Invecchiare sul Sentiero dell'Anima

IL DONO DELLA SAGGEZZA

SAGGEZZA VIVENTE

Devi imparare fino a quando non sai -

e ciò dura per tutta la vita.

- Seneca

M.B. 89 anni

Giunge un momento nella vita di molti (forse la maggioranza?), in cui "la routine quotidiana, il compito normale non fornisce più tutto ciò che abbiamo bisogno di chiedere. "

Questo mi accadde a quasi 40 anni, l'età che si suppone sia un evento tanto drammatico nella vita di una donna. In quel momento fui abbastanza fortunata di essere messa quasi immediatamente in contatto con ciò che conobbi, riconobbi e compresi come gli insegnamenti della saggezza eterna.

Lo studio, la ricerca e i periodi di meditazione rivoluzionarono il mio modo di vivere, il mio stato di coscienza e le mie attività quotidiane. Venni portata a una comprensione sempre più estesa di ciò che costituisce la mia responsabilità umana di amare e servire i propositi del nostro Dio planetario per la Sua creazione.

Ricordo bene il giorno in cui sperimentai per la prima volta la realtà dell'unità del mondo. Non fu soltanto l'unità della "umanità una", ma l'unità di tutta la vita in tutti i regni. Questa esperienza portò con sé un senso indescrivibile di gioia e della giustezza e appropriatezza del "Piano di Dio per l'umanità", che non mi lasciò mai più. Mi rese più consapevole della responsabilità che il regno umano deve accettare, non soltanto per il progresso evolutivo dell'umanità, ma per tutti i regni della natura che chiamiamo "inferiori": i regni animale, vegetale e minerale. In realtà non esiste alcuna materia "inanimata". Tutto nella manifestazione è in uno stato di sviluppo evolutivo e il regno umano è in una posizione chiave per servire tutti, poiché per la prima volta nella storia abbiamo sviluppato uno stato di coscienza planetaria che può amare e servire altruisticamente, che può contattare la Luce, l'Amore e il Potere che rappresentano la Mente, il Cuore e la Volontà di Dio, e che può portare in manifestazione le energie.

Tutte queste cose hanno rivoluzionato il mio modo di vivere, il mio rapporto con gli altri e il mio stato di coscienza. Gli inevitabili sacrifici personali dei primi stadi da lungo tempo sono scesi sotto il livello della coscienza e sono stati sostituiti da una serenità e una pace della mente e del cuore che nessun disastro terreno può turbare. So che l'attuale crisi mondiale e i cataclismi sono il preludio inevitabile dell'emergere di un nuovo e più inclusivo stato della mente e del cuore per il mondo di domani. ...


R. H. 91 anni

Fin dai primi anni di vita ho avuto un'inclinazione spirituale e ho cercato una credenza che potessi accettare.

Nella memoria seguo i fili che ho intessuto mentre percorrevo il sentiero di questa incarnazione. Rifletto su ciò che posso aver compiuto e mi rendo conto che è stato un processo più di apprendimento che di conseguimento. Per aiutarmi a diventare ciò che desidero essere, comincio ogni giorno con la meditazione e mi dedico nuovamente al servizio di Colui che Viene. Uso il mio corpo fisico con intelligenza secondo la sua forza; penso a come possono sentire le mie emozioni o i miei sentimenti e non a come io sento. A volte ciò è difficile, ma le ricompense sono magnifiche. La mente, il massimo bene che ci è dato affinché lo sviluppiamo . . è un potente potere che può essere usato in modo distruttivo o riorientato e usato in modo costruttivo. Mediante il pensiero corretto siamo in grado di controllare le emozioni: pensare prima di parlare. Dovremmo scegliere attentamente le parole che escono dalla bocca, ne siamo responsabili. Ciò richiede grande sforzo e perseveranza e, per me, l'uso corretto della mente è Volontà di Dio in azione. Queste sono le mete che mi prefiggo. La vecchiaia è un tempo adatto per imparare l'autodisciplina.


