L'espediente magico.

Mi piace paragonare l'espediente magico ad una sorta di placebo.
Il placebo, per chi non lo sapesse è una "finta" medicina che viene somministrata a malati per verificare la loro reazione. Di solito oltre il 90% guarisce!

Naturalmente il malato crede di assumere la medicina autentica ma solo il medico è al corrente che non lo è. A volte esiste anche il doppio placebo, ossia né il medico curante ed il malato sanno che la medicina somministrata è...acqua fresca. Anche in questo caso pare funzioni.
Perché? Perché la nostra mente crede di avere preso il medicamento vero.


La mente, che cosa straordinaria.

Anche Don Juan ha somministrato a Castaneda alcuni espedienti magici.
Uno quando ha convinto il buon Carlos che una certa Catalina lo insidiava a morte e chiese quindi a Castaneda di aiutarlo a liberersi da quel tormento. Castaneda fece di tutto e in fondo ci riuscì. Non a salvare Con Juan, che era d'accordo con la Catalina, ma a compiere qualcosa che diversamente non lo avrebbe compiuto, ma spinto dall'amore per il Maestro imparò ben presto una serie di tecniche che gli erano difficili.

Una seconda volta lo fece camminare per 12 giorni per il deserto, adducendo la scusa che era vecchio e non ricordava la strada per trovare un certo paese. Castaneda era alquanto turbato, non per l'immane passeggiata ma perché era senza sigarette e non vedeva l'ora di arrivare al paese per comperarle. Ma giunto al paese...Don Juan gli chise:"Hai ancora voglia di fumare?" Castaneda si accorse in quel momento che non ne aveva più nessuna voglia. Don Juan rise come un matto. "Ecco a cosa è servito fingere di essere un vecchio rimbambito, che non ricordava la strada. Volevo che tu smettessi di fumare e ci sono riuscito:"

Anche a me è successo di ricorrere all'espediente magica, in qualche occasione quando uno studente dell'accademia, oppure un mio paziente, quando esercitavo la professione di psicoterapeuta, la persona che mi chiedeva aiuto non rispondeva alle indicazioni che davo loro.

Ricordo una volta che giunse da me una signora che era stata in analisi per quattro anni a causa di una fobia. Aveva paura ad entrare in qualunque supermercato.
Le chiesi dove sentisse la paura e lei mi indicò il petto. Le suggerii di trasferire la paura come se fosse un palloncino nero sulla sedia che aveva di fronte, di osservarla e di dirmi se sentiva ancora la paura al petto. Al suo no, le dissi di spostare la sedia, munita di ruote avanti e indietro per lo studio e di essere attenta che la paura rimanesse sempre sulla sedia. Eseguì l'operazione e sorrise. "Si, la paura è sempre lì".
"Bene" le dissi "ora vada al supermercato e depositi la paura sul carrello, proprio nella parte più lontana da lei e mentre controlla che rimanga sempre lì faccia gli acquisti.
Tornò da me la settimana successiva, era sorridente e felice.
"Ho fatto come mi ha detto lei, ed ho comperato un sacco di cose, la paura non si è mai mossa da dove l'avevo sistemata".In una seduta avevo risolto un caso che lo psicoanalista "trattava" da 4 anni!

Dove è l'espediente?
Non cercare i perché, ma stabilire una condizione vivibile facilmente.

Un'altra volta mi successe con uno studente dell'Accademia.
Egli temeva di essere aggredito da istanze "inorganiche" e tutte le notti le passava insonni. Gli chiesi se vedeva quell'essere, mi rispose di si, che era orrendo con un volto grugnesco.
Gli chiesi di cercare di vederlo come lo vedeva di notte. Me ne fece una descrizione veramente terrificante. Gli suggerii di mettere sulla testa dell'essere un paio di orecchie da asino e di mettergli un naso da clown. Iniziò a ridere.
Rise tutte le notti che mutava l'essere orrendo in un essere ridicolo.

Questi sono solo esempi di come trasformare, mediante fantasia e creatività, uno stato d'animo in un altro
L'espediente consiste nel dare alla persona una alternativa, sperimentata e verificata in studio. Rinuncio, per motivi di privacy, a raccontare altri espedienti, che sono esclusivamente riservati ai partecipanti dell'Accademia.
Lo stesso Cristo è ricorso ad espedienti Spirituali per l'annuncio della Nuova Novella. Il suo modo di interpretare umanamente il Divino.

Ciao a tutti.

Paolo Oddenino Paris

Vota:
Parla il Silenzio (di Eckhart Tolle)
Per grazia ricevuta.

Related Posts

Commenti

 
Ancora nessun commento

Accedi