Esoterismo o Exoterismo

Articolo scritto da Roberto Zamperini e pubblicato sul suo blog: http://zaro41.wordpress.com/author/zaro41/

 

ESOTERISMO O EXOTERISMO?

A) Esistono molte ragioni che spingono all'esoterismo. Una, banale e molto ... terrena ha a che vedere con la personale sicurezza e quella della propria famiglia. Da sempre, gli Alchimisti hanno mascherato il significato vero e profondo delle loro ricerche con favole e discorsi da allucinati. Ciò nonostante qualche potente cretino e violento (a volte non c'è contraddizione tra i due aggettivi) ha preso sul serio i loro discorsi e li ha condannati a morte perché non gli avevano prodotto l'oro che lui credeva dovessero produrre nei loro laboratori. I loro discorsi allucinati li hanno salvati più volte dalla forca e dal fuoco: a che pro ammazzare un matto? Quelle precauzioni sono valide oggi come lo erano ieri. Forse oggi più di ieri. Il papa francese Giovanni XXII, autore de 'Ars transmutatoria metallorum' era un alchimista e forse ebbe un occhio di riguardo con i suoi colleghi. Oggi non ne avrebbero i clerici del nuovo potere assoluto e mondiale. Tuttavia c'è da dire che lo stesso Giovanni XXII emanò una Bolla nel 1317 "Spondent pariter" contro gli Alchimisti. Visto che lo era lui stesso, voleva tenere i loro segreti solo per lui?

Oggi è peggio di ieri: esiste oramai una sola verità, una sola scienza, un solo sapere e chi lo contraddice lo fa a suo rischio e pericolo. I chierici della nuova ortodossia, della religione universale si mascherano da istituti che controllano affermazioni paranormali e bazzecole del genere: guai a dire che l'acqua ha una memoria. Ti distruggono la carriera e la vita, salvo poi a doversi arrampicare sugli specchi quando un "loro" Premio Nobel viene a dirti che era tutto vero! Vedi Memoria dell'acqua: adesso arriva pure Luc Montagnier!

Il numero di coloro che hanno sfidato la Bestia orrenda ed hanno pagato con la morte o, nei casi più fortunati, con la povertà e l'abbandono, è troppo lungo per pensare che si tratti di uno scherzo. Questo non è un gioco, non è uno scherzo. Le armi a disposizione della Bestia sono pressoché infinite e guai solo a criticarne qualcuna: ti sparano addosso, all'inizio magari solo metaforicamente. Vedi i commenti alle critiche che ho osato avanzare ad ambigui personaggi come Gregg Brade, David Icks o a oscene iniziative di marketing come il famigerato The Secret

B) Una ragione meno "tellurica" ha a che vedere con la natura stessa dell'Iniziazione e della Scienza Sacra. Molti di noi, a scuola, si sono chiesti come mai un popolo così intelligente – come indiscutibilmente furono gli Antichi Elleni – potesse davvero credere a quell'insieme assurdo di favolette che passa sotto il nome di Mitologia Greca. Poi siamo cresciuti, abbiamo letto qualche libro extra scolastico ed abbiamo scoperto che le favolette avevano due tipi diversi di pubblico: quello a cui erano rivolte le favolette medesime (trasmissione exoterica) e un altro composto di potenziali Iniziati, cui veniva spiegato nei Misteri il senso profondo ed esoterico della Mitologia (trasmissione esoterica). Perché non spiegare a tutti l'aspetto esoterico occultato nelle favolette? Io, con qualcuno, ci ho provato ed il risultato è stato men che deludente: deprimente. Ci provo ancora, di tanto in tanto e in questo stesso Blog, e sempre più mi rendo conto che ogni verità è fatta - come tutto nell'Universo Mondo – di ENERGIA.

Attenti! Non sto parlando di un'energia qualsiasi, ma di Energia evolutiva. E c'è un'altra considerazione importante da fare ed è la seguente: 

L'Energia di una verità si distribuisce aritmeticamente tra tutti coloro che la possiedono.