J. B. 80 anni

Anni fa, i miei primi tentativi di meditare presero la forma di un esercizio di concentrazione. Tentavo di concentrarmi su un tema o un concetto per un breve periodo senza lasciar vagabondare la mente in tutte le direzioni... La domanda che mi passava per la mente era: come fa la mente a sapere che sta vagabondando? Può osservare se stessa? Può controllarsi? Certamente questo può essere fatto soltanto da un livello superiore. Lentamente cominciò a essermi chiaro che doveva esserci qualcosa d'altro, che era il potenziale Osservatore e Controllore, qualcosa che era oltre la natura fisica, emozionale e mentale. Mi balenò in mente la ben nota analogia dell'auriga che guidava tre cavalli focosi (o ne era guidato?), simboleggianti l'anima entro stante e i tre aspetti della natura inferiore. Il grado di dominio su quei tre cavalli (il triplice sé inferiore) dipendeva interamente dall'esercizio, l'esperienza e l'abilità dell'auriga (l'anima).


P. B. 72 anni

La propria rigenerazione (ri-gene-ratio: rendere di nuovo razionale) consiste nel FARE, non soltanto nel rimanere seduti ad aspettare.

Un compito primario durante il pensionamento è stato la sintesi. Vi sono segni che questa venga rapidamente raggiunta e forse, in senso più profondo - un senso dell'anima - che sia già una realtà. Tuttavia, la necessaria sintesi è chiaramente in vista. Ora la calma prevale, una sensazione di pienezza, un senso di proposito spirituale, la comprensione e conoscenza delle tecniche necessarie a conservare l'equilibrio nel punto di Luce quando forze in conflitto e non redente cercano di esprimersi. Questa conoscenza e consapevolezza è stata di fatto presente da lungo tempo~ ma quello che c'è da fare è renderla reale e fare ciò su cui insiste l'intuizione; questo è un lavoro di tutta la vita.

Ciò che si richiede da noi è che dovremmo mirare a irradiare Luce grazie al riconoscimento di chi e cosa siamo~ inoltre dovremmo cercare di essere canali d'Amore e di creatività intelligente .... Non è necessario speculare sul significato della parola Dio quando la luce già risplende. Né è necessario preoccuparsi della continuità di coscienza attraverso la morte quando, dal punto di vista spirituale, si è già morti e quando esistono una vera fede nella Luce e una pratica regolare della meditazione sul Sentiero che vi conduce. Si deve soltanto essere aperti alla Luce senza attaccamenti.

... Ricordate questo: l'egoismo è morte. L'altruismo è immortalità.

Ma proprio come la morte fisica mette fine al corpo fisico e a ogni sensazione o identificazione con esso, così il dono di sé significa abbandonare tutto ciò che si è pensato di essere. Nella meditazione buddista si riconosce, ora, di non essere il corpo, né le emozioni, né i pensieri e di non essere nemmeno l' "io", e si abbandona anche questo. Questa consapevolezza non egoistica è il fondamento del vero servizio nel mondo.


J. B. 80 anni


L'inizio dell'età avanzata può essere salutato con fiducia, persino con gioia, se lo si riconosce come un'opportunità donata dall'anima per prepararsi alla prossima incarnazione. Quando i fuochi delle emozioni si spengono, quando gli eventi e l'indaffararsi della vita attiva cessano, la personalità ha un'occasione di guardare indietro con distacco e spassionatezza per valutare l'utilità dell'espressione di vita del presente.

Quando avevo circa sei anni feci un'esperienza che fissò il mio atteggiamento verso la morte. Una sera ... mentre ero a letto e fissavo in modo assente le tende attraverso le quali trapelavano le ultime luci del giorno facendo risaltare il disegno stilizzato e senza fine di rose rampicanti, alla mente mi si presentò il pensiero che la morte non esisteva. Pensai che la morte non era una fine, ma che nel mondo tutti sprecavano energie temendola. Lì, in quel momento, decisi che non avrei sprecato le mie energie in quel modo. Dirò che fino a quel momento nella nostra famiglia o nel nostro ambiente non vi erano stati indizi di morte o sventura. Col passare degli anni quella intuizione sulla morte si trasformò nella convinzione della reincarnazione e nella sua accettazione. Quando fui colpita da circostanze avverse non mi chiesi mai "Perché a me?" Sapevo il perché!


R. D. 76 anni


II contatto con l'anima . . . fu presente fin dalla mia adolescenza, quando ebbi un breve barlume di quella che sarebbe stata la mia vita. Già allora seppi che avrei viaggiato molto ed è ciò che feci.

Guardando indietro nel tempo ... c'è veramente stata quella "continuità sotto stante che si sviluppa lentamente nel corso della vita". C'è stata una gioiosa riunione con coloro che sono stati amici e compagni attraverso le età - sono stati riconosciuti - e si è rinnovata la conoscenza con coloro che, se non proprio amici ma nemmeno nemici, costituivano un legame con il passato.

