Dopo le conferenze italiane dell’ingegner Keshe ed i continui ritardi nella consegna dei primi generatori, sono in molti a chiedersi se quella della fondazione Keshe sia l’ennesima bufala legata alla “free energy” oppure qualcosa di veramente rivoluzionario.

Ma ricominciamo da dove eravamo rimasti.

Nell’ultimo articolo, oltre alla video intervista, vi avevamo segnalato le date italiane delle conferenze del dott. Keshe.

Vi segnaliamo a tal proposito l’articolo di Tom Bosco che ha seguito personalmente tutte le conferenze italiane dell’ingegnere.

Buona lettura.

Tratto da Nexus Edizioni

L’ENIGMA KESHE

Dopo aver degnamente celebrato il passaggio alla Nuova Era con la nostra festa al B&B Espressione Arte del grande Gerry Lafratta, il tanto discusso 21 dicembre 2012, e goduto della magnifica presentazione offertaci in tale occasione dal mitico Jervé, è giunto il momento di tirare le somme sull’affaire Keshe. Seguire i tre convegni di fila organizzati in Italia nei giorni 15-16-17 di questo mese (a Montichiari, Abano Terme e Bologna) è stato un autentico tour de force, per quanto necessario a cercare di capire se ci troviamo davvero di fronte ad una rivoluzione scientifica e tecnologica epocale, oppure ad una bufala ben architettata e sostenuta… ma in tal caso, a vantaggio di chi?

L’ingegner Keshe non è stato di grande aiuto nel cercare di dirimere l’annosa questione: molti dei partecipanti, dopo aver pagato dai 30 ai 50 euro per assistere agli eventi, si aspettavano una dimostrazione pubblica del mitico reattore, o almeno qualche documentazione concreta dei suoi esperimenti, e sono rimasti piuttosto delusi nel sentire e vedere materiale perlopiù disponibile in rete ormai da settimane, se non da mesi, o vedersi propinare alcune sequenze filmate che non mostravano nulla di conclusivo, generando ancor più confusione. Per non parlare poi del “modellino” (o presunto tale) di un reattore, platealmente maneggiato dallo scienziato iraniano con tanto di guanti in lattice…

Paradossalmente, proprio dopo la sua esposizione più riuscita e convincente, almeno secondo me, di quella che è l’infrastruttura teorica della fisica da lui proposta (a Bologna), Keshe si è palesemente innervosito quando gli ho gentilmente fatto notare quanto sopra esposto, evocando le minacce subite dalla sua persona e dai suoi familiari e i pericoli che sta correndo, ricordando i sequestri di materiale subiti dalle autorità del governo belga e della sua stessa persona da quelle canadesi, durante uno scalo in un suo viaggio verso il Messico.

Senza entrare nei dettagli, in varie occasioni ha rilasciato dichiarazioni risultate in alcuni casi palesemente esagerate o quantomeno fuorvianti riguardo a ingegneri italiani che starebbero producendo un prototipo di reattore o aziende nostrane pronte a produrlo in serie. Per non parlare degli enormi problemi logistici e finanziari dei quali si sono fatti carico i vari organizzatori degli eventi, nel gestire un entourage di dieci persone in arrivo da posti diversi presso aeroporti diversi, da sistemare in varie strutture e da spostare a destra e a manca sotto scorta, in una cornice quasi hollywoodiana che sfiorava il grottesco.

A prescindere da questo bizzarro scenario, i sostenitori di Keshe non demordono, in primis l’onorevole leghista Fabio Meroni, che ha coraggiosamente legato le proprie fortune politiche all’implementazione delle tecnologie proposte dall’ingegnere iraniano, presentando ben due interrogazioni parlamentari al governo, peraltro ormai dimissionario. Dunque, nonostante tutte le “stranezze” che circondano l’affaire Keshe, l’impressione è che in mezzo a tanto fumo vi sia anche un po’ di arrosto, come ben documentato da questo articolo di Massimo Mazzucco. Considerando che le applicazioni mediche della sua tecnologia sembrano realmente assai efficaci e verranno definitivamente comprovate dai risultati su alcuni pazienti italiani attualmente in cura presso la sua fondazione, è ragionevole presumere che anche quelle energetiche e antigravitazionali possano funzionare come promesso, malgrado l’annuncio di un rinvio di 45/60 giorni nella consegna dei generatori già prenotati da molti acquirenti che avevano versato l’anticipo richiesto. Nonostante il più che giustificato scetticismo di alcuni “insider” che stanno seguendo da vicino la questione, io ritengo che potremmo presto avere delle sorprese, anche in virtù del fatto che una nuova “fisica del plasma” e le relative applicazioni tecnologiche non sono certo una novità: il pensiero corre all’affascinante e sempre più gettonata teoria del cosiddetto “Universo Elettrico”, o agli esperimenti nazisti con la misteriosa “campana” o, più recentemente, quelli statunitensi col misterioso TR3B Astra.

