La valenza della FORMA Geometrica nella lettura del COSMO e del Corpo Umano

 

Il numero diviene Forma

Che il numero non sia soltanto un valore matematico quantitativo, ma che il suo valore si espanda invece qualitativamente nel disegno del Divino Creatore, ce lo indicano altresì le seguenti figure, ove invito a cogliere più che altro l'evoluzione geometrica determinata dagli spostamenti delle linee che uniscono i numeri con un determinato rapporto fra loro.

Le figure di seguito riportate dimostrano concretamente che da un numero si può arrivare ad una forma.

Per far ciò e per gioco ho disegnato un quadrato con i lati della grandezza di una unità; ho moltiplicato quindi lo stesso quadrato prima per 2 volte la sua unità (2x2), poi 3x3, 4x4, e così via fino a 9x9.

Considerando che due quadrati adiacenti creano tre punti per ognuna delle due righe orizzontali, il quadrato 2x2 mette a disposizione 9 punti in 3 righe, il 3x3: 16 punti in 4 righe, il 4x4: 25 punti in 5 righe, e così via.

In ogni punto, iniziando da quello a sinistra della riga orizzontale più alta a quella più bassa, ho elencato i numeri da 1 in poi, riducendo però alla loro matrice radicale i numeri composti (addizionandone le cifre); per cui l'elencazione risulta essere effettuata ricorrentemente da 1 a 9.

 

 

 

 

        In questo modo nell'area dei quadrati grandi si sono create delle relazioni tra gli spigoli degli altri quadrati contrassegnati dagli stessi numeri (2 e 2, 4 e 4, 8 e 8, ecc.), tali relazioni le ho unite con una retta, osservando con stupore che dopo aver superato la soglia del 4 ovvero del quadrato 3x3, le rette diventano prima forme semplici e poi forme sempre più complesse; trasformando addirittura l'immagine da spigolosa a tondeggiante.

Ma ciò che destava più meraviglia era l'ordine preciso, armonioso della loro manifestazione.

Solo per il numero nove, ovvero per il quadrato 8x8, non appare alcuna immagine, alcuna forma; confermando il significato trascendente di presenza invisibile di fuoco spirituale, ad esso riferito.

Ulteriormente incuriosito, ho voluto soffermarmi su questo numero Angelico, con un secondo grafico.

Ho voluto considerare, ancora solo per diletto, esclusivamente i primi otto numeri, da 1 a 8. Ho disegnato quindi un quadrato di 8x8 unità. Partendo dal quadratino superiore sinistro ho elencato i numeri da 1 a 8 sia in orizzontale che nella verticale.

Ho moltiplicato quindi ogni numero verticale con il rispettivo orizzontale, riducendo a radicali i numeri composti (sempre addizionandone le cifre) fino a riempire tutti i 64 quadratini del quadrato grande, 8x8.

Il risultato è stato per me entusiasmante. Seppur per niente considerato nell'elenco (avevo segnato solo i numeri da 1 a 8) il 9 sembrava dapprima apparire soltanto nei quattro quadratini agli angoli del quadrato più piccolo, 4x4, in posizione centrale nel quadrato 8x8; osservando poi invece con più precisione ho notato che ogni asse verticale, ogni asse orizzontale, ogni cerchio dal più piccolo al più grande, ha come somma ridotta a radicale, il nove.

La relazione di quei numeri aveva composto una immagine così armonica, così bella.

Il Mandala del Nove.

 

I cerchi del "sassolino Spirituale", unicità, nella diversità dell'Universo.

 

Le figure appena descritte dimostrano che il numero esiste sia nella dimensione spazio che nella dimensione tempo, sia in quantità che in qualità e che la sua evoluzione è ben determinata nel reticolato cosmico con un percorso matematicamente esatto.

Con occhi attenti possiamo altresì in esse verificare che il numero rappresenta un ritmo, una esatta melodia di note.

Esso rappresenta la razionalità e l'intelligenza della struttura del reticolo cosmico, sul quale è costruito tutto ciò che E'.

Con i numeri è possibile estendersi in tutte le dimensioni e le realizzazioni del creato; anche qui determinando un punto e una direzione di osservazione a scelta dell'osservatore, per cui "relativa" al medesimo.

