Una vita risvegliata...Cosa significa vivere una vita risvegliata-Adyashanti.

Mentre il mondo sta cercando di risolvere i suoi problemi e tutti attorno a te sono occupati a fare lo stesso, tu no.
Mentre tutti attorno a te stanno cercando di capire qualcosa, di cercare di arrivare, di cercare di "arrivare lì", cercando di esserne degni, tu no.

Mentre tutti attorno a te pensano che risvegliarsi è grande, nobile, da aureola, per te no.

Mentre tutti scappano da questa vita proprio adesso, in questo momento, per cercare di arrivare lì, tu no.

Quando tutti hanno qualche discussione con qualcun altro, principalmente con tutti gli altri, cominciando da se stessi, tu no.

Quando tutti sono così sicuri che la felicità verrà quando qualcosa sarà diverso da come è adesso, tu sai che non verrà affatto.

Quando tutti gli altri stanno cercando di conseguire lo stato perfetto e di rimanerci attaccati, tu no.

Quando tutti attorno a te hanno un sacco di idee e credenze su tantissime cose, tu no.

Tutti quelli sul cammino arrivano lì; tu non sei arrivato da nessuna parte.

Mentre tutti gli altri cercano il prossimo libro, il prossimo insegnante, il prossimo guru che dica loro che cos'è reale, che dia loro la chiave di una vita risvegliata, tu no.
Tu non hai nessuna chiave perché non c'è nessuna serratura in cui infilarla.

Quando vivi quello che sei in modo risvegliato, essendo soltanto quello che sei sempre stato, tu sei molto semplice. Fondamentalmente te ne stai seduto in giro meravigliandoti di tutta quell'agitazione.

Mentre tutti se ne stanno seduti a dire "spero che accada a me", tu ti ricordi di quando lo facevi anche tu.
Ti ricordi di non aver trovato nessuna soluzione.
Ti ricordi che era stata proprio l'idea che ci fosse un problema ad aver creato tutto quello.

Quando sei quello che sei, quando vivi una vita risvegliata, non c'è nessuno da perdonare, perché non c'è nessun risentimento trattenuto, non importa per quale ragione.
La verità del tuo essere non brama felicità; non potrebbe importagliene di meno. Non brama amore, non perché sei così pieno d'amore, ma semplicemente perché non brama amore. E' molto semplice. Non cerca di venire conosciuta, stimata o capita.

Quando vivi quello che sei in modo risvegliato per te non c'è più alcun ideale. Sei saltato fuori dall'intero cerchio della sofferenza, del divenire; non sei interessato.
E' curiosa la vita in cui ti ritrovi. Ti ritrovi...dove sei. Non dove io sono, dove sei. Dove sei veramente. Dove sei veramente. E' un posto curioso da esserci (specialmente all'inizio), non spinto da nulla, piacere o dispiacere, mentre stai aiutando o mentre stai soffrendo, amando o odiando.

La sola cosa che ti fa muovere (e non intendo affatto essere troppo poetico al riguardo) è la stessa cosa che muove una foglia che pende da un albero. Solo perché la brezza soffia in quella direzione. Così sai sempre quello che devi fare: la brezza soffia in quella direzione e quella è la direzione in cui vai.

Non ti fai più domande. Non stai a chiederti perché la brezza soffi in quel modo perché sai che non sai il perché. E sai che non puoi sapere il perché. Non c'è mai stata da nessuna parte una foglia che sapesse perché il vento soffiasse in quella direzione, in quel giorno, in quel momento. Quella brezza cambia l'orientamento della tua vita, di momento in momento in momento, solo perché quello è come si sta muovendo la vita.

E quando tu stai vivendo nel tuo sé risvegliato non metti in discussione il modo in cui si sta muovendo perché è lo stesso in cui tu ti muovi.
E sai che la brezza era sempre stata lì, fin dall'inizio, e che non era riservata a persone speciali. Se non l'hai notata, in qualche momento della tua vita, sai che è stato perché non stavi ascoltando, o perché pensavi di dover capire qualcosa prima di poter ascoltare, o perché pensavi che dovesse esserci una qualche conclusione prima che tu potessi ascoltare semplicemente così profondamente, senza nessun programma, senza una speranza per un futuro migliore in cui tu potessi sentire il movimento.

