L'Alimentazione dal punto di vista Tradizionale

di Riccardo Ammendola

Poi riunita la folla disse: «Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!».

Dal Vangelo di Matteo 15, 10-11

 

boccavoce

Prendendo ad litteram le parole di Rabbì molti hanno inteso di poter introdurre nel proprio organismo ogni genere di porcheria. Tuttavia la cattiva alimentazione continua ad essere una delle cause principali al mondo di decesso precoce oltre a rendere il nostro organismo un terreno fertile per la malattia e lo squilibrio. Dunque quello che entra nella nostra bocca fisica, ci inquina, eccome se ci inquina, tanto da permettere il verificarsi di malattie quali diabete, cattiva circolazione o obesità giusto per citarne qualcuna.

Con queste premesse non sto consigliando l'alimentazione come via di perfezionamento, né di mangiare insalate piuttosto che una bistecca, sto cercando invece di mettere in evidenza un dato di fatto essenziale per chi si trova sul Sentiero: possiamo paragonare l'uomo ad un cubo a sei facce, nessuna faccia può essere tralasciata, per cui anche l'alimentazione, nell'insieme di tutto un lavoro su di sé, possiede il suo peso. Non c'è bellezza in una casa con una parete lasciata grezza, ne vale dell'intero edificio.

L'alimentazione in sé non è sinonimo di spiritualità, non bisogna mai essere così sprovveduti da pensarlo, lo dimostra il fatto che Hitler era vegetariano. Nonostante ciò, l'alimentazione non solo inquina l'uomo profano ma anche l'Iniziato che ancora non ha COMPLETATO il processo di TRASMUTAZIONE. Solo un Krystos è TOTALMENTE immune dagli effetti dell'alimentazione cattiva, giacché trasforma in Luce tutto quello che ingerisce.

Io, ad esempio, generalmente mangio solo verdura e frutta perché è quello che richiede il mio corpo, non per questo mi considero Vegano o che so io. Detesto quando mi vogliono incollare delle etichette, sono così ribelle che se il mondo intero cominciasse a mangiare come me forse tornerei a mangiare carne. Ironia a parte credo di essermi spiegato bene. Odio visceralmente le mode o il conformismo. Le persone scambiano spesso una mia preferenza per un "appartenere a questo o quello", ma un cercatore della Libertà non può appartenere a nulla.

Mi si comprenda bene allora: quando parlo di alimentazione corretta, non mi riferisco ad un "modello standard" di "cibi giusti", perché ciascun uomo fa storia a sé. Anche in questo caso, consiglio vivamente di evitare estremismo e fanatismo, ciascuno si affidi alla propria bussola interiore e potrà scoprire come, quando e cosa introdurre nel proprio organismo per potenziarlo.

Per me l'unica Legge dell'Alimentazione valida universalmente è il mangiare poco. C'è una ragione sottile per cui affermo ciò, infatti tutta l'eccedenza dei cibi nello stomaco sprigiona dei fluidi eterici, -polo d'attrazione sui piani astrali-, per larve ed entità parassitiche che verranno a banchettare con le nostre energie. Non bisogna avere paura di questo, anzi, subiamo quotidianamente furti energetici (soprattutto dalle persone a noi vicine), e neanche ce ne accorgiamo: dunque vi invito, cari lettori, a restare tranquilli e sereni, poiché fa parte dell'ordine naturale di questo particolare universo.

A seguito dei dovuti accorgimenti (che ognuno dovrà scoprire da sé), non sarà più necessario dare attenzione all'argomento alimentazione, altrimenti corriamo solo il rischio di prendere un grande scivolone. Scolpiamoci bene dentro la mente le parole di Rabbì nel Vangelo di Matteo 4,4: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".

Cosa fa la mamma quando deve nutrire il proprio piccolo, per convincerlo ad aprire la bocca? Gli dirà: "AUUUUUUUM". Tutto questo è un Archetipo potentissimo. L'Iniziato è infatti quella mamma amorevole che deve nutrire il nuovo nato affinché divenga, una volta potenziato, il bambino alchemico Krystos. Per convincerlo a nutrirsi egli deve fare come la madre e dire "AUUUUUUUM", l'AUM nella Tradizione Orientale, è l'OM, il Verbo Primordiale, quindi chi vuole ripristinare in sé lo Stato Cristico deve mangiare "ogni parola che esce dalla bocca di Dio", il Suo Logos, questa è la Vera Alimentazione.

Il Vangelo di Giovanni 6,53 RI-VELA questo Arcano dietro una maestosa analogia: "Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita". "Analogia di cosa?", qualcuno si chiederà. Bene ad ognuno scoprirlo da sé.

L'Alchimista osservando con Attenzione il Libro della Natura e, sfogliandone le pagine con discernimento, ha potuto intuire grandi Verità riguardo all'alimentazione. Egli ha scoperto che il FETO non possiede la bocca, trae il suo nutrimento dal cordone ombelicale, quindi per ritornare a quello Stato Primordiale, l'Alchimista deve fare come il FETO cioè deve chiudere la bocca rifiutando il cibo dall'esterno. Digiunando ai cibi che il mondo gli offre (non solo fisici) egli apre le sue bocche interiori, ossia centri energetici e psichici FINO AD ALLORA INATTIVI attraverso i quali riceverà una Manna Celeste.

La Vera Alimentazione è l'ALI-MENTE-AZIONE, che cabalisticamente si traduce nell'Arte di intraprendere quelle Azioni che metteranno le Ali alla nostra Mente trasmutandoci in un Mercurio Alato.

Vedete come tutto ritorna alla Fonte, che è dentro di noi? Ci sarebbe tanto da dire, ma per adesso ho già messo troppo cibo su questa tavola, e non vorrei che alcuno facesse indigestione. Un giorno il Ricercatore dell'Oltre farà una grande scoperta che lo lascerà interdetto: la Creazione Intera è un Grande Banchetto.

 

Fonte: http://riccardoammendola.blogspot.it/2012/12/lalimentazione-dal-punto-di-vista.html

 

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