Lo studio spirituale, la meditazione e il servizio . . . determinarono la disciplina e l'ulteriore formazione tanto necessaria. La necessità di organizzarsi, di scendere dalla propria torre d'avorio . . . la necessità di uscire da se stessi e incontrare gente, vedere le persone come veramente sono, furono alcune delle lezioni apprese.

Negli ultimi anni una salute precaria ha complicato la vita quotidiana, ma si impara a vivere secondo il detto: "persevera perseverando". Semplicemente, non c'è altro da fare.


J. G. 88 anni


Guardando alla mia vita passata mi rendo conto di quanto sia stato acquisito grazie alle molte opportunità presentatesi fin dalla giovane età e accettate come sfide da raccogliere e comprendere. Celta di nascita, ebbi la fortuna di nascere con una mente indagatrice e nessun senso di paura. . . .

Sono sempre stato circondato dall'amore, ma un approccio amorevole che mi insegnò istintivamente a essere impersonale, un'impersonalità che è liberatrice, che stabilisce relazioni gratificanti a ogni livello.

Guardo in avanti alla prossima fase del nostro ritorno alla sorgente, più utile al nuovo gruppo di servitori del mondo e conscio del potere della buona volontà. La vita è piena di interessi e sono profondamente grato per la continua opportunità di servire in seno al gruppo.


S. G. 80 anni


Sembrerebbe che il seguire fedelmente la struttura disciplinata di ogni giorno e settimana, unito a un proposito e al senso di responsabilità siano una buona ricetta per invecchiare in modo produttivo.

Sono fortunata sotto molti aspetti. II primo di tutti: un marito attento e comprensivo, ora novantenne e ancora impegnato settimanalmente nel volontariato per la comunità, con corpo e mente cooperativi, quest'ultima sostenuta da yoga e meditazione quotidiani. Ciò mi consente di "fare la mia parte nel Lavoro Uno", essendo quanto mi è possibile un legame affidabile, un agente di trasmissione entro la vasta sfera interconnessa che chiamiamo Vita.

Che mi possa essere concesso il privilegio di continuare a vivere così fino al giorno della transizione in un'altra sfera d'attività è il mio fervente desiderio e la mia preghiera.


F R. C. 88 anni


Sebbene ciascuno di noi, in questa categoria (di anziani), si sia evoluto in circostanze differenti, tutti seguiamo un dato modello di crescita in diversi stadi di sviluppo, ma tutti andiamo nella stessa direzione. All'inizio (degli studi spirituali) mi fu chiaro che la reincarnazione era un fatto dell'esistenza e non una teoria.

Oggi trovo che le impressioni acquisite nel corso di questa vita si sono cristallizzate in un modello d'esistenza logico e organizzato. Grazie alla costante meditazione ininterrotta, il mio pensiero è più chiaro e afferro più rapidamente le soluzioni dei problemi. II mio atteggiamento verso gli altri è più amorevole e comprensivo e si riflette verso di me nel loro atteggiamento. Ho trovato anche che riesco a conciliare meglio, sull'arco della giornata, la cura di mia moglie che è in uno stato avanzato della malattia di Alzheimer e i cordiali rapporti con i nostri vicini. Trovo maggiore felicità in tutti i miei contatti. Sono ottimista riguardo al futuro e soffro raramente, se non mai, di depressione. Penso che queste tendenze siano state latenti in me e ora si sono notevolmente accresciute.

Un'altra dottrina che si è evo Iuta dai miei . . . studi è la necessità di crescere in modo completamente indipendente. Simboli e letture possono mostrare la direzione, ma questo è tutto, e non c'è mai un colpetto d'incoraggiamento quando si fa una cosa giusta. Ciò non interferisce con il mio contributo alla vita spirituale, bensì lo aumenta.


L. H. 89 anni


Mi fu chiaro molto presto che questa vita sarebbe stata diretta interiormente.

Quegli anni (durante la grande depressione) ci insegnarono la pazienza e la perseveranza~ i nostri genitori erano incoraggianti e, nonostante un programma severo, l'anima all'interno si imbarcò nella sua ricerca del grande mistero ...

