insomma, io (forse ingenuamente), lo vedo come una possibilità di favorire un cambiamento su larga scala, ad opera di noi stessi, per diffondere a macchia d'olio un desiderio di "evoluzione" interiore personale, che poi ognuno ovviamente svolgerà secondo i propri desideri, interessi, bagagli culturali, ecc. Di fatto, ricordo anche il timore degli ermetici di "gettare le perle ai porci", ma poi i tre iniziati hanno deciso di scrivere un libro, il Kybalion, che sarebbe capitato "nelle mani giuste al momento giusto", implicando una diffusione dei concetti su larga scala, pur rimanendo indirizzato ai "pochi" che ne venivano a conoscenza. Non è questo un chiaro tentativo di "instillare una inception" nella cultura moderna, affaticata e stanca, che si deve preparare ad un momento di cambiamento? Quando la consapevolezza si diffonde, è impossibile tornare indietro, e questa è una buona notizia anche per Ermete Trismegisto. Ancora non tutti sono disposti o in grado di comprendere realmente, questo è chiaro. Ma nessuno, tantomeno Nican, sta suggerendo di "predicare" o di creare delle comunità in cui dare alcuni concetti in pasto alla gente e vedere che succede. Qui su Alkemica io vedo persone che offrono conoscenze di diversa natura, ma anche di diverso livello culturale o di complessità. Questo perché ognuno di noi ha seguito una strada diversa, ed ognuno di noi ha anche una storia diversa.

      Dato che il mio "cammino" personale prende le mosse dalla scienza, continuo a sostenere (finché non cambierò idea :D ) che, in fondo, scienza e spiritualità sono due aspetti di una stessa medaglia (RICERCA di qualcosa che arricchisce la nostra consapevolezza) che per lungo tempo sono stati arbitrariamente tenuti ben separati, suggerendo all'uno che non può in nessun modo beneficiare o interferire con l'altro. Al contrario, io credo che spiegare fenomeni che molte persone considerano "impossibili", ed altre persone invece considerano essere solo "per eletti", serva semplicemente a capire meglio il modo di funzionare della Natura o, se vuoi, della Parte del Tutto che noi stiamo sperimentando qui ed ora. Sono d'accordo che, finché esisteranno persone che avranno desideri come "avere successo, potere e soldi", questi continueranno ad essere ambiti separati, ed è anche giusto che sia così, per non inquinare la spiritualità con una ricerca di una ricchezza materiale (è vero che siamo materia e spirito insieme, ma essere "materiale" non significa indugiare in un "immobilismo" negli ideali veicolati da una società dando per scontato che le cose rimarranno sempre così e lavorando per il proprio beneficio a discapito degli altri); ma credo anche che sia tutto compreso nella visione d'insieme: alcune persone arrivano prima al "cambiamento", altre dopo, altre non ci arrivano proprio, altre non vedono proprio che c'è qualcosa di più da imparare, altre sono confuse e indecise, ma poi capiscono e ritornano sui binari...non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti gli stessi tempi e non facciamo tutti gli stessi percorsi: uno deve provare quello che sente...o (finché non avrà imparato a "sentire") quello che "pensa", in mancanza d'altro.

      Mi auguro che i desideri delle persone si focalizzino presto su altre "mete" rispetto a risolvere i loro problemi quotidiani (anche perché basterebbe andare da uno psicologo o da una persona amica che realmente comprende le dinamiche della loro parte razionale per risolvere questi blocchi), detto ciò, il mezzo proposto da nican mi interessa ed incuriosisce, perché permetterebbe di toccare con mano il potere di molte persone dedicate a uno scopo. E, da scienziata, voglio anche capire come avviene e se è possibile verificarne i risultati, per esserne ancora più consapevole: ho il brutto vizio di non capire le cose se prima non le vivo ed esperisco personalmente, e se non vedo con i miei occhi gli effetti di quello che ho prodotto (ma mi sembra che qualcuno, prima di me, abbia detto che questo è, in fondo, il Tao). In questo senso, la mia parte materiale (incluso il raziocinio veicolato dal mio cervello) vuole la sua parte.

