Il valore del denaro

"Tu sei solo un uomo comune che non ha diritto di pretendere particolari ricchezze e se desideri del denaro vuol dire che sei avido, materialista e poco attento ai 'veri' valori."

Questa è l'idea di fondo, spesso inconscia, con la quale viene nutrito l'uomo medio, già a partire dall'età in cui viene costretto a frequentare gli allevamenti – di carne da macello – che noi chiamiamo istituti scolastici.

Gli istituti scolastici servono a sfornare una gioventù bovina incapace di farsi largo economicamente nella vita e diventare ricca. Le università insegnano la povertà, la scarsità, il bisogno di competere per ottenere qualcosa: mors tua vita mea. O diventi un poveraccio con un senso di colpa riguardo al denaro, oppure diventi un squalo pronto a divorare chiunque pur di farsi strada nella vita.

Una terza via non viene nemmeno concepita. Che tu possa diventare una persona intelligente, compassionevole e piena di soldi non è nemmeno previsto. In verità queste persone ci sono e io ne ho conosciute diverse, ma non si vuole che facciano da esempio per i giovani. Gli esempi devono essere i falliti che vengono intervistati al tg delle 20: quelli che hanno perso il lavoro, i soldi, la casa, hanno tre figli handicappati e adesso il padre si è ammalato di tumore!

Oppure, altro esempio da sbandierare in faccia ai ragazzi, è l'arricchito: il calciatore per il quale la declinazione di un congiuntivo è uno sport estremo, o il cantante hip-hop che fino a ieri violentava le vecchiette in un ghetto di neri.

E poi c'è lo squalo. L'esempio di uomo che si è fatto da sé cancellando la parola Cuore dalla sua vita. Quello che non guarda in faccia nessuno, quello che vive con il coltello fra i denti perché la vita è un giungla, quello che non può provare sentimenti perché verrebbero interpretati come segni di debolezza da parte del nemico.

L'idea che la povertà sia un valore, mentre se sei ricco quasi sempre sei uno stronzo senz'anima, si trova nell'inconscio di chiunque, anche di chi è riuscito a diventare ricco. Nei film il povero è sempre simpatico mentre il ricco/potente è sempre un cattivo antipatico. Questa visione del denaro impregna ognuno di noi in quanto proviene dall'istituzione ecclesiasitica – che nulla ha da spartire con gli insegnamenti di Gesù – e che ha influenzato intere generazioni condannandole alla povertà, con lo scopo di mantenere la ricchezza nelle mani di un'elite.

Demonizzo qualcosa affinché nessuno lo cerchi.

Questa concezione del denaro fa sì che proprio negli ambienti spirituali non ce ne sia. Se quando ti senti spirituale demonizzi il denaro come non-spirituale, allora questo si allontana da te. Il risultato è che coloro che vogliono cambiare il mondo non hanno i soldi per farlo, mentre coloro che avrebbero i soldi, non vogliono cambiare il mondo.

Veniamo al nostro caso. Il Partito Italia Nuova soffre di cronica mancanza di soldi. Vogliamo cambiare, se non il mondo, almeno l'Italia, ma non possiamo farlo in tre. Dovete sostenerci... il che non significa pregare e meditare per noi... o almeno non solo... ma sostenerci anche economicamente. Chiunque può dare qualcosa ed è ben accetto, anche le scamorze, le mozzarelle napoletane e i salami sia freschi che stagionati. Ma sappiamo che ci sono anche persone con una certa disponibilità di denaro... Cosa state aspettando? Noi dobbiamo stampare una serie di nuovi volantini e siamo qui a rompere i salvadanai...

Salvatore Brizzi

fonte: http://larinascitaitalica.com/il-valore-del-denaro/

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Commenti 1

 
laura bartorelli il Venerdì, 22 Febbraio 2013 14:04

Salvatò NON sarà per la prossima volta. E' meglio che continui a fare ciò che stai già facendo: è più efficace per il Cambiamento la Rivoluzione Interiore del singolo individuo. Ma fossi in te escluderei la politica, ce ne sono anche troppi dalle nostre parti di partiti e contropartiti, e questa è una delle tante ragioni per la quale è meglio lasciar perdere...le cose cambieranno ma non grazie alla politica. E dire che dovresti essere informato. Inoltre Rocco Bruno non sta facendo una bella pubblicità a Italia Nuova e il suddetto credo abbia più seguaci e "adoratori" di te. Tanto per "cambiare". Mi sembri pure intelligente...cosa ti passa per la capoccia?

Votare? Non abbiamo scampo: ha già deciso tutto Bruxelles (di Paolo Barnard)
[...] perché il Wto, l'Unione Europea e trattati come il Gats hanno già decretato la fine sostanziale della nostra sovranità, quella per cui ha senso partecipare alla vita pubblica attraverso le elezioni. http://www.libreidee.org/2013/01/votare-non-abbiamo-scampo-ha-gia-deciso-tutto-bruxelles/

p.s. scusa, sorella mia...sai quanto ti voglio bene...

Salvatò NON sarà per la prossima volta. E' meglio che continui a fare ciò che stai già facendo: è più efficace per il Cambiamento la Rivoluzione Interiore del singolo individuo. Ma fossi in te escluderei la politica, ce ne sono anche troppi dalle nostre parti di partiti e contropartiti, e questa è una delle tante ragioni per la quale è meglio lasciar perdere...le cose cambieranno ma non grazie alla politica. E dire che dovresti essere informato. Inoltre Rocco Bruno non sta facendo una bella pubblicità a Italia Nuova e il suddetto credo abbia più seguaci e "adoratori" di te. Tanto per "cambiare". Mi sembri pure intelligente...cosa ti passa per la capoccia? Votare? Non abbiamo scampo: ha già deciso tutto Bruxelles (di Paolo Barnard) [...] perché il Wto, l'Unione Europea e trattati come il Gats hanno già decretato la fine sostanziale della nostra sovranità, quella per cui ha senso partecipare alla vita pubblica attraverso le elezioni. http://www.libreidee.org/2013/01/votare-non-abbiamo-scampo-ha-gia-deciso-tutto-bruxelles/ p.s. scusa, sorella mia...sai quanto ti voglio bene...

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