Se siete politicamente corretti NON leggete questo articolo.

Gesù era sicuramente frocio.
I negri puzzano.
I figli sono delle sanguisughe.
Porco dio.
Mangio chili di carne e adoro le pellicce.
Non me ne frega un cazzo degli ebrei e dell'olocausto.
Ti ho mai detto che tua madre è decisamente scopabile?

 

Allora, che ne dite?

Se vi siete sentiti a disagio, infastiditi, divertiti, seccati o anche solo un pò stupiti da quello che avete appena letto, bè, allora dovete chiedervi perché.
La cattiva notizia è che capita a tutti.
Quella buona è che, se ce ne accorgiamo, diventiamo un pò meno manipolabili e un pò più liberi.

Mi hanno raccontato una storiella:

Un giorno una signora dell'alta società decise di invitare un notabile della sua città, una persona molto rispettata. Quest'uomo aveva però una caratteristica molto particolare: un enorme enaso bitorzoluto, rosso e storto.

La signora era molto eccitata al pensiero di questo incontro e organizzò tutto con molta cura: soprattutto, istruì sua figlia affinchè non facesse cenno durante l'incontro al naso imbarazzante del loro ospite, ripetendole fino allo sfinimento che non doveva guardarlo, parlare in alcun caso di nasi o di difetti fisici di alcun genere in presenza dell'ospite.

Venne finalmente il grande giorno. Il notabile fu fatto accomodare in salotto e la cameriera portò il caffè e i dolcetti disposti su un bellissimo vassoio d'argento, che appoggiò sul tavolino di cristallo di fronte a loro. La signora, vestita con gusto, dopo aver lanciato l'ennesima occhiata ammonitrice alla figlia che conversava amabilmente con l'ospite, rivolgendosi all'uomo gli disse: "Posso mettere una zolletta di naso nel suo caffè?"

Tutto quello che reprimiamo dovrà uscire da qualche parte, come quando spingiamo sott'acqua una palla e più a fondo la spingeremo, più salterà fuori con forza quando ci scapperà di mano. Più nascondiamo in fondo a noi la nostra parte maligna, scorretta, cattivella, ribelle, oscura, più questa si ripresenterà a chiedere il conto quando meno ce lo aspettiamo, mettendoci in condizioni imbarazzanti se non addirittura drammatiche o pericolose. Se ci guardiamo in faccia per quello che siamo, luminosi e merdosi, sublimi e mediocri, generosi e meschini, scopriremo che ogni medaglia ha sempre due facce e che, tirandola in aria, non è possibile che cada sempre dalla parte lucida.

Tutti siamo politicamente scorretti: ci mettiamo le dita nel naso al semaforo, sputiamo il chewingum per terra, abbiamo gusti sessuali inconfessabili, non ci laviamo così spesso come vorrebbe il bon ton, abbiamo seriamente valutato più di una volta di uccidere il capufficio (qualcuno l'ha anche fatto), ci stanno sulle palle gli extracomunitari perché tutto sommato probabilmente è vero che "ci rubano il lavoro", siamo superstiziosi e irrazionali.

Solo che, generalmente, conosciamo l'insieme di regole basilari che fanno di noi degli esseri capaci di vivere in una società e tentiamo di rispettarle, o quantomeno di non farci beccare se le trasgrediamo. Questo tutto sommato è un bene, se non altro è inevitabile.

Però..

Il risvolto negativo è che quelle stesse inibizioni che ci consentono di essere degli esseri socialmente itegrati, ci rendono allo stesso tempo schiavi e vulnerabili se non ne riconosciamo l'esistenza o non riusciamo a controllarle. Si trasformano in pregiudizi, tabù, fobie, in idee politiche integraliste, razziali e qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente che vi collochi in una determinata categoria (a questo proposito, se già non la conoscete, vi consiglio di leggervi la teoria dei "pendoli" espressa da Vadim Zeland nella trilogia del Transurfing). Appena finiamo nella rete di una qualsiasi (e sottolineo qualsiasi) credenza, questa ci assorbe energia e se ne nutre, rendendoci dipendenti, manipolabili, in una parola schiavi. 