È possibile osservare il creato, visibile o occulto che sia, dal punto di vista del 9, dal punto di vista del 7 o del 3, o invece dai punti di vista del 2, del 4, del 13, oppure da milioni di altri punti di vista del molteplice.

Ma, per Divina Giustizia, nell'universo infinito ogni individualità può essere posta e considerata al centro di esso.

Quanto più tale individualità attinge dal profondo e trascende gradualmente ogni diversità superficiale della sua personalità composta, fino a immedesimarsi e poi dissolvesi nell'1, quale numero radicale più comune e condiviso, tanto più le sue valutazioni, le sue verità saranno oggettive e globali; quanto più si mantiene invece nel personale, integro nella propria "corazza" composta, tanto più ogni valutazione e verità sarà relativa e parziale.

Il numero, che è primariamente ritmo è quindi più legato alla dimensione tempo. Esso dona un tempo, un ritmo vibratorio allo spazio costruendo gradualmente la forma. Dalla perfezione matematica del creato si passa quindi all'armonia dell'immagine costruita dalla immensa varietà di combinazioni delle forme geometriche.

Geometria Trascendentale

Che la forma geometrica delinei una qualità è stato già descritto da grandi filosofi e matematici, innovatori della scienza e della conoscenza umana quali: EUCLIDE, PITAGORA, ARCHIMEDE.

Gli infiniti pixel del reticolato cosmico, quale schema di supporto del Disegno Divino, andando incontro alla necessità ancestrale di realizzazione delle infinite possibilità dell'Universo, sotto la guida impersonale dell'intelligenza dei numeri e attraverso la soave melodia del loro ritmo, lasciano al libero arbitrio dell'intelligenza individuale ogni possibilità di "connessione".

Il ritmo diventa ordunque forma, sull'impronta delle forme geometriche fondamentali.

 

Il punto, immensa sfera nel microscopico e briciola nel macroscopico, rappresenta l'1 geometrico, la finita individualità e l'infinita totalità, il fuoco geometrico; la scintilla del fuoco spirituale che attraverso la vibrazione del numero ha acquisito ora la sua immagine primordiale, l'indefinito e infinito che dal trascendente è disceso nell'immanente della forma.

La lineaunione di due o più punti, dà un taglio netto al creato, dividendo e comunicando due spazi, due dimensioni, per scandire il primo concetto di tempo, donandogli uno spazio nel quale scorrere. 

La linea, il 2 geometrico, la bidimensionalità, l'"acqua geometrica" è l'inizio della dualità e con essa del materiale, organico, corporeo. L'inizio della divisione, della diversificazione della qualità globale dell'universo.

Sia delimitazione che contatto reciproco delle singole qualità, divisione e nello stesso tempo limite di congiunzione di 2 poli opposti.

L'angolo è la proiezione del punto nello spazio materiale e, con ciò, l'inizio del tridimensionale, del cristallino.

Esso è altresì la delimitazione dell'invisibile, onnipresente e infinito da parte di due linee rette aventi il punto di origine comune.

L'angolo è la realizzazione del punto nel tempo e nello spazio, ovvero la realizzazione dell'impronta divina, la "proiezione" del trascendente nell'immanente, la realizzazione dell' idea nel progetto.

Esso è altresì l'area geometrica ma anche l'aria come elemento plastico, come vento, soffio, mente, intelletto, idea; proiezione della Scintilla Spirituale nella Natura.

L'angolo delimita inoltre la direzione di proiezione nello spazio materiale, ovvero "l'angolazione" assunta dall'Impulso Centrale Spirituale, dall'idea ora in fase di materializzazione, come pure il "grado" di apertura che il suddetto impulso riesce a conquistare nel manifesto, diventando poi qualità determinante della corrispondente forma materiale.

Come l'immagine proiettata sullo schermo è invisibilmente legata al suo proiettore, così ogni manifestazione materiale mantiene con rette virtuali un contatto diretto, con la sua idea, col suo Impulso Centrale e Spirituale, le quali rette se adeguatamente stimolate fungono da vere e proprie antenne pronte a captare sempre più intensamente gli impulsi cosmici di provenienza.

