Nova Polis

Costruire la città nuova

Autore: Joël Labruyère

Una civiltà ha origine quando un gruppo di esseri riuniti intorno a principi superiori decidono di liberare insieme un'energia creatrice in grado di fecondare un popolo. La preparazione avviene con ampio anticipo, ben prima che la civiltà precedente abbia termine. Quando una simile corrente tocca un gruppo di esseri, questi ne diventano collettivamente il ricettacolo. Una società può quindi nascere su un suolo vergine o sulle rovine di una civiltà spenta.

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1. PRESENTAZIONE DELLA CIVILTÀ CHE VERRÀ

Attraverso le vicissitudini della storia, le esperienze dei secoli ci hanno insegnato quello che non si deve più fare. Senza voler rinnegare le capacità che abbiamo acquisito, occorrerà reinventare una società organizzata in modo del tutto nuovo.

La «città nuova» ha una duplice funzione: organizzare l'esistenza fisica dei membri della comunità e offrire un quadro spirituale interiore. Questi due aspetti sono alla base delle società tradizionali che costituirono il primo gradino verso il Cielo. Armonizzare entrambi i bisogni non è mai stato facile, ma benché ciò sia avvenuto soltanto in rari periodi dell'antichità questo obiettivo è già stato raggiunto in passato.

La Nova Polis è fondata sull'«energia libera» messa a disposizione delle comunità pronte a riceverla. Ci riferiamo alla liberazione di un'energia sottile, da non confondere con le tecnologie che si avvalgono dell'elettricità, un aspetto del demonismo moderno.

Una nuova civiltà non può nascere nel quadro attuale, non solo perché la società non lo permette, ma perché non siamo pronti a dominare le energie provenienti dall'etere. Queste forze non possono sostituire le antiche formule, perché dipendono dalla comparsa di una «nuova coscienza» che si trova ancora allo stadio embrionale in un'élite ristretta dell'umanità. Sarà questa nuova coscienza che determinerà le condizioni di esistenza in futuro, purché non ci facciamo annientare dalla politica dei padroni dell'ordine mondiale.

Tratteremo qui di seguito alcuni aspetti della civiltà futura, presentando alcune ipotesi di lavoro che sono coerenti con le cause della decadenza e dei problemi planetari.

L'illusione del Paradiso Terrestre

Anzitutto va rilevato che la Terra non è mai stata un luogo paradisiaco. L'intenzione delle intelligenze creatrici non era di installarci in un giardino di delizie, bensì di spingerci a sperimentare situazioni difficili al fine di renderci consapevoli. Grandi istruttori cosmici vengono ciclicamente sulla Terra per apportare una rivelazione essenziale, ossia che il mondo è illusorio. Quaggiù regnano l'impermanenza, la sofferenza e la morte. Ma l'anima è di essenza eterna e aspira a liberarsi dalle costrizioni della materia per ritornare nella sua patria d'origine celeste.

Nessuna civiltà del passato ha mai sognato di instaurare il Cielo sulla Terra trasformando il mondo della materia in un paradiso terrestre. La natura non sa che farsene dei nostri ideali, motivo per cui si libera regolarmente dei suoi parassiti. Essa è indifferente ai nostri capricci e, quando tentiamo di forzarla, si rivolta e ci distrugge. Dobbiamo saperci guadagnare i suoi favori, il che è possibile se rispettiamo le regole del gioco della vita, prendendo conoscenza del fatto che gli esseri non sono a casa loro su questa Terra, ma semplicemente tollerati, a condizione che lascino il pianeta pulito com'era prima che vi accedessero. Quindi, per colmare l'avidità e sedare l'angoscia, l'umanità devasta l'ambiente vitale, dimostrando così la sua impotenza a collegarsi con la sua essenza interiore immortale e a incamminarsi sulla via del ritorno verso l'armonia universale.

All'inizio è l'energia

Oggi tutti parlano di energia vitale. Dobbiamo dedurre che non ne abbiamo più? Anziché interrogarsi sulla causa di questa penuria energetica, cercano di venderci dei succedanei etichettati come «terapie» e «rimessa in forma».

Un tempo gli ambienti naturisti erano per lo più incentrati sui regimi alimentari, ma oggi basta tendere la mano per ottenere una remissione immediata. La salute è diventata un'ossessione, e la gente venderebbe l'anima alla scienza per stare meglio o vivere più a lungo.