      Comunque ho apprezzato molto la tua spiegazione, perché contiene indicazioni importanti, e mi ha fatto notare che il mio entusiasmo da qualcuno potrebbe essere visto come superficiale desiderio di mischiare il fango (mi sono autocensurata! :P ) con la cioccolata :) io reputo che non sia così, e spero di essere riuscita nell'intento di spiegare la mia prospettiva, che, forse, è davvero ingenua, visto che ho tanto ancora da imparare e "vedere", quindi sarà soggetta a cambiamento nel momento in cui comprenderò altre cose in futuro, ma al presente è così, e ve la comunico (scusandomi anche della lungaggine).

      Se mi risponderai, soprattutto obiettandomi qualcosa, apprezzerò molto :)
    • phoenix
      più di un mese fa
      Sono convinta che gli utenti stiano già facendo tutto il possibile per mettere a disposizione ciò che hanno in tutta Sincerità (d'altronde, l'adesione nel profondo a certi Princìpi già di per sé implica la naturale e spontanea adozione di determinati atteggiamenti anche nella vita, e con gli altri). Occhio però a non cadere nell'errore contrario rispetto a quello contro cui ti scagli tu stesso.
    • Mister X
      più di un mese fa
      Stina, sì, parlando in questo modo sono pieno di contraddizioni.
      Kia, certo che obietterò qualcosa :) sento chiaramente che la critica, qui, è la mia strada.
      Hai detto: "quando la consapevolezza si diffonde, è impossibile tornare indietro". Non sono d'accordo, la consapevolezza non è statica, come potrebbe esserlo visto che ogni cosa continua incessabilmente a cambiare? Una persona può aver capito come raggiungere la consapevolezza quasi quando vuole, ma rimane comunque uno stato temporaneo, ogni volta c'è del lavoro da fare, ogni volta è diversa dalla precedente. Qualsiasi cosa dilatata è confusa, proprio per il fatto che ogni percezione è percezione di un cambiamento, senza contrasto non c'è nulla, se tutto è di legno nulla è di legno. Per questo una consapevolezza dilatata (ad esempio nel tempo) è una cosapevolezza blanda e debole. L'essere statico ha davvero poca importanza, è il divenire l'essenza, riguardo a questo si possono fare dimostrazioni. Così l'unificazione non è se viene a mancare la separazione. Penso che per capire e percepire con chiarezza sia necessario prendere in considerazione i contrasti: l'errore che fa precipitare nell'illusione è proprio la parzialità di ciò che si considera. Finchè si vorrà amare fuggendo l'odio, si fallirà. L'odio è caussa dell'amore, l'amore dell'odio, quindi eliminando uno si elimina l'altro. La religione cristiana è un esempio di questo fallimento. Relegare lontano dallo sguardo parte della propria natura fa sì che si perda la consapevolezza di questa, si finisce per vedere demoni al posto del se stesso rinnegato, ciò che non si accetta di sè finisce per crescere senza controllo, la stessa cosa è divinizzare una parte o una qualità di sè o in generale delle persone (il sè di cui parlo può essere esteso a tutte le cose, visto che non c'è un vero confine). Se non si parte dal contrasto e non lo si mantiene si finisce per fare confusione, si finisce per bruciare gente in nome dell'amore. Qualsiasi discorso che universalizza il concetto di bene e male, che lo espropria dal soggetto, è parziale. La parte richiamerà sempre il proprio opposto, quindi è assurdo cercare di sconfiggere il male per conseguire il bene. Per sconfiggere il male è necessario sconfiggere il bene, è necessario raggiungere il nulla. Ma anche questa che razza di strada sarebbe? La comprensione degli opposti e la loro completa accettazione, questa è buona consapevolezza per me. La comprensione del desiderio e la sua accettazione, anche. Non dirò questo è sbagliato, questo è giusto, ma questo è ciò che voglio, questo è ciò che non voglio. Prima di arrivare a questo, prima di vedere le parti nel loro contesto totale, penso sia necessario estirpare qualsiasi certezza, qualsiasi dogma, cultura, ecc... è necessario perfino fare a meno di se stessi. Affacciandosi al nulla, che è il tutto, si può ammirare il totale, appunto. Mi va bene che una persona intraprenda un percorso e che lo suggerisca agli altri, ma a patto che mantenga la consapevolezza che è un percorso scelto, non un percorso giusto. Proprio nell'identificazione del tutto con il nulla, penso che la critica sia la via migliore per imparare ed aiutare ad imparare. Prima di raggiungere una verità di una certa robustezza, chiarezza e conistenza è necessario mettere alla prova e distruggere la propria verità, per ricrearne un'altra, dal nulla per l'appunto. La base dev'essere il nulla, non un credo, non un imperativo, non una falsa evidenza. La scienza moderna è incapace di indagare la totalità delle cose proprio perché si basa su delle parzialità. Parte solo da quegli elementi che siano riproducibili sperimentalmente ed esprimibili in linguaggio matematico (se non matematico, il più univoco possibile). La forza della scienza è appunto la sua tendenza continua all'autodistruzione, in vista di una precisione e profondità sempre maggiori, infatti solo le proposizioni falsificabili possono essere considerate scientifiche. Una "scienza del Tutto" deve partire da ogni cosa e deve continuamente evolversi tramite l'autocritica costante. Le religioni e le discipline dogmatiche sono spesso cristallizzate a punte di saggezza e di intuizione ad opera di altri, in tempi passati. Ma il lavoro lo dobbiamo fare noi, ora, sennò non si và da nessuna parte. Non è possibile sperare di terminare un puzzle con solo metà dei pezzi, posso provarci quanto voglio, ma se sono abbastanza accorto capisco da subito che le mie speranze sono vane. Così la religione, la scienza, la filosofia o qualsiasi pensiero, non può sperare di comprendere la totalità delle cose se parte da principi parziali (che non siano nulli), se si pone un obiettivo anzichè un altro, se accetta e definisce buone solo alcune cose. Questo è un po' quello che penso, sono disposto a discuterne per tutta la vita, sono alla ricerca di qualcosa che non quadri e quindi non prendetevela troppo se criticherò gran parte di quello che leggo: è anche un modo per mettere alla prova il mio pensiero.
    • Kia
      più di un mese fa
      Discox, grazie per avermi dedicato la lunga risposta! A parte alcune cose che forse in effetti varrebbe la pena affrontare in un discorso apposito, volevo sottolineare che cmq sono fondamentalmente d'accordo con te, che le cose sono sempre in cambiamento ed in continuo fluire, ma soprattutto che non bisogna mai dare nulla per scontato.

