L' ECOSISTEMA - UOMO. Interrelazione dei SISTEMI ecologici

L'Ecosistema – UOMO L'Organismo, Unità di Sistemi correlati

Anatomicamente e fisiologicamente il corpo umano è una coordinazione di svariate unità e sistemi.

Lo scheletro ci da sostegno e protezione ed insieme a muscoli, tendini e fasce dona noi la possibilità di stare in piedi e di muoverci.

Ma senza il lavoro di approvvigionamento (rifornimento e ritiro delle discariche) del sistema sanguigno e linfatico, i muscoli non potrebbero rendere questo servigio.

E questo, a sua volta, sarebbe inimmaginabile senza la guida del cervello, del sistema nervoso e del sistema ormonale.

Agli alimenti e all'energia necessaria, provvede con impegno l'apparato digerente e assimilatorio.

I polmoni forniscono al sistema l'ossigeno, necessario presupposto dei processi di combustione metabolica.

Le scorie quindi accuratamente entossicizzate dal fegato, vengono poi eliminate dai reni.

Ora qui non parliamo affatto di sistemi in se chiusi, ma di circuiti frammentari della stessa globalità.

L'intersecarsi dei vari sistemi con la sintesi delle varie capacità, si traducono in un individuo in grado di parlare, palpare, sentire, gustare, odorare, pensare, ideare, percepire ...

 

E queste capacità si muovono dall'espressione del solido–palpabile, all'impalpabile, energetico.

Il pensiero è un esempio di energia invisibile eppure reale.

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Sistema Adattativo e Modello personale

Una delle basi su cui si fondano principi caratterizzanti l'etica medica ufficiale è per l'appunto la convinzione che la corporeità umana è un tutto unitario, "una esistenza unica personale a sintesi di sistemi distinti ma correlati, organicamente e gerarchicamente unificati".

Analogamente la scienza medica, avvicinandosi sempre più al globale insegna che "l'uomo è un sistema in movimento, un atto di moto inteso in tutte le sue manifestazioni che cessa solo con il cessare della vita", perlomeno in quella forma e organizzazione.

Il moto è perciò il primo comun denominatore, esso interrelaziona i sottosistemi e le strutture correlate, unificate dall'intento comune alla vita, all'equilibrio biologico, posturale, psicologico, morale.

L'equilibrio tra i sistemi è sottoposto a variabili interne ed esterne di movimenti e attriti sia fisici: limitazioni intrarticolari, artrosi, limitazioni organiche, forza di gravità o inerzia, ecc., che psichici rapporti interpersonali, ambientali e spirituali con rispettive e–mozioni.

Qualsiasi variazione di uno dei sistemi produce adeguamenti adattivi degli altri sistemi e sottosistemi.

Il sistema adattativo dell'esistenza unica personale, impostato con programmazione memorizzata precostituita, costruisce un modello in stretta relazione appunto ad una scelta conscia o inconscia precedentemente effettuata; l'adattamento è gestito dal Sistema Nervoso, che presiede altresì il governo della funzione e la raccolta di impulsi, attraverso recettori visivi, uditivi, palpatori, vestibolari, ecc.; ed nonché dal Sistema Ormonale, che gestisce la condizione biologica dei tessuti deputati a trasmettere tale impulso.

Sempre e comunque l'organismo cerca di adattarsi agli impulsi ricevuti, per raggiungere un personale equilibrio, con il minor dispendio possibile di spesa energetica.

Per cui:

- abbissa nel subconscio ciò che delle emozioni non riesce ad elaborare.

- gestisce con iper-, ipo- o eu- tensioni nel sistema organico e nel sistema posturale una idonea rispettiva configurazione  nei piani dello spazio.

- induce reazioni biochimiche e funzioni organiche congrue ai "movimenti" psicologici e fisici in atto.

L' Uomo è inserito in più grandi Sistemi   -Natura, Società ed Ecologia

L'unione fa la forza, dice il proverbio.

In realtà il legame tra le parti di un Sistema è ancora più determinante, ogni individualità non può esistere senza il gruppo al quale essa appartiene. I legami di appartenenza si susseguono, dagli atomi alle molecole e ai tessuti, agli organi e apparati organici, all'individuo; e da esso al rapporto dell'individuo con se stesso, al rapporto interpersonale, coniugale, famigliare, con i vari gruppi in società; alle popolazioni, all'ambiente e al suo ecosistema, per inoltrarsi oltre il sistema solare e le galassie.

