Alchimia dei Flussi Energetici e Transplantazione Alchemica del Sé

Ogni azione, ogni reazione, ogni analisi, ogni sintesi nel nostro organismo è una Trasmutazione Alchemica.

 

Dal grezzo al fine e dal fine al grezzo, è proprio tale processo di trasmutazione che rende: ogni sistema razionale attinente ad una qualità trascendente; ogni funzione organica connessa ad una qualità psicoemotiva; ogni psicoemozionalità corrispondente ad una virtù e a una qualità morale.

Il fuoco dell'energia del Chakra della Radice, per attaccamento e per passione alla vita del Chakra Basale, "cuoce" nel Chakra dell'Addome l'alimento, ovvero in generale l'imput esterno; sollecitando tanto i succhi digestivi quanto l'emozione, che trasmutano il liquido assorbito in nutrimento e l'evaporato asceso oltre il diaframma, in sentimento, quale alimento dell'Anima.

La luce del Chakra della Corona illumina quanto può l'Intelletto, così che il pensabile diventa nel Chakra della Fronte pensiero personale; l'idea pensata si esprime poi attraverso il Chakra della Gola, comunicandola e assistendo per ogni dove alla sua realizzazione; per infondere poi al Chakra del Cuore il nume necessario a trasmutare ogni sentimento in amorevolezza.

Energie ascendenti nutrienti e energie discendenti acculturanti si incontrano nell' "IO", nell'identità personale, la quale non potrà mai esplicarsi senza relazione, senza un profondo rapporto con il proprio mondo esterno e il proprio mondo interiore.

Energie ascendenti e discendenti, centrifughe e centripete, possono ora convergere nel Chakra del Cuore in un caloroso abbraccio d'Amore.

I movimenti e le forze di trasmutazione che si susseguono in vitro, si avvicendano analogamente in tutte le manifestazioni della Natura.

Così come l'idea precede sempre l'azione e l'intuizione la prova pratica permanendo in lei incarnata, l'Alchimista saprà carpire e guidare movimenti e forze in vitro o in natura solo e soltanto se in modo analogo, le saprà percepire e guidare dentro di sé; dentro il proprio vitro, la propria natura, attraverso la qualità soggettiva e personale del proprio modello.

La Conoscenza Alchemica è segreta in sé; incomunicabile fisicamente, in quanto celata nell'intimo di ogni individualità oltre la soglia del fisicale, solo la propria evoluzione ne sollecita l' "estrazione".

La crescita interiore dovrà seguire parametri soggettivi per realizzarsi. Seppur lo Spirito unisce il manifesto in una trascendenza comune, perlomeno la sua percezione iniziale, è obbligatoriamente e squisitamente individuale. Chi non comprende se stesso, non avrà mai comprensione per gli altri o le altre cose. Il profondo dell'animo in ognuno di noi, è la porta personale e riservata verso l'infinito.

La purezza progressiva dell' Uni-individualità rende gradualmente consapevoli della propria indissolubile appartenenza alla Uni-totalità. Ma attenzione, non saggi in un baleno, bensì gradualmente più savi. Ogni proficua esplorazione della propria interiorità apre un varco per più Consapevolezza Universale. Si, e questo con precisione matematica e non per modo di dire, la profondità della conoscenza del mondo esteriore è direttamente proporzionale alla capacità di esplorazione del proprio universo interiore.

Per libero arbitrio, testimonianza inconfutabile della divina carità, ogni soggetto, ogni Ego si costruisce e si corazza nel "modello" che più desidera. In riferimento alla disponibilità di evolversi e di cambiarlo, si considerano tre qualità caratteriali principali in tre tipologie: i freddi, i tiepidi e i caldi.

I freddi sono di carattere attivo nelle cose razionali, ispirati dalla natura e dalle sue leggi.

Fissi e precisi, talvolta "taglienti" nelle regole, possono peccare di radicalismo opportunistico e strumentale; utilizzano per i propri fini pensieri e sensazioni.Tendono patologicamente alla "concrementazione", quale coagulazione del freddo. Dio è per loro inesistente.

I tiepidi sono di carattere passivo e di temperamento labile, pauroso e mancante di ispirazione.

Perennemente indecisi, rimandano ogni iniziativa, rinnovano pensieri ricorrenti e possono peccare di pigrizia e inconsistenza nel rapporto con se stessi e con gli altri, nonché di intellettualismo con appiattimento di pensieri e sensazioni. Tendono alle malattie da rallentamento e da rigonfiamento, quale coagulazione del tiepido. Dio è per loro assente.

I caldi sono di carattere attivo nel pensiero e nella sensazione. Ispirati dallo Spirito, sono abili innovatori della collettività e del vivere comune.

Mirati e decisi nelle azioni come nella volontà di mediare, possono peccare di egocentrismo e di divinazione di sé. Tendono alle patologie da avvelenamento, quale coagulazione del fuoco. Dio è per loro presente.

Dei tre caratteri elencati, i tiepidi risultano i più dormienti e reticenti a qualsiasi evoluzione.

I caldi tendono invece a intraprendere consapevolmente la trasmutazione della propria essenza. Ma anche i freddi possono inaspettatamente reagire e intraprendere con foga tale percorso di realizzazione del Sé. Ma, prima o poi per tutti, i Flussi Energetici ascendenti, discendenti, centrifughi, centripeti, segnano una ineluttabile trasformazione ed evoluzione del modo di sentire, percepire ed agire. All'Uomo e alla vita in tutte le sue manifestazioni compete il percorso evolutivo spirituale, il percorso della Transplantazione Alchemica.

L'Io, l'Ego è la base di partenza dell'Evoluzione Spirituale, alla quale ogni soggetto è attratto da una sorta di nostalgia dell'Anima verso il Supremo che permea la vita e le cose terrene di costante insoddisfazione.