      A questo proposito, cito quello che tu citi e parte della tua obiezione:
      "Hai detto: "quando la consapevolezza si diffonde, è impossibile tornare indietro". Non sono d'accordo, la consapevolezza non è statica, come potrebbe esserlo visto che ogni cosa continua incessabilmente a cambiare? Una persona può aver capito come raggiungere la consapevolezza quasi quando vuole, ma rimane comunque uno stato temporaneo, ogni volta c'è del lavoro da fare, ogni volta è diversa dalla precedente."

      Personalmente non riesco più a vedere le cose come le vedevo prima, quando non ero consapevole di alcune cose che ho appreso vivendo una serie di esperienze nell'ultimo anno. Una volta che uno "varca la soglia", poi la consapevolezza può cambiare quanto vuoi, ma è una condizione lievemente diversa dal non averla per niente. La sensazione che la mia consapevolezza cambi ogni giorno ce l'ho, e anche forte: quindi sono assolutamente d'accordo con te.
      Però noto una grande differenza tra il mio modo di essere "cosciente" di 2-3 anni fa e il mio stato attuale, più "consapevole". Sempre mutevole, ma sento che c'è un "quid" che cambia lo status delle cose, e non potrei più tornare indietro rispetto a questo "quid". Insomma, una volta che uno si sente consapevole, poi non può perdere completamente questo status, al massimo può cambiarlo o evolverlo, ma non "regredire" ad una situazione in cui tale consapevolezza manca proprio. In questo senso intendevo che "non si può tornare indietro". Se poi tu pensi che invece questo è possibile, allora il discorso cambia :)