Schiavi di chi? Dei nostri stessi pensieri, delle nostre gabbie mentali, che abbiamo costruito da soli e che verranno sfruttate da altri esseri umani, categorie e movimenti, per farci fare qualcosa invece di qualcos'altro.

Ma attenzione: non sono nè gli uomini nè le organizzazioni che ci rendono schiavi: siamo noi stessi che ci siamo lasciati irretire, perché non abbiamo compreso che qualsiasi cosa in cui crediamo di credere, è solo UNO DEGLI INNUMEREVOLI PUNTI DI VISTA CHE POTREMMO DECIDERE DI SCEGLIERE, E CHE NESSUNO DI QUESTI VALE PIU' O MENO DI UN ALTRO.

Se non riconosciamo questo cominciamo a giudicare, a categorizzare, a escludere (che meravigliosa parola, "ESCLUSIVO"; ne fanno largo uso i pubblicitari, non a caso), e lo stesso atteggiamento che poco prima ci serviva a vivere dignitosamente in società, ora ci divide e ci separa, fa di noi "qualcosa", ci rende "appartenenti", "militanti", "per bene".

E quelli che uccidono, allora? Il loro punto di vista non può essere rispettabile quanto quello di qualcuno che fa volontariato in Africa, direte. Il fatto è che ciascuno agisce in base alle proprie credenze e ai propri parametri e, nonostante la civile convivenza imponga di non uccidere, nessuno di noi può valutare in termini di bene o male tale decisione. Possiamo osservarla, pensare che non ci faremmo mai coinvolgere in un tale atteggiamento, ma non sicuramente giudicarla. Non ce ne verrebbe in tasca nulla, se non farci sentire i "buoni" in opposizione ai "mostri", nutrendo il nostro ego a go go. Peccato che nessuna medaglia abbia una faccia sola e ognuno di noi possiede una parte oscura, come si diceva. Per cui, ognuno guardi a se stesso che ce n'è già in abbondanza (che è senza peccato scagli la prima pietra, diceva qualcuno).

Allora, direte, come se ne esce? La tua è solo una provocazione, nessuno potrà mai uscire da una qualsiasi categorizzazione. Verissimo. Infatti non si può. Quella che si può fare invece è prestare attenzione a tutto quello che ci infastidisce, ci innervosce, ci agita, ci offende. Solo se ci identifichiamo in un'idea ci arrabbiamo se gli altri non la condividono. Ogununo di noi ha molte opinioni, però è bene sia sempre conscio che sono solo inconsistenti punti di vista che costruiscono la nostra personalità, ma non sono NOI. Se agiremo così, prima o poi ci renderemo conto che non siamo il colore della nostra pelle, la nostra nazionalità, la nostra fede politica, la nostra religione, la nostra azienda.

Noi siamo Luce, siamo Spirito, siamo Vuoto, Infinito. Siamo ciò che c'era prima di ogni inizio, e saremo molto dopo qualsiasi fine. Tutto il resto è illusione.

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Saggezza

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Commenti 16

 
Alessandra Inglese il Venerdì, 03 Febbraio 2012 13:24

Ma....che dire,io è poco che sono approdata in questo sito.
Mi è capitato di leggere questo tuo articolo,perchè mi ha incuriosito la sofferenza interiore che traspare tra gli spazi delle parole!
Certamente,ogni essere umano ha un suo bagaglio culturale,un suo vissuto in famiglia,o altro.
Però questa sfrontatezza negativa,mi ha lasciata un pò perplessa!
Nessuno è uguale ad un'altro,tutti siamo esseri consapevoli e unici nella nostra unicità.
Questo tuo articolo mi ha fatto sentire tanti disagi e insoddisfazioni dure e sofferte,però,a dire e giuducare il maestro di nome Cristo,mi sembra un pò eccessivo!...
La vita è bella!
Sono le persone brutte dentro,che la imbruttiscono!
Buona vita a tutti!

