L’ Alchimia: il Frattale alchemico - Mandala del Tre

FRATTALE ALCHEMICO o MANDALA del TRE:

Ogni cerchio, piccolo o grande che sia, rappresenta una uni-triplicità (Mercur, Sulfur e Sal) in un diverso grado di aggregazione.

Le griglie rappresentano l'elemento mercuriale coesivo che tiene insieme i tre principi Mercur, Sulfur e Sal, in un'unica Unità.




Al termine Alchimia
si attribuiscono vari significati. Etimologicamente si fa provenire dall'arabo "al-kimija" = pietra filosofale, derivato, attraverso il siriaco, dal greco bizantino "chjméia" = mescolamento.o mercuriale coesivo che tiene insieme i tre principi Mercur, Sulfur e Sal, in un'unica Unità.

Alcuni trovano nel termine il significato di "A-chimia, ovvero il contrario, l'antitesi di chimica; altri legano la vocale "A" ad Arte, per cui Arte della chimica, altri ancora considerano "Al" l'abbreviazione di "All" che in tedesco ha il significato di "tutto" o in senso lato di "Universo". In arabo, inoltre, il prefisso "Al" ha il significato di Onnipotente o Essere Supremo (Al-lah).

"Chimica del Supremo" o "Chimica dell'Universo" è di fatto la traduzione più appropriata, dove per chimica si intende il processo di trasformazione.

E se qualcuno trova nel termine Alchimia soltanto una più o meno colposa follia della trasmutazione del vile metallo in oro, di certo non ne ha profonda conoscenza.

L'Alchimia è proprio l'Arte della Trasformazione Universale, lo studio della trasmutazione del tutto, dall'unico al molteplice e dal molteplice all'unico; in vitro, nel corpo umano, nell'atmosfera terrestre, nel micro e nel macro, qui e dappertutto.

È la filosofia scrutata e praticata, non solo nel vaso di laboratorio, bensì in ogni "contenitore" che la materia naturale ci offre; applicata sia nella direzione di disgregazione che nella direzione di aggregazione della sostanza.

La disgregazione coincide con la liberazione e l'evoluzione graduale dello Spirito, dalla sostanza materiale che lo contiene; essa corrisponde alla trascendenza del vapore dall'acqua, del contenuto dal suo contenitore, del progetto dalla sua realizzazione, dell'intelligenza dalla sua struttura, dell'energia dalla sua materia.

Con la pratica di laboratorio l'alchimista, da disgregazione a disgregazione, comprende sempre di più il processo di aggregazione, che a sua volta coincide con l'involuzione dello Spirito nella materia, la creazione del molteplice reale dall'unico virtuale, l'organicazione dell'immanente dal trascendente, la realizzazione dell'idea nella realtà del molteplice.

La Triplicità del manifesto

L'Alchimia riconosce tre principi che compongo la materia in ogni suo grado di aggregazione. Essi sono Mercur, Sulfur e Sal.

Mercur rappresenta il Principio Spirituale nella materia, lo Spirito nella forma immanente che permea tutte le cose, l'energia spirituale non caratterizzata dal personale.

Egli come tale è la forza, il collante che accomuna nel collettivo, ciò che associa le singole parti in una unità, più unità in un genere, più generi nella globalità.

Nel mondo vegetale il Mercur è rappresentato dall'alcool che, se estratto nella sua purezza risulta sempre uguale, da qualunque pianta esso provenga. Il Mercur rappresenta la Forza Vitale che perpetuandosi in tutti i gradi di aggregazione, li mantiene coesi in certe condizioni o li dissocia in altre.

Sulfur rappresenta l'Anima, la "forma senziente" della materia; l'impronta manifesta dello Spirito aggregata nella forma, conseguenza della personificazione del suo Mercur.

Il Sulfur è la parte individuale, unica, del vivente; esso è ciò che differenzia un soggetto dagli altri, rendendolo un individuo unico e ineguagliabile.

Nel mondo vegetale il Sulfur è rappresentato dagli olii vegetali (Sulfur fisso) e dagli olii essenziali (Sulfur volatile) della pianta.

Sal rappresenta la parte fisica della materia.

Esso è il contenitore, la struttura, la sostanza, il corpo; quale conseguenza della concrementazione progressiva del Sulfur attraverso le convinzioni personali, il modello personale, da una struttura elastica sino ad una limitata.

Il Principio Spirituale unico e trino ha creato una identità unica e trina, composta dalla relazione, dal rapporto reciproco dei tre principi.

Orbene, per meglio comprendere tale rapporto vediamo i seguenti riferimenti generali:

Ogni energia ha bisogno del suo contenitore per "contenersi", ogni Spirito del Corpo per manifestarsi, ogni idea di una struttura per realizzarsi.