Molti di voi sanno di che cosa sto parlando. La verità non spiega mai perché si muove in quel modo in quel momento. E se lo chiedi non ti darà nessuna informazione. Sarebbe come se una foglia chiedesse al vento:
"Perché ti stai muovendo in quel modo proprio adesso?" La domanda non ha nessun senso per il vento. 
Ma il tuo argomentare col modo in cui la verità si muove, qualunque esso sia, non è più lì per te. Non stai più discutendo con essa.

Non stai più cercando di capire. Maria non ha cercato di capirlo. Budda non ha cercato di capirlo. Ramana non ha cercato di capirlo. Nessuno di loro ha cercato di farlo. Sono semplicemente diventati Quello. Semplice. Ordinario—nello stesso modo in cui una foglia è ordinaria.

Quando vivi nel tuo essere risvegliato e vivi in modo risvegliato, il potere, a qualunque livello, non è importante per te. Non è interessante. Il potere di controllare un altro essere umano non è interessante. Il potere intellettuale non è interessante. Il potere di controllare te stesso non è interessante. Il potere che la gente vuole darti non ti interessa, non perché non deve esserlo, semplicemente non lo è.

Che ne vorresti fare? Vedi che non c'è nulla che ci vorresti fare. Realizzi, nella verità del tuo essere, che sei la totalità stessa, ma che non hai nessun interesse a fare nulla di questa conoscenza, ad usarla.

Infine, ti rendi conto che non vuoi veramente cambiare nessuno, non perché non dovresti farlo, ma semplicemente perché non vuoi. Puoi non volere essere vicino a chiunque, ma tuttavia non vuoi cambiarli. Niente di questo è un ideale, è la fine di ogni ideale.

Niente di questo è santità; è la fine della santità. E' l'inizio dell'interezza. Niente di questo è un qualcosa da conseguire, perché non è conseguibile. E' semplicemente quello che è nella verità del tuo essere. E' giusto quello che è.

Non puoi conseguire quello che è naturalmente così. E nessuno mai potrà dirti quando o perché, o in quale grado lascerai andare la non-verità; la lascerai andare quando la lascerai andare, in genere quando nient'altro funziona.

Quando stai vivendo una vita risvegliata, nell'essere risvegliato che sei, sei solo, e finalmente ci stai a tuo agio. Sei solo ma non ti senti per niente solo, perché l'unico che avrebbe mai dovuto incontrati dove sei, l'unico che avrebbe potuto incontrarti al 100%, eri tu. Nessun'altro può incontrarti pienamente dove sei, forse al 90%, forse 95%. Nessuno può incontrarti pienamente se non tu.

Quando finalmente lo fai, allora non hai bisogno di nessun'altro che lo faccia per te. Allora sei da solo, più solo di quanto potresti mai immaginare. E, stranamente, molto stranamente, sei più connesso, più intimo, più uno con ogni cosa. Di più. E non avresti mai pensato che queste due cose potessero in alcun modo essere insieme: totale solitudine e totale unità. Non avresti mai potuto indovinare che sarebbe finita così. Ma è così ed è sempre stato così.

E, infine, quando stai semplicemente vivendo nel modo risvegliato che tu sei, non formerai mai più un immagine di come dovrebbe essere perché saprai che sono tutte immagini, polvere. Il modo in cui era ieri non sarà il modo in cui è oggi.

Fonte: Awakened Living Intensive. Berkeley, CA
http://laclassedelrisveglio.blogspot.com/2013/05/una-vita-risvegliatacosa-significa.html

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Commenti 2

 
Ospite - daniele il Mercoledì, 03 Luglio 2013 09:06

il blog é molto interessante, leggo spesso questi post in rete, ti faccio i miei complimenti, scrivo anche io post simili, mi dedico alla spiritualità da molti anni ti lascio un link magari ti interessa, grazie

www.toludaniele.blogspot.it

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Sandro Coluccelli il Sabato, 09 Novembre 2013 04:57

capisco bene, perché sperimento la stessa cosa.

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