La curva. Per effettuare una proiezione, oltre che una fonte di luce e di uno spazio conico di proiezione, si ha bisogno di uno schermo.

La curva è la tridimensionale corporeità della realtà materiale; il tondo dell'organico, quale effetto nel molteplice della eterea proiezione della unitotalità del punto.

La curva è lo schermo sul quale l'impulso del punto proiettato, categoricamente imparziale nei particolari seppur denominatore comune in generale, acquista una caratteristica personale in funzione del libero arbitrio del soggetto che lo riflette; in funzione dell' "angolazione" assunta, della scelta individuale effettuata, nonché del proprio modello precostituito.

Una uguale immagine proiettata acquista infatti aspetto diverso a seconda se lo schermo sia concavo, convesso, corto o allungato.

La qualità intrinseca dello schermo, del modello individuale, del filtro più o meno "intasato" dal grezzo del personale, determina quanto consapevolmente e profondamente agirà in esso lo Spirito Universale.

La curva è l'elemento terra, la materia, l'intenzione e l'idea intrinseca portante ora delimitata e realizzata.

 

Se la geometria del macroscopico è prevalentemente tondeggiante inoltrandosi nel piccolo, minuscolo; osservando la natura nel suo microscopico, la geometria della sostanza diventa invece prevalentemente cristallina.

La chimica, la fisica sa infatti che la struttura basilare microscopica della forma organica è il cristallino.

Il cristallino rappresenta la corporeità più fine, più pura della sostanza vivente, la struttura più vicina allo Spirito Universale.

Più perfetto è il cristallino, più esso si avvicina al piramidale, più Spiritualità conterrà la sua forma come il corpo di Adamo nel giardino dell'Eden.

Dalle suddette 4 forme geometriche fondamentali si compongono poi tutte le restanti forme del creato.

 

Considerando le qualità delle forme geometriche di base si potrà dunque analizzare qualsiasi forma cosmica compresa quella umana.

Tali coordinate e tali principi diventano l'unità di misura, il parametro con il quale carpire nella forma visibile della materia, la qualità virtuosa, psicoemotiva e spirituale nascosta, indice inconfondibile di quanto l'individuo sia più o meno in comunione col proprio punto centrale.

Per tali analisi l'uomo ha sviluppato nella storia svariate metodiche.

 

Il Microcosmo "Uomo"

Il percorso di incarnazione dello Spirito trova il suo apice nell'uomo; la forza cosmica vitale finora centrifugale desidera in esso divenire centripedale. Nell'uomo inizia il ritorno alla fonte.

L'evoluzione materiale è dunque l'involuzione spirituale e viceversa. Dalla pietra e dal cristallo la forza dell'essere è passata attraverso il mondo vegetale, nella materia più differenziata della carne.

La materia differenziata, espressione degli Impulsi Spirituali in essa dimoranti, e adesso nell'uomo in grado di prendere coscienza di se stessa. Con la presa di coscienza subentra la nostalgia del Divino, che attrae magneticamente l'essere lungo il percorso della spiritualizzazione.

Più l'uomo intraprende il sentiero spirituale e più percepirà il richiamo del cielo, finché "la spiritualità non superi la materia del suo corpo, per diventare interamente puro spirito" (PARACELSO).

Il processo di sviluppo spirituale è analogo alla cottura e alla fermentazione alchemica, atta a dissolvere dalla sostanza i "legami del personale", nei diversi gradi e livelli di aggregazione e di coesione per liberarne la più condivisa essenza, fino ad arrivare all'estrazione del fugace "Mercurio", il denominatore comune assoluto della solida materia.

Qui l'uomo e aldilà della legge di "causa ed effetto", aldilà del bene e del male, è l'espressione suprema dell' "Essere".

L'uomo si considera il punto d'incontro tra micro e macrocosmo, il punto d'incontro tra energie microcosmiche centrifugali, di evoluzione spirituale (e conseguente involuzione materiale) ed energie macrocosmiche centripedali, di involuzione spirituale (e conseguente evoluzione materiale).

Analizziamo ora i vari strati che compongono l'Essenza Umana, costruiti nel percorso di involuzione dello Spirito Vivente, dal divino all'umano.

