Eh...sì, si lavora. Ma cos’è il lavoro?
In genere è un'attività che si svolge per un certo tempo, per un certo numero di ore al fine di ricevere uno stipendio o produrre una fattura.
Ma ancora non è chiaro cosa sia il lavoro.
Esso è l'equivalente dell'energia impiegata per fare qualcosa.
Ogni attività comporta un dispendio di energia, sia essa gradevole che poco gradevole. In ogni caso l'attività viene considerata energeticamente con del denaro.
Ed ecco qui le polemiche...
Chi si lamenta perché lavora troppo in confronto allo stipendio e chi non facendo nulla (non mi riferisco ai politici!), riceve cifre da capogiro.
Di fatto, in ogni caso, il lavoro ce lo siamo scelto noi, che ci piaccia ammetterlo o meno. Quindi perché poi lamentarsi?
D'altra parte potremmo sempre scegliere di cambiare attività e di farne una più redditizia ed anche più gradevole sotto tutti gli aspetti, sociali, di soddisfazione personale, ecc.
Con stupore di chi mi ascoltava a volte, ma ancora oggi, dicevo e dico che io non lavoro!
Ed in effetti la mia attività è divertente, piacevole, sufficientemente redditizia e non ultimo mi dà un sacco di soddisfazioni.
Smettete di lavorare!
Fate qualcosa che possiate considerare un bel gioco, che vi renda denaro, soddisfazioni e stima da parte di chi vi conosce.
Ho avuto ed ho degli “impiegati” ma non mi sono mai permesso di considerarli tali, piuttosto dei validi collaboratori. Anche questo è un modo di dare al “lavoro” una dimensione diversa, con la soddisfazione di tutti.
Quando erogo il seminario “L'energia denaro”, spesso, vedo stupore quando spiego che lavorare non produce denaro, ma solo fatica. 
Fare uno sforzo è lecito, ma la fatica...eh, no!
Immaginate un ciclista di professione, farà sicuramente sforzi, ma quando esso si trasforma in fatica...perde la gara!
Il nostro corpo è perfetto, dobbiamo trattarlo bene, amarlo e rispettarne le esigenze.
Mi è anche capitato un tizio che durante il seminario suddetto ha dichiarato che avrebbe voluto guadagnare un sacco di soldi facendo...niente!
A parte il paradosso e forse la sciocchezza detta, credo che ci annoieremmo infinitamente a non fare niente. 
Quindi cerchiamo dentro di noi quale attività ci piacerebbe svolgere, tenendo conto delle nostre abilità e qualità e solo allora potremmo dedicare quel tempo ad un “lavoro”...che per sua natura non lo è.
E adesso non cercate di stravolgere la vostra vita, ma riflettete con intelligenza. Sono certo che una risposta utile la troverete.
Un caro e sincero saluto
Paolo Oddenino Paris


Pubblicato da Simona in Crescita Personale il 26 Giu 2014 | Modificato: 26 Giu 2014
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