I discepoli riconosciuti di Castaneda e quelli non riconosciuti

Direttamente dal seguente link: http://it.wikipedia.org/wiki/Bibliografia_su_Carlos_Castaneda, riporto l'elenco dei discepoli riconosciuti di Castaneda e quelli che non lo sono.


DISCEPOLI  RICONOSCIUTI  DI  CASTANEDA

Riconosciuti ufficialmente da Castaneda mentre era in vita o dall'associazione ufficiale da lui creata, dopo la sua scomparsa, risultano essere:

Norbert Classen, uno dei più famosi

  • "Sabiduria Tolteca";
  • "Carlos Castaneda y los guerreros de Don Juan".

Paolo Oddenino Paris

  • "Infiniti risvegli: la via del guerriero attraverso le tappe della consapevolezza".

Piervincenzo Berteni

  • "L'arte del non-fare - una nuova via sciamanica: attivare la percezione non-ordinaria per una totale consapevolezza del sé".

Armando Torres

  • La Regola del Nagual di Tre punte - Incontri con il Nagual: Conversazioni con Carlos Castaneda.

 

 

ALTRI  DISCEPOLI

Non riconosciuti o addirittura contestati dall'associazione ufficiale lasciata da Castaneda "Cleargreen". Com'è il caso di:

Victor Sanchez

  • Las Enseñanzas de Don Carlos - Aplicaciones Prácticas de la Obra de Carlos Castaneda;
  • Gli insegnamenti di Don Carlos; 
  • Toltecas del Nuevo Milenio;
  • El Camino Tolteca de la Recapitulación, Sana tu pasado para liberar tu alma;
  • The Toltec Oracle with Cards -(L'Oracolo Tolteca, con le Carte).

 

 

DISCEPOLI DI DON JUAN NON RICONOSCIUTI DA CASTANEDA COME TALI.

Presunti altri "discepoli" di don Juan che affermano aver ricevuto una missione diversa da quella di Carlos, per cui per questo il "maestro" non avrebbe interato di nulla quest'ultimo.

È il caso di:

Merilyn Tunneshende: Don Juan e l'arte dell'energia sessuale; La serpente fiorita dei toltechi.

Ken Eagle: Il cammino tolteca.

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Commenti 9

 
silvia raffaella formia il Martedì, 22 Maggio 2012 17:18

Ciao Simona, grazie delle info, alcuni li conoscevo, altri no. Mi segnerò i titoli da leggere. Un abbraccio!

Ciao Simona, grazie delle info, alcuni li conoscevo, altri no. Mi segnerò i titoli da leggere. Un abbraccio!
Andrea Refosco il Lunedì, 25 Giugno 2012 18:38

Cosa ti piace degli insegnamenti di Don Juan? Non che ne sappia molto... ma sono curioso... Carlos è il testimone, lo strumento... ma don Juan è davvero potente ed unico...

Cosa ti piace degli insegnamenti di Don Juan? Non che ne sappia molto... ma sono curioso... Carlos è il testimone, lo strumento... ma don Juan è davvero potente ed unico...
silvia raffaella formia il Martedì, 26 Giugno 2012 09:41

Ciao Andrea,
difficile dire cosa mi piaccia degli insegnamenti di Don Juan. Più che "piacermi", li trovo funzionali e spietati al punto giusto :)
Se l'argomento ti incuriosisce, approfondiscilo, io ne ho letti diversi, il mio preferito è "L'arte del sognare": però una cosa è leggere i libri, altra sperimentare gli insegnamenti sulla propria pelle! Una volta sperimentato, i libri saranno molto più chiari, almeno così è stato per me.
Ciao!

Ciao Andrea, difficile dire cosa mi piaccia degli insegnamenti di Don Juan. Più che "piacermi", li trovo funzionali e spietati al punto giusto :) Se l'argomento ti incuriosisce, approfondiscilo, io ne ho letti diversi, il mio preferito è "L'arte del sognare": però una cosa è leggere i libri, altra sperimentare gli insegnamenti sulla propria pelle! Una volta sperimentato, i libri saranno molto più chiari, almeno così è stato per me. Ciao!
Andrea Refosco il Martedì, 26 Giugno 2012 10:44

Ciao Miroux...che nome curioso...è il tuo vero nome o è uno pseudonimo?... Già, sono d'accordo...una cosa è leggere i libri e l'altra è sperimentare gli insegnamenti sulla propria pelle...Sono curioso di sapere quali sono stati i passi o il cammino che hai intrapreso in questo incredibile viaggio alla ricerca della propria anima...

