L'Italia Nuova si può fare!

Di recente mi sono "scontrata" con un giovane politico ed il suo progetto visionario per un'Italia davvero Nuova, visionario... ma anche estremamente concreto... leggere per credere!

tratto dal sito http://www.partitoitalianuova.it/pin/author/eternit

Tutto ciò che noi chiamiamo Stato (participio passato del verbo ESSERE) si alimenta del nostro PASSATO (ciò che è STATO) non ciò che E’ ADESSO NEL PRESENTE.

Lo Stato come entità a SE’ esiste perché ciascun NOI lo fa Esistere.

Nonostante molti non siano CONTENTI dello Stato, continuano ad ALIMENTARLO.

Cosa è lo STATO? Sembra essere un’entità ASTRATTA, di cui non si conosce l’origine, se non la sua esistenza nel PASSATO, che, per una ragione SCONOSCIUTA, si NUTRE delle RISORSE di ciascuno senza una RAGIONE PRECISA. E NON SI SA CHI VERAMENTE LO GOVERNI.

Lo STATO ITALIANO MODERNO fonda le sue radici nel 1946 e le consolida nel gennaio del 1948 con la Costituzione. Una Costituzione che parla di uno STATO Passato, che non è quello di ciascuno nel PRESENTE.

In particolare nella Costituzione (la Legge più IMPORTANTE, sopra tutte le LEGGI) sono scritti principi che non ESISTONO nella REALTA’. Erano principi che avevano il compito di far sognare una generazione drammaticamente segnata dalla Guerra, che aveva bisogno di speranze per tirarsi sU, per guardare oltre.

Quel tempo non c’è più. Non è questo tempo. Le esigenze non sono più quelle. Ogni cosa è ciclica, ogni cosa nella VITA CAMBIA.

Perché questo “Status quo” non si MODIFICA, non CAMBIA?

Perché nella REALTA’ ogni NOI VUOLE che SIA COME E’.

Potrà cambiare? Certo. Solo se lo si DESIDERA. Cambierà immediatamente appena ogni IO deciderà che ne preferisce un altro.

Fino ad allora sarà solo un’illusione. Un continuo gioco di prestigio e di specchi nel quale saremo sempre più confusi e senza energia. Quella Energia è tutta assorbita per fare in modo che QUESTO STATO delle cose possa esistere. LO STATO SI NUTRE attraverso ciascuno.

Come cambia? Un  modo autentico di cambiare è pensare ad un Nuovo Concetto di organizzazione sociale. Una Nuova Costituzione, un nuovo modello istituzionale e fiscale che sia condiviso solo perché ciascuno SENTE che potrebbe in quel modo stare MEGLIO.

Un modo per NUTRIRE lo STATO e farlo esistere per come è adesso sono le ELEZIONI e il PRELIEVO FISCALE diretto (dipendenti) o volontario (aziende ed autonomi).

Le Elezioni sono il momento di MASSIMA conferma che lo STATO così COME E’ ADESSO CI PIACE. Infatti nessun partito che si presenti alle Elezioni propone uno STATO NUOVO, tutti propongono il MANTENIMENTO DELLO STATUS QUO, salvo parlare di “RIFORMARE” ciò che DEVE PER FORZA ESISTERE .

Ma se io vivo in un appartamento al settimo piano di un palazzo e DESIDERO UN GIARDINO, posso cambiare il colore alle pareti, posso buttare giù i muri, posso cambiare i mobili, ma non avrò MAI UN GIARDINO. Continuerò solo ad ingannare me stesso. Non sarò mai contento fino a quando non deciderò che in quella casa non sono più felice e ne voglio un’altra.

Lo STATO si NUTRE e si ALIMENTA per ESISTERE delle energie di CIASCUNO sotto forma di TASSE, che PRETENDE con LA DICHIARAZIONE (per il dipendente la fa l’azienda ma lui dichiara comunque). Una DICHIARAZIONE DI QUANTO VALI! In CAMBIO LO STATO non DICHIARA NULLA. Non prende nessun impegno PRECISO E REALE.

Lo Stato scrive delle Leggi che sono solo enunciati: vado in OSPEDALE e metto già in conto che il servizio è scadente, voglio GIUSTIZIA per me, la mia famiglia, i miei figli, la mia azienda e so già in partenza che NON LA OTTERRO’ se non tra 10 anni dovendo sostenere MIGLIAIA DI EURO DI SPESE che magari in quel momento non ho. Ho la speranza (non più la certezza) di andare in PENSIONE e non so se potrò sopravvivere con quello che avrò. Prendo il TRENO tutti i giorni per andare al lavoro e metto già in conto e mi rassegno che sarà affollato, sporco e in ritardo. Mando i miei figli all’Università consapevole che il LAVORO per come è il mercato in Italia, sarà difficile ottenerlo. Sono un’Azienda che aspetta il pagamento di una fattura di un cliente compresi gli Enti Pubblici che se non mi pagheranno, nonostante sia scaduta da oltre 6 mesi rischio il fallimento e mando all’aria il lavoro e i sacrifici di una vita. Dunque dov’è lo STATO in tutti questi casi e in molti altri della mia vita quotidiana?