La ricerca ossessiva della salute è il segno di una penuria di energia vitale e di un degrado del sistema immunitario dovuto a un inquinamento eccessivo, sia esso elettromagnetico o chimico. Ma il nostro stato è soprattutto il frutto della confusione emotiva e mentale in cui ci troviamo.

Da un punto di vista più profondo, siamo malati perché siamo sconnessi dalla fonte universale da così tanto tempo che nessun miglioramento è possibile se non ci ricolleghiamo alla fonte dell'energia universale.

La malattia e la sofferenza sono inerenti all'esistenza sulla Terra in cui nulla può durare e tutto finisce per corrompersi e morire. Colui che nega questa verità può tentare di cercare soluzioni claudicanti ai suoi problemi, prima di scoprire che è necessario mollare la presa e accettare la Verità. Quindi, senza voler pretendere di raggiungere la salute perfetta, potrà scoprire uno stato di coscienza lucido che conduce automaticamente all'immunità terapeutica.

La penuria è un inganno. Le crisi energetiche non esistono. Dove mai c'è penuria nell'universo? E se l'energia universale è così abbondante, perché siamo così deboli, stanchi, malati e depressi?

Non sarà che siamo indeboliti perché ci affidiamo soltanto alle energie più dense, anziché imparare a captare le energie naturali ampiamente diffuse nell'atmosfera? Esistono molte forme di energia: dal magnetismo animale alle onde cosmiche superiori, la gamma dei raggi è estesa. Alcune di queste forze le possediamo in modo naturale, ma ve ne sono altre che ci vengono fornite soltanto attraverso l'elevazione della coscienza. L'energia che ci è più direttamente accessibile in quanto umani è quella che possiamo trovare in noi stessi non appena rivolgiamo la nostra attenzione verso l'interiore.

L'energia fondamentale della natura è un irraggiamento che procura vitalità e che mantiene tutti i regni naturali. Questa energia eterica può talvolta essere amplificata mediante uno sforzo mentale. Ma quanto più il livello di coscienza cade in basso nell'umanità, tanto più occorre lottare per captare delle energie, al punto tale da dover forare pozzi per ottenere petrolio e altre materie prime. Capite il carattere tragico di questa violenza nei confronti della natura?

Individualmente sprechiamo la nostra energia vitale che brucia verso l'esterno in una dispersione continua. Ma potremmo imparare a concentrare l'energia interiore al fine di liberarla con una sorta di implosione: è quella che potremmo chiamare l'energia libera interna.

Tuttavia la civiltà materialista non permette di captare l'energia libera per uso personale, poiché l'individuo isolato è immurato nel suo sistema egoico. È rinchiuso in una coscienza limitata che blocca la penetrazione di forze cosmiche superiori. Questi irraggiamenti, che possiamo definire «divini», possono penetrarci soltanto a piccole dosi e in modo subcosciente. Il nostro sistema cellulare li divora e li elimina per perpetuare l'esistenza del nostro io mortale.

La rottura con il vecchio mondo

Da molti secoli, la civiltà è un fai-da-te politico che ci permette bene o male di sopravvivere benché siamo disconnessi dalla fonte universale.

La teologia e la scienza sono rabberciamenti che apparentemente ubbidiscono a un ordine coerente, ma in realtà sono scaturite da un errore fondamentale: questa esistenza non è la vera vita.

Gli esseri umani si accaniscono a voler perpetuare un sistema antidivino, come fosse il prodotto di un'evoluzione regolare, mentre non fa altro che generare la miseria morale e materiale.

Questo è il progresso che non si arresta... Quindi noi non crediamo che le condizioni planetarie miglioreranno per incantesimo ma, attraverso le varie cadute che subiamo in questa era oscura, si riveleranno altre opportunità di correzione.

Affinché possano emergere nuove possibilità, bisogna che la civiltà attuale termini, altrimenti non facciamo altro che rafforzare il vecchio modo di vita cercando di migliorarlo. Per la nostra mentalità educata a credere nel progresso e nell'evoluzione può essere difficile ammetterlo.

Sappiamo che un processo di decadenza ha messo fine ad antiche civiltà, ma non abbiamo il distacco necessario per ammettere che la nostra civiltà seguirà lo stesso destino. Dato che l'ordine mondiale è planetario, è difficile capire che un giorno questo ordine potrebbe dissolversi per far posto a qualcosa di completamente diverso.