Ma....che dire,io è poco che sono approdata in questo sito. Mi è capitato di leggere questo tuo articolo,perchè mi ha incuriosito la sofferenza interiore che traspare tra gli spazi delle parole! Certamente,ogni essere umano ha un suo bagaglio culturale,un suo vissuto in famiglia,o altro. Però questa sfrontatezza negativa,mi ha lasciata un pò perplessa! Nessuno è uguale ad un'altro,tutti siamo esseri consapevoli e unici nella nostra unicità. Questo tuo articolo mi ha fatto sentire tanti disagi e insoddisfazioni dure e sofferte,però,a dire e giuducare il maestro di nome Cristo,mi sembra un pò eccessivo!... La vita è bella! Sono le persone brutte dentro,che la imbruttiscono! Buona vita a tutti!
silvia raffaella formia il Venerdì, 03 Febbraio 2012 17:00

Ciao Alessandra,
innanzitutto grazie per aver letto il mio articolo!
Tu vedi sofferenza in questo articolo. Non saprei dirti, la mia è quella di una persona qualsiasi, né maggiore né minore di quella di tante altre persone. Però permettimi di dirti che il nocciolo dell'articolo non è questo. Che nessuno di noi sia uguale ad un altro è indubbio, ma il concetto che volevo veicolare è che tutti noi, senza eccezione, abbiamo un sistema di credenze, positive o negative che siano, che costituiscono la nostra cosiddetta "personalità". Questo sistema di credenze, tuttavia, non è la nostra vera natura, che è invece puro spirito, infinito, al di là di ogni valutazione, opinione o giudizio, in una parola al di là di qualsiasi "forma". Se riconosciamo in noi questa natura, abbiamo la possibilità di trascendere la limitatezza propria di questa dimensione e di essere veramente liberi.
Il fatto che abbia nominato Gesù (che non è Cristo, sono due entità ben diverse) nella frase "Gesù era sicuramente frocio" era solamente funzionale a spiegare che se ci attacchiamo troppo ad una determinata credenza (ad esempio quella che non bisogna giudicare il maestro Cristo) finiamo coll'identificarci in quella credenza e snaturare quella che è la nostra vera identità, l'unica reale, per così dire, oltre l'illusione, ovvero quella spirituale.
Che la vita sia "bella" lo penso anch'io, anche se ci sarebbero svariate considerazioni da fare in proposito (se ne hai il tempo e la voglia, puoi leggere un altro articolo che ho scritto su Alkemica, "Il Vero Iniziato si prende per il Sacro Culo").
Spero di averti chiarito il perché della mia "provocazione" :D
Buona vita anche a te!

Ciao Alessandra, innanzitutto grazie per aver letto il mio articolo! Tu vedi sofferenza in questo articolo. Non saprei dirti, la mia è quella di una persona qualsiasi, né maggiore né minore di quella di tante altre persone. Però permettimi di dirti che il nocciolo dell'articolo non è questo. Che nessuno di noi sia uguale ad un altro è indubbio, ma il concetto che volevo veicolare è che tutti noi, senza eccezione, abbiamo un sistema di credenze, positive o negative che siano, che costituiscono la nostra cosiddetta "personalità". Questo sistema di credenze, tuttavia, non è la nostra vera natura, che è invece puro spirito, infinito, al di là di ogni valutazione, opinione o giudizio, in una parola al di là di qualsiasi "forma". Se riconosciamo in noi questa natura, abbiamo la possibilità di trascendere la limitatezza propria di questa dimensione e di essere veramente liberi. Il fatto che abbia nominato Gesù (che non è Cristo, sono due entità ben diverse) nella frase "Gesù era sicuramente frocio" era solamente funzionale a spiegare che se ci attacchiamo troppo ad una determinata credenza (ad esempio quella che non bisogna giudicare il maestro Cristo) finiamo coll'[u]identificarci[/u] in quella credenza e snaturare quella che è la nostra vera identità, l'unica reale, per così dire, oltre l'illusione, ovvero quella spirituale. Che la vita sia "bella" lo penso anch'io, anche se ci sarebbero svariate considerazioni da fare in proposito (se ne hai il tempo e la voglia, puoi leggere un altro articolo che ho scritto su Alkemica, "Il Vero Iniziato si prende per il Sacro Culo"). Spero di averti chiarito il perché della mia "provocazione" :D Buona vita anche a te!
Neo Mi Pyramid il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 12:43

