tratto da I Racconti di Belzebù a Suo Nipote

IL SANTO PIANETA PURGATORIO pag 645

 

[...]Lascia che te lo ripeta ancora una volta, figliolo caro: come noi e come tutti gli altri esseri tricerebrali del nostro Megalocosmo, ciascuno dei tuoi beniamini è un apparato al servizio del Grandissimo Trogoautoegocrate cosmico, come lo erano a loro volta i tetartocosmi originari da cui discendono i progenitori degli esseri attuali del pianeta Terra e degli altri pianeti del Nostro Grande Universo. Quindi le sostanze cosmiche corrispondenti ai sette stopinder dell'Heptaparaparshinokh sacro possono trasformarsi attraverso ognuno di loro; e persino ai giorni nostri tutti i tuoi beniamini, pur essendo apparati al servizio del Grandissimo Trogoautoegocrate generale, possono estrarre dalle sostanze cosmiche trasformate per mezzo loro tutto quanto occorre al rivestimento e al perfezionamento dei due corpi esserici superiori. Infatti ogni essere tricerebrale che viene alla luce sul tuo pianeta rappresenta sotto ogni aspetto, come qualsiasi altro essere tricerebrale, un'immagine del Megalocosmo: la differenza fra uno di loro e il nostro Megalocosmo è semplicemente una differenza di scala. In proposito, sappi che i tuoi beniamini contemporanei utilizzano spesso - non so se per sentimento istintivo, o per semplice ripetizione automatica - una nozione che esprimono con queste parole: "Siamo fatti a immagine di Dio". Quei disgraziati neppure sospettano che di tutte le conoscenze sulle verità cosmiche possedute da loro, questa è l'unica giusta. Essi effettivamente sono "a immagine di Dio", ma non del "Dio" inventato dalla loro "striminzita" immaginazione, bensì del vero Dio: parola che talvolta anche noi usiamo per dire Megalocosmo. Ciascuno di loro è l'immagine in miniatura del Megalocosmo nella sua totalità, fin nei minimi particolari, e ciascuno possiede tutte le funzioni distinte che nella presenza del Megalocosmo realizzano l'Iraniranomangia cosmico, o "scambio armonico di sostanze", destinato a mantenere l'esistenza di tutte le cose esistenti nel Megalocosmo come un tutto unico. In verità, la loro espressione "Siamo fatti a immagine di Dio" illustra a pennello quanto gravemente si sia già atrofizzata nei tuoi beniamini qualsiasi "logica sensitiva esserica", detta anche "pensiero finofniano". Per quanto utilizzino un'espressione conforme al vero, succede loro per questa come per tutte le espressioni verbali che, anche se desiderano con tutta la presenza definirne attivamente e sinceramente la propria rappresentazione interiore e la relativa comprensione essenziale, il loro pensiero strano e miope riesce nel migliore dei casi a elaborare una frase di questo tipo: "Bene, bene, siamo fatti 'a immagine di Dio', allora... allora 'Dio' ci assomiglia! Ha un aspetto come noi, un naso come noi, i baffi, la barba, i vestiti... sì, certamente 'Dio' si veste come noi perché ci tiene molto al pudore, come noi. Non per niente ha cacciato dal Paradiso Adamo ed Eva quando hanno dimenticato la foglia di fico...".

 

Negli ultimi tempi in alcuni esseri terrestri il "pensiero esserico finofniano", o "logica sensitiva", è degenerato a tal punto che nella loro limpida rappresentazione Dio porta un piccolo pettine nel taschino, e lo tira fuori di tanto in tanto per rassettarsi la famosa barba. Questa stravagante rappresentazione finofniana del Dio dei tuoi beniamini deriva in origine dalle manifestazioni hassnamussiane di alcuni "sapienti" che, se ben ricordi, si erano riuniti nella città di Babilonia, e avevano finito per inventare ogni sorta di "favole" riguardanti Iddio: favole dannose, casualmente poi dilagate su tutta la superficie di quello sventurato pianeta. Infatti a quell'epoca gli esseri tricerebrali di laggiù cominciavano già ad esistere in modo particolarmente "selzelnualiano", vale a dire "passivo" rispetto agli sforzi esserici richiesti agli esseri tricentrici, perciò assorbivano ed assimilavano con avidità qualsiasi malefica invenzione. Più tardi quelle parole, trasmesse di generazione in generazione, si sono man mano cristallizzate negli esseri terrestri costituendo un mostruoso "materiale logicnesteriano", col risultato di snaturare in maniera inaudita il pensare esserico finofniano nello psichismo degli esseri contemporanei.

