Effetto Farfalla

Tranquilli maschietti, tranquilli... non sto per farvi una descrizione dettagliata di come sono fatti quegli oggetti prettamente femminili e pure con le ali!

"Se una farfalla sbatte le ali in Brasile, dall'altra parte del mondo si scatenerà un uragano". Lessi questa frase in Il pittore di battaglie, di Arturo Pérez-Reverte (che suggerisco vivamente a chi ama l'arte di saper dipingere con le parole). Non è una semplice frase ad effetto da romanzo, ma la citazione di un'espressione metaforica, l'effetto farfalla appunto, con cui Edward Lorenz, un matematico statunitense, vestì più poeticamente la Teoria del Caos.

Com'è possibile, vi chiederete: un uragano generato dall'impercettibile battito d'ali di una farfalla e per di più a migliaia di km di distanza? Per alcuni la domanda umoristica immagino nasca spontanea: allora emissioni gassose da ingestione di lampascioni (cipolle selvatiche dal sapore amarognolo) potrebbero causare onde anomale in pieno Oceano Pacifico? E chi può dirlo! Sicuramente provocherebbero lo sfollamento immediato dei presenti!

Battute a parte, questo effetto farfalla o Butterfly Effect, come lo chiamerebbe papà Lorenz e come riporta il titolo di un film omonimo (del 2004 con sequel del 2006 per i cinefili), mi affascina e nello stesso tempo mi lascia meditabonda. Di riferimenti cinematografici e televisivi ce ne sono diversi: da "Sliding Doors" con  Gwyneth Paltrow nei panni della protagonista che perde/prende per un pelo il treno,  a "Match point" di W. Allen e la sua magistrale scena dell'anello che, invece di cadere in acqua, rimbalza sul parapetto e cade a terra, decidendo così il destino del personaggio. E che dire di Homer Simpson alle prese con il tostapane-macchina del tempo? Ma potremmo continuare ancora con Scrubs-Medici ai Primi Ferri; o con la più recente serie Heroes e la puntata intitolata "The butterfly effect";o ancora Jurassic Park, in cui J. Goldblumm (meglio noto per il film The Fly - La Mosca), nei panni del matematico, recita: "Una farfalla batte le ali a Pechino e a New York arriva la pioggia invece del sole"; o "Lola corre", dove lo scarto anche di una solo frazione di secondo è sufficiente a dare un risvolto completamente diverso alle vicende dei protagonisti.

In sostanza, un'azione, un gesto, un fatto, anche il più insignificante, inconsistente, banale, innocuo, secondo l'effetto farfalla, produrrebbe una cascata di eventi, conseguenze, reazioni (non vi torna alla mente "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria" dell'amico Newton?), che andrebbero influenze determinanti. Affascinante, non trovate? Come se il mondo (e mi fermo qui, ma il discorso sarebbe da estendere a dimensioni ben maggiori, in termini di spazio e tempo) non fosse come i nostri occhi sono abituati a farcelo vedere, come una realtà apparentemente fatta di elementi (persone, animali, piante, fiumi, mari, insomma ogni singolo entità) a sé stanti, separati, distinti, individuali, indipendenti; ma invece come una fitta, inestricabile rete dove tutto è incredibilmente correlato, collegato; un immenso, ramificato, incorporeo gioco di Big Domino Rally.

Quante volte diciamo o pensiamo "Ma che coincidenza!"? Quante volte ci siamo chiesti "Come sarebbe andata se......"? Manzoni avrebbe risposto: "del senno del poi ne son piene le fosse". Ma è un'altra storia.

L'effetto farfalla è facilmente estendibile e applicabile alla vita di ogni giorno, teatro di infiniti, concatenati effetti farfalla. Viviamo infatti  immersi in sistemi che gli esperti in merito definiscono complessi e non mi riferisco solo a sistemi matematici, fisici, economici, ma anche sociali e biologici. Consideriamo le continue interazioni con chi e quanto ci circonda, come siamo influenzati dagli umori, dall'"aria" che si respira intorno a noi, dalle energie che ci avvolgono; riflettiamo anche su come e in che misura noi stessi condizioniamo il mondo in cui viviamo (effetto serra, cambiamenti climatici, inquinamento, desertificazione, fame, sovrappopolazione, malattie, criminalità, povertà, calamità più o meno naturali....l'elenco è molto lungo).

Proviamo a questo punto ad anagrammare la parola caos: otteniamo caso. Quindi la Teoria del Caos del caro Lorenz diventa Teoria del caso .... hmhmmmh .... mumble mumble, qui le cose si complicano, perché caso rimanda a fato, fato a destino e così via, con una cascata di.............effetti farfalla!

E se il mondo avesse avuto origine da un battito d'ali?

Alla prossima allora e, chissà, se con queste mie righe lievi  ho generato, da curiosa profana, effetti farfalla!

Frantumi

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