Deve essere parso impossibile anche agli egizi, ai greci o ai romani immaginare la fine della loro civiltà e la comparsa della società dell'alto Medio Evo. Ma da allora abbiamo visto susseguirsi periodi molto diversi che sono tuttavia organicamente legati tra loro, dando l'impressione di un movimento evolutivo senza fine. Questa illusione ottica deve aver fatto credere anche al cittadino romano che l'impero di Roma si sarebbe esteso e sarebbe durato fino alla fine dei tempi. Ma la fine è arrivata, e lo stesso avverrà per l'impero mondiale di cui gli americani tengono attualmente le redini. Quando comincerà a soffiare il vento contrario, tutto può precipitare, anche in modo brutale dato che la natura annientata si vendicherà dell'impero tecnologico.

Attualmente le forze più retrograde sono all'opera per mantenere in piedi l'edificio grazie a inganni tecnologici e a un controllo implacabile dell'umanità. Inoltre, alcune gerarchie spirituali che orientano politicamente l'evoluzione dell'umanità oppongono resistenza a un cambiamento che sarebbe loro fatale, e queste lobby si sono alleate con le potenze oscure per instaurare un ordine mondiale centralizzato.

Infatti le masse si troveranno nell'impossibilità di resistere alla tentazione di invocare aiuto a un salvatore mondiale, l'«Anticristo», cosicché acclameranno colui che prometterà loro «pace e sicurezza».

Per questo motivo questa epoca è quella di un «giudizio», un test su scala planetaria per selezionare i giusti, ossia coloro che non sono disposti a sacrificare la Verità in cambio di comfort.

Parallelamente al crollo del vecchio sistema, che resisterà grazie all'energia della disperazione, assisteremo all'emergere di piccoli focolai isolati di civiltà che entreranno in risonanza con i raggi dell'era dell'Acquario.

I raggi dell'Acquario

La purificazione del pianeta è iniziata nelle alte dimensioni invisibili sotto l'effetto di onde cosmiche che veicolano nuove informazioni vibratorie. È più che mai urgente armonizzarsi con queste forze rigeneratrici, altrimenti compieranno il loro lavoro nostro malgrado e contro di noi. La cattiva assimilazione di questi raggi è la causa delle malattie moderne. Le vecchie abitudini sono radicate comportando l'intensificarsi di tensioni nervose e l'indurimento dei tratti più spiacevoli del nostro carattere. Individualmente o collettivamente, attraversiamo un periodo di prove, motivo per cui sono così diffusi la psicosi della sicurezza e il desiderio di una pace anestetizzante.

Durante questa fase sperimentale, un gruppo di pionieri sta per emergere sulla superficie della Terra. Questi pionieri non sono ancora in grado di capire ciò che li aspetta, ma non ne vogliono più sapere del vecchio mondo e dei suoi padroni visibili e invisibili.

I pionieri della nuova era dovranno affrontare un nuovo compito: all'inizio si tratterà di un'attività modesta, come piantare dei semi per il futuro. Il vecchio ordine delle cose è completamente scombussolato dai raggi molto potenti dell'era dell'Acquario. La legge divina impedisce all'umanità di raggomitolarsi su se stessa, aiutandola ad allentare la stretta delle forze spirituali retrograde.

Gli umani che entreranno nella nuova corrente saranno liberati dalle loro catene, mentre gli altri dovranno scendere di livello. Vi sarà una spaccatura in due gruppi umani che si separeranno in senso opposto: l'uno cercando l'unione con l'universo superiore e l'altro diventando robotico al fine di rimanere nella materia.

Coloro che aspirano a una reale mutazione spirituale si riconosceranno e si uniranno per porre le basi di una civiltà adatta a loro, voltando le spalle al mondo ordinario. Ciò implica la sperimentazione di nuove forme di vita sociali e comunitarie, poiché un essere esiste soltanto in relazione agli altri. L'individualismo dovrà essere superato.

I pionieri della nuova era

Positivamente parlando, in che cosa consisterà la missione dei pionieri che hanno la consapevolezza delle possibilità rivoluzionarie offerte dai nuovi raggi cosmici?

