La crisi finanziaria: l’opportunità più grande per l’umanità?

Una nuova concezione di economia secondo l'esempio della natura può contribuire al benessere e ad una buona qualità della vita per tutti. Normalmente tutti avrebbero dovuto accorgersi che la modalità di relazionarsi con gli altri, perpetuata fino ad oggi da noi esseri umani, ci ha portato solamente a ripetute guerre, a povertà e miseria e al disastro ecologico.

D'altra parte la natura ha creato cose meravigliose come l'acqua limpida, l'aria fresca, le montagne, le valli, le foreste pluviali, i fiori, gli animali e... infine l'essere umano. Detto in parole semplici: la natura crea la vita... il più delle volte l'uomo la distrugge. Almeno fino ad oggi è stato così.

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Cosa stiamo sbagliando da migliaia di anni.. là dove la natura agisce in modo corretto? Cosa ci ha espulso dal paradiso terrestre? Secondo la citazione della Bibbia (...) "abbiamo assaggiato il frutto della conoscenza del bene e del male". Comunemente detto: "abbiamo la presunzione di essere più intelligenti della natura stessa". Così abbiamo iniziato a lavorare sistematicamente contro la natura e le sue leggi e quindi contro la vita stessa. Le conseguenze di questo atteggiamento sono più che palesi.

Nonostante ciò non è ancora troppo tardi! Finché la natura vive abbiamo ancora a disposizione la chiave d'ingresso al paradiso. Se ci impegniamo a seguire alla lettera l'esempio della natura e se cooperiamo con essa meglio che possiamo, la vita per tutti noi funzionerà nuovamente in modo ottimale.

Nel campo della ricerca e della tecnologia questi principi vengono almeno in parte rispettati. Gli aerei, per esempio, sono costruiti secondo il modello anatomico degli uccelli e per questo volano. Durante l'azionamento bruciano petrolio e per questo invece contribuiscono all'inquinamento.

Invece la nostra economia e soprattutto la nostra finanza lavorano totalmente contro la vitalità della natura ed è per questo che producono miseria, guerre, disastri ecologici, malattia e terrore. Noi continuiamo a comportarci come un "cancro" che continua a crescere finché non ha ucciso se stesso insieme al suo ospite. Mentre l'economia si indirizza lentamente verso una "tecnologia ecologica", la finanza perpetua nella sua mortale strategia cancerogena. Per questo non possiamo stupirci che ci troviamo di fronte ad un collasso del sistema finanziario oramai obsoleto.

La crisi finanziaria è probabilmente la più grande opportunità per l'essere umano, considerato che il vecchio sistema monetario ha portato ad un conflitto di interesse tra l'economia e la natura. In questo momento è indispensabile andare tutti quanti nella stessa direzione per sopravvivere insieme. Necessitiamo di un nuovo sistema finanziario, "un vitalizio" (denaro pro vita), che funzioni secondo una "economia naturale" nella quale coincidano gli interessi economici con quelli ecologici e che di conseguenza apporterà un benessere per tutti a livello mondiale.

Come potrebbe essere strutturata una tale economia naturale?

Per scoprirlo vi invito a lasciar agire su di voi le seguenti osservazioni e riflessioni:

- la natura esiste da molto più tempo dell'essere umano. Anche senza un sistema finanziario umano, funziona così bene che ha addirittura creato l'essere umano.

- la natura non conosce la creazione del debito, essa crea la vita per la vita.

- per questo motivo non necessita chiedere il pagamento delle tasse per mettere a disposizione le infrastrutture di cui necessitano tutti gli esseri viventi.

- nella libertà ogni essere vivente vive secondo la propria naturale inclinazione. Evidentemente la natura non pone delle condizioni.

- gli animali vengono obbligati al lavoro forzato solo dopo che l'uomo li ha resi schiavi in cattività.

- nessuna pianta e nessun animale reclamano il diritto ad un posto di lavoro.

- la natura ha creato un opera d'arte che anche gli economisti possono sognare: una crescita ininterrotta in uno spazio ristretto. Questa crescita eterna, questo eterno divenire è connesso con l'eterno scomparire, chiamato ciclo della creazione e della distruzione.

Cosa possiamo imparare da queste osservazioni?

Andiamo a vedere insieme punto per punto.

1) Prendere come modello la natura è un ottimo consiglio per l'essere umano.

2) All'interno di una economia naturale non si può attingere al denaro tramite la creazione del debito, come invece succede nel vecchio sistema economico. "L'erogazione di denaro" deve avvenire tramite la vita stessa. Sarebbe sensato che per ogni persona in ugual misura si erogasse, a cicli che si ripetono regolarmente, sempre la stessa quantità di denaro, come avviene per esempio con il ciclo di maturazione della frutta.

3) Una parte del denaro erogato può essere usufruito dallo Stato per l'assistenza sanitaria e l'assistenza sociale, in modo che non serva pagare le tasse per rendere accessibili le infrastrutture a tutti. I debiti dello Stato appartengono al passato. Paesi poveri e paesi ricchi pareggiano la loro condizione di benessere, le differenze sociali si assottigliano e il mondo diventa più pacifico.

4) Una parte del denaro erogato verrà utilizzato per un reddito di base incondizionato, in modo che ogni essere umano possa vivere secondo le proprie inclinazioni. Problemi come la disoccupazione o la migrazione demografica svaniranno nel nulla. Nello stesso tempo ogni persona avrà la possibilità di realizzare le proprie potenzialità. Si lavorerà di meno, migliorando nello stesso tempo la qualità del lavoro.

5) Grazie al reddito base le persone non saranno più obbligate a lavorare. Sparirà il lavoro minorile e il lavoro forzato. Regredirà la sovrapproduzione dei beni di consumo dannosa per l'ambiente. Nonostante ciò sussisterà un incentivo alla prestazione grazie al fatto che ognuno può guadagnare a volontà denaro esente da imposte che si somma poi con il suo reddito base.

6) La lotta per il lavoro diventerà inutile perché si provvede ad ognuno.

7) Il denaro dev'essere transitorio visto che viene erogato in continuazione, in modo che la quantità del denaro in circolazione rimanga costante e i prezzi stabili.

L'economia naturale si basa su anni di intensa ricerca e lavoro. Inoltre prospetta:

- Un reddito base incondizionato per ogni essere umano
- Un incondizionato reddito di Stato per ogni paese
- Un fondo monetario di compensazione e per l'ambiente per sanare i siti contaminati

Il fondo di compensazione e quello per l'ambiente dispongono della stessa somma di denaro del bilancio dello Stato. I rami dell'economia che cresceranno esponenzialmente saranno la tutela e il risanamento dell'ambiente.

L'economia naturale ha in sé il potenziale di risolvere tutti i problemi sociali noti all'umanità quali la disoccupazione, la migrazione demografica, i costi sanitari, la povertà, la criminalità, l'inquinamento ambientale e la fomentazione accanita delle guerre. Un collasso dell'economia obsoleta apre il varco alle opportunità di cambiamento. Se questo cambiamento riuscisse, l'umanità potrà prepararsi alla sfida di questo secolo: la sopravvivenza collettiva.

In internet potrete trovare informazioni esaurienti riguardo all'economia naturale.

Scritto da Bernd Hückstädt e tradotto dal tedesco da Corinna Fornasier

Fonte: http://www.coscienzacreativa.com/La%20crisi%20finanziaria.html

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