 

Dio viene rappresentato con la barba semplicemente per ché nelle malefiche invenzioni dei "sapienti" babilonesi quel famoso "Dio" aveva l'aspetto di un venerabile vecchio con la barba fluente. Ma nella loro immaginazione i tuoi beniamini contemporanei sono andati ancor più lontano: essi vedono Dio come un "vecchio ebreo", perché la loro minuscola ragione non riesce a concepire che esistano santi e patriarchi appartenenti ad altre razze. Comunque sia, caro figliolo, ogni tuo beniamino nella sua intera presenza è in tutti i sensi l'immagine esatta del nostro Megalocosmo. Ti ho già detto una volta che la testa, per loro come per noi, è sede di una concentrazione di sostanze cosmiche speciali, le cui funzioni complessive corrispondono esattamente all'insieme di funzioni svolte dal Nostro Santissimo Protocosmo rispetto all'intero Megalocosmo. Questa concentrazione di sostanze, localizzata nella testa, viene da loro chiamata "cervello". Gli "ossianiaki" e i "poptoplasti" o, per dirla coi termini dei sapienti terrestri, le "cellule cerebrali", sono destinate a svolgere, rispetto alla presenza di ognuno, esattamente la stessa funzione che viene svolta dai corpi esserici supremi degli esseri tricerebrali già riuniti al funge da "principio conciliatore" fra l'insieme delle nuove formazioni e l'insieme pre-esistente, così negli esseri suddetti si trova una concentrazione corrispondente a tutti i risultati prodotti dalle affermazioni del "cervello" e dalle molteplici negazioni della loro "colonna vertebrale", risultati che in seguito servono da "principio regolatore" o "conciliatore" nel funzionamento dell'intera presenza di ciascuno. Quest'ultima concentrazione, che serve da principio regolatore o conciliatore per la presenza generale degli esseri terresti tricerebrali, all'inizio aveva la forma di un cervello indipendente localizzato, nei tuoi beniamini come in noi, nella regione "toracica". Ma da quando il loro processo di esistenza esserica ordinaria ha subìto gravissime alterazioni, la Grande Natura, per varie ragioni legate al processo cosmico trogoautoegocratico generale, si è vista costretta a modificare il sistema di localizzazione di quel cervello, pur senza distruggerne il funzionamento. E precisamente la Natura ha provveduto man mano a disperdere quest'organo, inizialmente concentrato in un'unica sede, in localizzazioni più piccole e disseminate in tutta la presenza generale di quegli esseri, particolarmente nella regione "epigastrica". Oggigiorno, l'insieme di quelle piccole localizzazioni viene da loro chiamato "plesso solare", o insieme di gangli nervosi del sistema simpatico. Tutti i risultati prodotti dalle manifestazioni affermative del loro "cervello" e dalle manifestazioni negative della loro "colonna vertebrale" si accumulano attualmente nei vari gangli nervosi disseminati in tutto il corpo planetario dove, una volta fissati, costituiscono il principio neutralizzante nell'ulteriore processo di affermazione e di negazione che ha luogo fra cervello e midollo spinale – proprio come nel Megalocosmo l'insieme di risultati provenienti sia dalle manifestazioni affermative del Protocosmo sia dalle manifestazioni negative dei Soli di nuova formazione costituisce la "forza neutralizzante" nell'ulteriore processo di Affermazione e Negazione. Pertanto, proprio come noi, gli esseri tricerebrali del pianeta Terra, oltre ad essere apparecchi trasformatori delle sostanze cosmiche necessarie al Grandissimo Trogoautoegocrate in possesso delle proprietà di tutte e tre le forze del Triamazikamno cosmico fondamentale, hanno anche la possibilità, assorbendo le sostanze da trasformare prodotte da tre diverse fonti indipendenti, di assimilare sia le sostanze indispensabili al mantenimento della propria esistenza, sia quelle destinate al rivestimento e al perfezionamento dei propri corpi esserici superiori.

 

Quindi le sostanze prodotte da tre fonti diverse, penetrando nella loro presenza generale per essere trasformate, costituiscono, per loro come per noi, tre tipi diversi di nutrimento esserico. E precisamente: le sostanze che, nel corso del ritorno evolutivo ascendente dal cosiddetto "ashaghiprotoekhari sacro" – vale a dire dall'ultimo stopinder dell'Heptaparaparshinokh sacro – verso il Santissimo Protocosmo, si trasformano con l'aiuto del loro pianeta, nelle corrispondenti formazioni surplanetarie superiori, penetrano in loro, per esservi ulteriormente trasformate, sotto forma di "primo nutrimento esserico", cioè di "alimenti" e di "bevande ordinarie". Le sostanze provenienti dal "secondo tipo di fonte", ovvero prodotte dalle trasformazioni del Sole e di tutti gli altri pianeti di quel sistema solare, e convogliate dalle rispettive radiazioni all'atmosfera del pianeta su cui vivono gli esseri in questione, penetrano in loro come secondo nutrimento esserico, costituito dall"aria" respirata, ai fini di un'ulteriore trasformazione evolutiva analoga a quella che si produce in noi. Le sostanze presenti nell'aria servono a rivestire e mantenere in esistenza il loro "secondo corpo esserico". Infine le sostanze provenienti da una "fonte primaria" rappresentano il terzo tipo di nutrimento esserico, per loro come per noi, e servono al rivestimento e al perfezionamento del loro "corpo esserico supremo". Ma, ahimè, tutte le anomalie passate e presenti introdotte dai tuoi sciagurati beniamini nel processo di esistenza esserica ordinaria fanno sentire i loro tristi effetti proprio su queste sacre sostanze cosmiche. [...]

 

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/gurdjieff/iracconti.pdf

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