Avvalendosi dell'intuito e del desiderio di una nuova era energetica (il che non ha nulla a che vedere con la New Age decadente) e rifiutando il vecchio ordine, i pionieri si uniranno per affinità in seno a piccole unità comunitarie. Queste unità formeranno come una lente in cui una nuova energia potrà immagazzinarsi e infiammarsi per molteplici usi. L'energia libera, che alla fine del XIX secolo era chiamata «Vril», non potrà trovare applicazione prima di essere captata da una comunità in cui l'individualismo e l'egocentrismo sono assenti.

Affinché la sua potenza possa spiegarsi, questa energia deve diventare il possesso di un gruppo umano realmente consapevole. È impossibile che un individuo isolato possa invocare questa energia nella sua pienezza.

Più tardi appariranno nuove cittadelle che «respireranno» in questa energia libera, così come i popoli antichi erano uniti da legami di sangue e dalla magia dello spirito di razza. Ma la nuova civiltà sarà fondata su basi diverse da quelle del sangue e del suolo. L'individuo liberato non sarà più legato a un'egregora di razza, ma diventerà la cellula di un nuovo corpo spirituale.

Poco importa il nome, energia libera o etere, che si dà alla Forza fondamentale. Quest'ultima è stata captata soltanto in rare occasioni da gruppi umani posti in condizioni speciali. È sufficiente sapere che questa energia esiste e che dobbiamo scoprirla, altrimenti rischiamo di cadere nella schiavitù della macchina per secoli. La pressione dei tempi attuali sarà sufficiente per spingerci all'azione? Purtroppo molti hanno già abdicato davanti alla Bestia moderna e alla sua tecnologia «miracolosa».

Una nuova coscienza

Un cambiamento di società deve essere preceduto da un cambiamento di coscienza. Fintanto che il karma accumulato non sarà trasmutato in Verità e Intelligenza, il fardello negativo delle azioni passate continuerà a determinare l'esistenza presente e futura.

La nuova civiltà dipende quindi da un nuovo stato di coscienza. Per questo motivo lo sforzo preliminare deve concentrarsi sui mezzi che permettono di connettersi alla fonte dell'energia universale, cominciando col sciogliere i nostri condizionamenti.

Sarà il nostro orientamento di coscienza che strutturerà il circuito di distribuzione dell'energia.

Siamo stati condizionati all'idea di un'evoluzione progressiva e automatica col passare del tempo. Vorremmo accedere a ciò che è nuovo ma senza abbandonare il vecchio.

Sogniamo motori non inquinanti senza capire che l'idea stessa di motore è desueta, e che le macchine funzionanti ad acqua o ad aria non impediranno l'avanzata dell'asfalto.

Dobbiamo mirare a una visione più elevata e immaginare una civiltà che non ha nulla a che vedere con un miglioramento della tecnologia materialistica.

La vita non ha bisogno di macchine né di sistemi tecnologici complicati: è infatti possibile produrre sistemi energetici che permettono il volo aereo o perfino interplanetario. Ci riferiamo a una civiltà priva di motori ma non di tecnologia. Quella che conosciamo è basata su principi contronatura, mentre esiste un'energia inesauribile che può essere utilizzata senza ricorrere ad apparecchi esterni. Dimentichiamo le macchine di Tesla confiscate dalla CIA: l'unico strumento indispensabile per produrre energia libera è il nostro organismo. Non saranno né gli angeli né le macchine non inquinanti che ci libereranno dalla schiavitù terrestre, ma soltanto la nostra capacità di trasformazione interiore.

Questa trasformazione implica tutto il nostro potenziale vitale, emozionale e mentale.

Dobbiamo trasformarci attraverso le resistenze che ci sono offerte dalla vita come occasioni di elevazione: non esiste altro cammino di liberazione se non quello della prova assunta e superata.

È vero che meno si fanno teorie sulla comparsa di una nuova coscienza e più se ne incoraggia la nascita, la quale avviene attraverso le difficoltà e le lotte dell'esistenza. Alcuni hanno tentato di impararlo dedicandosi a pratiche esoteriche, ma non bisogna mancare l'obiettivo: la nuova coscienza non ha nulla a che vedere con i poteri psichici o la ricerca del benessere e della felicità di natura terrestre.

La nuova coscienza sta per nascere. Il rifiuto di accogliere questa rinascita porterà una parte dell'umanità a indurirsi in un male che la farà cadere in una sfera di vita virtuale. Tuttavia, se si prova il desiderio di questa nuova vita e si aspira a liberarsi dalle catene delle rinascite dobbiamo fornire a tale coscienza un ricettacolo, una coppa in cui possa essere versata: è questo il senso di formare una comunità di anime.