Quanto più l'Ego è dormiente, inconsapevole del richiamo divino, tanto più egli è benedetto nella sua innocente ignoranza che, oltre a limitarlo nelle sue capacità, lo anche protegge e tutela.

Le Ego-battaglie hanno inizio gustando il "frutto paradisiaco" del SAPERE e della CONOSCENZA. I conflitti fra l'idea e l'azione, tra il pensiero e la sensazione, tra il richiamo estatico dell'anima e la passione del corpo, scaturiti dal "prelibato pasto", non sono fini a se stessi; ma possono essere considerati invece le doglie di una nuova nascita, l'emergere a nuova vita dell' IO in Ego virtuoso.

Una eccessiva chiusura nuoce all'Ego come una eccessiva apertura. Ciò che è troppo porta agli estremi, mentre è proprio l'armonia dei poli che l'Ego deve raggiungere. Troppa affannosità, troppo arrivismo, persino troppo coraggio, disturbano l'equilibrio dell'Ego.

Per raggiungere la sua virtuosità l'Ego deve quietare le battaglie, deve raggiungere una irremovibilità nel pensiero e nella sensazione, deve placare il fuoco e il ferro di Marte che altrimenti lo dilania e lo divampa; per trasformare tale input in calore mirato e costante in grado, a guisa di un uovo in cova, di "calcinare", di bruciare in lui tutto ciò che è superfluo, tutto ciò che è corruttibile.

Sia chiaro che l'Ego non va martoriato e azzittito, come alcune religioni e sette considerano di dover fare; esso deve invece essere ben equilibrato, in quanto solo l'armonia delle sue forze ne decreta la "calcinazione".

In una personalità, che bramosa di conoscenza è intenta a gustare il frutto proibito della CONOSCENZA, prima che avvenga la calcinazione dell'Ego, l'Anima non può che incrementare conflitti.

L'elemento ultraterreno, nostalgia e ricordo dell'Anima, lo attizza, quasi lo affligge, così che la persona può sembrare disarmonica, anche se prima appariva equilibrata, anche se buona e di cuore. Intelligenza e sapere può sembrare una sventura per l'Ego prima dormiente.

Ma la coerenza di azione dell'Ego, bruciando il "nero" nel fuoco spirituale, supera ogni esperienza e ogni disarmonia, risveglia ben presto la struttura primordiale dell' "Atomo Umano", e rievoca con essa la nostalgia impellente di quello stato naturale.

La "ri-nascita" dell'Anima è supportata da un Ego Virtuoso, dal Piombo di Saturno; dall'Ego che si è reso finalmente disponibile a superare la settenaria natura della croce tra SAPERE e CONOSCENZA, nella consapevolezza che solo superandola può avvenire la sua calcinazione e quindi passare dall' Uomo-terreno all'Uomo-Anima.

"Chi ne è degno ne riceve la forza, quale primaria e indispensabile fase della sua evoluzione spirituale" (PARACELSO).

Allorquando l'Innalzamento di Ottava dal settenario ritmo della Natura ha avuto finalmente esito positivo, l'individuo ascende al di sopra delle leggi naturali, delle leggi di causa e di effetto.

L'oro innato nel suo cuore, il ricordo dell'Anima, che tanto lo aveva spronato e talvolta non senza pena, ha ora evoluto la sua struttura rendendo, non nell'aldilà dopo la morte, bensì nella vita concreta e reale, qui e adesso, quel corpo più adatto ad accogliere una più alta Consapevolezza di Sé.

Come è dall'otto al nove, da Uomo-Anima a Uomo-Spirito il passo sarà semplice e breve, l'Anima, oramai libera dagli ultimi residui di torpore, saprà egregiamente illuminare il cammino. Una evoluzione auspicabile per tutto il genere umano.

Coraggio lettore !!  Il mio, non è il tentativo di renderti Santo, Mago o Dio in terra.

Le fasi qui indicate in estrema "sublimazione" del loro significato, sono del tutto analoghe ai piccoli traguardi raggiunti nella vita quotidiana, ai piccoli, medi o grandi successi conseguiti e che ancora conseguirai con la tua vita. Essi seguono elementi di percorso comune ad ogni evoluzione, quanto essa profonda o superficiale voglia pur essere.

Ogni conoscenza trascendente ha valore solo se può essere applicata nella pratica. La consapevolezza della trascendenza in retroscena, deve servire a migliorare la comprensione dell'immanenza corrispondente più vicina; la consapevolezza dell' "ideale", a perfezionare il "reale" più attiguo; la consapevolezza dello Spirito, a far progredire la Materia che lo contiene.

Qui e adesso, passo dopo passo, aggregazione dopo aggregazione, sintesi dopo sintesi, modello dopo modello, sia nel piccolo che nel grande; da una trasmutazione all'altra. Il motore evolutivo rimane comunque lo Spirito Vivente, diretta emanazione immanente dello Spirito Divino Assoluto e Trascendente.

Come dire, il supremo Elisir per i problemi piccoli e grandi di ogni quotidianità, in grado di infondere il profumo soave di una vicina nuova alba dorata, è e rimane la VIRTU', la più spirituale delle Essenze di cui possa disporre l'individuo. Per quando tale Elisir risulti carente, un buon Rimedio, un buon Trattamento, un buon Consiglio, possono "prestare" (e solo "prestare") analogo valore.

Per la NATUROPATIA, come "Natura" e "Pathos", la Scienza e la Trascendenza, sono due aspetti inscindibili del conoscere e dell'agire, nonché dell'azione curativa reale e concreta.

Così sappine far uso. Ne sarai compensato a larghe mani.

Gioia e Salute

 

Tratto dal Libro "NATUROPATIA Scienza e trascendenza" di giuseppeImbriani

Vota:
L’ego transpersonale: esiste una nuova formazione?
Allerta: il fluoro nei dentifrici, chewing gum e a...

