Tutti ormai sanno che camminare, soprattutto a passo sostenuto, fa bene, ma quanti mettono in pratica questo utile consiglio?
Spesso vince la pigrizia, ma a volte basta poco per invertire questa tendenza, basta infatti cominciare a camminare per far diventare questo gesto una sana abitudine di cui non possiamo fare a meno. Infatti chi comincia a camminare, anche solo così “tanto per provare” poi trova così tanto giovamento che difficilmente ci rinuncia. Questo perché ben presto ci si rende conto che il movimento ci fa stare meglio: ci si sente soddisfatti, si passa del tempo di qualità in mezzo al verde, si alleggerisce la mente e quindi lo stress, si conoscono persone nuove - quando si cammina nei gruppi - ci si dedica del tempo per ascoltarsi e fare riflessioni su se stessi, si fa un ottimo lavoro di prevenzione per diabete, malattie cardiovascolari, osteoporosi, sovrappeso... 
Il nostro organismo al completo ci ringrazia per la buona volontà e soprattutto perché abbiamo scelto un tipo di attività fisica che non crea traumi alle articolazione e non mette sotto stress il nostro cuore, anzi lo aiuta a lavorare meglio.
Molto spesso ci si chiede, ma fa meglio correre o camminare?
Sicuramente camminare comporta meno fatica, sollecita meno le articolazione e difficilmente porta ad un allenamento anaerobico. 
Ma volgiamo portarvi alcuni dati scientifici emersi da uno studio, durato 6 anni, e condotto  dal dott. Paul Williams al Lawrence Berkeley National Laboratory, nei primi anni ’90, coinvolgendo circa 47.000 persone:
Il rischio legato alla pressione alta si riduce del 4.2% correndo, e del 7.2% camminando.
Il colesterolo si abbatte del 4,3% correndo, e del 7% camminando.
Il diabete ha un rischio diminuito del 12% sia correndo che camminando.

In termini di dimagrimento, la corsa batte la camminata, infatti 40 minuti di corsa, valgono come 1 ora e 20 di camminata. 
E’ anche vero però che camminare 1 ora e 20 e fattibile per molti, correre per 40 minuti richiede un buon allenamento e spesso ci costringe ad un lavoro anaerobico, quindi in carenza di ossigeno, questo porta a bruciate zuccheri anziché grassi. Quanto invece lavoriamo in metabolismo aerobico, bruciamo le riserve di grasso.

La camminata è un vero toccasana, sono sempre di più infatti le persone che  camminano,  nei parchi un tempo si vedevano solo runner ora invece si scorgono anche walker, solitari o in gruppi organizzati.
Il Wellness Walking, ad esempio, è una nuova disciplina nata a Torino per volere di due naturopate, che mette al centro proprio la camminata. Questa disciplina ha però un valore aggiunto non trascurabile, è stata infatti pensata per accompagnare le persone in un percorso che le aiuti a prendere in mano la propria vita e a fare scelte consapevoli in termini di alimentazione, stile di vita e atteggiamento mentale.
I tre pilastri su cui si fonda il Wellness Walking sono infatti  l’attività fisica, la sana nutrizione e un adeguato atteggiamento mentale. 
La camminata diventa quindi un momento di condivisione su queste tematiche, per raggiungere una consapevolezza sempre più ampia di quanto NOI siamo realmente gli artefici del nostro stato di benessere e del nostro futuro.
Noi siamo il risultato dei nostri pensieri, delle nostre credenze, delle nostre scelte e delle nostre azioni. Prima ce ne rendiamo conto e prima riusciamo a fare della nostra vita ciò che desideriamo e a dare al nostro corpo ciò che merita.
Questi tre aspetti sono ugualmente necessari e inderogabili: a poco servirebbe mangiare in modo ineccepibile per poi essere sedentari cronici, perennemente arrabbiati o insoddisfatti della vita che si conduce. Il nostro corpo si nutre anche di emozioni e di stati d’animo, abbiamo bisogno di sentirci realizzati e in sintonia con i nostri desideri. 
D’altro canto se fossimo persone realizzate e mangiassimo cibo spazzatura ogni giorno, il nostro corpo ci darebbe, nel tempo, qualche segno di cedimento.
Quindi uno stile di vita sano e il giusto atteggiamento mentale ci mettono certamente dalla parte della ragione, tutto il resto é fato, ereditarietà e chissà quali altri elementi ancora non del tutto chiari.
Nel Wellness Walking la camminata diventa una metafora della vita e ci aiuta a comprendere, se vogliamo ascoltarli, alcuni dei meccanismi che ci muovono. Possiamo scoprire i lati del nostro carattere che ci frenano, possiamo far emergere i nostri talenti, valorizzare i nostri punti di forza e
cominciare a crearci una cultura in ambito nutrizionale.
L’equilibrio tra questi tre aspetti è centrale ed è stato ben proposto in questa originalissima disciplina, di cui si sentirà sempre più parlare, perché il Wellness Walking non è solo un’attività sportiva, ma un vero e proprio strumento di consapevolezza a disposizione di quanti vogliano prendere in mano il proprio stato di benessere e realizzazione.

Monica Sparti
www.wellnesswalking.it
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http://www.wellnesswalking.it
Pubblicato da Monica Sparti in Crescita Personale il 13 Apr 2015 | Modificato: 13 Apr 2015
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