La Natura è il poetico legame di interrelazione e compartecipazione di tutte le manifestazioni dell'essere, dal micro al macro; legame che nel suo comportamento l'uomo sembra voler ignorare già in riferimento al relativamente piccolo sistema terrestre.

È scientificamente riconosciuto che il sistema ecologico di nostra madre terra, chiamato Ecosistema Globale, si compone di sistemi e sottosistemi, con una stretta interrelazione tra le singole specie viventi e tra le stesse e l'ambiente circostante.

Tra gli organismi produttori–organicatori ai demolitori–mineralizzatori, l'uomo si trova nella comoda posizione intermedia di consumatore ma, siccome "senziente", ha l'obbligo di non interferire negativamente con il creato più del necessario, bensì di conservarlo e proteggerlo.

Il "Global Changes" (Cambiamento Globale) dettato dall'Ecologia ci insegna che ogni più piccolo cambiamento nel sistema ecologico, dovrà obbligatoriamente essere registrato in tutti i restanti sistemi, fino ad arrivare ad affermare che un battito d'ali di una farfalla in un continente potrebbe produrre un uragano in un altro. Per cui è palese che l'interferenza umana nel sistema globale è immane

La visione olistica della NATUROPATIA

La specializzazione medica, se da un lato produce la conoscenza in un ambito specifico della malattia, dall'altro rischia di perdere di vista le varie cause possibili per il medesimo stato patologico, o la medesima causa per le varie patologie manifeste.

La visione olistica della NATUROPATIA cerca invece di accomunare tutte le informazioni dette e dedotte, anche quelle che possono sembrare superflue ed inutili, per dipingere un quadro personale di stato patologico che include tutti gli aspetti erudibili dell' "esistenza unica personale".

La malattia, o meglio lo stato patologico, vede quindi reazioni analoghe in più sistemi che, in un percorso di evoluzione patologica "dal fine al grezzo", costruiscono insieme circoli viziosi di cause e di effetti, dove in mezzo è posizionata la Forza Vitale quale emanazione dello Spirito Divino, limitata da tale circolo vizioso, da tale corazza, nella sua azione di profusione di forza e guida per le singole funzioni dell'esistenza unica personale "Uomo".

La situazione patologica è percepibile quindi su tutti i livelli, dove è arrivata la sua concrementazione: nella sfera vibrazionale, spirituale, morale, psicoemozionale, organica e strutturale.

A livello corporeo a sua volta si trasferisce gradualmente, in misura analoga ma non necessariamente uniforme, nella forza fisica generale, nella postura, nel sistema biologico e nel sistema funzionale organico. E anche viceversa ogni singolo disturbo periferico nato in uno qualsiasi dei sistemi si trasferisce gradualmente a tutti gli altri.

La variabilità di compromissione di questo o di quest'altro organo, di questo o di quell'altro sistema è data dal soggetto e dalle sue debolezze, dalle sue tendenze e disposizioni, dalla sua costituzione, dal suo modello precostituito.

BENEVOLENZA DIVINA,

nella terapia non è importante da quale sistema si parte per ripristinare il ripristinabile, bensì è importante arrivare alla Forza Vitale per liberarla dalle catene del circolo vizioso di cause e di effetti.

Si riuscirà al meglio se, partendo dai meccanismi più superficiali e agendo in maniera tanto multilaterale quanto il suo sviluppo, si applicano contemporaneamente più azioni terapeutiche inerenti più fasi dell'evoluzione patologica nel percorso dalla virtù alla psiche, dalla psiche al soma o viceversa.

Da qui deriva la pluralità delle Metodiche Naturopatiche e la necessità di una cultura multilaterale del NATUROPATA, che dal grezzo all'energetico, dalla terapia manuale a quella di somministrazione, deve sapere dare la terapia giusta al cliente giusto al momento giusto.

Rompendo così il circolo vizioso patologico, la Forza Vitale porterà in modo naturale la guarigione e la salute.

"Natura sanat, Medicus curat", diceva PARACELSO.

...continua

Tratto dal libro "NATUROPATIA Scienza e Trascendenza" di giuseppeImbriani

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