La diversità è la vita!

Coloro che sentono il fremito di una nuova coscienza non proveranno alcun timore a voltare le spalle al falso paradiso materialistico, sapendo che sono chiamati a edificare un mondo nuovo. Oggi il contratto è chiaro: non vi è nulla da conservare del vecchio mondo. Non rischiamo di perdere qualcosa di prezioso rinunciando ai nostri errori, perché la Verità è inattaccabile: respingendo l'errore, facciamo emergere la Verità.

Tuttavia dobbiamo prima sbarazzarci dell'illusione di una civiltà planetaria unificata e centralizzata. Gli esseri umani cercano un'unità nel mondo fisico come ultimo rimedio all'egocentrismo che li rode. Ma questa falsa unità internazionale si sfalderà come la Torre di Babele, poiché gli Dèi amano la diversità. La diversità è divina. Perché mai l'universale dovrebbe tradursi nella standardizzazione?

Al contrario, l'universale cerca la più grande diversità per far sbocciare le sue infinite possibilità, come dimostra la sovrabbondanza delle forme di vita che troviamo nei regni naturali.

Vogliamo quindi una civiltà diversificata, l'unica che permetterà a comunità libere di esistere e di sperimentare modi di vita diversi. Perché l'universo è fatto così.

Coloro che preferiscono vivere in un termitaio ne facciano l'esperienza in una cerchia ristretta se questo è il loro ideale, ma occorrerà impedire loro di estendere la loro amministrazione totalitaria ai quattro orizzonti. Oggi i partigiani del termitaio vogliono tutto il territorio planetario. Vi sarà dunque una guerra per lo spazio vitale e la lotta sarà condotta dalle forze di resistenza mediante armi magiche. L'arma suprema è il Vril che può sia dare la vita che annientare ciò che non è in armonia con le leggi universali.

La civiltà che stiamo preparando non sarà né collettivista né liberale. Sarà all'immagine delle nuove possibilità energetiche, ossia, fluida e flessibile, ma anche strutturata ed estremamente resistente. Permetterà a piccoli gruppi di esseri umani di schiudersi in sistemi sociali molto diversi gli uni dagli altri ma che avranno come denominatore comune la consapevolezza del legame sacro tra l'essere vivente e l'universo.

Bisognerà abbandonare l'idea di costituire un impero mondiale omogeneo, poiché è inevitabilmente tirannico nei confronti delle minoranze.

L'energia universale si manifesta su numerose frequenze. È il motivo per cui una città nuova deve permettere a comunità energetiche di sintonizzarsi su un raggio spirituale in armonia con la qualità dominante delle anime presenti in questo gruppo. Ciò è impossibile in un ordine mondiale centralizzato ed è per questo che l'ordine mondiale, per quanto possa apparire umanista, è un'aberrazione agli occhi delle potenze divine che prima o poi dovranno cancellarlo. L'ordine mondiale di cui sognano gli internazionalisti è una causa persa.

Il futuro dell'umanità

Fintanto che ci saranno anime nel circuito delle rinascite si incarneranno sulla Terra per acquisirvi la Coscienza. La vita continuerà ancora a lungo su questo pianeta, benché in condizioni che rischiano di diventare spaventose dal punto di vista spirituale.

La tecnologia moderna, di essenza antidivina, estenderà il suo impero sull'umanità che si chiude sempre più nel materialismo e in un'esistenza virtuale.

Questa tecnologia produrrà «miracoli» da cui le masse si lasceranno sedurre, mentre una minoranza si allontanerà dal gran numero. Questa minoranza si costituirà in società autonome.

L'umanità si scinderà in due gruppi: gli uomini liberi da una parte e gli schiavi della Bestia che hanno rinunciato alla libertà per soddisfare il desiderio di sicurezza materiale dall'altra. Possiamo già distinguere i segnali di questa separazione che fu annunciata come la messa in disparte del popolo degli «eletti» che hanno scelto la Verità. L'altra parte dell'umanità, quella che avrà optato per la sicurezza nella materia, diventerà sempre più «cattiva», in senso spirituale, e perseguiterà il gruppo dei «buoni». Ma questi ultimi non saranno sprovveduti, perché svilupperanno una tecnologia spirituale che li proteggerà dalle aggressioni, e grazie alla quale preserveranno le loro sacche di civiltà.