Ciao Miroux...che nome curioso...è il tuo vero nome o è uno pseudonimo?... Già, sono d'accordo...una cosa è leggere i libri e l'altra è sperimentare gli insegnamenti sulla propria pelle...Sono curioso di sapere quali sono stati i passi o il cammino che hai intrapreso in questo incredibile viaggio alla ricerca della propria anima...
nican il Martedì, 26 Giugno 2012 18:49

Anch'io un tempo mi sono perso tra le pagine di Castaneda... cercavo di trarne insegnamenti, tecniche, ma era un mondo troppo distante dal mio perchè potessi veramente comprendere le parole di don Juan. Mi ricordo che cominciai a sperimentare il sogno lucido proprio leggendo l'arte di sognare... leggevo e dopo poche notti avevo l'esperienza... è stato un periodo a dir poco pazzesco :D, poi però ho preferito seguire vie a me più vicine, più dolci, spietate si... ma non così dure come la pelle di don Juan :p

Anch'io un tempo mi sono perso tra le pagine di Castaneda... cercavo di trarne insegnamenti, tecniche, ma era un mondo troppo distante dal mio perchè potessi veramente comprendere le parole di don Juan. Mi ricordo che cominciai a sperimentare il sogno lucido proprio leggendo l'arte di sognare... leggevo e dopo poche notti avevo l'esperienza... è stato un periodo a dir poco pazzesco :D, poi però ho preferito seguire vie a me più vicine, più dolci, spietate si... ma non così dure come la pelle di don Juan :p
Andrea Refosco il Venerdì, 29 Giugno 2012 00:12

Ciao Nican, come va? Ho letto il tuo commento riguardo a Castaneda... e qualcosa di simile è successo anche a me, non con la stessa immediatezza che è successa a te. All'inizio era proprio questo che cercavo... duplicare le esperienze di Carlos per vedere che effetto potevano fare su di me...quindi grandi aspettative, molta impazienza, e risultati deludenti o per lo meno poco soddisfacenti... Ho realizzato con il tempo che questo "fare" non era per me, ma era un lavoro di don Juan specifico per Carlos ed applicabile solo a lui, in quanto, almeno inizialmente, era piuttosto duro di comprendonio, strafottente e pieno di ego, con una falsa sicurezza acquisita dalla sua condizione di immigrato in terra americana e dagli studi universitari, supportata da un cinismo che in qualche modo danneggiava le persone che lo amavano. Però possedeva delle qualità rare che lo rendevano unico nel suo genere e che don Juan aveva percepito. Valeva quindi la pena di tirarle fuori, costi quello che costi.Quali erano queste qualità? A mio avviso personale Don Juan aveva individuato in Carlos la capacità di osservare e registrare gli avvenimenti con una certa pulizia, chiarezza e senza giudizio, coltivata e protetta quando era bambino (predestinazione, conformazione energetica?...) e non intaccata fortunatamente da condizionamenti parentali od ambientali. La seconda qualità era la sua capacità di eseguire azioni con una grande determinazione e "spietatezza" quando la situazione si tramutava in una improvvisa minaccia alla sua sopravvivenza, al di là di ogni timore o paura percepite. Qui vorrei soffermarmi sul termine "spietatezza" e darne una interpretazione personale. In questo contesto vedrei l' essere spietato o "spietatezza" come la capacità di non permettere in modo assoluto che le emozioni coinvolgano l'indidividuo durante l'azione, perchè offuscano la mente, inibiscono l'efficacia dell'azione e portano al fallimento. Questo non vuol dire reprimerle, anzi vuol dire controllarle ed indirizzarle od usarle come propulsore verso l'obbiettivo che si vuole ottenere. Ma questo succedeva solo se Carlos si sentiva minacciato. L'altra qualità era la sua caparbietà. Nonostante fallisse miseramente nei suoi primi tentativi di applicazione degli "esercizi" indicati da Don Juan, Carlos ritornava sempre dopo una batosta che colpiva direttamente ed in modo brutale il suo ego (che veniva ridimensionato) con uno spirito di umiltà derivato dalla comprensione di quella esperienza vissuta e disponibile a ricevere in modo totale ed aperto la luce dei suoi insegnamenti. Per fare emergere queste qualità, propedeutiche per il conseguimento di una conoscenza superiore, don Juan doveva inventarsi qualcosa per "rompere la continuità" che era molto forte in Carlos e che lo attanagliava costringendolo a comportarsi meschinamente. L'altra "esigenza" di Don Juan era quella di diffondere al mondo il suo testamento spirituale derivato dall'antica conoscenza acquisita dagli "stregoni", perfezionata e personalizzata in modo estremamente originale al punto da discostarsi da essi e dalle loro usanze e rituali. Castaneda era il migior mezzo di comunicazione che avesse a disposizione e ci è riuscito pienamente.