Related Posts

Commenti 20

 
silvia raffaella formia il Lunedì, 21 Maggio 2012 14:15

Molto piacevole ritrovarsi in queste parole, che, se non vissute, paiono lingua straniera!

Molto piacevole ritrovarsi in queste parole, che, se non vissute, paiono lingua straniera!
Walter Comunello il Lunedì, 21 Maggio 2012 18:32

... ma Muladhara non era elemento terra? Fuoco è Manipura, se non sbaglio... il fuoco della trasformazione dovrebbe trovarsi nel terzo, stando a quello che so...
La luce è poi elemento del sesto, Ajna, evocazione/comando... Sahasrara ha il pensiero come elemento, a quanto mi risulta.

>>l'idea pensata si esprime poi attraverso il Chakra della Gola
Però senza la volontà del terzo che sostiene i chakra al di sopra di esso non esiste espressione... o no?

Dai tipi in giù mi pare di ritrovare, pressoché invariata, la teoria della trasmutazione alchemica di Jung, che consta di quattro fasi: nigredo, albedo, citrinitas e rubedo.

La nigredo (rappresentata dal nero) è la discesa dell'ego nell'Ombra a lungo negata ma poi, all'inizio della Fase Oscura (quando il Sol Niger fa la sua comparsa, come è successo a me nei miei sogni in passato), viene accettata in linea di principio ed esplorata. È una fase critica e dolorosa di assimilazione dell'Ombra nel lento processo di creazione del Sé o "individuazione" della persona, ma necessaria come trampolino di lancio per l'evoluzione successiva. Alchemicamente corrisponde alla fusione di tutti i metalli in un'unica massa, a formare una materia nera e grezza, come "creta" primordiale.

L'albedo (con il bianco della luce) è la purificazione del materiale ottenuto tramite la nigredo. La massa viene sgrezzata e ripulita dalla lordura accumulata nella discesa nell'Ombra. L'albedo comincia quando l'ego vede la luce all'interno dell'oscurità: ma non è una luce che arriva dall'esterno, bensì la "luce-che-si-origina-dal-buio" e che guida l'ego nel ritorno verso la superficie, arricchita dal viaggio nella tenebra. Psicologicamente Jung la abbinò alla scoperta dell'animus per le donne e dell'anima per gli uomini.

La citrinitas (giallo del Sole) è il raggiungimento della saggezza personale: il termine della "riflessione lunare" di una luce altrui, e l'inizio dell'emissione della propria. L'archetipo che comincia a crearsi è quello del "vecchio saggio" e l'argento comincia la propria trasmutazione nell'oro spirituale, verso l'ultima tappa.

La rubedo (il rosso, per gli alchimisti, era il colore della Pietra Filosofale e il coronamento degli sforzi) è il culmine del Magnum Opus, la scoperta della Pietra e la creazione dell'archetipo del Sé. L'individuo è compiuto ed ha raggiunto ciò che io chiamo "wholeness", o completezza. La Pietra è ottenuta, e l'oro materiale è stato trasformato nell'Oro Spirituale. Si ha la completa fusione tra materia e spirito, e l'assimilazione dell'ego in una struttura onnicomprensiva di ogni aspetto della personalità, il Sé totale.

C'è però anche da dire che, così come ogni parte del Sé dell'individuo non viene distrutto ma semplicemente assimilato e "addomesticato" per i propri scopi, ogni processo descritto (e in particolare la nigredo) permane e accompagna l'individuo per il resto della sua esistenza. Così come io, che a trent'anni mi ritengo nella seconda fase appena descritta, continuo a fare i conti con la mia ombra e ad affrontarne ogni aspetto, accogliendolo ed accettandolo con tutta la serenità di cui sono capace.

Trovo molto interessante la teoria alchemica di Jung.

... ma Muladhara non era elemento terra? Fuoco è Manipura, se non sbaglio... il fuoco della trasformazione dovrebbe trovarsi nel terzo, stando a quello che so... La luce è poi elemento del sesto, Ajna, evocazione/comando... Sahasrara ha il pensiero come elemento, a quanto mi risulta. >>l'idea pensata si esprime poi attraverso il Chakra della Gola Però senza la volontà del terzo che sostiene i chakra al di sopra di esso non esiste espressione... o no? Dai tipi in giù mi pare di ritrovare, pressoché invariata, la teoria della trasmutazione alchemica di Jung, che consta di quattro fasi: nigredo, albedo, citrinitas e rubedo. La nigredo (rappresentata dal nero) è la discesa dell'ego nell'Ombra a lungo negata ma poi, all'inizio della Fase Oscura (quando il Sol Niger fa la sua comparsa, come è successo a me nei miei sogni in passato), viene accettata in linea di principio ed esplorata. È una fase critica e dolorosa di assimilazione dell'Ombra nel lento processo di creazione del Sé o "individuazione" della persona, ma necessaria come trampolino di lancio per l'evoluzione successiva. Alchemicamente corrisponde alla fusione di tutti i metalli in un'unica massa, a formare una materia nera e grezza, come "creta" primordiale. L'albedo (con il bianco della luce) è la purificazione del materiale ottenuto tramite la nigredo. La massa viene sgrezzata e ripulita dalla lordura accumulata nella discesa nell'Ombra. L'albedo comincia quando l'ego vede la luce all'interno dell'oscurità: ma non è una luce che arriva dall'esterno, bensì la "luce-che-si-origina-dal-buio" e che guida l'ego nel ritorno verso la superficie, arricchita dal viaggio nella tenebra. Psicologicamente Jung la abbinò alla scoperta dell'animus per le donne e dell'anima per gli uomini. La citrinitas (giallo del Sole) è il raggiungimento della saggezza personale: il termine della "riflessione lunare" di una luce altrui, e l'inizio dell'emissione della propria. L'archetipo che comincia a crearsi è quello del "vecchio saggio" e l'argento comincia la propria trasmutazione nell'oro spirituale, verso l'ultima tappa. La rubedo (il rosso, per gli alchimisti, era il colore della Pietra Filosofale e il coronamento degli sforzi) è il culmine del Magnum Opus, la scoperta della Pietra e la creazione dell'archetipo del Sé. L'individuo è compiuto ed ha raggiunto ciò che io chiamo "wholeness", o completezza. La Pietra è ottenuta, e l'oro materiale è stato trasformato nell'Oro Spirituale. Si ha la completa fusione tra materia e spirito, e l'assimilazione dell'ego in una struttura onnicomprensiva di ogni aspetto della personalità, il Sé totale. C'è però anche da dire che, così come ogni parte del Sé dell'individuo non viene distrutto ma semplicemente assimilato e "addomesticato" per i propri scopi, ogni processo descritto (e in particolare la nigredo) permane e accompagna l'individuo per il resto della sua esistenza. Così come io, che a trent'anni mi ritengo nella seconda fase appena descritta, continuo a fare i conti con la mia ombra e ad affrontarne ogni aspetto, accogliendolo ed accettandolo con tutta la serenità di cui sono capace. Trovo molto interessante la teoria alchemica di Jung.
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Martedì, 22 Maggio 2012 11:48