Più tardi, appariranno forme di vita mostruose provenienti dalla rete informatica planetaria. È impossibile immaginare quale sarà la situazione tra diversi secoli, e ancor meno ciò che accadrà al momento del grande conflitto tra i «buoni» e gli «schiavi della Bestia». L'attuale sistema culturale ci rende incapaci di immaginare i conflitti del futuro, se non presentandoceli come un'età d'oro, un vero e proprio inganno politico.

Molte anime attualmente incarnate devono capire che in futuro raccoglieranno ciò che è stato seminato oggi. Per questo motivo qualsiasi tentativo positivo per favorire l'emergere di una civiltà diversa, è uno sforzo indispensabile se non vogliamo ritrovarci in condizioni insopportabili più tardi.

Noi che capiamo queste idee e che raccogliamo la sfida della nuova era siamo i germi delle società future che formeranno la Nova Polis, e che «respireranno» nell'energia universale. Ci eleveremo sulla dimensione eterica che è il nuovo cielo e la nuova terra delle anime.

2. LA STRUTTURA ORGANICA DELLA NOVA POLIS

Quando un ciclo cosmico finisce, le scintille immortali si raggruppano e riprendono il loro cammino ascensionale. Ciò può avvenire soltanto in seno a una fraternità di anime che genera una potenza energetica collettiva. È per questo motivo che sono sempre esistite fraternità che si sono organizzate in comunità al di fuori del mondo ordinario.

Il nobile combattimento dei tempi che verranno sarà quello di fondare dei focolai di civiltà al di fuori dell'ordine mondiale. Queste città fungeranno da luoghi di accoglienza per le anime che ritornano in incarnazione ma che si rifiutano di sottomettersi al moderno sistema di alienazione.

Concentriamo pertanto i nostri sforzi intorno a un ideale spirituale e a una resistenza attiva. Abbiamo fondato una cittadella indipendente dissociandoci dall'ordine stabilito. La Nova Polis è una struttura viva in movimento, le cui posizioni e funzioni sono in costante trasformazione, affinché ognuno possa sperimentare la funzione che dinamizzerà i talenti reconditi della sua anima.

In questo sistema organico, l'essere prova il senso della libertà spirituale che si esprime attraverso l'amore per il prossimo e il servizio al gruppo.

La città nuova non fa alcuna differenza tra i bisogni vitali e quelli spirituali. Provvede a mantenere i suoi membri a tutti i livelli. La paura per la sopravvivenza e la protezione nevrotica di se stessi sono in linea di massima aboliti. La nuova società è armonizzata con le leggi universali. Ognuno dei suoi membri ne riceve la testimonianza nel suo cuore con il sentimento di essere fuori pericolo, al riparo della corrente dello sconforto esistenziale in cui si dibattono i servitori dell'ordine mondiale.

I membri della nostra fraternità provengono da varie nazioni e culture, ma tutti si considerano come cittadini della Nova Polis.

Una società a immagine dell'essere

La Nova Polis si prefigge di restaurare una società tripartita, a immagine della triplicità organica dell'essere che è un riflesso dell'Universo. La nostra cittadella spirituale è quindi suddivisa in tre funzioni a immagine dei tre santuari universali: la forza, l'amore e l'intelligenza.

1. I Dispensatori di energia

Anzitutto i Dispensatori dell'energia formano il centro produttivo, che corrisponde al corpo e alla forza vitale. È la centrale di ricezione delle energie cosmiche. Questo gruppo riunisce i membri della società che agiscono, in un modo o nell'altro, per i bisogni funzionali, culturali o spirituali del gruppo. Ognuno è produttivo per il semplice fatto che occupa un posto nel corpo energetico del gruppo. Ogni membro della cittadella, maschile o femminile, è un elemento produttivo al servizio di tutti, perché ognuno genera energia attraverso il proprio organismo.

2. I Regolatori dell'energia

In secondo luogo, i Regolatori dell'energia costituiscono il «sacerdozio magico», la casta sacerdotale che corrisponde al cuore.

Le donne che trasmettono naturalmente la vita sono i canali prioritari di questa via superiore.

La forma femminile è a immagine della Madre della Vita, e può quindi trasmetterne le qualità spirituali in quanto intermediaria della Dea, ossia dell'energia.