Il primo strato:

L'Intelletto agente, l'idea, il livello mentale, cognitivo, meditativo, è l'apice gerarchico dell'espressione del divino nell'uomo; la forza, l'energia mentale, la prima forza operante nel sistema, quale divina emanazione della Mente Universale, emanazione dello Spirito Vivente nel divino immanente.

L'unità dinamica dell'1 o del punto; agente su tutti gli altri livelli, nonché causa e fonte della loro interazione.

Il secondo strato:

psicofisico, duale, bidimensionale, polare, comprende la dualità delle forze: Psiche e Soma, abito nervoso e abito ormonale.

Qui la Psiche è l'emanazione dell'Intelletto agente il quale, captando e realizzando l'idea cosmica portante, guida e modula l'intero organismo con la sola limitazione di un modello precostituito personale e volontario, magari "indurito" da comportamenti, esperienze e convinzioni.

Il terzo strato:

è il livello psico-emozionale-organico; triale, tridimensionale; comprende la trialità delle forze: Razionale, Emotivo, Funzionale. Qui la Ragione è la più bassa vibrazione della Psiche, influenzata ed influenzante sia i "movimenti" e-motivi, che la funzionalità organica.

Dall'uno al tre del manifesto, nel triangolo della dimensione energetica: Intelletto, Psiche e Ragione sono le tre forze risultanti dall'involuzione dello Spirito Vivente, nell'unità energetica "Uomo".

In essa l'Intelletto, eco dell' "idea" primordiale, assume la posizione primaria.

La Psiche, quale costruzione personale fatta di Ego e di percezioni irrazionali sottili, assume posizione intermedia.

Segue la Ragione, quale energia in concrementazione massima la quale, in balia delle turbolenze e-motive e funzionali, determina i "movimenti" repentini dell'Anima cangiante.

L'Intelletto splende libero, come un sole interiore nella sua magnificenza, se non limitato nella sua perfezione di divina eredità dalla struttura più o meno intasata, più o meno egocentrica, del modello personale che lo accoglie.

Ed è nel mondo emotivo che le paure, gli intenti non realizzati, i sensi di colpa o la brama e il desiderio incoerente che creano ahimè muri, veli, filtri, i quali attenuano o rendono opaca la Luce del Sole dell'Intelletto, la quale arriva quindi all'organismo frammentata, povera.

L'unità personale dovrà vivere le contraddizioni di una forza corporea che non vuole e non può seguire la guida sicura dello Spirito Vivente, in quanto essa annebbiata dai meccanismi "auto difensivi" dell'inconscio.

Solo la coerenza comportamentale tra convinzioni e azioni, tra azioni e desideri, abbatte gradualmente i muri lasciando trasparire il supremo splendore dell'Intelletto, anche nel più nascosto angolo del nostro personale.

Quanto qui esposto non è fine a se stesso, ma è la profonda conoscenza dell'animo umano che occorre al NATUROPATA per individuare la motivazione effettivamente causale della patologia e del disturbo e per saper quindi orientare la propria azione equilibrante nei giusti sistemi.

In sintesi quindi, dall'unità "uomo" si diramano i sistemi guida, passano dall'unità alla dualità di una ulteriore più bassa dimensione realizzandosi, seppur compromessi da inibizioni personali, nei due sistemi: nervoso ed ormonale.

Da qui si diramano Ragione, Emozione e Funzione, tutti e tre agenti diretti di ancora tre ulteriori sottosistemi, pilastri a loro volta della quotidianità dell'intero organismo: il sistema psico-emotivo o comportamentale, il sistema strutturale-posturale, il sistema bioorganico.

Da detti pilastri si diramano dunque le funzioni organiche primarie e secondarie che, ancora confluendo e intrecciandosi, producono poi la molteplicità delle funzioni del corpo umano.

... continua

Tratto dal libro "NATUROPATIA Scienza e Trascendenza" di giuseppeImbriani

Vota:
Invocazione (Du'à) dello Shaykh Ahmad Al-Alawi
Earth Essence

Related Posts

Commenti 9

 
laura bartorelli il Giovedì, 24 Maggio 2012 16:54

Che Meraviglia, mi ci perdo! Anche questo Tuo Articolo lo condivido su Facebook perchè ho tanti Naturopati fra i miei contatti. Vale Oro!