A Walter (e per estensione a laura9999),
Questo tuo spirito ipercritico, che tutto è meno che “scambio”, perpetuerà la necessità, come tu dici, di “continuare a fare i conti con la mia ombra e ad affrontarne ogni aspetto”. Ti farà cozzare sugli ostacoli che già ben conosci nel percorso della tua vita. Non puoi trovare consensi duraturi se cresci il tuo Ego solo smontando l’altrui, è il tuo che devi smontare.
L’errore ricorrente di chi indaga “razionalmente” il trascendentale è di considerare tutto separato e analizzato “in tenuta stagna” con “certezze” senza se e senza ma, dimenticando la verità della soggettività e della relatività dell’osservazione; per la quale legge esse, almeno a questo livello, risultano parziali e, un singolo schema, soltanto un altro modo di “intravedere” dal proprio “punto di vista” lo stesso assoluto.
L’altro errore è quello di considerare alla stessa stregua di “tenuta stagna” le mappe e i cicli. “Chiusi” e “rinchiusi” senza interferenza e interdipendenza.
I Centri, come i Corpi e i Mondi Energetici, seppur i loro portali sono individuabili in un luogo, sono di fatto confluenti. Se tu resti “solido” nel pensiero razionale “di ghiaccio”, vedrai la tua personalità intenta a “difendere” una “egoità” e una diversità che confluirebbe altrimenti in un OCEANO COMUNE qualora si accettasse di “scioglierla” nel tepore dell’Amore.
Manipura, e non sbagli, è il “fuoco della trasformazione”, ossia il fuoco nel “pentolone”, il “fuoco” del Centro Energetico della Radice è invece sotto il pentolone, ed è il fuoco interno alla materia, quello che solleciti piegando più volte nello stesso punto un fil di ferro.
La collocazione della Luce, quale riverbero e scintilla della Luce divina, o per altri l’intelletto-agente, è nel sesto Chakra; la LUCE quale “prima Essentia”, tradotta in “Verbo”, “Vibrazione” e “IDEA”, trova portale nel Chakra della Corona.
il Chakra della Gola, COMUNICAZIONE per eccellenza, realizza (perché realizzazione è “scambio”) ogni idea (diventata personale nel 6° Chakra):
• attraverso gli “scambi” tra il sistema guida Sistema Nervoso e il sistema effettore sensoriale e motorio periferico,
• attraverso la parola (che è il nostro primo MANTRA di regolarità vibrazionale),
• attraverso il respiro e il cibo che sposta lo “scambio” nell’interpersonale,
• attraverso il COMPORTAMENTO (mimica inclusa) e
• attraverso l’azione biochimica e metabolica, entrambe gestite dalla Tiroide.
Seppur possa sembrarti strano, c’è chi sperimenta nella pratica conoscenze antiche e meno antiche, e non Jungane che poco conosco, bensì per me meglio Paracelsiane e di altri autori (Basilio Valentino, Fra Albertus, Giuliano Kremmerz e tanti altri) che hanno certamente indagato le singole fasi, sia in vitro che nell’intimo individuale.
Nigredo, albedo, citrinitas e rubedo, non sono che le 4 fasi sostanziali dell’Opera Alchemica, e precisamente quelle “strutturali”, alle quali se ne aggiungono altre 3 per costituire la Piramide settenaria delle Leggi Naturali, e altre 2 per costruire l’Innalzamento di Ottava e la “Conquista delle Sfere Celesti”.
Ma attenzione ad affermare che tu sei in quella o quell’altra fase.
Almeno ché non ti voglia basare sul sistema chiuso di Jung, con un continuo “solve” e “coagula”, le fasi Alchemiche si susseguono in vari gradi di aggregazione; per cui abbiamo interiormente da ripetere e ripetere tale ciclo, ”per un risultato più perfetto ma ancora perfettibile (Paracelso)”.
Per concludere la mia risposta, che certamente non reitererò all’infinito, “la LUCE che nell’Albedo origina dal buio” è proprio la divina scintilla, l’oro innato, il calore interiore nella materia, che ha bisogno di “Ardore” personale o di calore esterno e costante per “covare” calcinando e consumando ciò che è impuro, piuttosto che aizzata e abbrustolita dalla “foga” delle esperienze e delle passioni incontrollate e devianti.
Trovo veramente molto interessante l’ALCHIMIA di “laboratorio interiore ed esteriore”, originale e praticata.
L’ultimo mio consiglio (ne potrai fare ciò che vuoi): non pretendere di analizzare tutto e tantomeno ciò che poco conosci, pretendi invece da te stesso di cogliere da tutto e da tutti ciò che per te è utile ed importante. Come dire, guarda sempre il lato positivo delle cose e delle persone.
giuseppeImbriani