Insomma, Keshe non avrebbe lavorato su concetti sconosciuti (al contrario, visto che persino vari testi vedici, antichi di svariate migliaia di anni, citano i misteriosi propulsori al plasma di mercurio dei mitici Vimana…), ma potrebbe averli sviluppati e inquadrati in un contesto originale e innovativo, e infine rivelarsi quel catalizzatore che innescherà cambiamenti radicali sotto ogni punto di vista: etico, sociale, scientifico, filosofico, tecnologico…

Memore dei numerosi annunci eclatanti, poi finiti in una bolla di sapone, dei quali sono stato testimone negli ultimi anni (dall’auto volante di Moller ai vari generatori free energy presentati come pronti per la produzione e commercializzazione e di cui non si è saputo più nulla, come l’Orbo della Steorn) rimango estremamente prudente, ma anche speranzoso che quello di Keshe possa essere davvero il punto di svolta che molti di noi auspicano…

Articolo scritto da Tom Bosco il 28 dicembre 2012.

Successivamente, precisamente il 22 gennaio 2013, l’Onorevole Fabio Meroni della Lega Nord chiede chiarimenti in Parlamento in merito all’analisi dei dati contenuti nella chiavetta data dalla Fondazione Keshe al governo italiano.

Ed eccoci arrivati ai nostri giorni.
Vi proponiamo questo ottimo articolo a firma di Ettore Guarnaccia sulla situazione aggiornata relativa alla consegna dei generatori in produzione e sulle recenti iniziative di pace proposte dalla fondazione Keshe.

Tratto da: EttoreGuarnaccia.com

 

Mentre il percorso di pace tracciato dalla Keshe Foundation prosegue verso le celebrazioni previste per il 21 marzo e il 21 aprile, l’ingegnere nucleare iraniano Mehran Tavakoli Keshe fornisce ulteriori notizie sulla consegna dei generatori domestici, parla del quarto stato della materia ed esorta tutti noi ad impegnarci nel percorso tracciato verso la pace.

La consegna dei generatori

A fronte delle rimostranze di diversi utenti sul forum della Keshe Foundation, il 26 febbraio scorso l’ing. Keshe ha rilasciato una dichiarazione sulle cause del forte ritardo nella consegna dei generatori di corrente elettrica ad uso domestico. Va precisato, per dovere di cronaca, che sono circa 150 i generatori Keshe finora ordinati al prezzo complessivo di 5.000 euro più imprecisate spese di trasporto, tasse e oneri doganali, più 100 euro l’anno di manutenzione e concessione d’uso e un anticipo di 500 euro all’ordinazione.

Leggendo il contratto d’acquisto dei generatori domestici colpisce l’inserimento di clausole quantomeno inusuali che obbligano l’acquirente a non trasferire il generatore ad altro indirizzo civico rispetto a quello dichiarato e a non vendere il surplus di energia prodotta a comunità, all’ente fornitore di origine (ad esempio, l’ENEL, n.d.a.) o ad altra entità, pena l’annullamento del contratto stipulato e l’obbligo di restituzione del generatore (senza citare alcun tipo di rimborso pecuniario, n.d.a.). L’eventuale vendita di energia a terze parti va preventivamente inoltre autorizzata dalla fondazione e, in tale eventualità, il 50% dei proventi derivanti da tale vendita andranno versati alla Keshe Foundation che dichiara di volerli destinare ad attività nel campo della salute e dell’educazione nel paese in cui opera il generatore.

La consegna dei generatori, originariamente prevista per entro la fine del 2012, secondo la dichiarazione di Keshe non è ancora avvenuta per due principali motivi:

http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/ul-dot.png); background-position: initial initial; background-repeat: no-repeat no-repeat;">Le restrizioni subìte dalla fondazione nella fornitura della precedente serie di generatori, per il funzionamento dei quali era necessario utilizzare materiale nucleare;http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/ul-dot.png); background-position: initial initial; background-repeat: no-repeat no-repeat;">Un malfunzionamento del meccanismo di tenuta del vuoto dei generatori di nuova produzione, rilevato in fase di test finale e che ha richiesto il ridisegno delle guarnizioni e l’approvvigionamento di nuovi materiali.

I generatori originali prodotti a partire dal 2011, infatti, sono stati oggetto di confisca e distruzione ordinate da funzionari ed enti governativi del Belgio. Ciò ha costretto la fondazione a disegnare un nuovo tipo di reattore basato sulla tecnologia al plasma, definito da Keshe “reattore di settima generazione”, che è stato messo in funzione alla fine di settembre 2012 e per il quale era stata prevista la produzione in serie entro l’inizio del 2013. I test finali hanno purtroppo evidenziato problemi nel meccanismo di tenuta del vuoto e la fondazione ha impiegato più tempo del previsto per risolvere il malfunzionamento. Dopo il ridisegno delle guarnizioni si è anche verificato un ritardo nella consegna di alcune componenti dai fornitori dei nuovi sistemi di tenuta, di cui è prevista la ricezione entro la seconda settimana di marzo 2013.