      Un po' hai ragione, perché per certi versi tendo a pensare che la strada che ho scelto sia giusta...ma giusta PER ME...anche se in fondo è solo UNA strada...una delle tante. Però la SENTO giusta, non so come spiegarti. È come se io avessi di fronte a me i pezzi sparsi di un puzzle: non so se ho tutti i pezzi o se ne mancano alcuni, né so quale sarà l'immagine che uscirà alla fine, semplicemente la sensazione è che alcuni pezzi vadano a loro posto da soli. E in questo, per mia natura, non sono affatto dogmatica. Anzi, sia nella vita quotidiana che nella scienza, rifuggo i dogmi. Il voler "confrontare, vedere, verificare" è un'esigenza mia, forse denota ancora insicurezza o necessità di "liberarmi" completamente da certi vincoli mentali. E, visto che, come nella scienza, anche in filosofia la visione di ogni autore e teoria è "parziale" per definizione, in quanto sorge da un momento particolare e non offre una prospettiva generale, ma solo limitata, ho imparato a prendere quello che si dice e confrontarlo con quello che mi produce a livello personale: se mi "suona", lo metto da parte e proseguo (e non lo adotto come filosofia di vita o modello da seguire...lo tengo semplicemente in considerazione), sennò vado direttamente avanti (o a destra, o a sinistra, dove capita).
      L'accettazione dell'apparente dualismo (ma in realtà unitarietà) degli opposti è un processo in fieri dentro di me: ancora non è terminato, ma lo sto processando. Proprio oggi ho scoperto di aver integrato due aspetti che finora erano stati opposti dentro di me, al termine di un processo a cui ho assistito con grande partecipazione e interesse, ma la consapevolezza di questo è arrivata oggi, parlando con una amica.

      Cmq scusa davvero per le mie risposte sempre molto prolisse!! Mi piace l'argomento, è stimolante.
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    Lunedì, 19 Marzo 2012, 01:46 PM - #permalink
    La discussione sul futuro di Alkemica è importante. Credo che su quello che sapremo dirci e inventarci poggi il futuro stesso del sito. Mi sembra chiaro che ognuno di noi è portatore di culture, intuizioni, aspirazioni ed interessi diversi. L'aria che si respira leggendo e navigando in questo spazio è molto diversa da quella che si respira su altri siti, siano essi sociali, culturali o informativi. Io vorrei comunque che le nostre aspirazioni personali e collettive non si basassero unicamente su intuizioni, astrazioni, psicologismi, spiritualismi e quant'altro ma fossero legati anche a quella che io chiamo la "terragna concretezza" della nostra esistenza sia individuale che collettiva. Siamo tutti fatti di materia e di spirito. L'ideale del giusto equilibrio tra le parti è un'aspirazione giusta e possibile purché si sappiano stabilire i confini e determinare gli obiettivi. "Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" ... Un saluto ed un augurio a tutti.
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    Lunedì, 19 Marzo 2012, 01:08 PM - #permalink
    Nican ha espresso (con la solita grazia) un pensiero con cui mi trovo pienamente d'accordo. Certo, lo scopo ultimo è quello di trascendere ogni scopo e ogni desiderio, trovare in sè un "luogo" in cui non vi sia più nulla a cui puntare, perché è sufficiente essere. Tuttavia dubito molto che la maggior parte degli esseri umani sia in grado in questo momento di incarnare una tale "immobilità". Nel frattempo bisogna vivere, e io credo (per averlo vissuto) che il raggiungimento di un obiettivo possa aiutare a esplorare l'illusione in un modo gioioso e curioso, attraversando questo cammino con leggerezza e amore invece che con sofferenza e resistenza.

    "tuttavia io sento intimamente che giocare con questa cosa abbia ancora uno scopo", dice Nican

    Anche per me è così, sento che abbiamo bisogno di coesione, di aiutarci reciprocamente a esplorarci, aiutarci a vicenda a vivere con più soddisfazione un percorso che molto spesso è percepito con grande fatica e sofferenza.
    Certo, in un mondo di risvegliati non ci sarebbe bisogno di andare da nessuna parte, perché tutto è già qui, e ora. Ma, non so voi, io vedo pochi risvegliati perfettamente centrati in loro stessi e senza desideri di sorta. Magari frequento solo la gente sbagliata ;)
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    Lunedì, 19 Marzo 2012, 09:54 AM - #permalink
    Penso che la spiritualità utilizzata per raggiungere un obiettivo, migliorare qualcosa, sia di scarso valore.

