Amare incondizionatamente

Tutti nella vita abbiamo amato qualcuno. In che modo? L'amore incondizionato è una "condizione", che pochi conoscono.

Si ama a patto che...

Gesù ci ha insegnato un amore diverso, un Amore che va oltre ogni giudizio,...ogni rivalsa, ogni bisogno, ogni vendetta.

Questo Amore è quanto di più elevato possa provare l'essere umano.

Potrebbe sembrare utopico, difficile, a volte impossibile. Diversamente è possibile e in fondo semplice. E' sufficiente capire quanto si ama se stessi per comprendere quanto si è in grado di amare altri.

"Ama il prossimo tuo come te stesso"...Non ha detto "di più" o "di meno"!

Chi non si ama difficilmente è in grado di donare vero amore, quello incondizionato.

Il prossimo potrebbero essere i parenti più vicini oppure qualcuno che hai appena conosciuto, ma amare non significa fare differenze. Le facciamo già spontaneamente, senza riflettere.

Amare è essere se stessi sino in fondo, senza vergogna, senza paura, senza nulla che ci impedisca la stima che abbiamo di noi.

Ecco, la stima. Chi non si stima difficilmente sa amare. Sarebbe come pretendere che un cammello avesse una sola gobba. Ne ha due per sua natura e non possiamo farci nulla. Solo accettarlo. Accettare è una condizione dell'amore incondizionato. Accettare anche chi ci sta un po' sulle palle...ma senza esercitare giudizio. Siamo noi a percepirlo così.

Siamo sempre noi a determinare ciò che altri ci fanno provare. L'emozione è un fatto personale, creato da noi e non indotto da altri.

Così è Amare. Se non siamo noi ad amare chi altri potrebbe farlo al posto nostro?

"Non giudicare per non essere giudicati..." Anche queste parole sacrosante forse non tutti le hanno fatte proprie, non tutti credono di non giudicare mentre invece mediante le loro "opinioni" esercitano giudizi in continuazione.

Forse questa stessa frase potrebbe essere scambiata per un giudizio, ma non vuole esserlo, semplicemente vuole essere una riflessione.

Esiste una differenza importante tra opinione e considerazione; l'opinione è determinata da un evento di cui non si conoscono tutti i dettagli, diversamente la considerazione è un pensiero privo di dogmi.

Si può considerare la pioggia senza necessariamente dire che è una "brutta giornata". Potremmo dire che è una stupenda giornata di pioggia. Oppure dire solo che piove.

Spesso certe affermazioni che faccio nei mie articoli vengono scambiate per giudizi. Per chiarire: non lo sono! Sono solo considerazioni.

Certo è possibile considerare in diversi modi, ma quasi sempre la considerazione è esente da giudizio. Se proprio si vuole dare l'effetto giudizio occorre capire perché lo si fa. A cosa ci serve? A chi serve? E' utile per me o per altri?

Se scoprissimo che non lo è allora sarebbe bene cessare di considerare giudizi ciò che in realtà sono solo considerazioni.

Un esempio? Vedi un tamponamento. Se ti viene da dire che l'autista della macchina che ha tamponato è uno sbadato, stai esercitando un giudizio. Se diversamente ti viene da pensare che vi è stato un tamponamento e nulla di più...ecco che la tua è solo una considerazione, che peraltro non muta l'evento e la responsabilità del tamponatore!

Giudicare è facile, Amare un po' meno. Perché? Per i condizionamenti ricevuti.

Ci è però dato di uscire dai condizionamenti. Facciamolo con tutto l'impegno che ci richiede.

Essere e non apparire. Questo sarà il risultato. Bello vero?

Ora una domanda difficile: secondo voi Gesù ha amato Giuda anche dopo il tradimento? Secondo me si!

E' l'atto di amore più elevato in assoluto. D'altronde Gesù stesso aveva detto che il suo scopo era quello di insegnare che l'Amore è l'unico modo per riparare qualunque torto. Fatto o subito. Certo capisco non sia facile seguire questo esempio nella sua totalità, ma sforzarsi di farlo non farebbe male a nessuno, anzi forse ci aprirebbe una visione più ampia della vita e dei suoi misteri.

Anni or sono mi capitò di assistere ad un litigio in un ristorante, il motivo era banale ma le parole usate molto pesanti. Osservai con attenzione l'espressione dei due litiganti. Era di rabbia. Forse l'incidente aveva scatenato una collera mai sfogata prima. Ma questo non giustifica l'atteggiamento dei due. Anche quest'ultima frase è un giudizio?

O una considerazione?

Chi ha compreso non ha dubbi.

Tornando all'Amore incondizionato, voglio solo fare un esempio: una madre che ha avuto da due mesi il figlio, lo ama in modo incondizionato. Perché non è così anche nei confronti di altri bambini? A voi l'ardua risposta.

Il mio è solo un invito alla riflessione. Non ho pretese di insegnare nulla.

Scrivo solo ciò che mi viene in mente. So però che molte persone sono d'accordo con me. Come faccio a saperlo?

Dalle risposte che ricevo su Facebook.

Grazie dell'attenzione

Paolo Oddenino Paris

Articolo pubblicato su: https://www.facebook.com/crescitapersonalepem

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