La cittadella riserva la funzione sacerdotale a donne scelte per le loro disposizioni d'animo nel realizzare il servizio spirituale e nel dispensare la cultura.

Attraverso il canto, la danza e la musica, le sacerdotesse regolatrici danno forma all'energia che fluisce nella cittadella. Sono le madri, le protettrici delle anime e le guardiane della fiamma dello spirito, ovvero le Vestali. Esse regolano i flussi energetici ed emotivi per adeguarli all'anima della cittadella. La magia femminile nutre il cuore e vitalizza il campo energetico della sfera spirituale della cittadella.

Ogni donna della Nova Polis è una sacerdotessa al servizio delle anime, e rappresenta corporalmente la presenza della Dea. Va quindi trattata e considerata come tale.

3 I Direttori dell'energia

In terzo luogo, i Direttori dell'energia controllano la distribuzione dell'energia in funzione della strategia della comunità. Questo centro direttore è in risonanza con la testa e lo Spirito.

Il ruolo dei Direttori dell'energia è di mantenere la coesione del gruppo orientando le attività nel senso della strategia. Nominano un capo per rappresentarli fra i membri la cui anima è sul raggio della volontà dinamica. Questo capo deve aver dimostrato qualità esemplari al servizio della cittadella e si avvale di un consiglio di assistenti sperimentati.

La tecnologia sacra

Ogni membro della Nova Polis, sia esso un Dispensatore, un Regolatore o un Direttore dell'energia lavora con la tecnologia sacra. Quest'ultima consiste nel concentrare l'energia nel gruppo di anime affinché, mediante l'unità del cuore e della testa, nasca il Vril. Il primo stadio di questa costruzione è di riunire un gruppo di esseri la cui unità generi una struttura in grado di riflettere i raggi dello Spirito.

Un individuo isolato non può captare né emettere questi raggi. La comunità apre una via per la liberazione che inizia con la conoscenza di se stessi fino alla rinascita di un corpo immortale, lo scopo ultimo della vita.

La Base Alternativa della Sopravvivenza Energetica (B.A.S.E.)

La B.A.S.E. è il centro di ricerca sull'energia interiore. Questa struttura operativa, ispirata dagli irraggiamenti dell'Era dell'Acquario, in cui devono nascere nuove configurazioni per il risveglio spirituale, ha per obiettivo di ristabilire una visione esatta dell'universo multidimensionale e, partendo da questi fondamenti, di elaborare tecnologie magiche in risonanza e in armonia con le leggi universali. La B.A.S.E. valorizza un'autonomia energetica a tutti i livelli dell'essere. Un gruppo di persone vi lavora a tempo pieno per chiarire i misteri della vita e renderli operativi per un uso liberatorio.

Le ricerche sulla gestione energetica nell'era dell'Acquario

Scopriamo che il mondo in cui viviamo e l'universo che lo circonda non sono ciò che la scienza razionalista vuole farci credere. Questo ci induce ad aprire gli occhi a una visione spirituale.

Prendiamo per esempio il mondo naturale: esso è animato da una marea di esseri elementali che interagiscono costantemente con l'umanità. L'uomo non sarebbe nulla se le entità della natura non lo aiutassero a pensare, a immaginare e ad agire.

Le tecnologie moderne hanno un effetto deleterio su queste forme di vita e possiamo addirittura affermare che la potenza del mondo moderno è basata sullo sfruttamento di queste forze invisibili. Non è necessario sviluppare una forma di chiaroveggenza occulta per prendere coscienza di queste forze sottili. Ma ciò richiede di portarvi un pensiero spiritualizzato. È reimparando a comportarci in armonia con queste forze naturali che, progressivamente, esse si manifesteranno alle nostre coscienze. È un processo naturale che consiste nell'invertire il movimento che ha fatto cadere l'umanità nel materialismo e nell'ateismo.

Le «macchine» a energia libera

Noi riteniamo che trasformare l'etere ambiente in elettricità per far girare motori non costituisca una liberazione energetica, ma piuttosto una schiavitù delle forze eteriche.

Non vi è nulla di gratuito nell'universo e fintanto che cerchiamo nuovi mezzi per far funzionare le nostre macchine (ciò che chiamiamo «sviluppo sostenibile»), continueremo a mantenere un sistema aberrante e contro natura.