Mi spiego. Poniamo che l'Energia di una certa verità sia pari a 100. Se questa verità la diffondiamo tra 4 persone, ad ognuna andrà un'Energia pari a 25. Se la diffonderemo tra 100 persone, ad ognuna andrà un'Energia pari a 1. Se la diffonderemo tra 10.000 persone, ad ognuna andrà un'Energia pari a 0,01 e così via. E' una legge tosta da accettare, ma ciò nonostante è una legge verissima e ben nota agli Antichi (ed anche a molti moderni!).

Gurdjeff aveva un modo un po' strano nell'organizzare gli incontri con i suoi allievi. Dava appuntamenti in posti impossibili, ad ore impossibili, ponendo condizioni impossibili. I suoi allievi calavano invece di crescere e si chiedevano perché s'erano scelti un Maestro così folle. Ma naturalmente era il suo modo di selezionare gli allievi: chi restava, chi sopportava tali apparenti "angherie", era chi era davvero pronto ad ascoltare i suoi insegnamenti e che meritava di farlo. Ho parlato di Pitagora in un commento: i primi cinque anni di scuola si dovevano passare in assoluto silenzio. E se qualcuno non ce la faceva? Non era pronto ai suoi insegnamenti. Nel caso di Pitagora, il segreto sugli insegnamenti era assoluto così come il silenzio dei primi cinque anni. La durezza della disciplina della scuola pitagorica – che doveva difendere la scuola stessa secondo la suesposta ragione "tellurica" in A)- in verità non bastò a difendere il suo Fondatore: un potente d'allora (la ndrangheta già esisteva!) espulso o non accettato si vendicò ammazzando il Maestro.

Gli antichi Elleni non concepiscono che si possa partecipare a chiunque, indistintamente e senza precauzioni, le scienze, le arti e le dottrine spirituali. Per essi la Medicina resta una disciplina segreta (Victor Magnien I MISTERI DI ELEUSI). Ippocrate insegnava la sua arte a coloro che erano qualificati per apprenderla, facendo loro prestar giuramento. Gli Antichi credevano che l'Universo fosse costituito da infinite particelle, tutte sacre. Sacra era la Natura, sacri i boschi e gli alberi, sacre le fonti e le spiagge, sacro ero lo Spazio (il Templum), sacro era il tempo (il Tempus). Questa sacralità non poteva esser svelata a chiunque perché le cose sacre si svelano solo ad uomini consacrati (SORANO – Vita di Ippocrate).

Imparare la Medicina significava dunque essere iniziato alla Medicina.

Perché tanto segreto?

La verità, divina per natura, e che conferisce un grande potere a coloro che la posseggono, è troppo elevata per gli uomini volgari e vili: essi non solo non meritano di possederla, ma per di più potrebbero disprezzarla, se la ottenessero senza alcuno sforzo (Victor Magnien I MISTERI DI ELEUSI).

Se si crede che il segreto fosse solo una fissa di quei matti dei Greci ci si sbaglia: lo stesso era a Roma, in Egitto, presso i Druidi, presso i Pellirosse. Di fatto, la Tradizione – o almeno la Tradizione alla quale noi facciamo riferimento – fece sempre del silenzio uno dei suoi pilastri.

C) Uno dei grandi fraintendimenti dei moderni è la differenza tra la scienza e la Sapienza. La scienza è "democratica", la Sapienza aristocratica. Per dirla con le parole di chi l'ha detta nel migliore dei modi:

L'Occidente non conosce più la Sapienza: non conosce più il silenzio maestoso dei dominatori di sé, la calma illuminata dei Veggenti, la superba realtà "solare" di coloro di cui l'idea si è fatta sangue, vita e potenza. Alla Sapienza sono subentrati la retorica della "filosofia" e della  "cultura", il regno dei professori, dei giornalisti ... lo schema, il programma, il proclama. Ad essa sono subentrate la contaminazione sentimentale, religiosa, umanitaria e la razza dei parolai che si agitano e corrono ebbri esaltando il "divenire" e la "pratica", perché il silenzio e la contemplazione fanno loro paura.