Qualora venisse rispettata la nuova data di consegna dei materiali attesi, dopo ulteriori 15-30 giorni di collaudo, quindi verso metà aprile, la fondazione dovrebbe essere in grado di avviare le prime consegne. Keshe si è detto ottimista sull’esito delle operazioni entro la nuova scadenza dichiarata, ma ha concesso la possibilità agli ordinanti di annullare l’ordine e ottenere la restituzione dell’anticipo versato entro 30 giorni dalla data di recesso.

Invito eventuali ordinanti del generatore domestico Keshe a fornire qualsiasi notizia o aggiornamento su eventuali sviluppi della situazione nel corso delle prossime settimane lasciando un commento a questo articolo oppure contattandomi direttamente utilizzando il modulo di contatto di questo sito.

Il quarto stato della materia

In un post del 14 febbraio sul forum ufficiale della fondazione, Keshe racconta che prima di tre anni fa non si conosceva l’esistenza del quarto stato della materia, da egli denominato GANS, ovvero gas in nano struttura. A suo dire, il GANS è lo stato in cui campi MAGRAVS e gas, a temperatura e pressione ambiente, diventano e appaiono fisicamente come materia solida. Inoltre Keshe sostiene che il GANS sia il più potente superconduttore a temperatura ambiente che l’uomo abbia mai potuto immaginare!

Secondo Keshe, il quarto stato della materia non fu mai considerato da enti scientifici del mondo prima del 2009, quando egli stesso ne produsse alcune quantità e consegnò alcuni campioni solidi alla Ghent University(Universiteit Gent, UGent) in Belgio affinché ne fosse verificata l’effettiva scoperta. Purtroppo il risultato non fu quello atteso, poiché Keshe fu escluso dall’università e gli scienziati della Ghent furono minacciati e obbligati a non collaborare ulteriormente con lui. Keshe cita quindi il paradosso rappresentato da uno scienziato nucleare iraniano, formato da università del Regno Unito sugli elementi pesanti, che scopre il quarto stato della materia: un problema non da poco per i media occidentali, per i quali gli scienziati iraniani non possono essere accreditati di alcunché, in quanto ciò non coincide con l’immagine che i media stessi hanno costruito per loro (in effetti i media non hanno mai parlato della Fondazione Keshe e della tecnologia MAGRAVS, continuando ancora oggi a mantenere il più assoluto silenzio sull’intera vicenda, n.d.a.).

Keshe fornisce poi un semplice esempio di una materia al quarto stato: l’organismo umano, costituito da aminoacidi HCNO (idrogeno, carbonio, azoto e ossigeno, ovvero gli elementi che rappresentano il 96% del corpo umano), ovvero una composizione di quattro gas allo stato solido a temperatura e pressione ambiente. Egli afferma di aver compreso il processo di trasformazione dei gas in materia nello stesso identico modo in cui il pianeta Terra genera la vita (ne ho parlato nell’articolo “Keshe: l’ultimatum ai governi e la creazione universale”, n.d.a.).

Secondo l’ingegnere iraniano, quindi, è possibile rendere solido qualsiasi gas e, una volta posto nel quarto stato, questo agirà come il miglior superconduttore conosciuto dall’uomo, ovvero ciò che consentirà in futuro la produzione dei primi supercomputer in grado di agire come il cervello umano!

La Keshe Foundation promette di fornire presto campioni di GANS a tutte le università del mondo che li richiederanno per l’effettuazione di test e verifiche, così come alcuni campioni sono già stati consegnati alle delegazioni scientifiche intervenute presso il centro della fondazione a dicembre 2012.

Per maggiori informazioni sui GANS e il quarto stato della materia, Keshe invita a leggere il suo libro “The Structure of the Light” disponibile in vendita sul sito della Keshe Foundation.

Invito chiunque desideri portare il proprio contributo scientifico in merito alle dichiarazioni di Mehran Tavakoli Keshe sulla scoperta del quarto stato della materia e sulle caratteristiche e proprietà dei GANS a lasciare un commento a questo articolo oppure a contattarmi direttamente utilizzando il modulo di contatto di questo sito.

La condivisione della conoscenza

Keshe cita poi un aneddoto sulla conoscenza, affermando che essa è come il cibo: così come è importante variare l’alimentazione ed assumere tutti i tipi di alimenti, allo stesso modo è indispensabile accedere a tutte le forme di conoscenza per rendere completa l’intelligenza umana. A suo dire, gli scienziati devono essere universali e mettersi al servizio dell’umanità intera, come hanno fatto gli scienziati iraniani che hanno fornito aiuto agli Stati Uniti per agevolarli nello sfruttamento della tecnologia al plasma per esigenze energetiche e hanno offerto supporto scientifico al Giappone in seguito al disastro nucleare di Fukushima.

Keshe ritiene che l’esperienza maturata soprattutto da Iran, Stati Uniti e Russia dovrebbe servire ad aiutare tutte le altre nazioni del pianeta e che la tecnologia nucleare non deve essere un’esclusività di poche nazioni. Egli esorta a dialogare e lavorare di comune accordo, lasciando quel falso senso di insensata esclusività nelle mani delle poche nazioni che l’hanno usata per uccidere altri uomini in passato.

