Le Banche del Tempo: verso società ed economia consapevoli?

Salve a tutti. Torno ora dopo aver aperto un conto corrente alla Banca del Tempo del mio Municipio a Roma, e sono oltremodo felice.

Perché tanta felicità? Perché l'addetta mi ha spiegato nei minimi dettagli il funzionamento di tale Banca ed ho scoperto una realtà che non credevo possibile, mentre invece c'è!! C'è, ma è ignorata, perché molte persone ancora considerano una cosa di valore soltanto in relazione a "quanti soldi costa". Eppure c'è una parte di me che, sin da piccola, è in disaccordo con questo concetto. Secondo me le prestazioni (la creazione di un oggetto d'uso, un servizio, un insegnamento) non sono oggettivamente valutabili tramite denaro (il quale, comunque, è soggetto a variazioni indipendenti dall'oggetto, dall'azione o dall'insegnamento stesso), ma possono essere in qualche modo considerati altri fattori, come ad esempio il tempo speso per creare l'oggetto, effettuare un'azione o insegnare quello che si sa. Ovviamente posto che le proprie capacità siano ad un livello tale da permettere una buona qualità di ciò che si offre.

Bene, queste idee sembrano essere incarnate nello spirito con cui questa iniziativa delle Banche del Tempo è nata e continua ad offrire, a nostra insaputa, servizi utili alle persone che ne sono a conoscenza.

Cos'è una Banca del Tempo (BdT)? Sono libere associazioni nel cui ambito si organizzano scambi di prestazioni e servizi valutati in base al tempo impiegato per realizzare le attività oggetto degli scambi. Si tratta, insomma, di veri e propri istituti di credito riconosciuti a livello nazionale, sia pure di tipo particolare: le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro (per maggiori informazioni leggere qui).

Parlando con la signora che mi ha aperto il conto, ho non solo scoperto che è possibile "scambiare" servizi gratuitamente (io passo un po' di ore a insegnare lo spagnolo a un po' di persone, e poi ho diritto ad un paio di sedute di massaggio gratis o a un corso di pittura o ricamo gratis, oppure, a livello individuale, se ho bisogno di un idraulico e io sono un falegname, possiamo accordarci per scambiarci le prestazioni a vicenda in forma completamente gratuita), ma ho scoperto anche altre realtà nella mia città dove gli scambi funzionano in modo più simile a quello che ho sempre immaginato sin da piccola!

Non dico che sia quello "giusto" in assoluto, non me ne vogliano quelli che si trovano a proprio agio con il sistema economico attuale, ma dal mio punto di vista funziona in modo più oggettivo del sistema monetario, e permette uno scambio basato su una "moneta" uguale per tutti. Eppoi riduce ai minimi termini problematiche legate all'assetto sociale, all'impiego e a situazioni disagiate. Ci sono molte cose da migliorare in questo sistema (ad esempio, effettuare controlli sulla qualità dei servizi offerti, controllare che le persone non "facciano le furbe" allungando i tempi necessari per fare qualcosa che si potrebbe fare in poco tempo, ecc). Ma queste cose cambieranno anche con un (spero) futuro cambiamento di coscienza collettivo, e comunque con il tempo. Non c'è ragione di "fregare il prossimo" se lo scambio è equo e tutti abbiamo ciò di cui necessitiamo.

Osservatorio Tempomat delle Banche del Tempo

Probabilmente il motivo per cui queste BdT non sono ancora "conosciute" è che poche persone ne fanno parte (prevalentemente anziani) e soprattutto, essendo gestite a titolo completamente gratuito dalle persone, non sono pubblicizzate e non vengono sostenute nel giusto modo.
Personalmente ritengo di aver molto da apprendere dagli anziani, e sono sicura di avere anch'io qualcosa da regalare loro, sia pure sottoforma di attenzione e amore. Quindi sono contenta di aver scoperto questa realtà.

Dunque, il presente articolo è in qualche modo indirizzato a tutte quelle persone che si sentono interessate a questa iniziativa e che non erano ancora a conoscenza della sua esistenza, magari i correntisti aumenteranno e le conoscenze da condividere diventeranno viavia più specializzate e interessanti...!! Riprendiamoci il nostro TEMPO e offriamolo agli altri! In fondo io già dedico molto tempo a fare cose utili per gli altri, e lo faccio perché MI VA (ho scoperto le BdT soltanto da poco e solo da oggi sono correntista)...ma sapere che questa cosa che io già faccio spontaneamente potrebbe (in teoria) divenire materia di scambio per grandi collettività mi fa sperare che in qualche modo l'evoluzione delle cose ci porterà a qualcosa che a me, personalmente, piace.

Per maggiori informazioni: ci sono le BdT territoriali, coordinate e gestite dai singoli comuni (questo è il sito delle BdT di Roma, a cui ho fatto riferimento io, ad esempio), ma ho trovato un'iniziativa simile anche in un altro sito indipendente. Il sito tempomat.com, invece è un osservatorio delle BdT a livello nazionale, e potrebbe essere utile per trovare quella vicino a voi.