Piacere di conoscerti miroux, mi sembra chiare che tu sei una persona molto sofferente, che vuole condividere dolore, e magari, pensa che cosi facendo, il tuo dolore, arrivi ad altri, le tue parole sono scioccanti, e la falsità della tua inferiore immaginazione, dimostra solo che soffrirai ancora molto di piu, SONO ISCRITTO DA 3 MINUTI, E VEDENDO QUESTO POST, ho capito subito che il valore di questo sito è veramente basso, dal momento che questa bestemmia di post, e ancora qua dopo 7 giorni.. cara amica, ho amico, visto che ho dubbi anche su questo, sei la causa del allontanamento della maggior parte delle persone, che desiderano fortemente cancellare il mondo della irrazionalità , il mondo dove sicuramente tu vivi, fatto di presunzione, bestemmie e peccato.. credo sia difficile salvarti quindi ti auguro di salvarti da sola!

Piacere di conoscerti miroux, mi sembra chiare che tu sei una persona molto sofferente, che vuole condividere dolore, e magari, pensa che cosi facendo, il tuo dolore, arrivi ad altri, le tue parole sono scioccanti, e la falsità della tua inferiore immaginazione, dimostra solo che soffrirai ancora molto di piu, SONO ISCRITTO DA 3 MINUTI, E VEDENDO QUESTO POST, ho capito subito che il valore di questo sito è veramente basso, dal momento che questa bestemmia di post, e ancora qua dopo 7 giorni.. cara amica, ho amico, visto che ho dubbi anche su questo, sei la causa del allontanamento della maggior parte delle persone, che desiderano fortemente cancellare il mondo della irrazionalità , il mondo dove sicuramente tu vivi, fatto di presunzione, bestemmie e peccato.. credo sia difficile salvarti quindi ti auguro di salvarti da sola!
Alkemica.net il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 12:53

Ciao NeoPyramid, l'articolo di miroux è stato approvato perchè le bestemmie che contiene non sono fini a sè stesse, ma strumento di una riflessione che ci è sembrata interessante.
Abbiamo anche pensato che potesse creare un certo dibattito (come infatti sta accadendo), e quindi lo consideriamo utile.

Ciao NeoPyramid, l'articolo di miroux è stato approvato perchè le bestemmie che contiene non sono fini a sè stesse, ma strumento di una riflessione che ci è sembrata interessante. Abbiamo anche pensato che potesse creare un certo dibattito (come infatti sta accadendo), e quindi lo consideriamo utile.
Neo Mi Pyramid il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 14:23

Ciao Admin, ho deciso di iscrivermi perche vedevo un barlume di luce nel sito, ma presto, ho capito, che mi dovevo fermare in questo post, prima di condividere la mia luce, poi se voi accettate delle bestemmie, come potete, credere di cambiare il mondo, che altro, non soffre, se non per le impurità di chi lo abita?
Il sito è veramente carino, anche io ne ho tanti, e vi faccio gli auguri.

Ciao Admin, ho deciso di iscrivermi perche vedevo un barlume di luce nel sito, ma presto, ho capito, che mi dovevo fermare in questo post, prima di condividere la mia luce, poi se voi accettate delle bestemmie, come potete, credere di cambiare il mondo, che altro, non soffre, se non per le impurità di chi lo abita? Il sito è veramente carino, anche io ne ho tanti, e vi faccio gli auguri.
silvia raffaella formia il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 13:30

Ciao NeoPyramid,
mi incuriosisce molto il fatto che i due commenti fatti al mio articolo evidenzino una mia supposta personale sofferenza e tralascino invece completamente la parte a mio parere più importante, quella dei condizionamenti che il nostro ego subisce nella sua crescita terrena e di cui sarebbe bene disfarsi per evitare di diventare intolleranti e chiusi alle opinioni e ai vissuti altrui. Cosa che nel tuo commento accade. Posso solo supporre che questo derivi dal fatto che chi legge si concentra maggiormente sulle affermazioni "scandalose" che aprono l'articolo, senza poi dedicare più di tanta attenzione al MOTIVO per il quale io abbia deciso di aprirlo con tali affermazioni. Un indizio di questo te lo dà la risposta del curatore del sito: quelle affermazioni non sono fini a se stesse, infatti, ma utili a far scaturire una riflessione sulle nostre personali intolleranze e il motivo per il quale esse si scatenano e ci vincolano ad avere uno sguardo parziale sul mondo e su noi stessi.
Mi fa molto piacere che questi commenti arrivino, tanto più se "negativi", perché significa che lo scopo che mi ero prefissa (quindi "amica") ha colto nel segno. Mi permetto solo di suggerirti di non fermarti alle affermazioni "irrazionali e blasfeme", come le definisci, e chiederti invece per quale motivo esse ti abbiano scosso. Questa è una risposta che solo tu puoi dare a te stesso, perché nessuno, per usare una tua metafora, può "salvare" qualcun altro, ma solo aiutare se stesso a diventare più consapevole delle proprie dinamiche interiori. Ciao!

