Wasilij Kandinskij.

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E' sorte dei grandi artisti di non essere capiti dal loro tempo, di esprimere cio' che appartiene al futuro, essi sono estranei in casa propria, c'e' nella loro opera un elemento di profezia, un precorrere i tempi, un guardare al futuro...per cui e' giocoforza che essi siano incompresi da gran parte dei contemporanei, quando non addirittura osteggiati e combattuti. Perche' l'umanita' e' una piramide dove la massa si accalca ai piani bassi e, via via che si sale, gli spiriti eletti si riducono fino a diventare pochissimi, c'e' come una gerarchia vibrazionale che diventa sempre piu' scarsa di numero, per cui i maggiormente innovativi, come K, come Jung, si trovano ad essere isolati, compresi solo da pochi, finche' i tempi non saranno maturi ed essi diventeranno di nuovo 'facili da comprendere'.

Dice Kandinskij:

"La vita spirituale e' come un triangolo stretto diviso in sezioni disuguali che tende verso l'alto. Ovunque siamo, il triangolo si muove sempre impercettibilmente verso l'alto".

"Qualche volta al vertice c'e' un solo uomo, il suo sguardo e' sereno come la sua immensa tristezza. Quelli che gli sono vicini non lo capiscono, irritati lo definiscono un traditore o un pazzo. Cosi' disprezzarono Beethoven che visse solo. Weber disse della Settima Sinfonia: "Le stravaganze di questo genio hanno raggiunto il colmo, Beethoven e' pronto per il manicomio. Ma l'artista deve guardare oltre la sua sezione di triangolo, deve essere un profeta che aiuta a muovere il carro inerte. Per questo sara' solo. Se invece non avra' questo occhio acuto tutti lo celebreranno. "

Si pensi a Van Gogh che oggi e' uno degli artisti piu' quotati, un suo quadro ormai vale un centinaio di milioni, eppure Van Gogh fu considerato brutto e grezzo, e in tutta la sua vita vendette un solo quadro per pochi franchi. Per cui se ancora non riusciremo a capire K., questo andra' a suo merito. E' facile capire cio' che e' banale, molto meno cio' che esce dagli stereotipi convenzionali e precorre il futuro.

"La nostra anima si sta risvegliando da un lungo periodo di materialismo e racchiude in se' quella disperazione che nasce dalla mancanza di una fede, di uno scopo, di una meta. L'anima si sta svegliando ma e' ancora preda di un incubo. Intravede una debole luce, come un punto in un immenso cerchio nero. E' un presentimento e teme che il punto sia un sogno e il cerchio nero la realta'."

"Di solito lo spettatore e' quasi incapace di emozioni. Nell'opera d'arte cerca una imitazione della natura a scopo pratico, oppure degli stati d'animo o un'atmosfera". "I conoscitori ammirano la fattura (come si ammira un acrobata) o gustano la pittura (come si gusterebbe una focaccia). La grande massa gira per le sale e trova le opere 'carine o meravigliose'."

La grandezza non ha mai vasto pubblico. Pubblicita' e propaganda politica si basano su spot banali a effetto immediato, ma questi non passeranno alla storia. Immagini o frasi facili da capire, prive di valore etico e spesso prive di verita'.

Kandinskij e' il profeta dell'ARTE ASTRATTA, una forma di arte che non era mai esistita prima.

Nulla dell'arte successiva eguaglio' i suoi caratteri straordinari, la sua ricchezza formale, la sua potenza d'anima.

Kandinsky pensava che l'arte doveva comunicare spiritualita' e per farlo bene ci doveva essere un'assenza della rappresentazione realistica della realta'.

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