Essere pronti

Essere pronti

A cosa? Si starà domandando qualcuno.
A tutto. Pronti nel riflettere, nel rispondere correttamente, nel compiere l'azione corretta, nel pensare senza "rimuginare", nell'essere disponibili, nel volere senza riserve, nel credere in se stessi, nel partire improvvisamente, nel salutare chi parte, nel fare ciò che occorre veramente, nel vivere l'esperienza senza porre limiti (tranne se è delinquenziale), nel proporre ad altri un progetto, nel sentirsi dire di no, nello sperimentare e verificare.
Pronti a lasciare i dubbi e accertarsi della verità. Nel vivere seguendo sincerità, lealtà, coerenza.
Pronti a lottare per ciò in cui si crede, pronti a dare la nostra collaborazione a chi ne ha necessità, pronti nel...
Potrei continuare per due pagine.
Ma se non si è pronti...non servirebbe.
Chi è pronto?
Colui (colei) che sa distinguere, che sa riconoscere, che sa come fare, che segue il "come" e non il perché", chi si è trovato in situazioni difficilissime e le ha sapute superare con intelligenza, pazienza, coraggio.
La frase "non sono pronto" non è da disdegnare, in realtà la persona ci sta comunicando solo che è pronto ad avere più tempo.
Il tempo non esiste. Lo avrete letto più volte...e adesso potreste contestarmi...ma al polso avete un orologio...
Essere pronti è un argomento difficile, poiché richiede di essere in tempo presente, con tutto se stesso.
Quante volte vi siete sentiti chiedere :"Sei pronto/a?"
A scuola,a casa, tra amici, tra colleghi, in situazioni diverse. Si era veramente pronti? Avevamo tutte le informazioni necessarie?
Ma se essere pronti significa essere e stare in tempo presente, quali sono le informazioni necessarie?
Sapere di esserlo. Nulla di più.
Se hai qualche dubbio porta la tua attenzione al respiro.
Stai respirando? Si? Bene, non ti occorre altro.
Sei pronto!
Ma se ancora avessi dubbi, allora porta la tua attenzione a ciò che odono le tue orecchie, a ciò che vedono i tuoi occhi, al contatto dei tuoi piedi sul pavimento, al gusto che hai in bocca, all'odore che senti. Il tuo corpo è in tempo presente.
Forse non lo è la tua mente, ma se porti attenzione a ciò che ho appena detto...anche la mente veicolerà lì i suoi pensieri.
Quindi sarai pronto/a.
E dal momento in cui lo sei ogni azione sarà coerente con lo Spirito. Lo stimolo distruttore non può agire se si è in tempo presente.
La sua seduzione consiste nel farti credere a qualcosa che deve ancora avvenire. SEMPRE.
Qui ed ora, quello stimolo ha pochissime possibilità di seduzione.
Certo non lo si deve sottovalutare, perché un attimo dopo che sai di essere pronti...potrebbe farci venire in mente altro, suggerirci soluzioni diverse, apparentemente migliori.
Ma evitiamo di cascarci.
Una banale influenza è spesso dovuta al fatto che non si era pronti ad affrontare qualcosa. Il nostro sistema immunitario è perfetto.
Siamo noi a renderlo imperfetto, con i nostri dubbi, le nostre insicurezze, le nostre paure.
A volte l'influenza non è che una scusa per 4 giorni di riposo.
Forse è meglio chiederli! Almeno non li passiamo a letto con mal di gola e raffreddore, ma facendo ciò che ci piace, per esempio...riposare!
Qui termina l'articolo....ma in realtà non termina mai...
Un saluto affettuoso a tutti


Paolo Oddenino Paris

Vedi anche:  http://www.crescitapersonale.com/

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Commenti 1

 
nican il Domenica, 24 Febbraio 2013 17:55

Lo stimolo distruttore non può agire se si è in tempo presente.
La sua seduzione consiste nel farti credere a qualcosa che deve ancora avvenire. SEMPRE.
Qui ed ora, quello stimolo ha pochissime possibilità di seduzione.

non sottovalutate la preziosità di questo insegnamento...

[quote]Lo stimolo distruttore non può agire se si è in tempo presente. La sua seduzione consiste nel farti credere a qualcosa che deve ancora avvenire. SEMPRE. Qui ed ora, quello stimolo ha pochissime possibilità di seduzione.[/quote] non sottovalutate la preziosità di questo insegnamento...

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