Il Dilemma del Guru

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Il dilemma del guru. Cosa significa?

Significa che eccovi qui, esseri che si stanno illuminando, e permettendo che questo arrivi nella vita quotidiana. Esseri spirituali su un percorso spirituale. Generalmente superando il concetto di dover arrivare a conoscere se stessi per poter essere finalmente se stessi.

Voi avete un certo concetto archetipico di questa cosa chiamata illuminazione e guru, e vi distrae molto, perchè li ponete come standard o esempi. Una luce brillante sul vostro percorso e dite: "Devo essere così. Per poter essere un essere spirituale, devo fare come hanno fatto i guru".

Come abbiamo detto prima, nel parlare dello smantellamento del concetto di arrivare a conoscere se stessi, è anche tempo di smantellare il concetto del guru che aspirate ad essere.

Permettetemi di farvi alcuni esempi e, mentre lo faccio, pensate a quale è stato il vostro dilemma del guru. Come avete pensato, nella mente umana, che avreste dovuto essere? Perchè io ve lo dico ora, non è davvero ciò che avete bisogno di essere.

Yeshua, Gesù, visto che siamo al centro della sua celebrazione. Pensate all'energia di Gesù per un momento, quella di cui vi hanno parlato quando eravate giovani. Calma, pace, guarire, camminare sull'acqua, cosa che oggi ho provato ognuno può fare, aureola sulla testa, capelli lunghi, barba, sì. Sandali, veste, sì. Pecore, agnellini. (risate). Miei cari amici, per quanto comica possa essere, questa è l'immagine che avevate.

E il vero Yeshua? L'umano più impaziente che io abbia mai incontrato! Assolutamente, completamente impaziente, non aveva alcuna pazienza per la stupidità, per le regole, odiava le organizzazioni, non amava il tempo, non amava i perdigiorno. Perchè? Perchè interiormente, sebbene non fosse un essere con l'anima, portava moltissimi aspetti delle vostre energie. E l'impazienza -" Finiscila con questo!"

Era conosciuto per le sue zuffe. Boom! Un pugno in faccia. Giù per terra ad azzuffarsi. Questo non c'è nella Bibbia, non è vero? Amava molto mangiare, col tempo era diventato un po' grasso.

Era conosciuto per le sue bestemmie e imprecazioni. Molte persone avevano paura di lui, era un ribelle, un rivoluzionario ed era intollerante. (Adamus ride). Un essere amoroso, totalmente compassionevole, ma assolutamente impaziente. Questo non è il grazioso ritratto che avete di lui, ma è questo a cui molti aspirano ad essere. "Devo essere...che direbbe Gesù?" Gesù avrebbe detto: "Togli il culo dalla mia strada!" (tante risate e applausi) Mi dispiace, Mi scuso per essere irriverente, ma è Vero! "Scansati, abbiamo un lavoro da fare. Noi siamo qui per seminare la Terra con la coscienza di Cristo, il Christos, la coscienza di cristallo, per una nuova era che arriverà. Muovetevi! Muovetevi! Andate su qualche altro pianeta, da qualche altra parte, perchè questo è un luogo in cui noi cresceremo e ci espanderemo."

Era un rivoluzionario. E no, non scrissero di questo, perchè poi cosa sarebbe successo? Tutti avrebbero cercato di essere dei rivoluzionari, e questo le organizzazioni, che non amo, non avrebbero potuto gestirlo.

Pensate al caro Buddha. Caro Buddha. Parlavo con lui l'altro giorno, non per fare nomi o nient'altro, ma...(risate) ho detto: "Buddha, abbiamo del lavoro da fare".

Buddha era nevrotico, fobico. Aveva tante fobie, era spaventato a morte da certi insetti, dai microbi. Doveva lavarsi continuamente le mani e i piedi. Era molto egoista, nel peggior senso della parola. Rubava energia a tutti. "Oh, ecco che arriva Buddha. Togliamoci di torno, cercherà di sottrarci energia". E non poteva stare da nessuna parte. Aveva scelto di nascere in una ricca famiglia, ma non poté restarci.

C'erano demoni che lo seguivano sempre. Era forse quella che voi chiamate una personalità multipla, scivolando avanti e indietro, come fanno molte persone nevrotiche – un minuto era un sant'uomo, il minuto dopo un cretino totale. E lo offendeva vedere qualcuno che indossava certe cose o che emanava certi odori dal corpo. Era molto difficile stare insieme a lui.

Più avanti si calmò, si rilassò un poco. Aveva una ossessione nevrotica verso l'illuminazione, e per poterla raggiungere morì quasi di fame. In realtà moriva di fame perchè era fobico su molti cibi. Non voleva mangiarli. Se qualcuno posava gli occhi su un cibo che avrebbe dovuto mangiare, non lo mangiava più.

Alla fine si rilassò. Smise di cercare se stesso, di arrivare a conoscere se stesso. Si rilassò, e fu quando cominciò a mangiare. Riprese peso e finalmente ebbe l'illuminazione che aveva sempre voluto. Si fuse con se stesso.

Quindi il guru? E' questo il ritratto che ne è stato fatto? E' questo che vedete quando entrate nei sacri templi? No, voi vedete un Buddha pieno di pace. Ma non lo era.

Parliamo di Steve Jobs, non perchè sia un Maestro Asceso, ma è uno studio interessante. Steve Jobs, un uomo dei vostri tempi – brillante, motivato, totalmente insicuro - assolutamente insicuro. Un minuto ossessionato dal progetto su cui stava lavorando, e il vero progetto erano gli strumenti tecnologici per espandere la coscienza, l'inter connettività da condividere, per espandere la coscienza dell'umanità. Questo era come impiantato dentro di lui. Idee brillanti.