Ciao Nican, come va? Ho letto il tuo commento riguardo a Castaneda... e qualcosa di simile è successo anche a me, non con la stessa immediatezza che è successa a te. All'inizio era proprio questo che cercavo... duplicare le esperienze di Carlos per vedere che effetto potevano fare su di me...quindi grandi aspettative, molta impazienza, e risultati deludenti o per lo meno poco soddisfacenti... Ho realizzato con il tempo che questo "fare" non era per me, ma era un lavoro di don Juan specifico per Carlos ed applicabile solo a lui, in quanto, almeno inizialmente, era piuttosto duro di comprendonio, strafottente e pieno di ego, con una falsa sicurezza acquisita dalla sua condizione di immigrato in terra americana e dagli studi universitari, supportata da un cinismo che in qualche modo danneggiava le persone che lo amavano. Però possedeva delle qualità rare che lo rendevano unico nel suo genere e che don Juan aveva percepito. Valeva quindi la pena di tirarle fuori, costi quello che costi.Quali erano queste qualità? A mio avviso personale Don Juan aveva individuato in Carlos la capacità di osservare e registrare gli avvenimenti con una certa pulizia, chiarezza e senza giudizio, coltivata e protetta quando era bambino (predestinazione, conformazione energetica?...) e non intaccata fortunatamente da condizionamenti parentali od ambientali. La seconda qualità era la sua capacità di eseguire azioni con una grande determinazione e "spietatezza" quando la situazione si tramutava in una improvvisa minaccia alla sua sopravvivenza, al di là di ogni timore o paura percepite. Qui vorrei soffermarmi sul termine "spietatezza" e darne una interpretazione personale. In questo contesto vedrei l' essere spietato o "spietatezza" come la capacità di non permettere in modo assoluto che le emozioni coinvolgano l'indidividuo durante l'azione, perchè offuscano la mente, inibiscono l'efficacia dell'azione e portano al fallimento. Questo non vuol dire reprimerle, anzi vuol dire controllarle ed indirizzarle od usarle come propulsore verso l'obbiettivo che si vuole ottenere. Ma questo succedeva solo se Carlos si sentiva minacciato. L'altra qualità era la sua caparbietà. Nonostante fallisse miseramente nei suoi primi tentativi di applicazione degli "esercizi" indicati da Don Juan, Carlos ritornava sempre dopo una batosta che colpiva direttamente ed in modo brutale il suo ego (che veniva ridimensionato) con uno spirito di umiltà derivato dalla comprensione di quella esperienza vissuta e disponibile a ricevere in modo totale ed aperto la luce dei suoi insegnamenti. Per fare emergere queste qualità, propedeutiche per il conseguimento di una conoscenza superiore, don Juan doveva inventarsi qualcosa per "rompere la continuità" che era molto forte in Carlos e che lo attanagliava costringendolo a comportarsi meschinamente. L'altra "esigenza" di Don Juan era quella di diffondere al mondo il suo testamento spirituale derivato dall'antica conoscenza acquisita dagli "stregoni", perfezionata e personalizzata in modo estremamente originale al punto da discostarsi da essi e dalle loro usanze e rituali. Castaneda era il migior mezzo di comunicazione che avesse a disposizione e ci è riuscito pienamente.
nican il Venerdì, 29 Giugno 2012 08:17