Come già avvenuto in passato, egli afferma anche di aver consegnato la conoscenza detenuta dalla sua fondazione all’Iran, secondo i media il più grande nemico degli Stati Uniti, e di aver fatto lo stesso con russi, cinesi e africani, senza chiedere alcun ritorno materiale perché è nel diritto di ogni uomo riceverla ed utilizzarla. Se il governo iraniano non ha mai ostacolato Keshe nell’opera di diffusione della tecnologia MAGRAVS, perché alcune nazioni lo fanno spinte da occulte finalità? A suo parere, il percorso di pace da egli tracciato ci libererà dall’avida miopia di questi leader senza cervello.

Per approfondire come questo possa avvenire, invito a guardare il video (in lingua inglese) della recentissima intervista realizzata da Alfred Lambremont Webre di Exopolitics a Mehran Tavakoli Keshe e intitolata “How World Peace can be a byproduct of Keshe Technology“.

Il percorso di pace

Eravamo quindi rimasti al lancio delle iniziative di pace avvenuto alla fine di gennaio e da me citate nell’articolo “Keshe: le iniziative di pace e il libro della vita“, ovvero:

http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/ul-dot.png); background-position: initial initial; background-repeat: no-repeat no-repeat;">un trattato di pace mondiale da sottoscrivere alla presenza di un testimone per affermare il proprio ripudio a qualsiasi forma di aggressione o di guerra;http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/ul-dot.png); background-position: initial initial; background-repeat: no-repeat no-repeat;">la scadenza del 21 marzo 2013 entro la quale tutti i leader del mondo sono invitati a sottoscrivere il trattato di pace mondiale in una forma di conferenza mondiale di pace;http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/ul-dot.png); background-position: initial initial; background-repeat: no-repeat no-repeat;">la scadenza del 21 aprile 2013 entro la quale, in assenza di firma da parte dei propri leader di stato, tutti i cittadini del mondo sono invitati a sottoscrivere il trattato in qualità di uomini liberi.

Keshe ha invitato eventuali volontari a consegnare il trattato di pace presso le ambasciate del proprio paese, per posta o con consegna a mano, esprimendo particolare urgenza per gli stati europei, sudamericani e mediorientali, insieme a Giappone, Cina e Australia. Egli invita anche gli uomini ad abbandonare critiche e conflitti fra nazioni, e a darsi da fare nel supportare i governi e i propri leader affinché comprendano l’importanza di questo trattato di pace e capiscano che la volontà della fondazione Keshe è quella di aiutare l’umanità senza ostacolare in alcun modo l’operato dei governi. Infine, Keshe ribadisce l’intenzione, più volte espressa, di portare il mondo alla pace attraverso l’evoluzione tecnologica (intenzione sulla cui riuscita ripongo ben poche speranze, come ho espresso nell’articolo “Prima di progredire tecnologicamente, dobbiamo evolverci come esseri umani”, n.d.a.).

In un messaggio del 27 febbraio, Keshe ha ribadito l’invito a consegnare il trattato di pace a famigliari, vicini, città, paesi e leader dei governi, certo che il percorso di pace non fallirà nell’intento e che, in realtà, esso ha già dato i suoi frutti. Poi ha comunicato la necessità di individuare cinque nazioni nei cinque continenti presso cui allestire la celebrazione del trattato di pace di domenica 21 aprile 2013 e ha suggerito di utilizzare luoghi di culto per la firma del trattato, ad esempio chiese, moschee, sinagoghe e templi, ma anche stadi, parchi e case private.

A tal proposito egli ha riportato la seguente frase:

http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/quote.png); background-color: rgb(34, 34, 34); color: rgb(119, 119, 119); font-style: italic; font-family: Arial; font-size: 12px; background-repeat: no-repeat no-repeat;">

“as this has been the promises of the our beloved Christ,
that when the lamb and wolf will sleep in the same nest”

attribuendola erroneamente a Gesù, forse confondendosi con la frase:

http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/quote.png); background-color: rgb(34, 34, 34); color: rgb(119, 119, 119); font-style: italic; font-family: Arial; font-size: 12px; background-repeat: no-repeat no-repeat;">

“Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi” (Luca 10,1-9)

mentre in realtà sembra fare riferimento alla seguente profezia di Isaia (Is 11,6-7):

http://www.articolienews.com/wp-content/themes/Avenue/images/quote.png); background-color: rgb(34, 34, 34); color: rgb(119, 119, 119); font-style: italic; font-family: Arial; font-size: 12px; background-repeat: no-repeat no-repeat;">

6. Il lupo dimorerà insieme con l’agnello,
la pantera si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un fanciullo li guiderà.
7. La vacca e l’orsa pascoleranno insieme;
si sdraieranno insieme i loro piccoli.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.

In ogni caso, Keshe ha sollecitato la collaborazione di tutti per la riuscita della celebrazione: se i leader mondiali non firmeranno il trattato di pace entro il 21 marzo, allora sarà la popolazione del pianeta, firmando il trattato, a far cambiare idea ai propri leader. Il fallimento, secondo Keshe, non è contemplato. Poi ha annunciato che il trattato di pace mondiale ha già portato un grande cambiamento nei giorni scorsi e presto verrà annunciata una nuova fase nel percorso di pace, un’azione speciale che potrebbe addirittura mettere a rischio la fondazione, ma che varrà certamente la pena di intraprendere per giungere alla pace mondiale.