Ciao NeoPyramid, mi incuriosisce molto il fatto che i due commenti fatti al mio articolo evidenzino una mia supposta personale sofferenza e tralascino invece completamente la parte a mio parere più importante, quella dei condizionamenti che il nostro ego subisce nella sua crescita terrena e di cui sarebbe bene disfarsi per evitare di diventare intolleranti e chiusi alle opinioni e ai vissuti altrui. Cosa che nel tuo commento accade. Posso solo supporre che questo derivi dal fatto che chi legge si concentra maggiormente sulle affermazioni "scandalose" che aprono l'articolo, senza poi dedicare più di tanta attenzione al MOTIVO per il quale io abbia deciso di aprirlo con tali affermazioni. Un indizio di questo te lo dà la risposta del curatore del sito: quelle affermazioni non sono fini a se stesse, infatti, ma utili a far scaturire una riflessione sulle nostre personali intolleranze e il motivo per il quale esse si scatenano e ci vincolano ad avere uno sguardo parziale sul mondo e su noi stessi. Mi fa molto piacere che questi commenti arrivino, tanto più se "negativi", perché significa che lo scopo che mi ero prefissa (quindi "amica") ha colto nel segno. Mi permetto solo di suggerirti di non fermarti alle affermazioni "irrazionali e blasfeme", come le definisci, e chiederti invece per quale motivo esse ti abbiano scosso. Questa è una risposta che solo tu puoi dare a te stesso, perché nessuno, per usare una tua metafora, può "salvare" qualcun altro, ma solo aiutare se stesso a diventare più consapevole delle proprie dinamiche interiori. Ciao!
Neo Mi Pyramid il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 14:14

Io penso, che una bestemmia sia anche il fatto che il tuo post sia ancora qui, sotto il naso di grandi e piccini che si vedono costretti a bestemmiare, leggendolo, tu, ego non ne hai, perche non riesce a mettere in evidenza un volto, che sia accettabile da tutti, e magari lo vorresti, ma visto le tue condanne, morali, e... non credo avrai mai.

Cosa mi ha scosso? Primo, non credo che una persona che bestemmia cosi facilmente, e in faccia al mondo itero, sia la persona da prendere sul serio, quando di dà dei consigli...

Secondo, non c'è niente di bello, nel essere giudicati in modo negativo, e il tuo sadico piacere, nel sentirtelo dire, mi fa solo capire, quando in basso e la tua anima.

Terzo, il tuo egoismo, non ha limiti, chi pensa solo a se stesso, e non al suo gruppo e sempre il primo a perdere gli amici, e contro i nemici...

Potrei dimostrarti, cosa significa amare Dio in ogni suo nome, i suoi figli e profeti, con un semplice battito di occhi, ma lo spavento che ti potrei creare sarebbe cosi brutto, che mi metterei in cattiva luce, con Dio stesso, che io amo sopra ogni cosa, fuori e dentro di me, tutto grazie a Gesù, che mi dato la possibilità, e la libertà di poterci credere.

by by rovinatore di sitiweb..