...

Di contro alla scienza profana, democratica e materiale, sempre relativa e condizionata, schiava di fenomeni e di leggi incomprensibili, sorda alla più profonda realtà dell'uomo, dobbiamo ridestare ... la scienza sacra, interiore, segreta e creatrice, la scienza della realizzazione e della "dignificazione" di sé; la scienza che conduce alle forza occulte che reggono il nostro organismo ...

...

Nel silenzio, per disciplina dura, per dominio e superamento di sé, noi dobbiamo creare con uno sforzo tenace e alacre di individui una élite, in cui riviva la Sapienza solare: quella virtus  che non si lascia parlare, che sorge dal profondo dei sensi e dell'anima e non si testimonia con argomenti e libri, ma con atti creativi.

(JULIUS EVOLA).


SEGUE...


Di seguito riporto alcuni commenti che sono seguiti all'articolo. Tra essi ce ne sono un paio sui simboli del Reiki che possono interessare chi ha appocciato questa disciplina.


Non credo proprio che si tratti di replicare il modus operandi degli Antichi. Io non mi ci vedo proprio di bianco vestito, il capo coperto di candido velo, intonare canti in Latino arcaico (e chi lo conosce, poi?), sacrificando capretti agli Dèi! Qui stiamo tutti col computer, che usiamo in lungo e in largo, figuriamoci se è solo ipotizzabile una riedizione integrale di cose come la Scuola Pitagorica o la Quarta Via! Gli esempi che ho addotto stanno a significare che il Silenzio e il Segreto (aggiungo) sono parte integrante della Via. Potevo moltiplicare quegli esempi con altri, ma ho pensato che due così distanti nel tempo, bastassero.

Insomma: è escluso che io parli nel MIO Blog di certe tecniche e passi certe informazioni e certi saperi a chicchessia, senza alcun controllo di chi mi ascolta e di come utilizza le informazioni. E' una risposta alla (legittima) domanda del buon Francesco. Una risposta dovuta, magari non tanto a lui, quanto ai 1200 che giornalmente mi leggono e che vorrebbero farmi la stesa domanda. E', la mia, una risposta erga omnes. Perché volete conoscere? Per farci cosa? Che garanzia ho che le informazioni vengano da voi utilizzate per il bene o per fare Magia Nera? C'è di mezzo una cosetta che si chiama karma. Il MIO karma! Questo era ed è il senso di questo articolo. Eppure mi sembrava di averlo ben chiarito ... Mah, si vede che mi sono illuso: non so più scrivere?

Commento di Roberto Zamperini | 2 maggio 2012


Beh, intanto la Natura è Natura da millenni e millenni, ciò che la costituisce e la Legge che ne regola la Vita sono lì anch'esse dalla notte dei tempi, anzi, ancor prima (in principio era il Verbo!?).


Ne deriva che nel tempo possono cambiare i messaggeri e poco ci importa, l'essenza del Messaggio e l'essenza della Legge prendiamole pure dove e come ci pare e piace.
E lo dice un asino che non ha mai letto 10 righe di Gurdjeff e neanche di Julius Evola, e neanche di ...

La "pura archeologia" scartata oggi rischia di essere come "la pietra d'angolo scartata dai costruttori", è facile fare una bella "mischietta" e radunare senza senso in un unico calderone "contenuti e le forme comunicative, trasmissive e terapeutiche", e questo perchè I CONTENUTI RESTANO TALI DA SEMPRE mentre il resto cambia adeguandosi ai tempi ed alle culture.

I tempi di digestione ed assimilamento dei cibi sono gli stessi di sempre e poco importa che il mito del FastFood ci voglia convincere del contrario: non esiste il FastFood del CTS, ci vuole per ogni cosa il suo tempo, con buona pace di chi sostiene il contrario!
Se è vero che qualsiasi percorso ha una scorciatoia più o meno ardita, la posso usare efficacemente avendo già a priori un minimo di esperienza altrimenti rischio solo di inciampare e fare qualche ruzzolone, vanificandone i vantaggi.

