Tantralife, il Tantra nella vita di ogni giorno

Articolo pubblicato sulla rivista RE NUDO n.17, anno 2012

Intervista a Radha C. Luglio, con Osho dal 1974 e sua medium per più di sedici anni,fondatrice di Tantralife, conduce corsi di Meditazione e Tantra in tutto il Mondo.

Radha puoi dirci come è iniziato il tuo percorso col Tantra?

Il mio percorso è iniziato molto presto: ero una ragazzina piena di domande ai tempi dellarivoluzione sessuale. Ero piuttosto confusa a causa di come ero stata educata in famigliae dei condizionamenti sociali e religiosi. C'era dunque un grande con?itto in me, cheaveva a che fare soprattutto con la libertà e la moralità e l'espressione della sessualità.Non comprendevo perchè un qualcosa di così bello e succoso venisse condannato erepresso. Così cominciai a viaggiare e sperimentare parecchio, ma quelle esperienzeerano spesso deludenti. In Germania incontrai degli "arancioni e li' trovai una rivista doveOsho parlava del Tantra. Era per me incredibile che ci fosse un uomo spirituale cheparlasse in maniera così sacra del sesso. Nove mesi più tardi, andai a Puna, nel Dicembre1974 incontrai Osho. Avevo provato molte cose, ma incontrare Osho mi fece sentire chenon c'era nessun altro posto dove andare e che avevo trovato quello che stavo cercando.

Quindi Osho è stato il tuo maestro tantrico?

Beh si!! Mi sentivo espansa e libera quando Osho parlava della sacralità nel sesso e dicome sia possibile entrare in profondità dentro se stessi attraverso il Tantra. Non che Oshoinsegnasse direttamente le tecniche del Tantra tradizionale, ma non ha mai escluso ilsesso dalla sua visione di evoluzione spirituale, mentre tutte le altre tradizioni lo hannofatto.Non stavo imparando il Tantra, ma con lui stavo vivendo il Tantra. Quando iniziai afare la medium (tramite) nelle trasmissioni di energia fra Osho e i suoi discepoli, midivenne ancora più chiaro come l'energia sessuale sia assolutamente e direttamenteconnessa col cammino della spiritualità e l'esperienza di stati di coscienza superiori.

Hai detto che una volta Osho ti disse di rimanere in celibato. Per quanto tempo haidovuto farlo?

Non mi diede una scadenza. Al tempo avevo un ?danzato indiano,  dopo qualche meseche stavamo insieme, venne da me con la testa rasata comunicandomi che aveva decisodi stare in celibato. Così andai da Osho e gli chiesi cosa fare. Osho mi disse: "Haiassaggiato il rilassamento del sesso, ora sperimenta il potere della castità, resta incelibato, pur rimanendo con lui". Così mi ritrovai a fare un anno di celibato in relazione. Avolte restavamo semplicemente in silenzio per settimane e questo creava tantissimaenergia fra noi e in noi. Fu davvero la prima volta che venni così intensamente in contattocon la mia energia  perchè non la rilasciavo automaticamente tramite il sesso ma stavoimparando a contenerla e comprenderla. Non suggerisco a nessuno di farlo per sempre,ma credo che sia un buon metodo: lasciare che l'energia si elevi con il partner, anzichèrilasciarla sempre.  Fu così che ebbi un assaggio dell'orgasmo con il tutto, una delleesperienze più  belle e importanti all'inizio del mio percorso tantrico.

Radha, tu ti occupi di relazioni, sessualità, intimità... ma non solo. Mi pare di avercapito che il tuo approccio tantrico sia più completo. E' per questo che chiami il tuo lavoro Tantralife?

Sì, è così. L'ho chiamato Tantralife per sottolineare che il Tantra non è qualcosa che sipratica solo a letto, ma ha a che fare con la trasformazione della propria energia vitale.Questa trasformazione porta cambiamenti nella vita in generale, a ogni livello: creatività,lavoro, relazioni, tutto.

Penso che molte persone siano attratte dal Tantra ma ne hanno anche paura,soprattutto se sono in una relazione di coppia. Cosa diresti a chi si trova sullasoglia?
Direi che non c'è nulla di più naturale della propria energia sessuale e se si è interessatiad essere se stessi, il Tantra è la miglior scorciatoia per trovare la verità. Lavorando con lasessualità ci si avvicina molto al proprio centro, al proprio nucleo, quindi è un viaggio diritorno a se stessi attraverso l'altro. Una volta che diventi più chiaramente consapevoledella tua energia sessuale, dei tuoi temi sulla sessualità, ti stai già togliendo moltemaschere e questa è la paura. Non so chi sono, non so chi diventerò senza le miemaschere; che ne sarà di me e delle mie relazioni se non rispondo più alle aspettativedegli altri, del partner, dei genitori, amici, della società. In realtà nel percorso Tantralife lepersone iniziano davvero ad essere più autentiche, a prendere in mano il proprio potere, avivere la propria vita. In realtà è un cammino individuale anche se si è in coppia. Ciò che iovedo accadere nel Tantralife è come un piccolo miracolo: sei in un gruppo di persone inpiena libertà di essere te stesso, ed è un'esperienza veramente trasformativa, anche perla relazione. Ho visto molte coppie partecipare al training parallelamente, noncontemporaneamente, e alla ?ne del training si ritrovano molto più in amore con se stessi,e quindi molto più innamorati e vicini all'altro.

Se dovessi scegliere una parola per de?nire il Tantra, quale sarebbe?

Amore.

E in una frase?

Due diventa uno. Che è il concetto del non-dualismo. Lo scopo principale del Tantra èritornare alla nostra integrità. Smettere di essere frammentati. Due diventa unorappresenta allineare il sesso al cuore e diventare più integri.

Informazioni su Radha ed il suo lavoro si possono trovare sul sito: www.tantralife.com

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