SO GIA’ TUTTE QUESTE COSE,  ma mi VA BENE lo STATO così come è sempre STATO. E non faccio davvero nulla per VIVERE in uno STATO NUOVO. MIGLIORE. Dove MIGLIORE significa: QUI MI SENTO BENE.

COME SI VIVE IN QUESTO NUOVO STATO?

QUI non ho BISOGNO DI PRETENDERE dall’organizzazione sociale qualcosa in cambio se non CIO’ CHE E’ STATO PATTUITO in modo CHIARO. Il resto me lo faccio da me e in collaborazione con chi VOGLIO IO. Chi si assume il POTERE decide per il BENE COMUNE, e  in qualunque momento, se non mi va bene, attraverso la Carta di Identità elettronica vado al Bancomat, digito un codice e chiedo Nuove Elezioni. Ma chi COMANDA, sia autenticamente al servizio del CITTADINO E SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA’ SENZA COMPROMESSI.

QUI lo “Stato”  fa solo alcune cose essenziali, le fa bene e in cambio riceve in modo chiaro il contributo di ciascuno il quale riceve in cambio un uguale servizio.

QUI LO STATO E’ UGUALE PER TUTTI, ma CIASCUNO è DIVERSO DA UN ALTRO. QUI NON SIAMO “TUTTI UGUALI” perché non E’ VERO

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Commenti 1

 
temponi roberto il Mercoledì, 04 Aprile 2012 21:56

Ciao Phoenix ,
Dissento dalla definizione di " stato" che dai, perchè scorretta , cioè , non approppriata per il contesto , la definizione corretta (consulta il dizionario della lingua italiana ),non è ausiliare ESSERE , ma un sostantivo ( nome) che significa , un territorio delimitato da confini e tutto il popolo che ci abita ... ecc... Le condizioni in cui si mantiene uno stato sono il prodotto delle condizioni degli individui che lo compongono .Comunque affermi cose corrette , quando scrivi di prelievo fiscale , di responsabilità individuale nel partecipare alla Sua esistenza . Però , non descrivi che qui in Italia , molte ( tasse ) non vengono impiegate nell'investire sul progresso e benessere del suo popolo , ma dispersi in milioni di stipendi con alta percentuale di bassa produttività ( dipendenti pubblici ) ; è questa la vera e "letale" differenza con altri stati occidentali ed europei da un' alta efficienza degli addetti statali per il ridotto numero ma dall'alta produttività . Pensiamo ai costi fantasmagorici della politica , stipendi milionari di ministri ,presidenti, parlamentari e dirigenti di enti pubblici , un vero salasso che sta spingendo la STATO nell' oblio . L' argomento è molto vasto , come altrettanto le responsabilità e le cause . Quindi , quale aspetto vuoi citare ed analizzare ? ... mi raccomando le definizioni dei singoli lemmi ( parole con le definizioni nei dizionari ) . perchè : chi ben comincia è a metà dell'opera ! ...

Ciao Phoenix , Dissento dalla definizione di " stato" che dai, perchè scorretta , cioè , non approppriata per il contesto , la definizione corretta (consulta il dizionario della lingua italiana ),non è ausiliare ESSERE , ma un sostantivo ( nome) che significa , un territorio delimitato da confini e tutto il popolo che ci abita ... ecc... Le condizioni in cui si mantiene uno stato sono il prodotto delle condizioni degli individui che lo compongono .Comunque affermi cose corrette , quando scrivi di prelievo fiscale , di responsabilità individuale nel partecipare alla Sua esistenza . Però , non descrivi che qui in Italia , molte ( tasse ) non vengono impiegate nell'investire sul progresso e benessere del suo popolo , ma dispersi in milioni di stipendi con alta percentuale di bassa produttività ( dipendenti pubblici ) ; è questa la vera e "letale" differenza con altri stati occidentali ed europei da un' alta efficienza degli addetti statali per il ridotto numero ma dall'alta produttività . Pensiamo ai costi fantasmagorici della politica , stipendi milionari di ministri ,presidenti, parlamentari e dirigenti di enti pubblici , un vero salasso che sta spingendo la STATO nell' oblio . L' argomento è molto vasto , come altrettanto le responsabilità e le cause . Quindi , quale aspetto vuoi citare ed analizzare ? ... mi raccomando le definizioni dei singoli lemmi ( parole con le definizioni nei dizionari ) . perchè : chi ben comincia è a metà dell'opera ! ...

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