Sri Aurobindo e Mère "Lo yoga integrale e l'utopia realizzata"

"L'utilità vera dello yoga e il suo ultimo fine non possono essere raggiunti che quando lo yoga, cosciente nell'uomo, incosciente nella Natura, coincide con la vita stessa, così che si possa dire 'Tutta la vita è lo yoga'. Ogni yoga è, per la sua natura, una nuova nascita; è una nascita fuori della vita ordinaria, in una superiore coscienza spirituale, una più grande e più divina esistenza. Se vogliamo trarre il massimo vantaggio dall'occasione che questa vita ci offre, se vogliamo rispondere adeguatamente all'appello ricevuto, è essenziale il dono integrale di se stessi. Il segreto del successo nello yoga risiede nel considerarlo non come uno degli scopi da perseguire nella vita, ma come la vita stessa"

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Sri Aurobindo e Mére fanno parte di quella nicchia di avatar che hanno intessuto la storia spirituale dell'India: due maestri illuminati espressione della Madre e del Padre ai quali tutti in qualche modo facciamo riferimento.

Nato a Calcutta il 15 agosto 1872, Aurobindo Ghose all'età di sette anni andò con la famiglia in Inghilterra, dove ricevette un'educazione anglosassone. Alla morte del padre, a vent'anni, tornò in patria e decise di impegnarsi in politica con l'obiettivo di lottare per l'indipendenza del suo Paese, schiacciato da un dominio britannico sempre più opprimente. Arrestato con l'accusa di estremismo, nell'anno circa trascorso in carcere ebbe modo di dedicarsi alla pratica dello yoga e alla meditazione, che vide cone potenti strumenti di crescita e trasformazione. Rilasciato, decise di abbandonare la politica e andare a Pondicherry - allora territorio francese nello stato indiano del Tamil Nadu - per dedicarsi solo alla ricerca spirituale.

Nel 1920 Mirra Alfassa, una ricercatrice spirituale francese, lo affiancò nella realizzazione della sua opera. E quando nel 1926 Sri Aurobindo si ritirò per sempre da ogni contatto diretto con il mondo esterno, fu lei, la Mère, a prendere nelle sua mani la gestione dell'ashram, e a mantenerla fino alla sua morte, avvenuta nel 1973, 23 anni dopo quella di Aurobindo. "La coscienza della Madre e la mia sono la stessa" disse Aurobindo. "Chiunque si rivolga alla Madre sappia che io sono presente dietro di lei."

La visione di Sri Aurobindo e di Mère è mantenuta viva nella città di Auroville, posta vicino al mare, a 10 km a nord di Pondicherry e a 160 a sud di Madras. Fondata nel 1968 su progetto di Mère, è unica al mondo (vedi articolo L'utopia realizzata).

 

Bibliografia

Ecco un elenco di alcune delle opere principali di Sri Aurobindo, tradotte in italiano

Il segreto dei Veda, 2 volumi, ed. Aria Nuova, 2005

Savitri. Leggenda e simbolo, ed. Latin Pen & Mediterranee, 2000

La vita divina, 2 volumi, ed. Mediterranee, 1998

Lo yoga della Bhagavad Gita, ed. Mediterranee, 1995

La sintesi dello yoga 3 vol., ed. Astrolabio, 1969

Lettere sullo Yoga 5 vol., ed. Arka, Milano, 1988-1992

Lettere sullo Yoga vol.VI, ed. Tapas Germoglio, 2001

Pensieri e Aforismi. Commentati dalla Madre, ed. Arka, 1988

Il ciclo umano. Psicologia dello sviluppo sociale, ed. Arka, 1985

L'ideale dell'Unità umana, ed. Arka, 1987

 

Fonte: http://www.counseling-bioenergetica.it/maestri/sri-aurobindo-e-mere.html

 

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