Molto presto la fondazione rilascerà badge e volantini da diffondere a tutti con il proprio logo e le seguenti diciture:

Mi impegno per la pace del mondo in azioni e parole. Io ho firmato il trattato di pace mondiale e tu?

In aggiunta, Keshe ha annunciato per la prossima settimana (11 marzo) il rilascio di una lettera aperta in merito alle cause della guerra e al bisogno di pace, nella quale spiegherà la posizione ufficiale della Keshe Foundation e il perché questa voglia il cambiamento proposto.

Lunedì 4 marzo Keshe ha annunciato l’avvenuta consegna del trattato di pace mondiale sulla scrivania del presidente Barack Obama, attraverso il medesimo canale utilizzato per il trasferimento della tecnologia MAGRAVS agli Stati Uniti. Secondo le fonti dell’ingegnere iraniano, sembra addirittura che il trattato sia lì sulla scrivania dell’uomo più potente del mondo da almeno tre settimane.

Keshe, infine, ha lanciato il seguente annuncio al presidente Obama:

Obama, il mondo attende la sua chiamata. Uomo di pace o di guerra? Dichiari la sua posizione al mondo intero. La coscienza di massa sostituirle azioni di presidenti e sovrani deboli, come abbiamo visto nelle rivoluzioni colorate degli ultimi anni. Coloro che decidono sono quelli che fanno la differenza, pertanto aspettiamo la sua dichiarazione. La ricezione della tecnologia comporta la responsabilità di instaurare la pace mondiale. Ci comunichi le sue intenzioni o l’avvenuta firma attraverso i media o gli stessi canali utilizzati per il trasferimento della tecnologia Keshe. Con il più profondo amore e rispetto per lei e la sua nazione.

Il cambiamento siamo noi

Personalmente temo che la figura controversa di Obama, uomo certamente più di guerra che di pace, a dispetto dell’avventata consegna del Premio Nobel per la Pace, non sia la più indicata per supportare la condivisibile propaganda a favore della pace mondiale. Un uomo che rappresenta il vertice di operazioni criminali su scala planetaria: diverse guerre in atto, ripetute violazioni dei diritti umani, bombardamenti su popolazioni inermi e innocenti, migliaia di morti sulla coscienza, supporto militare a nazioni guerrafondaie e totalitarie, geoingegneria clandestina e irrorazioni chimiche nell’atmosfera per modificare arbitrariamente il clima e avvelenare la popolazione, disseminazione di migliaia di testate nucleari sul pianeta in palese violazione del Trattato di Non Proliferazione, organizzazione e copertura sistematica di operazioni psicologiche di massa perpetrate con massacri di ogni sorta, nonché disposizioni sanitarie criminali volte al controllo totale dell’individuo.

Un uomo che ha autorizzato investimenti per oltre 600 miliardi di dollari in un solo anno per armamenti e spese militari, quando con meno di un decimo di quei soldi sarebbe possibile risolvere per sempre i problemi alimentari, sanitari ed educativi dell’intero pianeta.

Per quanto possa essere ritenuta encomiabile l’ostinazione di Mehran Tavakoli Keshe nel sollecitare proprio quest’uomo a prendere una posizione formale a favore della pace, credo che essa sia del tutto mal riposta. Ma su una cosa ha certamente ragione: bisogna smettere di parlare a vanvera e darsi da fare in prima persona per ottenere finalmente la pace che tutti noi vogliamo. Un cambiamento di questa portata non va desiderato, ma interpretato. Ognuno di noi deve fare la sua parte per essere un tassello del cambiamento, ora più che mai, perché il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo e non va sprecato.

Non stiamo lì a chiederci cosa va fatto: ascoltiamo il vostro cuore con attenzione ed umiltà, sarà lui stesso a guidarci sulla giusta strada. A noi non resta che imboccarla e percorrerla con responsabilità, altruismo e amore.
Buon viaggio!

Ettore Guarnaccia

Concludiamo l’articolo con quest’ultimo aggiornamento tratto sempre dal blog di Ettore Guarnaccia.

Keshe: uno sguardo al futuro dell’uomo sulla Terra

 

Una recente pubblicazione dell’ingegnere nucleare iraniano Mehran Tavakoli Keshe, della quale ho già citato diversi contenuti nell’articolo “Keshe: le iniziative di pace e il libro della vita“, ci offre una serie di spunti sui quali ritengo sia opportuno riflettere.

Se qualcuno ancora pensa che il 21 dicembre 2012 non abbia portato alcun cambiamento, ebbene si sbaglia di grosso, molto probabilmente perché ricerca il cambiamento al di fuori di sé e si aspetta di trovarne riscontro a grandi lettere nelle notizie di giornali e telegiornali. Eppure i segni sono molteplici: il lento ma inesorabile sgretolamento del sistema economico e finanziario globale, il progressivo disfacimento della chiesa sotto i colpi di svariate prove di colpevolezza e culminato (per ora) con le clamorose dimissioni del papa, il generale disconoscimento dei dogmi (famiglia, politica, calcio, ecc.) che hanno regolato la nostra esistenza fino all’altro giorno, non sono forse precisi segnali di un reale ed imminente cambiamento?