Con il pensionamento ... venne il dono impagabile: il tempo libero. Che gioia aver tempo di leggere a lungo, di riflettere, di studiare le notizie in profondità, di estendere il mio orizzonte, di stare in contatto con una famiglia ampiamente disseminata. .. In questi ultimi anni ho acquisito il senso della comunità, di una meta comune con gli studenti della Saggezza Antica di ogni dove. E' stato in viaggio piacevole, colmo di delizie, d'amore, umorismo e speranza.


M. A.84 anni


Penso di aver sempre sentito che in qualche modo avrei dovuto essere in grado di pensare i miei propri pensieri, ma non mi fu mai concesso, sebbene in qualche modo completamente disarticolato il "qualche cosa d'altro" (che più tardi riconobbi come l'anima) provvedeva a mandarmi avanti ....

Ora, da oltre 15 anni rimasta vedova, sono in quel meraviglioso stadio di completa libertà di pensare e agire come voglio, nelle circostanze semplici, ma adeguate in cui mi è concesso di vivere. E vedo tutto quanto sopra (l'esperienza di vita precedente) come stadi in cui l'anima stava prendendo possesso di questo meccanismo individualizzato operando nei suoi processi in modo che, raggiungendo la liberazione, essi avrebbero potuto essere usati per la trasmissione della luce .. È come interprete spirituale che vedo la mia linea di servizio particolare. .. Woedsworth scrisse da qualche parte: "Ora sono libero, affrancato e in libertà / Posso fissare la mia abitazione dove voglio." Con ciò sembra venire un profondo riconoscimento di "spazio".

Perciò, in parte da tutto quanto sopra e in parte dall'evidente realtà del processo d'invecchiamento del presente, l'evoluzione della vita soggettiva nella forma diventa un fatto totalmente abbracciabile, non soltanto nella coscienza, ma anche nella comprensione. Come in ogni esperienza, solo chi ne vive la specificità può condividerne la realizzazione. Forse questa è una delle costituenti delle relazioni di gruppo, sia in una scuola esoterica che in altri gruppi esterni, includendo soprattutto i propri coetanei. È molto più facile ridere della diminuzione dell'energia fisica e della perdita della prontezza di vocabolario con altri che si trovano esattamente nella medesima situazione.

Nel mio caso, comincio a sentire che la forma sta diventando meno adeguata al lavoro da svolgere e che ora sono probabilmente sulla via che porta dritto a casa. Non mi preoccupo minimamente della transizione, e quando avverrà penso che sarà un evento benvenuto e ben accetto.

Al tempo stesso credo che lo stadio attuale sia anche un'esperienza preziosa e da valutare. Esso porta con sé un diverso senso del "tempo", di "avendo fatto tutto, stare", come dice San Paolo . . . È più facile tirarsi indietro e intravedere qualcosa di più della "magnificenza del disegno", come lo descrive un maestro Tibetano .. e condividere qualcosa della visione di "quell'occhio interiore che è la benedizione della solitudine". "Nella solitudine la rosa dell'anima fiorisce", come disse memorabilmente il Maestro.

La mia citazione favorita è alla fine della poesia di Longfellow "Morituri Salutamos":

"Poiché la vecchiaia è una opportunità, non meno

Della gioventù stessa, sebbene in un'altra veste,

E mentre il crepuscolo della sera si stinge

TI cielo si riempie di stelle, invisibili alla luce del giorno.


S. M. 72 anni


Nella sua poesia "The Coming of Wisdom with Time" (La venuta della saggezza col tempo), W.B. Yeats scrisse: "Ora posso appassire nella verità." Nel senso che, nell'età avanzata, vi è un progressivo abbandono dei pensieri e delle sensazioni, quindi delle cose che costituiscono un bagaglio complessivo senza più importanza, e perciò è vero che avviene una contrazione o un inaridimento verso la semplicità. Suppongo sia un prodotto del tentativo sempre più cosciente di "stare nell'essere spirituale", esemplificando così, nei limiti in cui è possibile, la realtà di quella divinità essenziale, ma troppo spesso oscurata, che è il fondamento di tutta la vita nella forma.

Mentre personalmente non posso pretendere di essermi sbarazzato di più di una porzione dell'irrilevanza accumulata nella vita, tuttavia la mente critica comincia a essere una mente che perdona; l'accettazione sostituisce l'emozione dell'ansietà e, nonostante il relativamente scarso desiderio di acquisire che rimane, sono semplicemente grato di ciò che ho e del fatto che ben poco è oltre il necessario.