Io penso, che una bestemmia sia anche il fatto che il tuo post sia ancora qui, sotto il naso di grandi e piccini che si vedono costretti a bestemmiare, leggendolo, tu, ego non ne hai, perche non riesce a mettere in evidenza un volto, che sia accettabile da tutti, e magari lo vorresti, ma visto le tue condanne, morali, e... non credo avrai mai. Cosa mi ha scosso? Primo, non credo che una persona che bestemmia cosi facilmente, e in faccia al mondo itero, sia la persona da prendere sul serio, quando di dà dei consigli... Secondo, non c'è niente di bello, nel essere giudicati in modo negativo, e il tuo sadico piacere, nel sentirtelo dire, mi fa solo capire, quando in basso e la tua anima. Terzo, il tuo egoismo, non ha limiti, chi pensa solo a se stesso, e non al suo gruppo e sempre il primo a perdere gli amici, e contro i nemici... Potrei dimostrarti, cosa significa amare Dio in ogni suo nome, i suoi figli e profeti, con un semplice battito di occhi, ma lo spavento che ti potrei creare sarebbe cosi brutto, che mi metterei in cattiva luce, con Dio stesso, che io amo sopra ogni cosa, fuori e dentro di me, tutto grazie a Gesù, che mi dato la possibilità, e la libertà di poterci credere. by by rovinatore di sitiweb..
Antonio Gallo il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 14:51

L'espressione "politically correct" è di moda. Espressione spesso più abusata che usata. Forse in questo post l'abuso ha avuto la meglio sull'uso. Ha ottenuto, comunque sia, l'effetto: attirare l'attenzione.

Di fatto questo post ha il più alto numero di commenti. Ciò prova che il "politically uncorrect" paga. Bisogna stabilire soltanto cosa vogliamo intendere con il "prezzo" da pagare.

Oltre alle invettive iniziali c'è anche quella foto che fa violenza gratuita. C'è a chi piace, perché evidenzia un tormento, una passione, una sofferenza. Ma c'è anche a chi non piace perché non offre modelli di riferimento per cambiamenti in positivo. Non si cambia se stessi, infamando, bestemmiando, offendendo in maniera gratuita.

Su di un sito come Alkemika, che fa della politica del cambiamento qualcosa di "politically correct", contro tutto ciò che può essere "uncorrect", credo sia stata una gratuità che non tutti sono disposti ad accettare.

Personalmente mi sono sentito a disagio quando l'ho letto. Ma questo conta poco in un contesto sociale in cui il "buon gusto" appartiene ad un mondo che forse non è mai esistito, ma che però ognuno si può comunque costruire difendendosi.

L'espressione "politically correct" è di moda. Espressione spesso più abusata che usata. Forse in questo post l'abuso ha avuto la meglio sull'uso. Ha ottenuto, comunque sia, l'effetto: attirare l'attenzione. Di fatto questo post ha il più alto numero di commenti. Ciò prova che il "politically uncorrect" paga. Bisogna stabilire soltanto cosa vogliamo intendere con il "prezzo" da pagare. Oltre alle invettive iniziali c'è anche quella foto che fa violenza gratuita. C'è a chi piace, perché evidenzia un tormento, una passione, una sofferenza. Ma c'è anche a chi non piace perché non offre modelli di riferimento per cambiamenti in positivo. Non si cambia se stessi, infamando, bestemmiando, offendendo in maniera gratuita. Su di un sito come Alkemika, che fa della politica del cambiamento qualcosa di "politically correct", contro tutto ciò che può essere "uncorrect", credo sia stata una gratuità che non tutti sono disposti ad accettare. Personalmente mi sono sentito a disagio quando l'ho letto. Ma questo conta poco in un contesto sociale in cui il "buon gusto" appartiene ad un mondo che forse non è mai esistito, ma che però ognuno si può comunque costruire difendendosi.
nican il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 14:56

Curioso... tempo fa ho sognato di bestemmiare. Di fronte a me c'era il Maestro, giovane e in vesti bianche, con il sorriso sulle labbra. E io, al colmo della rabbia, lo riempivo di insulti e bestemmie.
Lui invece mi guardava sorridendo e mi ha detto -per ogni bestemmia che sputi io sento solo "ti amo"- e da quel momento ogni volta che tentavo di pronunciare qualcosa dalla bocca mi usciva solo "ti amo".
A quel punto una grande tenerezza è scesa su di me, e ho abbracciato il Maestro fondendomi con la sua luce.