Il 21 dicembre 2012, in realtà, ha segnato l’inizio di un periodo particolarmente speciale, il tempo della scelta: ognuno di noi, infatti, è chiamato a scegliere cosa e come vuole essere, che cambiamento desiderare e quali azioni intraprendere affinché il cambiamento si realizzi.

Il mondo non è diventato come è oggi, così terribilmente intriso di crudeltà, ingiustizia, intolleranza, oppressione, censura, guerre, terrore, malattie, avidità, egoismo e paura, solo per colpa di pochi scellerati criminali. Vi è chi è più responsabile di altri, senza alcun dubbio, ma perché il mondo intero potesse diventare così diffusamente corrotto e malvagio era assolutamente necessario che sentimenti negativi come quelli citati venissero generati e alimentati da un numero incredibilmente vasto di persone. Finché continueremo a puntare il dito contro coloro che più di altri si macchiano di crimini e delitti contro l’umanità, perderemo di vista i pensieri, i comportamenti, le azioni e le omissioni che noi, per primi, abbiamo attuato per consentire che tutto ciò accadesse esattamente così come è accaduto.

Siamo stati ingannati? Si, certamente. Siamo stati ingannati e ci siamo lasciati ingannare, ma non siamo forse noi i primi ad ingannare noi stessi, i nostri principi e la nostra stessa natura di esseri divini ogni volta che scegliamo di generare e perseguire pensieri di divisione, razzismo, conflitto e intolleranza? Guardiamo spesso alla diversità degli altri come a qualcosa da evitare, estirpare, annullare, eliminare e poi gridiamo all’ingiustizia quando la nostra diversità viene violentata e derisa. Non è forse quella altrui altrettanto rispettabile? La diversità, la peculiarità e la singolarità, infatti, sono il più splendido esempio della magnificenza della creazione universale.

L’arroganza e la supponenza della scienza, citate da Keshe nel suo scritto, sono generate ed alimentate dai nostri stessi sentimenti: molti di noi, infatti, si ritengono l’unica e più alta forma di intelligenza dell’universo, si sentono onnipotenti quando riescono a sottomettere o sopravanzare gli altri ma non riescono minimamente a capire che i loro parametri di giudizio sono completamente errati. La stupidità e l’ottusità dimostrate da un certo tipo di “scienza” sono le stesse di coloro che, ancora oggi, nonostante le tante prove che hanno a disposizione, scelgono di non vedere, di non ascoltare, di non comprendere, perché hanno abbracciato la paura invece dell’amore. La paura di porsi davanti allo specchio, guardare negli occhi la realtà e accorgersi di essere tutt’altro che onnipotenti, tutt’altro che perfetti, tutt’altro che giusti verso sé stessi e l’universo.

Oggi più che mai è tempo di cambiare e questo cambiamento richiede l’abbandono della paura che chiude gli occhi e la mente, che offusca i pensieri e rende corrotte e malvagie le nostre intenzioni e azioni, quella paura che ci è stata infusa con l’inganno, sfruttando astutamente i punti deboli della mente umana. La pace non sarà mai ottenuta attraverso la paura e il vero cambiamento non avverrà se saremo posseduti dalla paura di ciò che un giorno potrebbe scaturire dalla registrazione del nostro pensiero e del nostro operato, ma solo se saremo guidati dall’intima convinzione e dalla reale comprensione che il centro, il punto di partenza del cambiamento dobbiamo essere noi stessi. Cambia te stesso in meglio, sii tu stesso il cambiamento che desideri e riuscirai a cambiare in meglio il mondo intero.

Il cambiamento, quello vero, sarà possibile solo se sceglieremo finalmente di abbracciare l’unico sentimento che porta alla verità, alla pace e alla fratellanza, che fa muovere tutto l’universo, che rappresenta la forza più potente in grado di permeare tutto e tutti, ed è la vera essenza della nostra natura di esseri divini: l’amore.

Se Keshe urla la sua vergogna di appartenere al genere umano, io mi sento orgoglioso e fortunato di essere qui, ora, con la splendida ed irripetibile opportunità di impegnarmi ed essere parte di questo cambiamento.

Riporto, di seguito, la traduzione in lingua italiana del documento PDF “An Insight into the Future of Man on Earth“, scritto da M.T. Keshe, così come essa è stata pubblicata sull’ottimo blog “Lo Specchio del Pensiero“.

Buona lettura e buona riflessione.