Non è necessario a tutti andare in Tibet sul cucuzzolo della montagna piuttosto che chiudersi altrove in religioso silenzio, non siamo fatti tutti con lo "stampino", ognuno ha un suo percorso di Vita personale (animico!?) che se sviluppato in armonia trova tutte le strade spianate e le porte aperte, mentre se disarmonico incappa in una marea di problemi e guai di ogni genere.

Personalmente trovo eccezionale la tecnica TEV di risposta del Canale Celeste, utile per sondare la risonanza delle scelte conformemente al proprio percorso di Vita, evitando di andarsi ad incastrare in azioni penalizzanti: non è umanamente possibile riempirsi la testa leggendo tutti i libri, frequentando tutti i corsi, impararndo tutte le tecniche ...
Se ho un ventaglio di elementi tra cui scegliere (libri, eventi ecc...) ripongo la mia fiducia in quelli che massimizzano il mio collegamento alla Fonte Divina, anche quando in apparenza non sembrano incrementare il mio livello energetico, vado sempre verso la Gioia e rifuggo le paturnie.

Sempre più persone si perdono in voli pindarici alla ricerca di chissà che cosa: prima di tutto ciò c'è la Vita, non perdiamo di vista il contatto con la Vita quotidiana chiudendoci in un mondo virtuale con la testa tra le nuvole!
La Natura è maestra di Vita e lo è stata per millenni, la Natura è ottimizzata ed in Natura tutto accade con il minimo sforzo ed il minimo dispendio di energie, seguiamo l'esempio della Natura e puntiamo sempre sulle SOLUZIONI SEMPLICI senza impantanarci in cose inutilmente comlicate (quando non dannose).

Ogni cosa arriva quando serve, ogni soluzione arriva al momento giusto!

Un po' fuori tema eh? Ad majora

Commento di Sky | 1 maggio 2012



1.      Interessantissimo. Sulla relazione fra esoterico ed exoterico mi viene in mente un esempio: quando più di dieci anni fa presi il secondo livello reiki, mi insegnarono i 3 famosi simboli, senza dirmi, come invece insegnavano altri master-reiki, che dovevano essere tenuti rigososamente segreti. Che poi non erano segreti di certo dal momento che erano riportati in chiaro su diversi siti di internet. Pochi anni più tardi, in un'occasione, sentii dire, dalla master-reiki che mi aveva iniziato al secondo livello: "I simboli non li insegno più perché si sono sporcati". La cosa mi incuriosì molto, perché io li utilizzavo ancora, e quando provai a vedere se, in relazione al reiki, c'erano sigilli da rimuovere, scoprii che qualcosa c'era, e, dopo averlo rimosso, testando, ottenni la risposta che potevo sempre inviare energia ma era meglio non utilizzare più i simboli suddetti. A volte, tenere qualcosa segreto, è veramente un modo per proteggerlo, perché nel momento in cui qualcosa è ampiamente diffuso, e viene utilizzato male, attira su di sé forme pensiero corrispondenti. Un esempio eclatante è la svastica di Hitler, ma anche, in misura minore, la croce celtica. Quindi occorre proteggere in qualche modo gli strumenti energetici. A proposito: Angela (la mia compagna) elencò le "regole di programmazione" che percepì quando testò per la prima volta il penultimo Midi Cleanergy (si era ripromessa di inviare per mail a Roberto quanto percepito – poi tra una cosa e l'altra è rimasto ancora da fare), e fra queste leggi ne spicca una molto particolare: il Cleanergy si disattiverebbe appena si cercasse di utilizzarlo a scopo maligno