A Walter (e per estensione a laura9999), Questo tuo spirito ipercritico, che tutto è meno che “scambio”, perpetuerà la necessità, come tu dici, di “continuare a fare i conti con la mia ombra e ad affrontarne ogni aspetto”. Ti farà cozzare sugli ostacoli che già ben conosci nel percorso della tua vita. Non puoi trovare consensi duraturi se cresci il tuo Ego solo smontando l’altrui, è il tuo che devi smontare. L’errore ricorrente di chi indaga “razionalmente” il trascendentale è di considerare tutto separato e analizzato “in tenuta stagna” con “certezze” senza se e senza ma, dimenticando la verità della soggettività e della relatività dell’osservazione; per la quale legge esse, almeno a questo livello, risultano parziali e, un singolo schema, soltanto un altro modo di “intravedere” dal proprio “punto di vista” lo stesso assoluto. L’altro errore è quello di considerare alla stessa stregua di “tenuta stagna” le mappe e i cicli. “Chiusi” e “rinchiusi” senza interferenza e interdipendenza. I Centri, come i Corpi e i Mondi Energetici, seppur i loro portali sono individuabili in un luogo, sono di fatto confluenti. Se tu resti “solido” nel pensiero razionale “di ghiaccio”, vedrai la tua personalità intenta a “difendere” una “egoità” e una diversità che confluirebbe altrimenti in un OCEANO COMUNE qualora si accettasse di “scioglierla” nel tepore dell’Amore. Manipura, e non sbagli, è il “fuoco della trasformazione”, ossia il fuoco nel “pentolone”, il “fuoco” del Centro Energetico della Radice è invece sotto il pentolone, ed è il fuoco interno alla materia, quello che solleciti piegando più volte nello stesso punto un fil di ferro. La collocazione della Luce, quale riverbero e scintilla della Luce divina, o per altri l’intelletto-agente, è nel sesto Chakra; la LUCE quale “prima Essentia”, tradotta in “Verbo”, “Vibrazione” e “IDEA”, trova portale nel Chakra della Corona. il Chakra della Gola, COMUNICAZIONE per eccellenza, realizza (perché realizzazione è “scambio”) ogni idea (diventata personale nel 6° Chakra): • attraverso gli “scambi” tra il sistema guida Sistema Nervoso e il sistema effettore sensoriale e motorio periferico, • attraverso la parola (che è il nostro primo MANTRA di regolarità vibrazionale), • attraverso il respiro e il cibo che sposta lo “scambio” nell’interpersonale, • attraverso il COMPORTAMENTO (mimica inclusa) e • attraverso l’azione biochimica e metabolica, entrambe gestite dalla Tiroide. Seppur possa sembrarti strano, c’è chi sperimenta nella pratica conoscenze antiche e meno antiche, e non Jungane che poco conosco, bensì per me meglio Paracelsiane e di altri autori (Basilio Valentino, Fra Albertus, Giuliano Kremmerz e tanti altri) che hanno certamente indagato le singole fasi, sia in vitro che nell’intimo individuale. Nigredo, albedo, citrinitas e rubedo, non sono che le 4 fasi sostanziali dell’Opera Alchemica, e precisamente quelle “strutturali”, alle quali se ne aggiungono altre 3 per costituire la Piramide settenaria delle Leggi Naturali, e altre 2 per costruire l’Innalzamento di Ottava e la “Conquista delle Sfere Celesti”. Ma attenzione ad affermare che tu sei in quella o quell’altra fase. Almeno ché non ti voglia basare sul sistema chiuso di Jung, con un continuo “solve” e “coagula”, le fasi Alchemiche si susseguono in vari gradi di aggregazione; per cui abbiamo interiormente da ripetere e ripetere tale ciclo, ”per un risultato più perfetto ma ancora perfettibile (Paracelso)”. Per concludere la mia risposta, che certamente non reitererò all’infinito, “la LUCE che nell’Albedo origina dal buio” è proprio la divina scintilla, l’oro innato, il calore interiore nella materia, che ha bisogno di “Ardore” personale o di calore esterno e costante per “covare” calcinando e consumando ciò che è impuro, piuttosto che aizzata e abbrustolita dalla “foga” delle esperienze e delle passioni incontrollate e devianti. Trovo veramente molto interessante l’ALCHIMIA di “laboratorio interiore ed esteriore”, originale e praticata. L’ultimo mio consiglio (ne potrai fare ciò che vuoi): non pretendere di analizzare tutto e tantomeno ciò che poco conosci, pretendi invece da te stesso di cogliere da tutto e da tutti ciò che per te è utile ed importante. Come dire, guarda sempre il lato positivo delle cose e delle persone. giuseppeImbriani
laura bartorelli il Mercoledì, 23 Maggio 2012 09:47

spirito ipercritico il mio? ma se non dico mai niente :)
mi limito a pubblicare articoli e ad apprezzare gli articoli o commenti altrui quando sono in sintonia con il mio Pensiero e Sentire...per il resto Vivi e lascia Vivere.

spirito ipercritico il mio? ma se non dico mai niente :) mi limito a pubblicare articoli e ad apprezzare gli articoli o commenti altrui quando sono in sintonia con il mio Pensiero e Sentire...per il resto Vivi e lascia Vivere.
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Mercoledì, 23 Maggio 2012 15:09

Non era certo rivolto a Te, era solo una estensione informativa, in quanto hai cliccato "mi piace" al commento in questione.

