Per gran parte della mia vita non ho fatto altro che chiedere. Da bambino chiedevo all'angelo custode che risolvesse i miei piccoli problemi sociali, che mi facesse vincere la corsa campestre o che mi perdonasse/guarisse per una malefatta che mi faceva sentire in colpa.
Da grande ho chiesto più denaro, più tempo libero, il vero amore, serenità, un lavoro appagante e via dicendo.
Grandi o piccoli non fa poi molta differenza: la maggior parte degli esseri umani passa la vita a chiedere,e quando ottiene ciò che ha chiesto... dopo poco è pronta per chiedere qualcosa in più.

Non è che ci sia qualcosa di male in tutto questo, siamo immersi in un brodo di stimoli e desideri, e in fondo chiedendo e desiderando non facciamo altro che contribuire alla co-creazione di questo mondo.
Se mai il male risiede nel fatto che in pochi cercano di capire veramente come funziona questo meccanismo del chiedere ed ottenere. Perchè certe richieste sono esaudite, mentre altre ci lasciano a mani vuote.
Talvolta mi dicevo che si trattava di "volere veramente" qualcosa: era solo un fatto di volontà e determinazione. Probabilmente questa è una verità, ma in qualche modo a me non bastava, c'era ancora qualcosa nel meccanismo che mi sfuggiva.

Quando cominciai a sentire parlare di "legge di attrazione" la cosa mi incuriosì, ma approfondendo l'argomento, e passando attraverso l'ormai ben noto "The Secret", sentii che la semplificazione che se ne faceva era davvero troppa, e poi, per quanto sia ormai abituato al modo degli americani di venderti le cose, la strategia di marketing di "The Secret" era davvero troppo anche per il mio stomaco di ferro.

Dev'essere stato allora che ho incontrato "Chiedi e ti sarà dato", un libro scritto sempre da americani, ma più umile e profondo di altri, sebbene entusiasta e fortemente pragmatico, come solo chi non ha il peso dell'Europa sulle spalle può essere.
L'ho letto d'un fiato per trovarvi quel piccolo tassello che ancora mi mancava per capire appieno il motivo per cui "chiedere non è sufficiente per ottenere".
Loro lo chiamano "l'arte del permettere" (the art of allowing), e proverò a spiegare quello che ne ho capito. Ogni volta che formuliamo un desiderio, ovvero ogni volta che chiediamo qualcosa, il nostro essere produce una vibrazione che viene sparata nell'universo. Immaginatela un pò come un'ordinazione che viene inviata a chi dovrà consegnarci la merce. Questa è la primissima fase del processo.

E qui sta il punto cruciale. La maggior parte degli esseri umani a questo punto comincia a modificare la propria richiesta, magari pensando di aver chiesto troppo o troppo poco, oppure comincia a dubitare, oppure si mette ad attendere impazientemente, guardando l'orologio ogni 5 minuti. Insomma... facciamo un sacco di cose.
Un atteggiamento tipico è quello di ripetere più volte la richiesta, tanto per essere certi che Lui ci abbia sentito.
Il fatto è che Lui ci sente benissimo fin dalla prima volta, e da subito prepara il pacco che abbiamo chiesto. Quello che dovremmo fare ora è rilassarci e permettere che esso giunga fino a noi.
Infatti con la nostra impazienza, il nostro dubbio, la nostra insicurezza, non facciamo altro che allungare la strada del pacco, che, già inviato, dovrà aggirare ostacoli su ostacoli, prendere deviazioni e tornare indietro epr poi partire di nuovo. Insomma, può darsi che così facendo non lo riceveremo mai. E magari finiremo per pensare che la nostra richiesta non è stata ascoltata.

Cos'è allora "l'arte del permettere"? E' la capacità di avere fiducia, di attendere rilassati, con entusiasmo ma senza aspettattiva. Facile no?
E' chiaro che non lo è... la nostra mente è abituata a fare proprio il contrario fin da quando a 5 anni aspettavamo i regali di Natale!
Per questo il permettere viene definita un'arte, ed è un'arte che si apprende mettendola in pratica, come nelle migliori botteghe rinascimentali.

Qui non mi interessa dibattere sul fatto se sia giusto o meno chiedere denaro piuttosto della pace nel mondo, o chiedere una casa nuova invece di merci più spirituali. O addirittura se non sia meglio smettere di chiedere e desiderare. Ognuno chieda quello che vuole e chiedendo impari ciò che vuole VERAMENTE. Magari qualcuno scoprirà che ha chiesto soldi tutta la vita, ma che in realtà voleva solo sentirsi amato. Insomma, non mi interessa ciò che le persone chiedono, va tutto bene finchè chiedono qualcosa che non nuoce agli altri.
Dibattere su questo tema aprirebbe spazio sufficiente per un altro articolo, forse due, per cui mi fermo qui. In questo momento sono più interessato a condividere ciò che ho "scoperto" rispetto all'arte del permettere.
Per alcuni sembrerà magari tutto già ovvio... mi fa piacere per loro :-), a tutti gli altri consiglio di leggere il libro e discuterne insieme, io l'ho trovato molto utile.

Note sul libro:

Chiedi e ti sarà dato - di Esther e Jerry Hicks, edito in Italia nel 2009
Il libro a detta degli autori è stato scritto grazie agli insegnamenti di Abraham, un gruppo di evoluti maestri incorporei che, all'inizio degli anni Ottanta, cominciarono a veicolare la loro visione del mondo attraverso Esther Hicks.


Pubblicato da tatanka in Crescita Personale il 13 Feb 2014 | Modificato: 13 Feb 2014
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