Spesso le persone considerano la sincerità come una debolezza. 
A volte potrebbe anche esserlo, ma solo quando dire una cosa comporta per chi la ascolta una sofferenza.
Se dici alla nonna :”La nipotina di tre anni è finita sotto un camion”...forse avresti potuto non esprimerti così.
Immagina come potrebbe starci la nonna, che sofferenza potrebbe avere.
Ma certamente non potrai mantenere il “segreto” per sempre, specie se la nipotina se ne è andata all'altro mondo.
In ogni caso la sincerità è un VALORE, non solo una qualità.
D'altra parte è possibile tacere, ma il “non detto” è molto simile alla bugia.
L'unica cosa che possiamo fare è essere sinceri, spietatamente sinceri, con noi stessi.
Con gli altri in modo meno “spietato”!
Vi sono persone che per “professione” raccontano un sacco di balle, non mi riferisco solo ai venditori che, peraltro, non tutti hanno questo atteggiamento, ma a persone che hanno fatto della bugia un modo di vivere.
Un detto suggerisce che le bugie “hanno le gambe corte”, il che significa che prima o poi la verità emergerà e sempre a scapito di chi ha detto la bugia.
La bugia può essere perdonata, a patto che chi l'ha detta dimostri un vero pentimento ed il proposito autentico di non dirne più.
Mia nonna, usava un “trucco” per scoprire se con chi parlava diceva verità o bugie.
Affermava di avere sentito dire da qualcuno qualcosa di inverosimile riferito alla persona in oggetto e poi stava ad osservare come difendeva il proprio punto di vista.
Successivamente, quando doveva a che fare con quella persona, attuava il punto di vista che aveva osservato e se la persona era coerente significava che era anche sincera, diversamente non lo era affatto.
Oggi, abbiamo tecniche più sofisticate, per esempio osservando la pupilla, se si dilata o si restringe, potremmo stabilire se chi parla sta dicendo la verità oppure una bugia.
Occorre però essere attenti poiché, pare che alcune persone durante la bugia restringano la pupilla, mentre altri la dilatano.
Quindi occorre eseguire più di un'esperienza per accertarci quale dei due momenti la persona è sincera oppure non lo è.
Gesù Cristo suggeriva di essere sempre sinceri. I preti confessori, che ho avuto modo di frequentare in fanciullezza, affermavano che i “peccati” più confessati erano proprio le bugie.
L'essere umano mente per paura.
Questa è una realtà accertata.
La paura potrebbe far raccontare cose assolutamente inventate, per farsi accettare, oppure per far accettare qualcosa che diversamente la persona non accetterebbe.
Un altro caso di bugia “funzionale” è quella del venditore. Ma ho avuto il piacere di conoscerne estremamente sinceri e correre il rischio di non fare il contratto per la loro sincerità.
Di fatto esistono diversi tipi di bugie, alcune “veniali”, altre veramente manipolatrici.
Manipolare è un esercizio che abbiamo appreso tutti sin da quando avevamo otto anni.
A trenta...sarebbe bene trovare un altro modo di ottenere ciò che si desidera.
I bisogni dovrebbero essere espressi con apertura e disponibilità ad essere accettati oppure rifiutati.
I manipolatori professionisti (politici ed affini) hanno studiato un linguaggio confacente.
Una volta ero in auto e avevo la radio accesa. MI capitò di sentire cosa dicevano alcuni parlamentari. Quando toccò ad una donna, di cui non ricordo il nome, essa ha parlato per nove minuti...senza dire assolutamente nulla!
Brava?
No! 
Manipolatrice incapace!
So bene che essere sempre sinceri ci può far paura, ma è una condizione che occorre apprendere.
Inutile ottenere cose se si sono ottenute mediante bugie.
L'unica bugia che contemplo è quella che salva una condizione fondamentale.
Ma questa ciascuno deve identificarla.
Questo è tutto...per ora.
Saluti
Paolo Oddenino Paris


Pubblicato da Simona in Crescita Personale il 04 Lug 2014 | Modificato: 04 Lug 2014
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