caspita che bella analisi!
per me i libri di Castaneda sono stati quasi libri "fantasy", tuttavia hanno attivato in me alcune energie che erano sopite, e ho sperimentato reazioni spontanee interessanti. Poi ho avuto l'opportunità di vivere i suoi insegnamenti con la "traduzione" del mio maestro, che è stato suo discepolo diretto.
Penso che per chiunque sia sulla Via sia difficile fare da solo, basarsi solo su dei libri o su insegnamenti non direttamente tramandati. Si rischia di girare molto a vuoto, per quanto anche questo sia un insegnamento.
Tuttavia (e qui vado un pò off topic rispetto a Castaneda) in questa soglia del Nuovo Tempo a me sembra che stia prendendo campo una dinamica diversa: è molto più facile ricevere attivazioni e vivere stati di risveglio anche senza la presenza di un maestro vivente, senza seguire una Tradizione o una Scuola. Mi sembra che l' essere "disponibili" sia ciò che conta sempre di più.
E' forse l'effetto di una certa massa critica di Risvegliati sul pianeta che da anni è in via di accrescimento.
Come diceva il mio maestro Paolo: "la Via è come un tandem con molti sedili... più persone pedalano, meno ciascuno dovrà pedalare".

caspita che bella analisi! per me i libri di Castaneda sono stati quasi libri "fantasy", tuttavia hanno attivato in me alcune energie che erano sopite, e ho sperimentato reazioni spontanee interessanti. Poi ho avuto l'opportunità di vivere i suoi insegnamenti con la "traduzione" del mio maestro, che è stato suo discepolo diretto. Penso che per chiunque sia sulla Via sia difficile fare da solo, basarsi solo su dei libri o su insegnamenti non direttamente tramandati. Si rischia di girare molto a vuoto, per quanto anche questo sia un insegnamento. Tuttavia (e qui vado un pò off topic rispetto a Castaneda) in questa soglia del Nuovo Tempo a me sembra che stia prendendo campo una dinamica diversa: è molto più facile ricevere attivazioni e vivere stati di risveglio anche senza la presenza di un maestro vivente, senza seguire una Tradizione o una Scuola. Mi sembra che l' essere "disponibili" sia ciò che conta sempre di più. E' forse l'effetto di una certa massa critica di Risvegliati sul pianeta che da anni è in via di accrescimento. Come diceva il mio maestro Paolo: "la Via è come un tandem con molti sedili... più persone pedalano, meno ciascuno dovrà pedalare".
silvia raffaella formia il Mercoledì, 27 Giugno 2012 10:11

Nican, capisco bene cosa intendi per preferire vie spietate ma più...dolci :D:D Abbiamo la "fortuna" di esserci scelti una guida meno...coriacea! In alcuni passaggi l'apprendistato di Castaneda è stato veramente terrificante, non so se il mio cuore avrebbe retto!! Ma d'altronde, ognuno si sceglie la strada più confacente alle proprie capacità!
Per quanto riguarda il sogno lucido, beato te che dopo poche notti avevi l'esperienza :D:D:D Io da quel punto di vista sono capa tosta, ne faccio uno all'anno!!

Andrea, Miroux è uno pseudonimo, io mi chiamo Silvia. Non ricordo dove l'ho sentito, forse era il personaggio di un fumetto; l'ho scelto perché mi piacciono tutti i nomi dal sapore francese!
Il cammino che ho scelto è una Via Iniziatica Essena: gli esseni erano la comunità in seno alla quale è nato e ha studiato Gesù. La guida è Paolo Oddenino Paris, che viene citato nell'articolo. Paris ha integrato anche alcune delle esperienze di derivazione tolteca, oltre ad aver conosciuto personalmente Castaneda. Per me è stata una rivelazione, la sceglierei altre mille volte. Però sono molto curiosa in generale, per cui tutto quello che può integrare la mia conoscenza attuale è benvenuto.
E tu hai seguito o stai seguendo qualche percorso "strutturato"?
Ciao!