Ettore Guarnaccia

Uno sguardo al futuro dell’uomo sulla Terra

Fino ad oggi il mondo scientifico non ha capito il concetto della conversione dei campi magnetici e gravitazionali in materia creata, per cui verso la fine del XX e l’inizio del XXI secolo ha creato frasi senza senso come “particella di Dio” per indicare questi processi naturali con cui la materia viene creata tramite l’interazione e la diminuzione o l’aumento della carica di diversi campi magnetici e gravitazionali, che noi chiamiamo forza Magravs. Queste interazioni rendono qualsiasi entità rilevabile per l’uomo, in base alla sua capacità fisica di percezione sensoriale e visiva, che è governata dalla forza Magravs degli aminoacidi nei tessuti umani in ambiente terrestre.

Definendo il primo segno della materia rilevabile nel plasma del protone “particella di Dio”, questi scienziati incauti hanno creato un equivoco analogo a quello secondo cui nei secoli precedenti gli scienziati ritenevano che la Terra fosse al centro dell’universo. Secondo questo nuovo principio fantasioso, anche il corpo dell’uomo, la Terra e il Sole possono essere e sono una di queste particelle di Dio, dato che si sono manifestati nello stato materiale e sono visibili e rilevabili, ma su una scala più ampia di campo e contenuto di materia.

E’ un peccato che l’uomo abbia bisogno di tanto tempo per imparare dai suoi errori e dalle incomprensioni del passato. L’uomo ha l’abitudine di lasciarsi assorbire dalle sue fantasie e promuovere le sue idee sbagliate al punto tale che l’argomento oggetto di studio e analisi diventa affascinante per i suoi contemporanei di mentalità ristretta, anche se poi nel corso delle sue ricerche e scoperte scientifiche si rende conto che le sue precedenti convinzioni sono sbagliate a causa della sua mancanza di comprensione della propria creazione. Via via che l’uomo è maturato intellettualmente e la tecnologia è migliorata rispetto ai secoli passati, è stato indotto a conservare la documentazione del suo ambiente e delle azioni degli altri uomini, inizialmente sulle pareti delle caverne, poi sulla pelle degli animali e in seguito su tele e fogli di carta, più di recente con registrazioni audio e filmati o nastri registrati e negli ultimi tempi su microchip.

Quindi l’uomo può capire facilmente che gli abitanti dell’universo, che sono molto più avanzati degli esseri umani attuali dal punto di vista tecnologico e intellettuale e che per secoli sono stati osservatori di questo pianeta e lo hanno visitato, hanno effettuato registrazioni degli eventi e delle azioni di tutti gli uomini di questo pianeta per milioni di anni, e in un prossimo futuro mostreranno tutte queste registrazioni agli abitanti del pianeta. A questo punto i cosiddetti leader della Terra si renderanno conto che questi osservatori hanno registrato gli eventi più significativi di questo pianeta e i loro risultati per migliaia di anni, allo scopo di mostrarli all’uomo e far vedere alla generazione umana presente ciò che questi cosiddetti uomini di potere sulla Terra hanno fatto per se stessi, ma anche cosa hanno fatto per i loro simili e ai loro simili. Allo stesso tempo, nel corso dei secoli il comportamento violento della razza umana è stato trasmesso in diretta in tutto l’universo alle altre creature che lì esistono, proprio come al giorno d’oggi le notizie vengono trasmesse in tutto il pianeta Terra.

Le registrazioni effettuate da questi osservatori della Terra, però, sono più dettagliate e comprendono non solo le azioni ma anche i pensieri che hanno istigato queste azioni sbagliate dei cosiddetti uomini di potere. Se l’umanità sapesse ciò che è stato registrato delle sue azioni nel corso suo progresso scientifico e umanitario durante i secoli passati dagli altri esseri dell’universo che hanno assistito a questi eventi, si renderebbe conto che la maggior parte dei suoi atti criminali del passato è stata registrata dalle stesse creature intelligenti che hanno visitato questo pianeta e hanno registrato le convinzioni vanagloriose dell’uomo riguardo alla sua esistenza insignificante. Questi osservatori hanno registrato tutte le ingiustizie fatte dagli uomini ad altri uomini e tutti i conflitti risolti con l’uso della guerra e delle armi allo scopo di possedere miseri pezzi di terra e inutili ricchezze terrene materialistiche.

Come gli scienziati osservano la vita degli animali nella giungla senza interferire con essi, così i visitatori provenienti dall’universo hanno effettuato le registrazioni dei modi in cui l’uomo ha distrutto vite e nazioni con la guerra, l’inganno e il furto. Hanno registrato tutta la storia e i disastri naturali di questo pianeta e tutte queste registrazioni sono state riprodotte attraverso l’universo per secoli, per mostrare come l’uomo vive sulla sua piccola isola Terra negli oceani dell’universo. Tutte queste registrazioni sono rese visibili in tutto l’universo dimostrando la violenza presente su questo pianeta e l’uomo è rappresentato come l’animale selvaggio del pianeta.