L'Anima personale è il mediatore tra Spirito e Corpo, tra le esigenze dell'uno e dell'altro. È contemporaneamente ciò che centralizza l'Ego, sia nella sua espressione migliore che nella sua peggiore.

Il corpo concrementa progressivamente invecchiando, viene tenuto elastico dallo Spirito per quanto possibile, irrigidisce velocemente invece con convinzioni senza se e senza ma.

La pienezza di sé, quale contrario di uno Spirito ragionevole, porta il corpo dalla limitazione al degrado, seguendo il ciclo inesorabile di causa ed effetti.

In un corpo, un contenitore troppo impuro il mercurio da coesivo diventa disgregante, dissociativo.

Ma nell'individuo il rapporto tra i tre principi è invero molto più profondo, di quanto ciò finora esposto possa far intendere.

"La filosofia assoluta non può ammettere la concezione di parti nell'unità (GIULIANO KREMMERZ)" .

L' Unitrinità, quale valore universale

Seppur perennemente riproposto dalla religione cristiana, il concetto di trinità si stenta a comprenderlo e quindi ad accettarlo nella sua profondità. Eppure la legge del trinitario non è solo religiosa, ma si annovera in ogni campo ed in ogni evoluzione.

Qualsiasi prodotto risultante, è il frutto tra l'elemento attivo, virile e l'elemento passivo, contenitore fertile.

Il maschio insemina la femmina, dalla unione nasce un figlio. La luce illumina l'ombra e con essa crea l'immagine. Lo Yang si unisce allo Yin e con esso crea l'armonia spazio-temporale. L'ossigeno si unisce all'idrogeno e crea l'acqua. L'acido si unisce alla base e crea il sale.

Anche per la scienza ufficiale, tutto ciò che è creato segue la legge trinitaria di un principio attivo, un secondo accomodante ed un terzo conseguente.

Diviene veramente oltremodo interessante osservare che ogni soggetto e ogni oggetto è la sintesi unitaria di un principio attivo, uno passivo e un prodotto.

I tre principi compongono infatti l'unità della materia, in qualsiasi grado di aggregazione, non come elementi separati bensì confluenti, compenetranti; a guisa del figlio che, pur conservando nel codice genetico l'impronta indelebile del DNA del padre e della madre, rappresenta comunque un individuo assestante con qualità proprie e propri fini.

Allo stesso modo l'immagine, l'armonia spazio-temporale, l'acqua, il sale, e ogni altro prodotto creato, esiste di un'unità propria, di una propria qualità, valore e significato; quale terzo principio interiore che coesiste con gli altri due che lo hanno generato. Ecco che il concetto di uni-trinità, da religioso e scientifico, diventa globale.

Dal macrocosmo al microcosmo è un continuo perpetuarsi di gradi differenti di aggregazione dei tre principi e tale aggregazione costituisce una unità, una sintesi, una individualità, idonea per quello stato dimensionale. Ogni singolo principio di una qualsiasi aggregazione a sua volta, in una vibrazione più sottile, si scompone e si rinnova gradualmente nuovamente nei tre principi. Come dire che ogni principio li ha in se tutti e tre, in una forma sempre più fine.

Ecco perché l'alchimista afferma che i tre principi alchemici rappresentano insieme la qualità trascendente dell'uno individuale nella sua manifestazione esteriore, in quanto trino nella sua composizione intima.

Tale qualità trascendente di uni-triplicità non si realizza quindi nell'individuo una sola volta, ma si ripropone invece con valore simile in ogni grado della sua aggregazione, dal micro al macro, in maniera frattale.

L'elemento coesivo, del triplice intimo nell'unità manifesta, è energia mercuriale.

Essa si trova nello spazio vuoto e non in quello pieno della solidità della propria aggregazione.

Il valore vibrazionale di ogni energia coesiva mercuriale è più simile alla uni-triplicità, alla sintesi unitaria e individuale, dell'aggregazione microscopica immediatamente precedente.

Il percorso di purificazione della materia coincide con la spiritualizzazione della stessa.

L'Alchimista con "solve et coagula", ovvero dissociando e aggregando, evince gradualmente l'energia coesiva che estraendola diventa dissociante, così che la sua sostanza ne possa essere sempre più pervasa.

Lo Spirito prima coesivo ed ora dissociante, solve, consuma le impurità sulfuree (personificazione eccessiva, egoismo) e saline (convinzioni, pienezza di sé) nel solido dell'aggregazione; e ciò dalla prima superficiale ad una sempre più profonda, per poi coagulare la materia in una coesione più "primordiale", "innocente" e pura.

