il cammino

Quando mi guardo indietro,
gli anni di questa mia esistenza terrena
a volte appaiono al mio cuore -come lo sono-
solo un battito di ciglia.
Ma se ricordo i moti dell'animo per ogni attimo della vita,
allora ecco riappaiono invece come la lunga, lunghissima
sequenza delle mie scelte
e delle risposte della Vita stessa ad esse.
Disteso tra una lotta ed un arrendersi,
con il cuore rivolto verso il Cielo
e la testa costretta a rispondere agli altri
schiavi della Terra,
la mia via e' corsa
tra l'anelito continuo alla Libertà
ed il dover tornare alla forma delle cose.
Aprire le ali per volare solo,
o strisciare insieme agli altri?
Ho volato, si', nelle dimensioni del mio spirito
con totale slancio e fiducia.
Ho sperimentato e goduto del Cielo
- o almeno così mi e' parso nella mia poverta'-,
ma sempre la materialità della Terra
ha voluto ch'io tornassi schiavo.
Gli occhi rivolti all'inconosciuta Luce,
e da essa illuminati,
il cuore aperto, spaccato, da un Amore
sempre prossimo e mai totalmente abbracciato,
ho vagato i miei giorni di questa terrena esistenza,
come uno che cerca l'acqua in un deserto,
distratto da mille voci che lo chiamano
verso vacui miraggi;
ed ogni volta a tornare sul benedetto sentiero
e rialzare la fronte a quell'Alto
che risuona nell'intimo del tuo essere,
ed il cui richiamo fa tremare le profondità dell'anima
come il ritorno al luogo da cui partisti,
da cui nascesti.
Potrò un giorno nel silenzio dell'Universo
ritrovarlo alfine?

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disegna la tua vita il 7 dicembre 2013

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