Il perseguitato dal mondo: l'iniziato

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Chi è sulla Via viene sempre perseguitato. Nerone docet: "In bene o in male purché si parli". Nerone è l'Operatore in Magia, ovvero l'Iniziato che conosce bene nell'Intimo le Leggi Universali. Il mondo lo perseguita, gli altri continuano a parlare male di lui, "sei uno stupido!" gli dicono, ma egli dentro di sé gioisce. Costoro non possono comprendere il motivo della sua gioia poiché sono solo intenti a criticare la sua attività esteriore.

Egli è come NEROne, cioè il Nero, Colui che lavora nel Buio, che si mescola con quel Buio Primordiale da cui tutto ha avuto Origine. Qualcuno lo chiama "essere oscuro" ma Egli sa bene che quel Nero in cui lavora non ha nulla a che vedere con l'oscurità. Pertanto l'Iniziato ai Misteri è realmente imprevedibile, qualcuno getta fango su di lui e lui che conosce i misteri del Fuoco opera un coagula a quel fango cosicché ottiene un mattone che utilizzerà per il suo Tempio. Tutti i suoi sforzi sono volti verso un unico Fine, la Costruzione di quel Tempio che dovrà ospitare il Re.

L'Iniziato non deve dimostrare niente a nessuno, giacché l'unico a cui deve dare conto è l'Intimo che lo ammaestra. Egli non può sprecare tempo né impiegare la sua energia a far cambiare l'opinione che gli altri hanno di sé, giacché questi vedono solo la sua maschera e quella giudicano non conoscendo Colui che ci sta dietro. Se la Forza Eterna permette che la rabbia si manifesti attraverso di lui perché qualcuno dovrebbe giudicare quella rabbia "poco spirituale"? E se quella Forza Inconoscibile permette che venga percepita superbia in lui, perché qualcun altro dovrebbe etichettare il veicolo come "presuntuoso"? Tutto è giusto e perfetto, e nessuna energia è buona o cattiva, ognuno riceve dall'esterno l'esperienza che nel proprio Intimo ha chiesto. Ecco perché l'Iniziato è RESPONSABILE ovvero ha l'ABILITA' DI RISPONDERE delle proprie AZIONI.

Egli NON si considera un Maestro, non cerca discepoli, il suo Cammino è una questione tra sé e Sé. E poiché per fare un passo verso il Sé egli deve frantumare il sé, si trova sempre all'INIZIO, poiché l'Insegnamento è una Scuola senza fine alcuna. Aperto al NUOVO, ricettivo alla Voce dell'Intimo e disposto a distruggere ogni giorno una parte della sua falsa identità, l'Iniziato si trova nell'Iniziazione. Nessuno lo ha Iniziato, poiché l'Iniziazione non è una Meta ma il Sentiero che si sta percorrendo. INIZIATO non è un titolo onorifico da sfoggiare come fosse un premio, esso è uno STATO DI COSCIENZA, una CONSAPEVOLEZZA SOTTILE, colui che conosce il significato reale di questa parola, dichiarandosi Iniziato è come se dicesse di sé: "Sono un niente, sono solo all'Inizio, poiché nella Mente di Dio, non v'è fine!".

Qualcuno mi rimprovera che uso la parola Iniziato con troppa facilità, ma io non bado alle voci da corridoio, potrei parlare di albicocche, di nuvole, di case abbandonate, di una canna da pesca, qualsiasi parola può usare colui che è consapevole di ciò che dice, e se colui che parla ha CONSAPEVOLEZZA allora ogni parola diviene una PAROLA DI POTERE!

 

Fonte: Erks Il Risveglio della Coscienza http://www.erks.it/2012/04/17/il-perseguitato-dal-mondo-liniziato/

 

 

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Commenti 1

 
silvia raffaella formia il Giovedì, 10 Maggio 2012 10:51

Spesso mi è successo che qualcuno mi dicesse "certo che, con quello che fai, tutte le tue pratiche spirituali, mi aspetterei che fossi in questo o in questo altro modo". Senza comprendere che solo l'iniziato conosce le vere motivazioni che lo guidano, ed egli segue correnti invisibili agli occhi profani e incomprensibili alla logica comune. Solo nel trovarsi nel mezzo della Via si può comprendere, assumere in sè, il significato profondo delle azioni apparenti. Lo Spirito ha modi misteriosi di manifestarsi, spesso agli occhi dell'iniziato stesso. Ma l'iniziato sa che è sempre e solo un tramite di quella forza indescrivibile che definiamo Spirito e che solo ad essa egli deve rendere conto, anche quando non sa dove essa lo voglia portare, e si abbandona, disponibile a diventare Strumento di Conoscenza e Luce nel mondo.

Spesso mi è successo che qualcuno mi dicesse "certo che, con quello che fai, tutte le tue pratiche spirituali, mi aspetterei che fossi in questo o in questo altro modo". Senza comprendere che solo l'iniziato conosce le vere motivazioni che lo guidano, ed egli segue correnti invisibili agli occhi profani e incomprensibili alla logica comune. Solo nel trovarsi nel mezzo della Via si può comprendere, assumere in sè, il significato profondo delle azioni apparenti. Lo Spirito ha modi misteriosi di manifestarsi, spesso agli occhi dell'iniziato stesso. Ma l'iniziato sa che è sempre e solo un tramite di quella forza indescrivibile che definiamo Spirito e che solo ad essa egli deve rendere conto, anche quando non sa dove essa lo voglia portare, e si abbandona, disponibile a diventare Strumento di Conoscenza e Luce nel mondo.

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