    ciao discox, ciò che dici tocca un ambito molto delicato credo... un risvegliato certo percepisce che "tutto è perfetto così come è", ma chi quel risveglio ancora lo deve sperimentare, o lo sta sperimentando in modo intermittente, si trova ancora in un campo dove vi sono desideri.
    Un grande avatar risvegliato come Baghavan (http://www.onenessuniversity.org/) di cui ho sperimentato di persona l'insegnamento, dice spesso che i desideri vanno "risolti oppure dissolti". Ovvero laddove c'è desiderio di qualcosa l'importante è lasciar fluire quella forma di energia, vuoi appagando il desiderio, vuoi dissolvendolo. L'importante è non lasciarlo covare sotto la cenere.
    Probabilmente quando si verifica il risveglio lo stato di desiderio non ha più ragione di esistere... tuttavia io sento intimamente che giocare con questa cosa abbia ancora uno scopo. Magari ci aiuterà a raggiungere uno spazio dove semplicemente Essere, senza bisogno di Fare. Questo è il mio sentire, e tui ripeto, secondo me hai toccato un argomento delicatissimo, vale la pensa trattarlo ancora, ma sempre con grande cautela e dolcezza.
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  • Risposta accettata

    Domenica, 18 Marzo 2012, 06:32 PM - #permalink
    Sarebbe interessante che ciascuno proponesse una carenza nella sua vita che desidera compensare (tipo "sono disoccupato", oppure "io e mia moglie non ci sopportiamo più" :)) e il gruppo lo supportasse a migliorare quell'ambito. Si potrebbe fare a turno (che so, ogni tre giorni cambia l'obiettivo e la persona da supportare). Nel forum verrebbero date le info per disciplinare il tutto. Siccome il cambiamento accade nella vita di ciascuno, sarebbe anche più facile "verificarne gli effetti" (anche se dovremmo imparare a fare le cose senza richiederne la verifica, perché tutto questo bisogno di conferme è solo mentale!). Sopratutto, aiuterebbe le persone di questo gruppo a stare meglio, a capire le potenzialità che hanno e a renderle più forti per cambiare anche cose più "grandi". Tante volte si chiede la pace nel mondo e poi a casa propria ci si tira le pentole in testa. Non ha senso! L'idealismo non ci serve, usiamo le nostre capacità per fare la differenza nella nostra vita (nulla toglie comunque che si possa scegliere anche un obiettivo comunitario più ampio).
    Nel gruppo di "preghiera" di cui faccio parte supportiamo continuamente persone in difficoltà per vari motivi, e abbiamo ottenuto dei risultati entusiasmanti, alle volte al limite del "miracoloso".
    Per chi non sa come fare a fare trattamenti a distanza, chi è capace può scrivere dei brevi vademecum e suggerimenti. Poi ognuno sceglierà la tecnica che gli aggrada di più.
    Allora, cosa volete migliorare?!!
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    • Kia
      più di un mese fa
      Sono curiosa di leggere qualche vademecum, in questo ambito sono assolutamente "naive"!! :)
    • franca di prima
      più di un mese fa
      Credo sia una buona prova, ma attenzione, ricordatevi che l'esperienza deve essere vissuta sempre con il cuore, mai con la pianificazione mentale
    • Mister X
      più di un mese fa
      Non c'è nulla da migliorare, raggiungere uno scopo ti costringe a cercarne un altro, la meta serve alla strada, al viaggio, non all'arrivo. Non importa dove si vada, l'importante è muoversi, la meta è arbitraria, totalmente. Penso che la spiritualità utilizzata per raggiungere un obiettivo, migliorare qualcosa, sia di scarso valore. L'arrivismo, la consacrazione dello scopo, sono l'illusione per antonomasia. La consapevolezza dell'illusione è importante, l'eliminazione dell'illusione è essa stessa illusoria. La fine, l'inizio ed il confine di tutti i sentieri è il nulla, il tutto. Gettandosi sopra lo sguardo si avrà poi, solo per poco, la capacità di vedere con chiarezza la parte.
    • phoenix
      più di un mese fa
      Sottoscrivo, e mi sembra già tutto assai "mentale" e poco di "cuore". Non basterebbe abbracciare il naturale impulso nella nostra Anima ad operare per il Bene? Di fatto. Non spetta a noi attuare un giudizio nei confronti di persone che ancora vivono la loro consapevolezza in maniera diversa, possiamo però aiutarle. Il giudizio è ancora qualcosa di radicato - anche se alle volte, latente, o subliminale - negli schemi mentali delle persone.
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    Domenica, 18 Marzo 2012, 11:25 AM - #permalink
    La volontà, il desiderio, lo scopo... cose meravigliose, tesori fragili e di inestimabile valore, da proteggere come bambini.