Ve la racconto così, visto che me l'avete fatto veire in mente.
In quel caso il Maestro non mi sembrava per nulla toccato dalle mie bestemie, era anzi Felice (e d'altra parte come potrebbe non essere felice il Maestro).
Allora, se ognuno di noi è il Maestro, chi è invece la parte di noi che si offende per le bestemmie?

Curioso... tempo fa ho sognato di bestemmiare. Di fronte a me c'era il Maestro, giovane e in vesti bianche, con il sorriso sulle labbra. E io, al colmo della rabbia, lo riempivo di insulti e bestemmie. Lui invece mi guardava sorridendo e mi ha detto [b]-per ogni bestemmia che sputi io sento solo "ti amo"-[/b] e da quel momento ogni volta che tentavo di pronunciare qualcosa dalla bocca mi usciva solo "ti amo". A quel punto una grande tenerezza è scesa su di me, e ho abbracciato il Maestro fondendomi con la sua luce. Ve la racconto così, visto che me l'avete fatto veire in mente. In quel caso il Maestro non mi sembrava per nulla toccato dalle mie bestemie, era anzi Felice (e d'altra parte come potrebbe non essere felice il Maestro). Allora, se ognuno di noi è il Maestro, chi è invece la parte di noi che si offende per le bestemmie?
Antonio Gallo il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 15:36

Essere Maestro e Alunno: questo è il ... problema!

Essere Maestro e Alunno: questo è il ... problema!
silvia raffaella formia il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 17:34

"Allora, se ognuno di noi è il Maestro, chi è invece la parte di noi che si offende per le bestemmie?"
Cito questa chiusura al commento di Nican per fare un'ultima considerazione.
L'incomprensione riguardo a quello che volevo comunicare tramite il mio articolo deriva a mio vedere da un assunto: chi si offende per una bestemmia (visto che questa pare essere la provocazione più "sentita"!) è convinto che la divinità sia esterna, e quindi oggetto (di scherno, di adorazione, di odio, di indifferenza, ecc.). Nel momento in cui, in ognuno di noi, la divinità si risveglia inquanto soggetto e ci si fonde con essa, la si accoglie e la si compenetra, nessuna bestemmia, mai, potrà più interessarci o scalfirci. Quando si E'nel Vero, parte attiva del flusso eterno dello Spirito, qualsiasi assunto diviene totalmente privo di interesse, che si tratti di adorazione incondizionata, di odio sfegatato o di completa e totale indifferenza.

"Allora, se ognuno di noi è il Maestro, chi è invece la parte di noi che si offende per le bestemmie?" Cito questa chiusura al commento di Nican per fare un'ultima considerazione. L'incomprensione riguardo a quello che volevo comunicare tramite il mio articolo deriva a mio vedere da un assunto: chi si offende per una bestemmia (visto che questa pare essere la provocazione più "sentita"!) è convinto che la divinità sia esterna, e quindi [u]oggetto[/u] (di scherno, di adorazione, di odio, di indifferenza, ecc.). Nel momento in cui, in ognuno di noi, la divinità si risveglia inquanto [u]soggetto[/u] e ci si fonde con essa, la si accoglie e la si compenetra, nessuna bestemmia, mai, potrà più interessarci o scalfirci. Quando si E'nel Vero, parte attiva del flusso eterno dello Spirito, qualsiasi assunto diviene totalmente privo di interesse, che si tratti di adorazione incondizionata, di odio sfegatato o di completa e totale indifferenza.
Antonio Gallo il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 17:51

Ripeto: Non si può essere "maestro" e "alunno" nella sfera umana. Chi cerca di esserlo o è un utopista o un ciarlatano.

Ripeto: Non si può essere "maestro" e "alunno" nella sfera umana. Chi cerca di esserlo o è un utopista o un ciarlatano.
nican il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 20:37

Non si può essere "maestro" e "alunno" nella sfera umana. Chi cerca di esserlo o è un utopista o un ciarlatano.

Devo ammettere che la tua affermazione non mi è molto chiara... hai voglia di dire qualcosa in più?