Grazie Giuseppe, come sempre _/|\_

Che Meraviglia, mi ci perdo! Anche questo Tuo Articolo lo condivido su Facebook perchè ho tanti Naturopati fra i miei contatti. Vale Oro! Grazie Giuseppe, come sempre _/|\_
Paolo il Giovedì, 24 Maggio 2012 17:35

MI SONO PERSO NELL'INFINITA DELLA MATEMATICA DELLE FREQUENZE MUSICALI E DELLA GRADAZIONE DI COLORI :)

MI SONO PERSO NELL'INFINITA DELLA MATEMATICA DELLE FREQUENZE MUSICALI E DELLA GRADAZIONE DI COLORI :)
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Giovedì, 24 Maggio 2012 17:43

La parola, se sgorga dal Cuore, è Lapis che trasforma in "oro"

La parola, se sgorga dal Cuore, è Lapis che trasforma in "oro"
laura bartorelli il Giovedì, 24 Maggio 2012 19:39

Giuseppe, dove trovo il Libro?

Giuseppe, dove trovo il Libro?
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Venerdì, 25 Maggio 2012 07:03

Grazie per l'interesse laura9999, il libro, già in ritardo, è nell'ultima fase della sua complessa edizione (traduzione in più lingue). Qualche settimana ancora.

Grazie per l'interesse laura9999, il libro, già in ritardo, è nell'ultima fase della sua complessa edizione (traduzione in più lingue). Qualche settimana ancora.
laura bartorelli il Venerdì, 25 Maggio 2012 07:19

Grazie a me? Grazie a Te _/|\_
di una parte del contenuto dei testi del Tuo Libro sono già a conoscenza (coscienza) ma per molto altro, per me, è Illuminante!

quando sarà disponibile mi farai sapere?

Grazie a me? Grazie a Te _/|\_ di una parte del contenuto dei testi del Tuo Libro sono già a conoscenza (coscienza) ma per molto altro, per me, è Illuminante! quando sarà disponibile mi farai sapere?
Naturopatia-ime GiuseppeImbriani il Venerdì, 25 Maggio 2012 08:17

CARA laura9999,
il libro ha naturalmente un inizio ed una fine, per cui diviene più facile seguire concetti che, estrapolati, potrebbero altrimenti risultare incongruenti, incomprensibili o semplicemente difficili da seguire. Ecco la mia difficoltà a trasmutarli in articoli.

Il libro "NATUROPATIA Scienza e Trascendenza" è stato realizzato per addentrare negli aspetti imprescindibili dell'Arte della Medicina Naturopatica, fatta di valori e di globalità, che i Cultori del Naturale (e purtroppo anche taluni nuovi "naturopati") poco conoscono, in quanto oggi sovente ignorati o traditi per "adattamento" commerciale.

CARA laura9999, il libro ha naturalmente un inizio ed una fine, per cui diviene più facile seguire concetti che, estrapolati, potrebbero altrimenti risultare incongruenti, incomprensibili o semplicemente difficili da seguire. Ecco la mia difficoltà a trasmutarli in articoli. Il libro "NATUROPATIA Scienza e Trascendenza" è stato realizzato per addentrare negli aspetti imprescindibili dell'Arte della Medicina Naturopatica, fatta di valori e di globalità, che i Cultori del Naturale (e purtroppo anche taluni nuovi "naturopati") poco conoscono, in quanto oggi sovente ignorati o traditi per "adattamento" commerciale.
laura bartorelli il Venerdì, 25 Maggio 2012 08:23

appunto per questo vorrei avere il Libro

appunto per questo vorrei avere il Libro
laura bartorelli il Venerdì, 25 Maggio 2012 05:12

Trovato! :) ma solo il pdf...
http://www.naturopatia-ime.it/indice.pdf

vorrei comprarlo! devo ordinarlo direttamente a Te?

Trovato! :) ma solo il pdf... http://www.naturopatia-ime.it/indice.pdf vorrei comprarlo! devo ordinarlo direttamente a Te?

Accedi