Commento di gio | 2 maggio 2012



1) IL SEGRETO E I SIMBOLI REIKI. Ne parlo solo ora che il Reiki è praticamente scomparso di scena. I famosi "simboli" del Reiki lo sapevo che erano luridi, ma non ne parlavo perché non sembrasse un discorso pro domo mea. In questo caso, non è tanto la mancanza di segretezza, quanto il marketing e la struttura che c'erano dietro. Non dimentichiamo che il Reiki è roba iuessei-nipponica e che di giapponese non aveva probabilmente che il nome. Ti racconto questo ... Erano gli anni fine '80, diciamo il 1988 o qualcosa del genere. Ero conoscente di uno dei primi Master Reiki di quei tempi, in cui il Reiki andava ancora alla grande: tutti facevano a gara per partecipare a corsi di Reiki. Questo mio conoscente ebbe la cattiva idea di scrivere al convento (di cui non ricordo il nome) dove, secondo la leggenda, Usui avrebbe passato anni della sua vita perfezionando il Reiki, chiedendo notizie precise sul monaco. Ancora non esisteva Wikipedia e le informazioni "ufficiali" non c'erano e quindi la cosa migliore era andare direttamente alla fonte. Dopo qualche mese, il direttore del convento rispose al mio amico: "Qui non c'è e non c'è mai stato un monaco di nome Usui".

Conclusione: all'inizio il Reiki aveva qualche effetto perché i suoi simboli venivano regolarmente caricati in iuessei o in Giappone, va a sapere. Ovviamente, quando i legami raggiunsero un certo livello, come sa qualsiasi TEVvaro, diventarono improvvisamente trasmettitori di malessere più che di benessere.

That's All (speriamo di non suscitare le ire di qualche superstite del Reiki: ce n'ho già abbastanza con Icke, Braden e The Secret!)

2) IL CLEANERGY E LA MAGIA NERA. Se usato malamente il Cleanergy, come dice bene la tua Angela (che ho conosciuto a Roma!), si blocca per effetto dell'accumularsi di legami. Inutile chiederne un altro in cambio. Non si accetta l'usato.

Un abbraccio a te e ad Angela.

Commento di Roberto Zamperini | 2 maggio 2012 

 




2.      Bhe, mi corre l'obbligo di dire la mia.
Anch'io in realtà propendo per l'esoterismo.
Anche se credo che qui il problema mi pare non sia esoterismo si ed exoterismo no.
Ho l'impressione che il problema vada visto in termini di equilibrio tra questi due aspetti.
D'altronde se non fosse così, questo blog non ci sarebbe ed alcuni dei tuoi libri non li avresti scritti.
Cosa voglio dire. Penso che ci siano Verità esoteriche il cui valore e/o potere energetico sia pari o quasi a infinito.
Il loro valore energetico non si depaupera in funzione del numero delle persone che ne vengono a conoscenza, anzi semmai il contrario.
Poi ci sono le verità exoteriche, che rispondono invece alla legge che tu indichi a caratteri cubitali.
Queste ultime, a mio avviso, non devono necessariamente essere delle verità assolute, sapienziali, possono anche essere mezze verità o semplici modelli della realtà, pur tuttavia hanno l'importante compito di far prendere coscienza ai non iniziati, ai profani, all'uomo di strada, che esiste ben oltre rispetto a quanto normalmente gli viene propinato.
Per usare un gergo TEV, potrei dire che l'esoterismo sta a R1 come l'exoterismo sta a R7.
Mi pare che alcuni maestri del passato, con le loro opere abbiano lavorato proprio in questa direzione, nella direzione di un equilibrio fra questi due aspetti sapienziali.
Proprio per questo modo di operare a mio avviso alcune dottrine siano ancora vive e attive seppur non completamente integre.
Per non parlare poi di alcuni religioni che grazie all'exoterismo, "alla verità per tutti", hanno raggiunto una diffusione mondiale.
Il mio pensiero è che, un exoterismo spinto porti all'esaurimento dottrinale, alla perdita energetica dell'insegnamento, e quindi all'estinzione dell'insegnamento stesso per mancanza di equilibrio tra i due aspetti "eso" ed "exo" e quindi al decadimento sapienzale.
Dall'altro un esoterismo spinto, esasperato, credo che non porti frutti, anzi addirittura mi pare essere deleterio alla sopravvivenza di determinate scuole o Verità, e quindi alla perdita delle possibilità evolutive di questa umanità.
L'exoterismo, facendo da valvola di sfogo, permetterebbe all'esoterismo di perpetuare la propria realtà nel tempo.
L'interrogativo allora diventa il seguente: quanto rivelare? Cosa e come e rivelare certe Verità?
L'equilibrio tra R1-eso e R7-exo, in termini TEV potrebbe essere rappresentato da R4.
Ma questa è cosa da Maestri, non certo mia, che mi sembra di stare dando i numeri.
Insomma la Conoscenza, quella vera, che si nutre di Verità, la Verità sapienziale intendo e non quella scientifica, è e rimane l'unica fonte di sopravvivenza spirituale per l'uomo. Una fonte alla quale pochi iniziati possono accedere in forma pura e molti non iniziati in forma edulcorata.
Essa, la Verità sapienziale esoterica, alla quale accedere tramite quella meno exoterica, meno "vera" ma ugualmente efficace e insostituibile, è l'unico mezzo per continuare ad abitare questo pianeta senza distruggerlo.
Se vogliamo, possiamo anche dire che essa rappresenta l'unico modo per attivare/sviluppare/espandere il nostro albero energetico, ottave incluse, che è la stessa cosa che dire sviluppo "ontogenetico".
Cioè è l'unico strumento per trasformarci da uomini-dèi mortali a uomini-dèi immortali, che è lo scopo per il quale siamo stati creati.
ad majora semper