Vota:
Cari sonnambuli... Buon risveglio
Come cadere nella Matrice

Related Posts

Commenti 4

 
nican il Mercoledì, 04 Aprile 2012 12:19

Grazie Kia, contributo molto interessante. Da tempo sentivo parlare delle Banche del Tempo, ma non me ne sono mai interessato attivamente. Quest'anno ho iniziato a scambiare il mio lavoro con quello di altri, anche se il computo avviene sempre in base a un valore numerico astratto e non ad uno temporale (ad es. io faccio un lavoro per cui stabilisco un valore di "10" e ricevo in cambio qualcosa vale altrettanto).

Lo scambio del tempo e il baratto sono modalità che cresceranno se sapremo renderle fruibili in modo sistematico. Abbiamo internet e abbiamo la tecnologia per coordinare cose di questo tipo, si tratta di farle entrare nell'immaginario collettivo.
Credo che questo potrebbe avvenire in certe forme su scala globale (scambiando forme di lavoro che possono essere fruite a distanza, oppure oggetti che possono essere spediti facilmente)... e allo stesso tempo su scala locale (con i mercati di baratto che già esistono in tante piazze, con la banca del tempo e con la cultura dello scambio organizzato nei piccoli paesi e nei quartieri delle città).

Credo che entrambe le modalità (globale e locale) potrebbero alimentarsi l'una con l'altra... ma certamente, almeno nella mia esperienza, l'aspetto "locale" è il più importante in una fase inziale: perchè è necessaria la relazione diretta con le persone, il piacere di incontarsi e scambiare qualcosa in modo umano, guardandosi negli occhi.

Grazie Kia, contributo molto interessante. Da tempo sentivo parlare delle Banche del Tempo, ma non me ne sono mai interessato attivamente. Quest'anno ho iniziato a scambiare il mio lavoro con quello di altri, anche se il computo avviene sempre in base a un valore numerico astratto e non ad uno temporale (ad es. io faccio un lavoro per cui stabilisco un valore di "10" e ricevo in cambio qualcosa vale altrettanto). Lo scambio del tempo e il baratto sono modalità che cresceranno se sapremo renderle fruibili in modo sistematico. Abbiamo internet e abbiamo la tecnologia per coordinare cose di questo tipo, si tratta di farle entrare nell'immaginario collettivo. Credo che questo potrebbe avvenire in certe forme su scala globale (scambiando forme di lavoro che possono essere fruite a distanza, oppure oggetti che possono essere spediti facilmente)... e allo stesso tempo su scala locale (con i mercati di baratto che già esistono in tante piazze, con la banca del tempo e con la cultura dello scambio organizzato nei piccoli paesi e nei quartieri delle città). Credo che entrambe le modalità (globale e locale) potrebbero alimentarsi l'una con l'altra... ma certamente, almeno nella mia esperienza, l'aspetto "locale" è il più importante in una fase inziale: perchè è necessaria la relazione diretta con le persone, il piacere di incontarsi e scambiare qualcosa in modo umano, guardandosi negli occhi.
Chiara Saracini il Mercoledì, 04 Aprile 2012 13:08

Si, sono d'accordo...è una cosa che per i primi momenti può essere fatta e gestita specialmente a livello locale...con la speranza che poi diventi un modo "naturale" di gestire la collettività...sai quante risorse risparmieremmo? :D
Il baratto a livello locale c'è ancora...ma questo riguarda solo ed esclusivamente materiali e beni di consumo...allargare questo concetto anche a servizi e insegnamenti mi sembra un esperimento interessante, quindi, ripeto...sono molto contenta di aver scoperto questa iniziativa, tra l'altro a Roma la volevano fare fuori perché "non ricevevano alcun rientro finanziario"!!! Ma và?? È basata su scambi gratuiti, che guadagni ti aspettavi da questa iniziativa?? Mah...speriamo che sempre più persone "riscoprano" questa forma di scambio, magari con l'intervento della crisi ci saranno più "curiosi" di prima!!

Si, sono d'accordo...è una cosa che per i primi momenti può essere fatta e gestita specialmente a livello locale...con la speranza che poi diventi un modo "naturale" di gestire la collettività...sai quante risorse risparmieremmo? :D Il baratto a livello locale c'è ancora...ma questo riguarda solo ed esclusivamente materiali e beni di consumo...allargare questo concetto anche a servizi e insegnamenti mi sembra un esperimento interessante, quindi, ripeto...sono molto contenta di aver scoperto questa iniziativa, tra l'altro a Roma la volevano fare fuori perché "non ricevevano alcun rientro finanziario"!!! Ma và?? È basata su scambi gratuiti, che guadagni ti aspettavi da questa iniziativa?? Mah...speriamo che sempre più persone "riscoprano" questa forma di scambio, magari con l'intervento della crisi ci saranno più "curiosi" di prima!!
Fabio Gurian il Giovedì, 05 Aprile 2012 05:22

Bellissima iniziativa mi sono iscritto subito...

Bellissima iniziativa mi sono iscritto subito...
Silvia Neri il Giovedì, 05 Aprile 2012 10:30

Grazie Kia io non sapevo nemmeno l esistenza !!!!!!!!!

Grazie Kia io non sapevo nemmeno l esistenza !!!!!!!!!

Accedi