La prossima è l’Italia!

scritto da Jervé

Guardatela, Italiani, nella terribile tragedia che sta attraversando: la Grecia è l'immagine crudamente manifesta di quello che sarà l'Italia fra pochi mesi – non anni – se continua a sottostare al cappio che progressivamente l'Europa e i suoi governi di tecnocrati sta stringendo attorno al suo collo.

Abbiamo il vantaggio, rispetto alla Grecia, di poter vedere preventivamente quello che ci aspetta se rimaniamo nell'Eurozona, poiché è la Grecia stessa che ce lo mostra vivendo il disastro in cui è stata spietatamente gettata.

Se non capiremo la lezione e voteremo chi ci sta portando nella stessa situazione, saremo noi stessi responsabili della nostra rovina.

MA NOI LA CAPIREMO, APPENA IN TEMPO.

ateneoggi

In una strada di Atene. Foto di Nikos Kleitsikas

 

GRECIA, sempre peggio...

Sembra paradossale. In Italia si è messo fine a un governo politico per sostituirlo con le competenze dei "tecnici", e ora che va in onda la sceneggiata elettorale (le cui puntate ci terranno compagnia per lo meno sino al 24 febbraio), ci troviamo di fronte ai tecnici che si inventano i partiti politici.

Siamo speciali nel cambiare tutto affinché non cambi nulla. Siamo davvero bravi. Ma lo sono molto di più i nostri media, impegnati nelle scaramucce fra partiti e liste, che trascurano le notizie gravissime che arrivano dalla Grecia. Da una Grecia che, lo ricordo a chi avesse la memoria corta, non è così distante da noi e non solo in senso geografico.

Nevica abbondantemente ad Atene, dove vive oltre metà dell'intera popolazione. Nevica e fa freddo. La gente si rifugia negli uffici pubblici per scaldarsi un po', dato che la maggior parte di case e palazzi non hanno il gasolio per il riscaldamento.

Perchè? Semplice: oltre all'aumento del 45% della bolletta per l'energia elettrica, il governo ha istituito una tassa enorme sul gasolio e quindi pochissimi cittadini sono in grado di affrontare questa spesa. I dati parlano chiaro: rispetto all'anno precedente, i consumi di gasolio sono in picchiata: -80%.

In aumento ci sono invece i senza tetto: persone, intere famiglie, che hanno perso casa per colpa delle banche e che sono costretti a vivere all'aperto. Oggi. Nel 2013. E tutto perché la Grecia è sottomessa a una dittatura bancaria europea e internazionale; quella stessa dittatura che opprime noi e della quale si parla sempre meno, ora che i cittadini italiani sono chiamati a scegliere, con le elezioni, i camerieri dei banchieri .

L'ultima 'chicca' che arriva dalla penisola ellenica, la riporta Nikos Kleitsikas, scrittore, il quale mi spiega che la Troika (BCE, Commissione Europea, FMI) ha deciso di sequestrare i conti bancari alle persone che abbiano un debito superiore ai 300 euro. Si, trecento euro! Si tratterà per lo più dei conti correnti di piccoli risparmiatori, pensionati, lavoratori, disoccupati. Tutto. Le banche divorano tutto.

La Grecia non era mai caduta così in basso. Nessuna occupazione, nessun regime l'aveva così affamata e violentata.

Ma tranquilli...in campagna elettorale ci diranno che possiamo salvarci solo se restiamo in questa Europa delle banche e della grande finanza: "ti salverai solo se collaborerai", così come dicono i killer alle proprie vittime, prima di renderle cadaveri.

 

Fonte: http://testelibere.it/blog/grecia-sempre-peggio

Attraverso: http://terrarealtime.blogspot.it/2013/01/grecia-va-sempre-peggio.html#more

Fonte: http://www.iconicon.it/blog/2013/01/la-prossima-e-litalia/

 

 

 

Vota:
Il linguaggio dello spirito
Memorie di un ex disinformatore del web

Related Posts

Commenti

 
Ancora nessun commento

Accedi