Non era certo rivolto a Te, era solo una estensione informativa, in quanto hai cliccato "mi piace" al commento in questione.
laura bartorelli il Giovedì, 24 Maggio 2012 05:41

Anche se non mi avessi in qualche modo chiamata in causa avrei pensato la stessa cosa. Hai risposto in maniera irritata, quasi arrabbiato, giudicando una persona che non conosci con la quale hai interagito pochissimo. Non condivido affatto il giudizio su Walter il quale ha affermato il suo Pensiero (ci mancherebbe che non potesse farlo) e non ha detto nulla di sbagliato. Inoltre leggendo qua e là certi Tuoi commenti, compreso questo, mi pare proprio che quello ipercritico sia Tu. Avreste potuto approfondire gli argomenti serenamente e comprendervi meglio. Sarebbe stato bello leggere una volta tanto uno scambio di opinioni particolarmente Intelligente. Con tutto il Rispetto e la Stima che nutro nei Tuoi confronti.

Anche se non mi avessi in qualche modo chiamata in causa avrei pensato la stessa cosa. Hai risposto in maniera irritata, quasi arrabbiato, giudicando una persona che non conosci con la quale hai interagito pochissimo. Non condivido affatto il giudizio su Walter il quale ha affermato il suo Pensiero (ci mancherebbe che non potesse farlo) e non ha detto nulla di sbagliato. Inoltre leggendo qua e là certi Tuoi commenti, compreso questo, mi pare proprio che quello ipercritico sia Tu. Avreste potuto approfondire gli argomenti serenamente e comprendervi meglio. Sarebbe stato bello leggere una volta tanto uno scambio di opinioni particolarmente Intelligente. Con tutto il Rispetto e la Stima che nutro nei Tuoi confronti.
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Giovedì, 24 Maggio 2012 08:25

CARA laura999,
Credo che l’irritazione non sia mia, né dei miei testi. Anzi credo che Walter abbia accolto positivamente il mio messaggio (“è più o meno quello che sto passando”, mi ha risposto). E se lui poteva avercela con me (anche questo lo ha detto apertamente: Smonto l'ego altrui per difendere il mio? Lo so bene. / Sono ipercritico? Lo so bene. ), personalmente non c’è l’ho con lui.
Dopodiché l’interazione c’è stata, proprio quando lui mi ha chiesto, e non senza malizia, di analizzare un suo “sogno” (vedi commenti Articolo: ”NUMEROLOGIA o matematica delle Qualità”). Ha richiesto un parere parlandomi di sé e dei suoi problemi, ai quali ho risposto in senso umano e terapeutico, dopo una “lettura” accurata dei pochi elementi da lui concessimi a disposizione, seppur di solito sia molto restio a farlo.., come dire, ..”in piazza”.
Ho “cercato” di dare me stesso, perché me ne ha fatta richiesta, in maniera subdola ma con il dolce-irritato lamento di un bambino bramoso di conferme e di risposte. E ognuno può “versare” nel contenitore comune solo se stesso, non è vero?!
Ma ciò che mi torna poco è che si parli di tutto, ma non veramente del “contenuto” dei miei scritti, che con tali discussioni vengono messi alla gogna senza precisa accusa o sentenza alcuna. Qualora lo si voglia, abbiate la gentilezza (e intendo proprio nient’altro che “gentilezza”) di confronto concreto sui miei temi e soluzioni, che seppur frutto di lungo studio e dedizione, visione e contemplazione, talvolta non senza pena, sono pronto a rigettare, oggi, qualora qualcuno indichi vie migliori.
Tutti noi siamo alla ricerca, di noi stessi. In questa fase determinante di Evoluzione noi, “sensibili ai movimenti dello Spirito”, come possiamo riuscire a tenere insieme l’UMANITA’, se non riusciamo a tenere insieme una “Comunità”?!
Gioia e Salute

CARA laura999, Credo che l’irritazione non sia mia, né dei miei testi. Anzi credo che Walter abbia accolto positivamente il mio messaggio (“è più o meno quello che sto passando”, mi ha risposto). E se lui poteva avercela con me (anche questo lo ha detto apertamente: Smonto l'ego altrui per difendere il mio? Lo so bene. / Sono ipercritico? Lo so bene. ), personalmente non c’è l’ho con lui. Dopodiché l’interazione c’è stata, proprio quando lui mi ha chiesto, e non senza malizia, di analizzare un suo “sogno” (vedi commenti Articolo: ”NUMEROLOGIA o matematica delle Qualità”). Ha richiesto un parere parlandomi di sé e dei suoi problemi, ai quali ho risposto in senso umano e terapeutico, dopo una “lettura” accurata dei pochi elementi da lui concessimi a disposizione, seppur di solito sia molto restio a farlo.., come dire, ..”in piazza”. Ho “cercato” di dare me stesso, perché me ne ha fatta richiesta, in maniera subdola ma con il dolce-irritato lamento di un bambino bramoso di conferme e di risposte. E ognuno può “versare” nel contenitore comune solo se stesso, non è vero?! Ma ciò che mi torna poco è che si parli di tutto, ma non veramente del “contenuto” dei miei scritti, che con tali discussioni vengono messi alla gogna senza precisa accusa o sentenza alcuna. Qualora lo si voglia, abbiate la gentilezza (e intendo proprio nient’altro che “gentilezza”) di confronto concreto sui miei temi e soluzioni, che seppur frutto di lungo studio e dedizione, visione e contemplazione, talvolta non senza pena, sono pronto a rigettare, oggi, qualora qualcuno indichi vie migliori. Tutti noi siamo alla ricerca, di noi stessi. In questa fase determinante di Evoluzione noi, “sensibili ai movimenti dello Spirito”, come possiamo riuscire a tenere insieme l’UMANITA’, se non riusciamo a tenere insieme una “Comunità”?! Gioia e Salute
laura bartorelli il Giovedì, 24 Maggio 2012 09:53