Vi sono stati ricercatori interessanti, come John Keely o Viktor Schauberger, che avevano una consapevolezza sufficientemente netta delle forze eteriche da immaginare delle tecnologie in armonia con la Natura. Ma a quanto pare non si sono resi conto della cosa più importante, ossia che siamo noi stessi gli apparecchi organici a energia libera, nel senso che generiamo costantemente energia. Il problema è che questa energia è male orientata e generalmente vampirizzata dai sistemi di sfruttamento del pianeta, siano essi politici o occulti. L'essere umano è tutt'ora il «bestiame degli dèi». Dal punto di vista corporeo, siamo strumenti perfetti per produrre la forza di vita e la luce. È l'idea fondamentale della B.A.S.E. e le persone impegnate nel nostro programma accettano di considerarsi come pionieri per una sperimentazione che ha per obiettivo di liberare il proprio potenziale energetico ottimizzando le risorse sottili dell'organismo. Non si tratta di occultismo ma di ecologia spirituale. È la vera scienza sacra che si insegnava nelle scuole misteriche dell'antichità per quanto mirassero alla liberazione dell'anima e al suo ritorno nel mondo originale.

Appello ai fondatori

Oggi la Città Nuova lancia un appello per risvegliare le anime alla loro vocazione. Da un cerchio spirituale superiore, un'onda si diffonde nell'atmosfera, cercando di toccare il cuore di coloro che si sentono estranei in questo mondo assurdo. Ciò concerne soltanto gli esseri in cerca di assoluto, che sono evidentemente in netta minoranza. Questo programma è, di fatto, elitista.

Noi orientiamo una formula vibratoria per via telepatica verso i cercatori autonomi che si interrogano seriamente sullo stato del mondo e sui mezzi per rispondere agli attacchi delle potenze di asservimento Ciò presuppone tuttavia la convinzione che esistono potenze occulte ostili alla nostra liberazione, nonostante la propaganda che ne dissimula l'operato.
I nostri fratelli e sorelle galattici attualmente in incarnazione devono essere cercati, risvegliati e riuniti. Ma la maggior parte è colpita da amnesia dalle onde che saturano l'atmosfera, e molti si perdono nei miraggi della New Age.

Le anime con cui siamo in affinità le ritroviamo spesso nei circuiti spiritualisti della New Age dalla quale occorre aiutarli a uscire, non senza difficoltà, a causa dei condizionamenti che la cultura decadente ha messo loro in testa e nel corpo emozionale.

Ecco in breve in che cosa consiste la nostra missione: contattare eventuali alleati, ridare loro speranza e offrire loro un quadro per vivere pienamente le potenzialità nascoste nel loro essere.

L'Età dell'Aria

Prossimamente, la dimensione fisica si smaterializzerà facendoci intravedere un altro mondo, come un sipario che si apre per far scomparire il decoro ordinario. La nostra vita si svolgerà sul piano eterico, ma questa dimensione ha bisogno di essere ristrutturata. Entreremo allora nell'Età dell'Aria, che è la dimensione eterica superiore.

Le cittadelle della civiltà futura saranno simili a vascelli che vogano sulle onde dell'etere e se osserviamo il pianeta in cui transitiamo attualmente constatiamo che anch'esso è come un vascello che ondeggia nel mare cosmico. Ma le sue rotazioni avvengono in un cerchio chiuso, il che dimostra che il nostro sistema solare è una porzione di spazio che è stata respinta alla periferia dell'universo divino. Si tratta di anticipare la nostra risalita sulla dimensione eterica proiettandoci fin d'ora al fine di sfuggire alla reclusione materiale che diventa invivibile per le anime sensibili. Dalle alte dimensioni universali, squilla il corno del Dio che custodisce il passaggio verso i regni divini per radunare le anime che aspirano all'immortalità.

Il fondatore della Nova Polis

Nel 2001 Joël Labruyère, esoterista gnostico, scrittore, conferenziere, ricercatore sulle realtà segrete del suo tempo, avvia il progetto sperimentale della città nuova. Egli si prefigge di proporre una rivoluzione interiore, un'apertura completa attraverso la comprensione delle conoscenze iniziatiche conservate nei Misteri. Partendo da questo primo impulso un gruppo di diverse decine di ricercatori si è riunito per mettersi all'opera.

Attività

Organizziamo conferenze, seminari, corsi, stage, spettacoli, weekend durante tutto l'arco dell'anno e in diversi Paesi d'Europa.

Fonte: http://www.crom.be/it/documenti/nova-polis

 

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