Nican, capisco bene cosa intendi per preferire vie spietate ma più...dolci :D:D Abbiamo la "fortuna" di esserci scelti una guida meno...coriacea! In alcuni passaggi l'apprendistato di Castaneda è stato veramente terrificante, non so se il mio cuore avrebbe retto!! Ma d'altronde, ognuno si sceglie la strada più confacente alle proprie capacità! Per quanto riguarda il sogno lucido, beato te che dopo poche notti avevi l'esperienza :D:D:D Io da quel punto di vista sono capa tosta, ne faccio uno all'anno!! Andrea, Miroux è uno pseudonimo, io mi chiamo Silvia. Non ricordo dove l'ho sentito, forse era il personaggio di un fumetto; l'ho scelto perché mi piacciono tutti i nomi dal sapore francese! Il cammino che ho scelto è una Via Iniziatica Essena: gli esseni erano la comunità in seno alla quale è nato e ha studiato Gesù. La guida è Paolo Oddenino Paris, che viene citato nell'articolo. Paris ha integrato anche alcune delle esperienze di derivazione tolteca, oltre ad aver conosciuto personalmente Castaneda. Per me è stata una rivelazione, la sceglierei altre mille volte. Però sono molto curiosa in generale, per cui tutto quello che può integrare la mia conoscenza attuale è benvenuto. E tu hai seguito o stai seguendo qualche percorso "strutturato"? Ciao!
Andrea Refosco il Mercoledì, 27 Giugno 2012 19:18

Ciao Silvia, hai un nome bellissimo, connesso con la natura (probabilmente di origine latina, con riferimento al bosco...). Miroux è un nome che potrebbe richiamare lo specchio (mirror), in questo caso, lo specchio dell'anima. Si, ho qualche nozione al riguardo della via Essena, desunta da letture di articoli e testi di cui ora non ricordo le fonti. Ho anche un piccolo libro che traduce una buona parte degli antichi testi della comunità di Qumran, rinvenuti in Israele all'interno di una grotta, poco dopo la seconda guerra mondiale e che descrivono insegnamenti,le pratiche, i rituali e le regole di quella comunità. A mio avviso i riferimenti riguardo alla partecipazione attiva di Gesù a questa comunità, probabilmente sono di carattere deduttivo, in quanto ci sono molti punti di contatto e corrispondenza fra i suoi insegnamenti e quelli degli Esseni. Purtroppo non ci sono testimonianze storiche e scritte che confermino la sua adesione a questa comunità. Considererei Gesù un individuo di eccezzionale statura spirituale, un predestinato, che ha avuto la fortuna di essere circondato da un ambiente ricchissimo di stimoli ed insegnanti di altissimo livello spirituale... da cui si deduce che probabilmente non era povero, anzi proveniente probabilmente da una famiglia molto agiata e con una posizione sociale piuttosto elevata nella comunità... altrimenti non si potrebbe spiegare la disponibilità di mezzi e maestri, la possibilità di accedere in luoghi più o meno lontani che furono sorgenti di conoscenza e saggezza...un pò alla maniera del Budda quando era Siddarta...comunque questa è una mia opinione che potrebbe essere ampiamente confutata, comunque, visto che siamo nel campo delle ipotesi storiche, trovo una buona cosa proporne ragionevolmente qualcuna che potrebbe rendere un pò di chiarezza riguardo a questi individui eccezzionali.
Per quanto riguarda me, il percorso che ho intrapreso ha origini piuttosto lontane. Si tratta di un percorso misto, alla ricerca di me stesso, del vero me stesso, fatto di esperienze che hanno segnato progressivamente ed incisivamente sul mio carattere, modificandolo in funzione della conoscenza acquisita, passo dopo passo, strato dopo strato (proprio come una cipolla), sempre più in profondità, al nocciolo di me stesso. Inizialmente guide, insegnanti, maestri e libri sono stati il mio sostegno, accompagnati da una determinazione, volontà ed umiltà che solo ora riconosco potenti e necessarie. Ho avuto la fortuna di godere per un buon periodo (al momento giusto e al posto giusto), di mezzi che mi hanno permesso di investire in questa ricerca, anche quando la gente diceva che fosse meglio investire in beni materiali per avere una sicurezza futura. Ho coltivato la mia curiosità innata ed il mio sano setticismo come strumenti fondamentali per mantenere la mia attenzione ad un livello di osservazione privo di giudizio, fondamentale per cogliere in pieno l'essenza di ogni esperienza, e trasformarla in valore da integrare nella vita quotidiana. Ora sto cogliendo i frutti di questo lavoro, che si manifestano in serenità, armonia, bellezza, intelligenza, ardore ed amore infinito, intento e forza di volontà in azione, prosperità, fortuna e buona sorte , perchè ho realizzato e continuo a realizzare qui ed ora una aumentata fiducia in me stesso ed una integrazione totale con il mio Se'... e non è finita, perchè realizzazione significa per me mantenere costantemente un equilibrio, proprio come andare in bicicletta, se mi fermo, cado... ma questa è una ipotesi inimmaginabile, soprattutto alla luce del cammino fatto, aanche perchè lo trovo estremamente piacevole e gratificante. Comunque capiterà, in un contesto adatto, che si possa parlare anche delle persone che hanno segnato ed indicato la direzione del mio cammino. Grazie e se hai domande al riguardo, ti risponderò volentieri secondo conoscenza.

