I corpi sottili: aura eterica e 7 chakra

Da molti anni la cultura orientale (e da qualche tempo anche in occidente) sostiene che il benessere fisico dipenda dal benessere da quelli che vengono definiti corpi sottili. La parola "aura", che ormai anche in occidente conosciamo ed usiamo, altro non è che la rappresentazione di questi corpi. Al di là del corpo fisico si estende l'aura eterica (in molti casi definita corpo eterico).

Ad un occhio esperto, con la pratica costante, è il più facile da vedere perchè fra i corpi sottili è il più denso. Ogni rappresentazione fisica, più o meno densa, è ormai noto essere energia e quindi vibrazione. Le particelle che compongono il corpo fisico sono semplicemente più pesanti, o dense, di quelle dei corpi sottili. Oltre l'aura eterica si estendono l'aura emotiva o astrale, poi quella mentale e quella causale. L'occhio del terapeuta che analizza l'aura del paziente dovrà prima, in base alle sue caratteristiche e capacità, decidere quale aura analizzare. La più semplice da studiare, come già accennato, è quella parte di spazio più vicina al corpo fisico vero e proprio.

Attraverso la tecnica dell'eteroscopia il terapeuta esoterico analizza il corpo eterico. Ne può scorgere i colori, che variano da persona a persona, ed eventuali anomalie che si possono presentare. Delle parti più scure, delle dispersioni energetiche o altri effetti evidenti possono segnalare la malattia. I centri attraverso cui il corpo fisico è collegato ai corpi sottili è definito Chakra.

Chakra è un termine sanscrito che letteralmente significa ruota o vortice. Nel corpo umano ne sono presenti centinaia, ma 7 sono quelli principali. Sono disposti lungo la colonna vertebrale a partire dalla base della colonna, fino al vertice della testa. La rappresentazione classica li disegna come dei fiori di loto, il cui numero di patali varia da chakra a chrakra, in numero sempre maggiore dal primo chakra alla base della colonna (muladdhara), che presenta 4 petali, fino al settimo chakra (sahasrara) che presenta 1000 petali! Molti dei malesseri fisici o emotivi più comuni possono derivare proprio da una disfunzione a livello dei chakra dal momento che ognuno di essi presiede a determinati organi o ghiandole.

Sempre più spesso si sente parlare di chakra bloccato, aperto, chiuso, squilibrato, ecc... Questi aggettivi stanno a significare che il chakra non è in equilibrio e questo si riflette attraverso malesseri fisici o  squilibri emotivi e comportamentali. La cura a questi squilibri dipenderà dal terapeuta. Il reiki, le terapie essene, la cristalloterapia, la preghiera, la meditazione, i mantra sono tutte tecniche che agiscono a livello energetico e/o vibrazionale.

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Commenti 3

 
figliedellaluce il Lunedì, 12 Marzo 2012 20:25

Ringaziamo le persone che si sono iscritte e seguono questo articolo! Presto pubblicheremo altri articoli. Se volete potete seguire la nostra pagina facebook http://www.facebook.com/pages/Figlie-della-Luce/360260903990632 , è nuova e abbiamo bisogno di tanti "mi piace" ! Un abbraccio di Luce, Namastè.:D

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Donatella Coda Zabetta il Martedì, 13 Marzo 2012 08:30

Mi sento di consigliare un adeguato lavoro sul corpo fisico, prima di addentrarsi sulla guarigione dei corpi sottili. Come la malattia parte dai corpi sottili per manifestarsi nel corpo fisico come ultimo stadio, così deve essere guarita partendo dal fisico e a seguire nei corpi sottili. Il corpo fisico è lo strumento migliore a nostra disposizione per identificare la fonte del nostro malessere: lo tocchiamo, lo vediamo, lo sentiamo e siamo in grado di percepirne il benessere od il malessere con facilità. Il problema più grande con cui spesso ci scontriamo è che siamo poco consapevoli della nostra fisicità e capita di vivere una situazione di malessere costante come la normalità in quanto non si è dato peso alla sua insorgenza e a poco a poco ci siamo abituati a conviverci.

Mi sento di consigliare un adeguato lavoro sul corpo fisico, prima di addentrarsi sulla guarigione dei corpi sottili. Come la malattia parte dai corpi sottili per manifestarsi nel corpo fisico come ultimo stadio, così deve essere guarita partendo dal fisico e a seguire nei corpi sottili. Il corpo fisico è lo strumento migliore a nostra disposizione per identificare la fonte del nostro malessere: lo tocchiamo, lo vediamo, lo sentiamo e siamo in grado di percepirne il benessere od il malessere con facilità. Il problema più grande con cui spesso ci scontriamo è che siamo poco consapevoli della nostra fisicità e capita di vivere una situazione di malessere costante come la normalità in quanto non si è dato peso alla sua insorgenza e a poco a poco ci siamo abituati a conviverci.
figliedellaluce il Martedì, 13 Marzo 2012 19:06

Ciao Donatella, grazie per il tuo commento! Poca consapevolezza e conoscenza del nostro corpo fisico sono molto comuni ed è facile abituarsi a malesseri facendoli diventare abitudini, purtroppo. Ma l'insorgenza di malesseri e malattie che si sfogano sul corpo fisico (quasi) sempre ha derivazioni "più sottili". La terapia ideale sarebbe unire la cura dei corpi nel loro insieme: fisico, emotivo, mentale e se possibile causale... In effetti le terapie energetiche citate nell'articolo, come reiki, terapie essene, meditazione ecc, vanno ad agire sul sistema nel suo insieme, perchè l'essere umano è un'unica entità composta sì di materia, ma anche di energia, vibrazione, luce!
Un abbraccio, Namastè

Ciao Donatella, grazie per il tuo commento! Poca consapevolezza e conoscenza del nostro corpo fisico sono molto comuni ed è facile abituarsi a malesseri facendoli diventare abitudini, purtroppo. Ma l'insorgenza di malesseri e malattie che si sfogano sul corpo fisico (quasi) sempre ha derivazioni "più sottili". La terapia ideale sarebbe unire la cura dei corpi nel loro insieme: fisico, emotivo, mentale e se possibile causale... In effetti le terapie energetiche citate nell'articolo, come reiki, terapie essene, meditazione ecc, vanno ad agire sul sistema nel suo insieme, perchè l'essere umano è un'unica entità composta sì di materia, ma anche di energia, vibrazione, luce! Un abbraccio, Namastè

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