Il corpo, il contenitore, ora purificato è pronto ad accogliere uno Spirito mercuriale più veemente, più acuito e più permeante, capace a sua volta di disgregare l'energia coesiva di strati più profondi e vibrazionalmente più sottili, per poi rimodellare, ricoagulando, un contenitore ancora più puro.

"E così via, per dieci, cento e mille volte, verso una perfezione più perfetta, ma ancora perfettibile (PARACELSO)".

...continua

Tratto dal libro "NATUROPATIA Scienza e Trascendenza" di giuseppeImbriani

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Commenti 4

 
nican il Mercoledì, 16 Maggio 2012 18:45

Bellissima la tua ricerca!

Ho scorso velocemnete il testo ma mi riprometto di approfondirlo. Tutta la ricerca sullla geometria sacra mi interessa profondamente, anche io ho fatto alcuni esperimenti ma sono più che altro dei divertissement grafico-pittorici... vorrei cominciare a ricercare in modo più coerente sulla qualità energetica delle forme e dei simboli e sulla loro capapcità di attrarre/riflettere/trasmutare energia.
Roberto Zamperini ha fatto alcuni esperimenti di radioestesia interessanti in tal senso, li trovate nel suo libro "Terapia della casa" =>> http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terapia_della_casa.php?idsearch=4395234

Hai fatto esperimenti anche sui simboli e sulle geometrie dei cerchi nel grano per caso?

Bellissima la tua ricerca! Ho scorso velocemnete il testo ma mi riprometto di approfondirlo. Tutta la ricerca sullla geometria sacra mi interessa profondamente, anche io ho fatto alcuni esperimenti ma sono più che altro dei divertissement grafico-pittorici... vorrei cominciare a ricercare in modo più coerente sulla qualità energetica delle forme e dei simboli e sulla loro capapcità di attrarre/riflettere/trasmutare energia. Roberto Zamperini ha fatto alcuni esperimenti di radioestesia interessanti in tal senso, li trovate nel suo libro "Terapia della casa" =>> http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terapia_della_casa.php?idsearch=4395234 Hai fatto esperimenti anche sui simboli e sulle geometrie dei cerchi nel grano per caso?
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Giovedì, 17 Maggio 2012 10:49

I cerchi nel grano sono, come i MANDALA o le PIRAMIDI, "Portali dimensionali", "Focalizzatori di Energie", "Focus" dove l'impulso "assiale", "unico" (p.es. il raggio di sole) si diversifica in modo frattale nell'iridescenza di una nuova "moltitudine", una nuova rifrazione di colori; e viceversa dove la molteplicità degli impulsi converge in un'unica e comune forza.
Come qualsiasi forma, essi vanno analizzati attraverso il significato delle forme singole che li compongono nonché "sintetizzati" al significato "e-motivo" (la "forma" è sempre l'impronta dell'Anima nella "struttura") che loro trasmettono.
Non ho effettuato studi specifici su di essi, ma pubblicherò più di un articolo sul significato numerologico delle Forme.

I cerchi nel grano sono, come i MANDALA o le PIRAMIDI, "Portali dimensionali", "Focalizzatori di Energie", "Focus" dove l'impulso "assiale", "unico" (p.es. il raggio di sole) si diversifica in modo frattale nell'iridescenza di una nuova "moltitudine", una nuova rifrazione di colori; e viceversa dove la molteplicità degli impulsi converge in un'unica e comune forza. Come qualsiasi forma, essi vanno analizzati attraverso il significato delle forme singole che li compongono nonché "sintetizzati" al significato "e-motivo" (la "forma" è sempre l'impronta dell'Anima nella "struttura") che loro trasmettono. Non ho effettuato studi specifici su di essi, ma pubblicherò più di un articolo sul significato numerologico delle Forme.
silvia raffaella formia il Giovedì, 17 Maggio 2012 07:58

Veramente molto interessante, lo studio dell'alchimia mi ha sempre affascinata, a partire dai termini per arrivare ai risultati! Rileggerò con più calma il testo, densissimo. Grazie!

Veramente molto interessante, lo studio dell'alchimia mi ha sempre affascinata, a partire dai termini per arrivare ai risultati! Rileggerò con più calma il testo, densissimo. Grazie!
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Giovedì, 17 Maggio 2012 10:22

GRAZIE a TE.
L'Alchimia dimostra che ogni conoscenza trascendente, prende valore solo se applicata nella pratica. Come dire "ogni idea necessita di una struttura per realizzarsi".

GRAZIE a TE. L'Alchimia dimostra che ogni conoscenza trascendente, prende valore solo se applicata nella pratica. Come dire "ogni idea necessita di una struttura per realizzarsi".

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