PS
Forse ho perso troppo tempo nel cominciare a leggere J. Evola.

Commento di Franci | 3 maggio 2012 

 




o        A scanso di equivoci, è ovvio che non mi riferisco a questo quando parlo di via exoterica come tramite per un approccio esoterico:

Commento di Franci | 3 maggio 2012 

 





3.      "Penso che ci siano Verità esoteriche il cui valore e/o potere energetico sia pari o quasi a infinito. Il loro valore energetico non si depaupera in funzione del numero delle persone che ne vengono a conoscenza, anzi semmai il contrario."

Rispetto la tua opinione, ma non la condivido.

"Forse ho perso troppo tempo nel cominciare a leggere J. Evola."
Volevi dire che hai aspettato troppo tempo ad iniziare a leggere Evola? Non è mai troppo tardi.

Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2012 

 






4.      Ciao...
Avevo scritto un commento molto lungo, ma per un errore, mi si è cancellato...ACCIDENTI alla tecnologia!

Forse era meglio che non venisse pubblicato mi viene il sospetto!

Mi chiedo se l'energia di una verità viena divisa per tutti coloro che la possiedono, come mai l'energia e il potere di una religione (che può essere considerata come la visione del mondo in base alla verità professata?) aumenta più è alto il numero di chi la professa e i suoi simboli acquistano energia maggiore è il numero di persone che li pregano?

Grazie
M

Commento di Manu | 4 maggio 2012 

 

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o        Ah ah ah! Una buona domanda, che contiene in se stessa la risposta. Ma io non posso scrivertela!
PS: un aiutino... Ricorda il concetto di forma-pensiero ...

Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2012 

 

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5.      Anch'io avevo posto il problema nel mio commento precedente, anche se in modo molto velato.
Se posso permettermi, la risposta a Manuel vorrei darla io, visto che interessa molto anche me.
Tanto si potrà sempre dire che la risposta è la mia e che è sbagliata.
La risposta dunque sarebbe secondo me la seguente:
molte delle religioni a diffusione mondiale, non sono tali perchè propugnano delle Verità exoteriche, quindi ricche di R1, ma solo perchè sono delle grosse forme pensiero che i fedeli provvedeno a energizzare continuamente.
Sarà davvero così?

Commento di Franci | 4 maggio 2012 

 

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Piccolo errore: intendevo dire "Verità esoteriche".

