Rotta alla conquista dell'Essere

 

rudolf steiner e l antroposofia 148

 

Per chi cerca lo Spirito, la conquista della Realtà spirituale è possibile e non illusoria, solo se egli torna sempre arielaborare il contenuto spirituale già appreso e mai abbastanza assimilato, e se cerca di percorrere con l'esperienza sempre da capo la via che lo ha diretto verso i Mondi dello Spirito. La vita animica di colui che lavora meditativamente dev'essere conservata tanto mobile che le vedute acquistate da un lato lo rendano più aperto alle prospettive lontane che altri punti di vista gli offrono.

Per quanto naturale sia, da un lato, regolarsi secondo le proprie esperienze, altrettanto è importante, per chi vuol seguire uno sviluppo spirituale per raggiungere la Conoscenza Superiore, il mantenersi sempre lo sguardo aperto per tutto ciò che di nuovo, di ancor sconosciuto, gli viene incontro. Egli sarà quanto più possibile cauto nel pronunciare il giudizio: 'questo è impossibile', 'quello non può essere'.Qualunque cosa gli dica la sua opinione, secondo le esperienze già fatte,sarà pronto, ogni momento, a lasciarsi condurre ad un'altra opinione dal 'nuovo' che gli si para dinanzi. Ogni amor proprio o egoismo di fronte alle proprie opinioni deve sparire.

L'uomo deve trovare in sé come uno spirituale centro di gravità, che gli dà saldezza e sicurezza di fronte a tutto ciò che nella vita lo trae ora qua ora là. Non si deve certo evitare di partecipare ad ogni esperienza, di lasciar agire su di sé tutte le cose.Giusto non è fuggire davanti ai fatti, a volte contraddittori, della vita; al contrario, giusto è il pieno abbandono alla vita e, ciò nonostante, la salda e sicura conservazione dell'equilibrio interiore e dell'armonia.

E' importante per il Cercatore la Volontà di Libertà.

 

- Rudolf Steiner

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