Quello di oggi è un peregrinare stanco...

Quello di oggi è un peregrinare stanco...

Il cielo grigio non ci concede, in giorni come questo, lo sguardo caldo del Sole; ne siamo privi, perchè noi stessi ci siamo privati, in giorni come questi, di concederci Amore.

All'alternarsi degli umori si alterna generoso anche il Cielo.

Globo en el cielo

Inconsapevoli della nostra Grandezza non ci rendiamo conto che anche l'espressione degli eventi atmosferici sono espressione di noi, di ciò che abbiamo dentro, di ciò che siamo..così in Cielo come in Terra. Quel Grande Occhio Luminoso oggi si nega, noi stessi neghiamo il Nostro Grande Occhio Luminoso.

Scende un'impalpabile nebbiolina ad avvolgere il corpo e i pensieri, come pioggerellina leggera lacrime lavano il viso e consolano il corpo. Come mani carezzevoli sorreggono un cuore affranto, un coraggio tradito..e ciò che ci è più caro,l'espressione del Sè, negata dal peso micidiale del condizionamento, urla il suo dolore inconsolabile, perchè la vita scorre e ciò che passa va lasciato al Passato, Custode di vittorie e sconfitte allo stesso modo, possessore incorruttibile delle Occasioni colte e mancate.

Scavata da una talpa, c'è una buca nel terreno. La sua apertura è ben visibile, le pareti che t'invitano all'entrata armoniosamente raccolte a cerchio, la terra è soffice e si lascia osservare nella sua composizione di palline disomogenee, mai troppo grandi nè troppo piccole.

La sensazione che trasmettono è che vanno bene così come sono, mai uguali l'una all'altra si accettano nella loro diversità e convivono armoniosamente e libere in se stesse, riescono a creare l'Unione, che priva della forzatura di una necessità, le fa coesistere e paradossalmente, creare un Esistente diverso da loro, ma creato da esse stesse.

Cosa c'è dentro la buca? Sei disposto ad entrare? Anche Solo a metterci la mano dentro?

Io indugio.. I miei occhi fissano il buio..di per se stesso non esiste, ma quanta paura fa!

Sono le Tenebre, sono la Non Conoscenza, sono l'Incognita, l'Imprevisto, ...sono la Nostra Paura di Noi Stessi, perchè ancora una volta, ciò che è Fuori è anche Dentro.

Donna dal corpo possente rispetto a una buca di terra e di vuoto penso al da farsi, al come agire, alla possibilità di dover affrontare un'ostilità, alla necessità di reagire. Penso, penso, penso. Penso all'azione, alla difesa, al contrattacco. Ecco cosa credo di essere: azione, difesa, attacco. Ma sbalordita da una manifestazione che s'è rivelata da sola, l'emozione è attonita... : io sono la buca, sono il vuoto.

E tutti noi siamo una buca, ogni Uno è il suo granello di terra, e ognuno forma quel grande Vuoto. In quella buca alberga il Desiderio, vivo e pulsante. Il Desiderio é il prodigio dell'Evoluzione. Persi in una Mangrovia abbiamo scambiato la meraviglia con l'ostilità.

Invece di spostarci fra i rami aerei con attitudine leggiadra, abbiamo affossato i nostri passi pesantemente, ed è difficile, stancante, lo sforzo da compiere in tale situazione, che ci può permettere di essere ancora Esseri liberi, in un corpo libero.

Quali catene abbiamo accettato! A quale e quanta distorsione del Vero ci siamo sottoposti!

Etichette sempre uguali a se stesse, Forme immutabili classificate, castrate, controllabili e composte ci siamo sottoposti a essere.

L'alienazione e l'abitudine, l'istruzione e il soggiogamento ci hanno ridotti poi tutti a creature dai chili variabili, possessori di occhi e orecchie a percezione limitata, di braccia e gambe atrofizzate, di cuori capaci solo a pompare sangue e di polmoni che non sanno più ossigenare l'anima.

Limitati in confezioni corporee abbiamo dimenticato che siamo Terra Acqua Aria e Fuoco, alchimie mutevoli, che siamo niente e siamo tutto. Che la nostra Forma Mentale non è delineata, ma fluisce e cambia seguendo le propensioni personali.

Che il Desiderio è Benedetto poichè Richiamo alla sperimentazione della molteplice espressione illimitata di ciò che siamo, della nostra capacità di trasformarci seguendo la corrente nel momento Presente.

Diritto per sostenere la Crescita dell'Essere Divino che siamo, e Dovere, perchè negando l'azione che ci guida all'esperire, non permettiamo al nostro Essere di esprimersi, gli neghiamo la facoltà di esistere.

Appesantiti da un Sè non appagato, incapace di procedere nel presente perchè legato al passato da un desiderio non soddisfatto, che lo trattiene nell'autocommiserazione, manchiamo ancora una volta la Meraviglia sempiterna che il Fluire porta con sè.

Tutto è lecito se finalizzato alla riscoperta di Sè.

Rendiamoci Capaci di librarci nell'aere.

Mettere la mano nella buca, lasciare che il terrore terroristico subito ci smorzi il fiato, affrontare una diversa realtà di noi stessi, constatare l'ingiustificata paura per il diverso dallo schema prescrittoci, e abbandonarsi alla piacevolezza di ciò che l'intuito ci chiama ad essere è Amore Incondizionato verso se stessi,così, verso il Tutto.

Ed ancor più, a differenza della paradossale dottrina che ci vorrebbe egoisti, diverremmo esseri che perdono la propria identità egocentrica saldamente affibiataci, costruita attorno al sè come muraglia di difesa e chiusura, per vivere l'espressione energetica di ciò che l'Essere in se stesso è senza forme, ma nel miracolo della manifestazione corporea, nell'incontro di Concretezze disgiunte per realizzare, nel pianeta che ci ospita, quell'Unione Universale a cui tutti apparteniamo e alla quale faremo ritorno.

- Marta -

Fonte: http://blog.isoledelrisveglio.it/racconti/quello-di-oggi-e-un-peregrinare-stanco/

http://blog.isoledelrisveglio.it/concetti-introduttivi/

Tempo di Cambiare http://blog.miglioriamo.it/category/tempo-di-cambiare/

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