Commento di Franci | 4 maggio 2012 

 

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Loris Viola parla di religioni psichiche e pneumatiche. Più o meno stiamo lì.

Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2012 

 

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6.      "Vedete, oggi abbiamo le università affichè singoli individui diventino intelligenti secondo l'opinione corrente. Dopo essere stati istruiti al cosiddetto ginnasio o all'istituto tecnico si va all'università, dove all'intelligenza viene data l'ultima rifinitura.
Eppure, signori, non sempre troverete che chi esce dall'università diventa un altro. Il più delle volte avrà imparato solo a livello esteriore.
Questo non succedeva nei tempi antichi. Allora non si faceva nessuna differenza fra chiese, teatri e scuole, che erano un tutt'uno, cui si dava il nome di "misteri".
Era lì che la gente veniva istruita, e la cosa più importante che si insegnava nei misteri era la cosiddetta conoscenza della realtà solare."
Rudolf Steiner

Commento di Franci | 4 maggio 2012 

 

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Frase da recitare fino ad impararla a memoria: "Questo non succedeva nei tempi antichi. Allora non si faceva nessuna differenza fra chiese, teatri e scuole, che erano un tutt'uno, cui si dava il nome di "misteri". Era lì che la gente veniva istruita, e la cosa più importante che si insegnava nei misteri era la cosiddetta conoscenza della realtà solare."

Steiner diceva e non diceva, ma quando diceva, allora diceva chiaro e forte.

PS: la natura spirituale del Theatron sta nel suo stesso nome. Dal Theatron ad Hollywood: dalla Realtà Solare a quella Lunare. Hollywood e il Cristianesimo hanno inventato il mondo moderno.

Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2012 

 

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7.      A proposito del Cristianesimo.
Qualche tempo fa mi sono capitati in mano i vangeli,li ho letti un po' qua e là..e mi sono stupita di certe frasi di Gesù che mi apparivano lampanti nel loro significato....ben diverso da quello propagato ufficialmente..Vedevo dappertutto esortazioni al risveglio interiore e all'autoconoscenza!

Mi viene da dire che leggiamo sempre noi stessi, e non possiamo mai leggere altro da noi stessi, nei libri, nelle persone, nella Natura..Per questo nessuna reale conoscenza è possibile, se non parte da dentro.
E' come se avessimo milioni di paia di occhiali colorate e sovrapposte, attraverso cui guardiamo il mondo.
Cercare di avvicinarci allo sguardo nudo è la prima cosa da fare.Quanto più ci riusciamo, tanto più vedremo.

Commento di ale | 4 maggio 2012 

 

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Sì, hai ragione. Ma gli occhiali colorati non sono solo quelli prodotti da noi. Ce ne sono di super-efficienti prodotti dall'esterno. E lì, per toglierseli si fa dura!

Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2012 

 

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Exoterico e esoterico = externo e interno = due lati delle stessa cosa, e come dire, come Leonardo, come sopra cosi in basso (sopra essendo per divino/eterno e basso per il mondo degli uomini). Cioè il sole esterno è il riflesso del sole interno ed il maestro che cerchiamo furoi è all'interno di noi, ed è per questo che dobbiamo conoscere noi stessi perche ogni uomo è una parte del mondo e anche il mondo stesso che crea.
Queste verità non sono comprensi da tutti, oppure soltanto intelletualmente. Per essere "iniziati' si tratta di avere prima l'esperienza interna (la vera conoscenza), spontanea, senza la mente – ed allora si cerca nei libri e presso maestri spiegazione di cio che abbiamo sperimentato. La vita stessa, grande iniziatrice crea le occazione per imparare, scoprire, capire – a chi è abbastanza aperto e umile per riconoscere la propria ignoranza. Allora si che le esperienze succedono, la comprensione, la syncronicità ecc. e ci troviamo davvanti un mondo di mervaglie, miracoli, gioia,
Questa è la mia esperienza vissuta e continua nella mia vita.
Jyoti – scusate le errori di italiano

Commento di Ji. | 21 giugno

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