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    Sabato, 17 Marzo 2012, 01:53 PM - #permalink
    Concordo assolutamente con Franca, e ritengo il suo uno spunto da raccogliere, magari in un topic apposito ed espressamente dedicato. Quanto ai gruppi a distanza, mi trovo in accordo sia con Guerriero che con Nican. Magari, ognuno di noi, laddove interessato, potrebbe proporre agli altri partecipanti delle situazioni della propria vita nelle quali desidera sperimentare un cambiamento, così che siano l'Amore e le energie degli altri membri della comunità a supportarlo nel raggiungimento dello scopo. Sarebbe un bel modo di condividere e rendere possibile l'osservazione di cui sopra.
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    Sabato, 17 Marzo 2012, 01:27 PM - #permalink
    Salve a tutti, nello spirituale, che si chiama così perchè è proprio dello spirito e trascende la materia, nulla va fatto che si strumentale per se, e come tale, non occorre cercare riscontro o prova, ma essere prova, di un ideale spirituale. In tal senso io mi permetto di proporre un cambiamento che sia del singolo, che è parte di quell'Uno che siamo tutti e la sua testimonianza anche qui sul sito, raccontate quale esperienza vi ha portato vicino a questi pensieri, e ancora aggiungete tutte le volte che lo spirituale agisce nella vostra vita, attraverso voi, o dagli altri vi raggiunge. E' un modo per rendere partecipe e nello stesso tempo per comprendere le dinamiche di questo ambito ancora così sconosciuto, proprio perchè ne siamo i soggetti. Una buona domenica a tutti
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    Venerdì, 16 Marzo 2012, 10:31 PM - #permalink
    Eh, in effetti io parlo un po' a vanvera in questo momento, perché non so di cosa si tratti esattamente, per quello dicevo se gli utenti esperti in questo genere di cose mi poteva "assistere" e spiegare un po' di cose... :D
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    Venerdì, 16 Marzo 2012, 10:27 PM - #permalink
    Va bene, mi corre l'obbligo di ricordare che il batter d'ali d'una farfalla qui, scatena l'uragano dall'altra parte del mondo.
    Ma l'intento non è una pillola a pronto effetto o di mantenimento, la preghiera/intento è porre il Sè in apertura totale e con l'abbandono necessario, per quanto ci si possa focalizzare (e già questo inficia) su un ''bersaglio'' andrà LADDOVE è necessario. Non è detto che raggiunga il ''nostro'' scopo. Quando si prega lo si fà per il TUTTO, ma forse sbaglio. :)
    • nican
      più di un mese fa
      Quello che dici è giusto. Però credo che abbiamo ancora bisogno di giocare un pò, di divertirci a fare esperiemnti, e magari di scoprire che i risultati vengono da un'intelligenza più ampia, e non sono quelli che ci aspettavamo.
      Alla fine dei conti certo che l'unica possibilità è restare aperti costantemente, e lasciare che tutto accada nell'infinita saggezza dell'Universo... ma credo che allo stesso tempo tempo possiamo giocare a dirigere l'intento tutti insieme verso alcuni scopi, non ci vedo contraddizione perchè ad un certo livello non esiste più contraddizione, possiamo vivere Uno e Moltitudine allo stesso tempo? Non so, ma a volte ho l'impressione di sì.
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    Venerdì, 16 Marzo 2012, 10:17 PM - #permalink
    Beh, io non ho la possibilità di usare i metodi scientifici del dr. Emoto, però una qualche osservazione bisogna pur farla, no? Sennò come facciamo a sapere che ci sono stati "cambiamenti percepibili a livello materiale" se non si possono definire? Come minimo ci dev'essere uno stato di partenza e uno stato lievemente "diverso" dopo la preghiera. Sennò tutto è rimasto come prima, possiamo credere che la preghiera abbia avuto effetto, ma non sapremo mai che effetto ha avuto.

    Cmq che lo sperimentatore influenza l'esperimento è vero...specialmente nei casi in cui si progetta un paradigma oppure si assiste all'esperimento. Io dico che dipende dall'obiettivo che ci si pone come focus delle preghiere: se l'obiettivo è la pace nel mondo, in effetti sarebbe difficile da "misurare", anche volendo...e poi dopo quanto dovrebbe avere un effetto? Il giorno dopo o "con calma" :) ?
    • nican
      più di un mese fa
      In alcuni casi può essere abbastanza facile testare i risultati. Ad esempio (ma è solo un esempio) se si inviasse l'intento verso alcuni semi di una pianta si potrebbe verificarne i differenti tempi di crescita e il diverso aspetto della pianta rispetto a un altro gruppo di semi di controllo che non sono stati trattati.