Era un visionario che aveva avuto questa fusione mentale/creativo tanto tempo fa, ma era totalmente insicuro. Sempre dubbioso, era stancante dopo un po'. "Sto facendo la cosa giusta? Vado nella giusta direzione? Dovrei farlo in questo modo o nell'altro? Molta energia sprecata nel dubitare, nel preoccuparsi di continuo.

Eccone un altro, ci ho appena fatto una passeggiata l'altro giorno . San Giovanni il Battista. Un pazzo. (risate) Era un lunatico! Un altro buon esempio di personalità multipla, un minuto gridava e urlava per scacciare i demoni dalle persone, tenendogli la testa sott'acqua. Annegava la gente, non era un battesimo! Fu chiamato omicidio! (risate) Più tardi cambiò e disse che si trattava di un battesimo.

Il minuto dopo molto pio, riverente, inginocchiato, chiedeva perdono a Dio. L'avrei chiesto anch'io se avessi combinato tutto quel casino.

Era un pazzo! I suoi capelli erano un disastro. La sua barba – sporca di cibo da anni. Non si lavava. Lui e Buddha non avrebbero mai potuto stare insieme. (risate) Avrebbero vissuto momenti molto duri.

Torniamo quindi al punto, così possiamo cominciare con le domande.

Il dilemma del guru, il vostro dilemma: A chi aspirate di somigliare – a qualcuno di loro? (il pubblico risponde "No") Oh sì, oh sì. In altre parole, avevano caratteristiche umane perchè erano qui sulla Terra come umani. Avevano quelli che chiamate difetti, ma che non lo sono, sono delle idiosincrasie. E così è per voi. Avete cercato di conoscervi e perfezionarvi, rendervi puri, un umano bigotto. Essi non lo hanno fatto, perchè dovreste farlo voi? Avevano disturbi! Problemi! Sfide!

Cosa alla fine li ha portati ad essere Maestri Ascesi? (il pubblico risponde: "L'accettazione" "Lasciarono andare") L'accettazione il lasciare andare. Tutti dovrebbero ricevere un Premio, non so se Linda ne ha portati a sufficienza.

Lasciarono perdere quel bisogno di cercare di definire se stessi, di trovare se stessi, di conoscere se stessi, di migliorare e perfezionare se stessi. Arrivarono a un punto di esaurimento – vi sentite connessi a questo? - Un punto di esaurimento che li portò a dire: "Questa ricerca, questa disperata ricerca, mi esaurisce. Lascio perdere. Al diavolo questo percorso spirituale e tutti i suoi libri e i suoi seminari e tutto il suo equipaggiamento – al diavolo tutto! Ho chiuso, Ho chiuso!"

In quel momento di accettazione si incontrarono. Quindi si fecero una bella risata, ognuno di loro. E poi non ebbe più importanza se non erano perfetti, perchè non lo sarebbero stati mai. Quello che importava era che lo accettassero, che amassero se stessi, stranezze comprese. Un cattivo conto in banca, piccoli stupidi tic o cose strane che fate, il vostro cattivo carattere, l'impazienza, la mancanza di una vera comprensione dell'essere spirituale che siete. Superate tutto questo, entrate in un luogo di accettazione.

Potreste dire che è una resa, ma è una resa soltanto a voi stessi. Non è arrendersi a a qualcun altro o a un'altra cosa. Non è arrendersi all'uomo che è sulla croce – pessimo che l'abbiano messo lì – e arrendersi a voi stessi.

Con questo facciamo un respiro profondo.

Qualsiasi cosa pensiate che sia un difetto o imperfetta, o che ci sono cose su cui dovete lavorare, lasciate perdere. (il pubblico approva e applaude)

E poi, all'improvviso siete solo esseri, non dovete cercare di migliorare niente, non cercate di trovare voi stessi. Ora siete solo esseri. E in quell'essere adesso,le energie creative, di cui abbiamo parlato prima, si precipitano dentro. "Bene! Questa persona non sta più immaginando, lo sta solo facendo."

Le energie creative entrano velocemente, la mente può rallentare. Il bisogno di fare le cose giuste o perfette o in un modo di illusorio ideale, di vecchi guru, se ne va fuori dalla finestra. Questo accade quando vi sedete e dite: "Io sono il Maestro. Non mi importa di quello che dicono gli altri., io sono il Maestro. Io sono il Maestro" (il pubblico dice "Io sono il maestro") E' così semplice, così semplice.

Ma poi la mente salta su, e potrebbe essere mentre lasciate questo parcheggio, e vi dice: "Beh, se sei il Maestro, allora puoi camminare sull'acqua."

Non rimanete intrappolati in tutte quelle cose che i maestri avrebbero fatto, perchè sono tutte storie. I Maestri alla fine amavano se stessi.

 

da Le Canalizzazioni del Crimson Circle

Fonte: Stazione Celeste http://www.stazioneceleste.it/tobias/e2012_shoud8.htm

 

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Commenti 2

 
Mister X il Lunedì, 28 Maggio 2012 10:48

Il maestro non maestro per eccellenza disse... :« Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una "fede". La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri. (Discorso di scioglimento dell'Ordine della Stella, 3 agosto 1929, Ommen, Olanda » J.Krishnamurti

Il maestro non maestro per eccellenza disse... :« Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una "fede". La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri. (Discorso di scioglimento dell'Ordine della Stella, 3 agosto 1929, Ommen, Olanda » J.Krishnamurti
laura bartorelli il Lunedì, 28 Maggio 2012 11:05

Jiddu Krishnamurti E' un Maestro per eccellenza :)

Jiddu Krishnamurti E' un Maestro per eccellenza :)

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