[quote]Non si può essere "maestro" e "alunno" nella sfera umana. Chi cerca di esserlo o è un utopista o un ciarlatano.[/quote] Devo ammettere che la tua affermazione non mi è molto chiara... hai voglia di dire qualcosa in più?
Antonio Gallo il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 22:10

Tu hai scritto, a conclusione della metafora del sogno: "Se ognuno di noi è il Maestro, chi è invece la parte di noi che si offende per le bestemmie?" L'imperfezione nella natura umana è un dato di fatto di cui è testimone tutta la storia umana. Siamo tutti di volta in volta "alunni" e "maestri". Non possiamo essere "maestri" e "alunni" contemporaneamente o quando ci fa comodo. Una bestemmia resta una bestemmia, un atto di amore resta un atto d'amore. Non credo sia possibile una fusione, un'alchimia per mano umana. Ci fu chi tentò una operazione del genere e fu crocifisso. Lui era un Maestro. I suoi "alunni" lo eliminarono perché era "pericoloso". Il resto è "mistero". Emanuele Kant ebbe a dire: "Da un legno storto come quello di cui è fatto l'uomo, non si può costruire nulla di perfettamente dritto". Un saluto.

Tu hai scritto, a conclusione della metafora del sogno: "Se ognuno di noi è il Maestro, chi è invece la parte di noi che si offende per le bestemmie?" L'imperfezione nella natura umana è un dato di fatto di cui è testimone tutta la storia umana. Siamo tutti di volta in volta "alunni" e "maestri". Non possiamo essere "maestri" e "alunni" contemporaneamente o quando ci fa comodo. Una bestemmia resta una bestemmia, un atto di amore resta un atto d'amore. Non credo sia possibile una fusione, un'alchimia per mano umana. Ci fu chi tentò una operazione del genere e fu crocifisso. Lui era un Maestro. I suoi "alunni" lo eliminarono perché era "pericoloso". Il resto è "mistero". Emanuele Kant ebbe a dire: "Da un legno storto come quello di cui è fatto l'uomo, non si può costruire nulla di perfettamente dritto". Un saluto.
nican il Giovedì, 09 Febbraio 2012 12:57

Non possiamo essere "maestri" e "alunni" contemporaneamente

grazie, questo mi è già più chiaro :D
Una bestemmia resta una bestemmia, un atto di amore resta un atto d'amore.

Anche questo lo condivido. Io non pensavo di giustificare in qualche modo l'ombra e ciò che è antitetico all'Amore, più che altro volevo riflettere un pò sul fatto che da un punto di vista più alto dell'umano ombra e luce sono espressione della stessa fonte.
Però è vero che da un punto di vista più scientifico la luce ha una forma d'onda che può essere più o meno coerente, là dove è meno coerente noi leggiamo disagio, malattia, bruttezza... è sempre luce, ma ha una coerenza poco armonica.
Questo è un concetto abbastanza noto in radioestesia, infatti non è corretto parlare di energia "negativa" o "positiva", si può parlare semmai di ordini di coerenza dell'energia oppure di "congestioni" (termine molto usato dall'ottimo Roberto Zamperini).
Bene, sono già andato abbastanza OT mi sembra...:p

[quote]Non possiamo essere "maestri" e "alunni" contemporaneamente[/quote] grazie, questo mi è già più chiaro :D [quote]Una bestemmia resta una bestemmia, un atto di amore resta un atto d'amore.[/quote] Anche questo lo condivido. Io non pensavo di giustificare in qualche modo l'ombra e ciò che è antitetico all'Amore, più che altro volevo riflettere un pò sul fatto che da un punto di vista più alto dell'umano ombra e luce sono espressione della stessa fonte. Però è vero che da un punto di vista più scientifico la luce ha una forma d'onda che può essere più o meno coerente, là dove è meno coerente noi leggiamo disagio, malattia, bruttezza... è sempre luce, ma ha una coerenza poco armonica. Questo è un concetto abbastanza noto in radioestesia, infatti non è corretto parlare di energia "negativa" o "positiva", si può parlare semmai di ordini di coerenza dell'energia oppure di "congestioni" (termine molto usato dall'ottimo Roberto Zamperini). Bene, sono già andato abbastanza OT mi sembra...:p
laura bartorelli il Mercoledì, 18 Aprile 2012 14:03
Le credenze agiscono da barriera http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/maestri/sullaconoscenza.htm

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