Che strano viaggio è la Mente… si perde, come una bambina in un supermercato.
Disperata cerca suo padre, sua madre, ma è troppo timida per chiedere aiuto. Inghiotte le lacrime e vaga ad occhi bassi col cuore sempre più pesante e la vista annebbiata. Infine piange tutte le sue lacrime, e l’intero negozio si ferma un istante sbigottito. Poi c’è chi fugge, chi si affretta verso le uscite, e infine un deserto di scaffali troppo pieni. E’ lì che il pianto scende profondo, e la tristezza calma ogni cosa, simile a una marea pronta a ritirarsi. E’ rimasto solo un bambino, con mani morbide e calde e grandissimi occhi. Senza nulla dire la prende per mano, e la guida tranquillo verso l’uscita. “Non capisco” dice infine lei. Lui la bacia, e sorride.
Niccolò Angeli
4.12.2011 - tratto da "Cadere verso l'alto"

Pubblicato da nican in Spiritualità il 30 Mar 2014
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