INVECCHIARE SPIRITUALMENTE OGGI


Invecchiare sul sentiero dell'anima può essere veramente uno "sfiorire nella verità", ciò che dovrebbe essere accettato come, dice S.M., come "una opportunità spirituale da accogliere a braccia aperte". Con la rapida crescita del numero di anziani nei prossimi cinquant'anni, si va formando una potenziale "mente di gruppo" che ha l'opportunità di sviluppare questo potere del pensiero come un costruttivo strumento di servizio. Come abbiamo visto nei commenti che precedono, usare gli anni dell'età avanzata come un periodo da dedicare al pensiero profondo e alla riflessione può infondere un senso di elevazione e gioia che trascende le limitazioni di un corpo che appassisce. Quando le esigenze della vita personale attiva cominciano a diminuire e perdono potere, si avvista un nuovo potenziale: la saggezza. Ma non deve necessariamente essere una saggezza profonda~ per la maggior parte noi non siamo pensatori filosofici. Sappiamo che età fisica avanzata non equivale a saggezza. Ma molti di noi hanno acquisito una certa percettività dall'esperienza di vita di tutti questi anni. E questo è il punto di partenza del sentiero verso qualche nuovo livello di verità.

Lo storico Theodore Roszak, nel suo libro America the Wise (America la saggia), vede questa crescente popolazione di anziani un po' come una minaccia per i membri dell'élite degli affari che manipola le fila del mercato competitivo. Ciò che temono, egli dice, è: "La saggezza, il risultato ottenuto a caro prezzo con l'esperienza e la riflessione ... L'ultima cosa che essi desiderano è la discussione penetrante sul significato della vita, i suoi valori più elevati e le responsabilità etiche. Infatti, essi non possono offrire saggezza. Ma gli interrogativi che conducono alla saggezza sono ciò che riempie le menti delle persone che invecchiano."

A causa del potenziale impatto sulla società della generazione del boom demografico -coloro che egli chiama la "Nuova Gente" - il professor Roszak: osserva che "Un nuovo mondo si sta aprendo dinanzi a noi, non attraverso gli oceani, non nello spazio, né nel cyberspazio, ma nel tempo. ILtempo della vita. La longevità è il nostro viaggio di scoperta ... un viaggio che ci si può permettere tanto facilmente, che il denaro è la questione meno interessante cui dedicarsi. Sono molto più affascinanti i poteri della mente, le risorse dello spirito, che attendono di essere esplorati."

Per molti della generazione precedente al boom demografico, questa esplorazione è già cominciata, ed essi sono i pionieri non celebrati, non riconosciuti. Questo è giusto per loro, poiché uno dei prerequisiti della vera saggezza è l'altruismo. Esso apre la via all'anima - l'essere altruistico interiore - il nostro sé reale - la cui natura è amore che tutto include. Se questa qualità d'amore altruistico si farà sempre più avanti nella coscienza nei prossimi decenni, stabilirà certamente un nuovo modello di valori che potranno rivoluzionare il mercato. Dipenderà, in parte, se "l'ondata grigia" della Nuova Gente sarà sensibile al cambiamento delle necessità del mondo.

 

Questa ondata, dato il numero elevatissimo, ha influenzato l'economia in ogni decennio dopo la sua nascita. Tutte queste persone troveranno in se stesse il punto di quieta pace che consentirà loro di alterare il mondo in nuovi modi costruttivi? L'opportunità è loro e delle generazioni che seguiranno. La saggezza è una valida risorsa, poiché apre la via alla vita spirituale e alla vita dello spirito. Come la definisce un maestro, la saggezza "tratta del lato vita dell'evoluzione. Poiché tratta dell'essenza delle cose e non delle cose stesse, è l'apprendimento intuitivo della verità al di fuori della facoltà raziocinante, e l'innata percezione che può distinguere fra vero e falso, fra reale e irreale."

Invecchiare sul sentiero dell'anima è un viaggio di rivelazione nella coscienza. ILlavoro pionieristico dell'invecchiamento spirituale è già cominciato. ILsentiero nella coscienza si sta preparando alla piena fioritura dell'anima umana nel mondo. Se la Nuova Gente seguirà l'onda e si sforzerà di cercare il suo potenziale spirituale superiore, il nuovo millennio sarà partito bene. Sarà un buon tempo per essere vecchi.

Fonte: http://www.lucistrust.org/it/service_activities/world_goodwill/more/commentaries/aging_on_the_pathway_of_the_soul

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