Il Maestro secondo la Tradizione Primordiale

di Riccardo Ammendola

Questo articolo già lo immagino, scatenerà l'ira di tutti i sostenitori della New Age. Li riconoscerete facilmente, perché il loro motto preferito, che ripetono con spropositato orgoglio: "Il Maestro è interiore", è diventato lo slogan pubblicitario che utilizzano ai loro corsi di liberazione, di salvezza o di verità universale. Certo che quando si tratta dei loro corsi o dei loro seminari, il Maestro non è più interiore e tu se non sganci cifre importanti che possono arrivare anche a due o tremila euro, non hai che da dire addio al tuo sogno di trasformarti in un week end in un dio che materializza lingotti d'oro.

Per favore, manteniamo la serietà, che i morti continuino pure a seppellire i propri morti, ma qui in questa sede, cerchiamo di fare luce su un argomento di vitale importanza.

Premettiamo che il Maestro Intimo non è un angioletto con le ali che ti dice le cose nell'orecchio, Egli è l'abilità dell'uomo di estrarre l'Oro Noumenico dal piombo fenomenico e di interiorizzarne la Luce per ricompattare l'Uomo. Il Maestro Intimo in ultima analisi è uno Stato di Coscienza in cui il sé smette di cercare con presunzione e sottomettendosi al Sé, si mette in uno stato ricettivo di Ascolto.

Ora per comprendere meglio la verità sulla questione del Maestro, dobbiamo semplicemente sfogliare il libro della natura. Prenderemo come oggetto della nostra osservazione un seme. Il seme è l'uomo che dorme nel buio della terra, per partorire l'Albero che egli è. Dentro al seme già ci sono tutte le istruzioni per trasmutarsi nell'Albero, e questo lo si vede facilmente, infatti un albero di mele non darà mai pere, questo perché il seme dell'albero di mele porta dentro di sé l'informazione del melo piuttosto che del pero, possiede cioè la sua Direzione, il suo Maestro. Quindi il Maestro è Uno e dimora nell'intimo dell'uomo, tuttavia se il seme sonnecchia nel buio della materia, perso nell'oscurità della terra, non diverrà mai un Albero ma seccherà, totalmente sordo alla voce del suo Maestro.

Il Maestro esterno è come l'acqua che scava il terreno per nutrire il seme e come i raggi del sole che a poco a poco bucano il buio per chiamare in alto il seme, esso è il ponte che ci collega al Maestro intimo. Il dentro e il fuori non esistono, sono pura illusione, che senso ha parlare di un Maestro all'interno ed uno all'esterno? Esiste solo la risonanza, ed è per questo che il vero Maestro dice: "Lazzaro alzati e cammina! Esci dal buio della tua tomba, liberati dalla tua prigione". Lazzaro è il seme, e Yehoshua è l'elemento solare che da fuori della tomba richiama a sé il dormiente, ma se non ci fosse stato un richiamo, i tre giorni di morte iniziatica sarebbero diventati una morte eterna.

E' lecita la paura, una volta stabilita la necessità di una reale guida, di scambiare volgare pirite per Oro. Ogni giorno, infatti, sul pianeta Terra si vedono nuovi profeti, maestri, illuminati, cristi e madonne santissime che si diffondono a contagio come il peggior virus. La cosa terribile è che tutti questi improvvisati che pretendono di insegnare all'Umanità, il più delle volte, devono il proprio sapere al libro di occulto letto in maniera fortuita sulla libreria della zia! Andiamo bene! Un esercito di ciechi che vuol guidare un altro branco di ciechi, e la caduta nella fossa di cui parlava il Maestro duemila anni fa non tarderà a manifestarsi.

Dalla luce che sprigiona dalla sua radianza si riconosce un vero Maestro, senza che egli abbia aperto bocca. Come si compiace l'ego di essere chiamato Maestro o essere riconosciuto come un profeta, non così il Sole, il quale non necessita di sbandierare ai quattro venti che Egli è Sole, eppure quale sciocco negherebbe l'evidenza del nutrimento rappresentato dalla Sua Luce e dal Suo calore? Il Sole è concentrato solo sul proprio Centro da cui parte l'irraggiamento, non gli interessa di esser visto, ammirato o ringraziato.

Un Maestro degno disdegna l'appellativo-etichetta di Maestro anche se il mondo cercherà di imbrigliarlo con questo lusingante inganno a tutti i costi. Egli nel suo Intimo si mantiene eternamente come un novello discepolo nei confronti della Voce Divina che lo istruisce. (Matteo 23:8). Egli è consapevole di essere semplicemente un Fratello più avanzato, e non prova orgoglio per il fatto di aver camminato più a lungo sul Sentiero.

Come il Sole, un vero Maestro possiede le due qualità di Luce e Fuoco, corrispondenti al Rigore e alla Misericordia, egli porta scritta in sé la maestria che gli consente di padroneggiare entrambe le qualità. Non può essere visto come un santo della chiesa cattolica perché non è affatto un sempliciotto, egli può manipolare tutte le energie dell'Universo per il suo Scopo che è lo Scopo della divinità che attraverso di Lui si esprime.

Chi lo giudica è un folle, orgoglioso e presuntuoso, perché presume di sapere quello che si nasconde dietro ogni suo gesto. Se il suo discepolo ha bisogno di uno schiaffo in pieno viso il Maestro glielo offre perché in quel modo libera le sue energie emotive che erano rimaste bloccate, i dormienti dicono: "E' un violento altro che Maestro!", ma egli se la ride perché conosce l'ipocrisia delle persone.

Questo è importante capire quando ci si accosta ad un Maestro, che bisogna abbandonare il piano di giudizio morale, perché Egli non ha forma umana, e chi può vederlo sui piani sottili lo vede come uno specchio che rimanda ad ogni uomo la propria immagine. Gli uomini ne sono feriti, non amano vedere le proprie brutture allo specchio così preferiscono distruggere lo specchio anziché correggere le proprie brutture.

Ora siamo negli ultimi tempi di un Ciclo Evolutivo, dove tutti disprezzano la correzione, cosicché ci avverte il Vangelo, gli uomini si circonderanno dei Maestri che diranno loro solo quello che desiderano ascoltare.

Sia gloria all'Altissimo El Elyon e al suo Sacerdote Eterno Melkitzedeq, perché presto il Fuoco della correzione aprirà un varco imponente nella Coscienza planetaria terrestre che la Luce potrà penetrare per la manifestazione della nuova Gerusalemme.

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Fonte: http://www.riccardoammendola.blogspot.it/2012/10/il-maestro-secondo-la-tradizione.html

 

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Mikel Ali il Martedì, 09 Aprile 2013 18:55
laura bartorelli il Mercoledì, 10 Aprile 2013 10:08

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