A me l'analisi del suo "sogno" è piaciuta, e lo sai. Ti sei rivelato ancora di più una Persona Intuitiva, di Conoscenza. Ma non è gentile scaricare la responsabilità sull'altro "io che ho fatto questo per te" confondendosi tra per e con te, lontano eoni dal dire Grazie a te. _/|\_

A me l'analisi del suo "sogno" è piaciuta, e lo sai. Ti sei rivelato ancora di più una Persona Intuitiva, di Conoscenza. Ma non è gentile scaricare la responsabilità sull'altro "io che ho fatto questo per te" confondendosi tra per e con te, lontano eoni dal dire Grazie a te. _/|\_
laura bartorelli il Mercoledì, 23 Maggio 2012 13:31

Vedi Giuseppe spesso e volentieri ciò che attacchiamo e giudichiamo negli altri è in realtà ciò che disapproviamo in noi stessi. E' ciò che si definisce "lo strumento dello Specchio". Vedere noi stessi, in ciò che forse non ci piacerebbe, è assai difficile, quindi usiamo l'altro da noi come Specchio. E' possibile anche che il giudizio verso gli altri serva da "correttore" delle proprie mancanze, delle proprie limitazioni, in un processo continuo di perfezionamento dell'autostima tale da appagare la consapevolezza di essere "meglio" dell'altro. Buona Vita e a presto, forse ;-)

Vedi Giuseppe spesso e volentieri ciò che attacchiamo e giudichiamo negli altri è in realtà ciò che disapproviamo in noi stessi. E' ciò che si definisce "lo strumento dello Specchio". Vedere noi stessi, in ciò che forse non ci piacerebbe, è assai difficile, quindi usiamo l'altro da noi come Specchio. E' possibile anche che il giudizio verso gli altri serva da "correttore" delle proprie mancanze, delle proprie limitazioni, in un processo continuo di perfezionamento dell'autostima tale da appagare la consapevolezza di essere "meglio" dell'altro. Buona Vita e a presto, forse ;-)
Walter Comunello il Martedì, 22 Maggio 2012 14:20

Tempo fa promisi a me stesso che avrei cercato di dire quello che pensavo, la verità, la mia verità. Se tu davvero pensi che io sia così come tu hai detto, ancora non posso farci niente.
Lo considero il mio processo di crescita. Se tu credi che io stia sbagliando, per me non è un problema. Me ne accorgerò da solo, prima o poi, e soffrirò per questo. Non fa nulla, conosco la solitudine, io e lei abbiamo camminato insieme per molti anni.

Smonto l'ego altrui per difendere il mio? Lo so bene.
Sono ipercritico? Lo so bene.
Cerco di difendere un ego fragile, a livello quasi embrionale, che fatico a costruire. Se non facessi così sono convinto che rischierei un collasso psichico, e diventerei molto più influenzabile. E, anche ricordando alcuni aspetti del mio passato, non ci tengo più. Faccio del mio meglio: mi spiace se quello che dico non ti fa piacere. Vorrà dire che non commenterò più alcunché di tuo.

Personalmente considero l'ego importante come qualsiasi altro aspetto della psiche. So che lo devo educare e disciplinare, e lo sto facendo. Anche sbagliando, se è quello che credi. Il fatto è che, dovendo scegliere tra fonti diverse di informazioni in apparente contraddizione, scelgo quella che mi sembra più attendibile. Che, mi dispiace dirlo, per ora non sei tu. Ti esprimi in maniera per me quasi indecifrabile; fatico molto a comprendere quello che vuoi dire.

Se con questo commento rischio di farmi sbatter fuori dalla comunità, così sia.

Tempo fa promisi a me stesso che avrei cercato di dire quello che pensavo, la verità, la mia verità. Se tu davvero pensi che io sia così come tu hai detto, ancora non posso farci niente. Lo considero il mio processo di crescita. Se tu credi che io stia sbagliando, per me non è un problema. Me ne accorgerò da solo, prima o poi, e soffrirò per questo. Non fa nulla, conosco la solitudine, io e lei abbiamo camminato insieme per molti anni. Smonto l'ego altrui per difendere il mio? Lo so bene. Sono ipercritico? Lo so bene. Cerco di difendere un ego fragile, a livello quasi embrionale, che fatico a costruire. Se non facessi così sono convinto che rischierei un collasso psichico, e diventerei molto più influenzabile. E, anche ricordando alcuni aspetti del mio passato, non ci tengo più. Faccio del mio meglio: mi spiace se quello che dico non ti fa piacere. Vorrà dire che non commenterò più alcunché di tuo. Personalmente considero l'ego importante come qualsiasi altro aspetto della psiche. So che lo devo educare e disciplinare, e lo sto facendo. Anche sbagliando, se è quello che credi. Il fatto è che, dovendo scegliere tra fonti diverse di informazioni in apparente contraddizione, scelgo quella che mi sembra più attendibile. Che, mi dispiace dirlo, per ora non sei tu. Ti esprimi in maniera per me quasi indecifrabile; fatico molto a comprendere quello che vuoi dire. Se con questo commento rischio di farmi sbatter fuori dalla comunità, così sia.
laura bartorelli il Giovedì, 24 Maggio 2012 10:14

La libertà non è nel fare ma nell'Essere (lo sai) processi entrambi faticosi, spesso ostacolati ma autentici, se in sintonia col proprio Sentire. Walter, torna presto, a riempire il Tuo spazio _/|\_

La libertà non è nel fare ma nell'Essere (lo sai) processi entrambi faticosi, spesso ostacolati ma autentici, se in sintonia col proprio Sentire. Walter, torna presto, a riempire il Tuo spazio _/|\_
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Martedì, 22 Maggio 2012 15:34

A mio avviso hai colto più di quanto avrei immaginato!!!
Vedi che l'Ego non è affatto un "aspetto della Psiche", bensì la sua gabbia.
L'Ego non va perciò ammaestrato, bensì smontato, per lasciare che la Psiche diventi finalmente espressione del Sé.
Il collasso psichico e l'"implosione" di una personalità troppo chiusa nella gabbia del proprio Ego, ed è proprio reiterando tali circostanze che si rischia.
Dopodiché, non devi certo ritenere me, o quanto dico "attendibile", ma cerca invece di ascoltare incessantemente il palpito (anche se dapprima incerto e contraddittorio) del tuo Cuore e non il grugnito del fegato o il sibilo strisciante della psiche razionale.
In quanto all'esprimersi, credimi è veramente difficile esprimere materialmente i valori dello Spirito. Gioia e Salute.