Ciao Silvia, hai un nome bellissimo, connesso con la natura (probabilmente di origine latina, con riferimento al bosco...). Miroux è un nome che potrebbe richiamare lo specchio (mirror), in questo caso, lo specchio dell'anima. Si, ho qualche nozione al riguardo della via Essena, desunta da letture di articoli e testi di cui ora non ricordo le fonti. Ho anche un piccolo libro che traduce una buona parte degli antichi testi della comunità di Qumran, rinvenuti in Israele all'interno di una grotta, poco dopo la seconda guerra mondiale e che descrivono insegnamenti,le pratiche, i rituali e le regole di quella comunità. A mio avviso i riferimenti riguardo alla partecipazione attiva di Gesù a questa comunità, probabilmente sono di carattere deduttivo, in quanto ci sono molti punti di contatto e corrispondenza fra i suoi insegnamenti e quelli degli Esseni. Purtroppo non ci sono testimonianze storiche e scritte che confermino la sua adesione a questa comunità. Considererei Gesù un individuo di eccezzionale statura spirituale, un predestinato, che ha avuto la fortuna di essere circondato da un ambiente ricchissimo di stimoli ed insegnanti di altissimo livello spirituale... da cui si deduce che probabilmente non era povero, anzi proveniente probabilmente da una famiglia molto agiata e con una posizione sociale piuttosto elevata nella comunità... altrimenti non si potrebbe spiegare la disponibilità di mezzi e maestri, la possibilità di accedere in luoghi più o meno lontani che furono sorgenti di conoscenza e saggezza...un pò alla maniera del Budda quando era Siddarta...comunque questa è una mia opinione che potrebbe essere ampiamente confutata, comunque, visto che siamo nel campo delle ipotesi storiche, trovo una buona cosa proporne ragionevolmente qualcuna che potrebbe rendere un pò di chiarezza riguardo a questi individui eccezzionali. Per quanto riguarda me, il percorso che ho intrapreso ha origini piuttosto lontane. Si tratta di un percorso misto, alla ricerca di me stesso, del vero me stesso, fatto di esperienze che hanno segnato progressivamente ed incisivamente sul mio carattere, modificandolo in funzione della conoscenza acquisita, passo dopo passo, strato dopo strato (proprio come una cipolla), sempre più in profondità, al nocciolo di me stesso. Inizialmente guide, insegnanti, maestri e libri sono stati il mio sostegno, accompagnati da una determinazione, volontà ed umiltà che solo ora riconosco potenti e necessarie. Ho avuto la fortuna di godere per un buon periodo (al momento giusto e al posto giusto), di mezzi che mi hanno permesso di investire in questa ricerca, anche quando la gente diceva che fosse meglio investire in beni materiali per avere una sicurezza futura. Ho coltivato la mia curiosità innata ed il mio sano setticismo come strumenti fondamentali per mantenere la mia attenzione ad un livello di osservazione privo di giudizio, fondamentale per cogliere in pieno l'essenza di ogni esperienza, e trasformarla in valore da integrare nella vita quotidiana. Ora sto cogliendo i frutti di questo lavoro, che si manifestano in serenità, armonia, bellezza, intelligenza, ardore ed amore infinito, intento e forza di volontà in azione, prosperità, fortuna e buona sorte , perchè ho realizzato e continuo a realizzare qui ed ora una aumentata fiducia in me stesso ed una integrazione totale con il mio Se'... e non è finita, perchè realizzazione significa per me mantenere costantemente un equilibrio, proprio come andare in bicicletta, se mi fermo, cado... ma questa è una ipotesi inimmaginabile, soprattutto alla luce del cammino fatto, aanche perchè lo trovo estremamente piacevole e gratificante. Comunque capiterà, in un contesto adatto, che si possa parlare anche delle persone che hanno segnato ed indicato la direzione del mio cammino. Grazie e se hai domande al riguardo, ti risponderò volentieri secondo conoscenza.

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