      Nel caso specifico dei semi poi è possibile anche nutrirsi della pianta (prima che abbia prodotto fiori o frutti, ovvero quando la sua energia è ancora in potenza), poichè il seme ricevendo l'intento lo avrà amplificato nella sua germinazione. Nutrendosi del germoglio si reintegra quindi in sè l'intento in forma amplificata.
      Non voglio proporre questo esperimento (che poi è stato già fatto tante volte), è solo un esempio di come si può verificare un tipo di inetrvento a distanza.

      Su scala più ampia alcuni hanno sperimentato (mi pare che neparlasse Gregg Braden) l'incidenza della preghiera sui tassi di criminalità e violenza di certi quartieri di grandi metropoli, avvalendosi delle statistiche della polizia, questo è un'altro esempio (ma ovviamente necessita di una discreta struttura tecnica per essere messo in atto).
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    Venerdì, 16 Marzo 2012, 10:05 PM - #permalink
    Un metodo di ''misurazione'': Dr. Masaru Emoto "I Messaggi dall'acqua"

    Ho l'impressione che questo tipo di ''ricerche'' non vadano in sincrono con intenti più ''folli''. Si rischia di ottenere falsi positivi e non sempre è un bene. Se è vero che chi indaga influenza l'esperimento (fisica quantistica insegna) è meglio non ''inquinare''... o no?
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    Venerdì, 16 Marzo 2012, 09:13 PM - #permalink
    Io appoggio tutto, vedo questa comunità virtuale come un'idea senza limiti e senza obblighi. Se gli utenti più esperti in queste cose vorranno guidarci in questo tipo di "preghiere a distanza", mi unirò con piacere (ovviamente qualcuno mi dovrebbe spiegare come si fa!), però poi vorrei poter anche misurare scientificamente i "cambiamenti percepibili a livello materiale" prodotti tramite tali preghiere, perché, se ve ne sono, è giusto anche contribuire alla diffusione dei risultati e spingere sempre più gente a farlo.

    Per quanto riguarda altre cose più "materiali", magari potreste anche organizzarvi con gli utenti che già tengono corsi e talks ed organizzare cicli di conferenze online con materiale (slides, video, files audio, immagini e pdf) a disposizione degli utenti registrati...oppure cose dal vivo, addirittura. Tipo voi che avete avuto OBEs e sogni lucidi, cercare di raccogliere quante più esperienze e spiegazioni possibile e fare che so, dei video, o degli incontri in cui possiamo ascoltare dalla viva voce delle persone ed apprendere.
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    Venerdì, 16 Marzo 2012, 08:05 PM - #permalink
    In cosa consisterebbero le "attività fisiche in luoghi fisici"?
    non ne ho assoltamente idea :p
    Mi aspetto tutte le vostre folli proposte però... una cosa sempice che mi viene in mente sono quelli che negli Stati Uniti chiamano "gruppi di preghiera a distanza".
    Si sceglie un obiettivo e si riunisce l'intento di molti individui verso di esso, alla medesima ora dello stesso giorno. E' una pratica ormai diffusa e tutti sappiamo come funziona, anche se io credo che molti ne sottovalutino la portata.
    Non è diffcile produrre cambiamenti percepibili a livello materiale quando alcune centinaia di persone attivano sincronicamente lo stesso intento, anche se non ci facciamo caso è un fenomeno che si verifica di continuo.
    E' solo un'idea, però Alkemica come altri siti potrebbe avere anche questa funzione, quella di tenere insieme individui che poi oltre a scambiarsi informazioni decidono di produrre cambiamenti nel mondo.
    I modi possono essere così tanti... forse i "gruppi di preghiera a distanza" possono essere un ponte tra lo spazio totalmente virtuale di Alkemica e il momento in cui ci sarà modo di creare uno spazio fisico...
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    Venerdì, 16 Marzo 2012, 07:29 PM - #permalink
    Io trovo che ci siano tantissime cose che tuttora mi sfuggono del sito!! Ora noto addirittura la comparsa di un forum :o !!
    In cosa consisterebbero le "attività fisiche in luoghi fisici"? Si intende cose come conferenze, raduni, riunioni, circoli di discussione tematici o altro?
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