A mio avviso hai colto più di quanto avrei immaginato!!! Vedi che l'Ego non è affatto un "aspetto della Psiche", bensì la sua gabbia. L'Ego non va perciò ammaestrato, bensì smontato, per lasciare che la Psiche diventi finalmente espressione del Sé. Il collasso psichico e l'"implosione" di una personalità troppo chiusa nella gabbia del proprio Ego, ed è proprio reiterando tali circostanze che si rischia. Dopodiché, non devi certo ritenere me, o quanto dico "attendibile", ma cerca invece di ascoltare incessantemente il palpito (anche se dapprima incerto e contraddittorio) del tuo Cuore e non il grugnito del fegato o il sibilo strisciante della psiche razionale. In quanto all'esprimersi, credimi è veramente difficile esprimere materialmente i valori dello Spirito. Gioia e Salute.
laura bartorelli il Mercoledì, 23 Maggio 2012 09:49

Gioia e Salute, Giuseppe :)

Gioia e Salute, Giuseppe :)
laura bartorelli il Mercoledì, 23 Maggio 2012 10:01

Anche tu hai un bel da fare col tuo Egone one one eh Giuseppe ^_^

Anche tu hai un bel da fare col tuo Egone one one eh Giuseppe ^_^
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Mercoledì, 23 Maggio 2012 14:16

laura9999,
pur conoscendo le innegabili limitazioni del mio Ego, credo che con Walter e con Tutti il mio comportamento si svolga all'insegna del rispetto delle persone e delle loro opere; dove hai letto il mio "Egone", forse in ciò che so o in ciò che scrivo??.
Una mia caratteristica è dar valore a cose e persone, ciò non significa che sia sempre un bene assecondare. Vedi d'altronde ciò che da Walter stesso è stato riconosciuto.
Ti invito a cercare nei miei scritti una sola frase meramente offensiva, un solo commento forzato ed inadeguato.
Comunicameli poi cortesemente, perché ne farei tesoro, e dico sul serio.
Amo contemplare la mia immagine nello "specchio dell'Anima Comune", è lì che la Goccia si versa nell'Oceano e L'Oceano nella Goccia.
Gioia e Salute

laura9999, pur conoscendo le innegabili limitazioni del mio Ego, credo che con Walter e con Tutti il mio comportamento si svolga all'insegna del rispetto delle persone e delle loro opere; dove hai letto il mio "Egone", forse in ciò che so o in ciò che scrivo??. Una mia caratteristica è dar valore a cose e persone, ciò non significa che sia sempre un bene assecondare. Vedi d'altronde ciò che da Walter stesso è stato riconosciuto. Ti invito a cercare nei miei scritti una sola frase meramente offensiva, un solo commento forzato ed inadeguato. Comunicameli poi cortesemente, perché ne farei tesoro, e dico sul serio. Amo contemplare la mia immagine nello "specchio dell'Anima Comune", è lì che la Goccia si versa nell'Oceano e L'Oceano nella Goccia. Gioia e Salute
laura bartorelli il Giovedì, 24 Maggio 2012 10:00

Non ho mai detto che sei stato offensivo. Ma col Tuo tono irritato, un "tantino" saccente, e l'atteggiamento giudicante, lo hai fatto fuggire. Forse dovresti rileggere meglio le sue risposte.Ascoltandolo, più profondamente. Dice - Esattamente - se le cose non si possono comunicare, allora è meglio non tentare neppure di spiegarle...

Non ho mai detto che sei stato offensivo. Ma col Tuo tono irritato, un "tantino" saccente, e l'atteggiamento giudicante, lo hai fatto fuggire. Forse dovresti rileggere meglio le sue risposte.Ascoltandolo, più profondamente. Dice - Esattamente - se le cose non si possono comunicare, allora è meglio non tentare neppure di spiegarle...
laura bartorelli il Giovedì, 24 Maggio 2012 10:08

Mi correggo: non è "fuggito" è "evaporato" che non è una fuga ma una Trasformazione :)

Mi correggo: non è "fuggito" è "evaporato" che non è una fuga ma una Trasformazione :)
Walter Comunello il Martedì, 22 Maggio 2012 16:32

>>A mio avviso hai colto più di quanto avrei immaginato!!!

Non credo di meritare tanto. Tornerò quando sarò meno fragile.
Molte cose mi attendono, non qui.

>>A mio avviso hai colto più di quanto avrei immaginato!!! Non credo di meritare tanto. Tornerò quando sarò meno fragile. Molte cose mi attendono, non qui.
laura bartorelli il Mercoledì, 23 Maggio 2012 09:50

Walter non andare via, per favore!!!

Walter non andare via, per favore!!!
silvia raffaella formia il Martedì, 22 Maggio 2012 17:11

Perché non qui, Walter? Magari "anche" qui! Nessuno ha la verità in tasca, è uno scambio continuo, e se alle volte hai la sensazione di non capire, benvenuta sia quella sensazione, perché solo accorgendotene potrai andare oltre! Ciao!

Perché non qui, Walter? Magari "anche" qui! Nessuno ha la verità in tasca, è uno scambio continuo, e se alle volte hai la sensazione di non capire, benvenuta sia quella sensazione, perché solo accorgendotene potrai andare oltre! Ciao!

Accedi