Mi chiedo se i leader degli uomini attuali e precedenti e i cosiddetti governanti nazionali e capi religiosi abbiano mai saputo di questa registrazione delle loro azioni disumane, delle loro intenzioni e pensieri fuorvianti, mascherati sotto bandiere diverse, come ad esempio quella di imporre la pace nel mondo o di promuovere una nazione o una religione e così via. Questi leader nazionali e religiosi arriveranno a vergognarsi delle loro azioni e intenzioni disonorevoli e false, perché il loro lavoro sarà presto mostrato a tutti gli abitanti del pianeta. Allora questi uomini ingannatori saranno evitati dal resto dell’umanità quando le registrazioni delle loro vere intenzioni verranno mostrate a tempo debito alla razza umana, e nel tempo giustizia sarà fatta nei loro confronti per le loro azioni criminali di avvoltoi, mascherate da azioni di una mite colomba.

La razza umana vedrà ciò che ha ereditato attraverso le azioni false di questi uomini di scarse capacità le cui condotte distorte hanno deviato il corso del progresso per la loro razza e per le loro anime in tutto il creato. Allo stesso tempo, queste registrazioni riveleranno e non distorceranno le azioni dei veri ricercatori e promotori di pace e di unità della Terra all’interno della comunità universale. In breve tempo l’umanità vedrà gli eventi reali delle sue azioni passate sul suo pianeta, quando le saranno mostrate le registrazioni di altre creature dell’universo.

Quello che è stato mostrato sugli schermi televisivi dell’uomo come violenza attuata in diverse regioni di questo piccolo pianeta per abusi legati al colore della pelle o alla religione e il suo abuso avido nei confronti dei suoi simili per il guadagno materiale dell’inutile polvere di questo pianeta, è stato tutto fisicamente registrato nella sua vera forma e a tempo debito i leader della terra, presenti e passati, si troveranno ad affrontarne la prova materiale e dovranno rendere conto delle loro azioni, quando queste registrazioni verranno rese pubbliche agli occhi di tutti. Infatti la maggior parte degli uomini, come i loro leader, mostra lo stesso comportamento avido degli animali selvatici nella giungla e compie le stesse malefatte nei confronti degli altri uomini. Al giorno d’oggi i cosiddetti mass media trasmettono quotidianamente questo comportamento sotto forma di notizie sui conflitti e le guerre, non sapendo che le stesse notizie di questo violento comportamento animalesco vengono trasmesse in tutto l’universo da altre intelligenze.

Gli uomini integri evitano la violenza e i comportamenti violenti nei confronti dei loro simili e così come gli uomini onesti si tengono lontani dalle risse tra ubriachi in strada per dimostrare che non hanno nulla a che fare con questo comportamento inaccettabile, la comunità universale ha fatto la stessa cosa nei confronti del genere umano evitandolo al pari di animali selvaggi dell’universo con cui non hanno voluto avere niente a che fare fino ad ora, pur avendolo fatto in passato in alcune occasioni.

Questa è stata la situazione fino ad ora, ma d’ora in poi cambierà con la divulgazione delle nuove tecnologie.

Così, nel tempo, quando l’umanità si renderà conto che tutte le azioni, siano esse quelle di un uomo normale o quelle dei cosiddetti leader delle cosiddette nazioni della Terra o dei leader religiosi sono state registrate e trasmesse e visualizzate in tutto l’universo come azioni di creature selvagge, l’uomo saggio capirà perché gli esseri umani sono convinti nella loro mente semplice di essere l’unica creatura nell’universo. Ecco il motivo per cui il mondo scientifico ha cercato invano segni di vita nell’universo: perché il resto della comunità universale ha evitato l’uomo a causa del suo comportamento animalesco anziché scegliere di fare la sua conoscenza.

Mi chiedo in che modo l’uomo cambierà il suo comportamento quando vedrà quale parte dei suoi pensieri e delle sue azioni è stata registrata dalle altre creature dell’universo. A quel punto, gli uomini integri vedranno come i capi delle nazioni della Terra abbiano causato agli altri tanta sofferenza e li abbiano traditi per guadagnare una inutile miseria. Con le abitudini attuali degli abitanti di questo pianeta, i veri leader saranno come polvere d’oro.

Perciò il mio grido è che mi vergogno di essere nato nella pelle di una tale creatura, questo è il grido dell’autore e vuole essere il grido dei veri uomini di pace del presente e del futuro di questo pianeta. Vergogna agli uomini che pensavano e pensano che le loro onde cerebrali criminali nei loro crani vuoti e gli atti derivanti da tali pensieri criminali non siano mai stati registrati, e che continuano a vivere la stessa vita falsa e immaginaria, senza sospettare che la registrazione dei loro atti sarà mostrata a tutti prima di quanto si possa immaginare!

La vera storia dell’uomo sarà a tempo debito trasmessa dal vivo dai viaggiatori spaziali dell’universo perché tutte le generazioni future possano vederla, e a questo punto io mi chiedo se gli abitanti della Terra e i loro cosiddetti leader saranno orgogliosi di appartenere a questa razza e a questo pianeta. E’ triste pensare a quanto tempo ci vorrà perché l’uomo sia abbastanza maturo nei suoi pensieri, nei suoi comportamenti e nelle sue azioni non solo per creare una comunità terrestre pacifica, ma per essere in grado di aderire alla tranquilla comunità già esistente nell’universo.

M.T. Keshe

Traduzione a cura di:
Donatella Semproni
Traduttrice professionista ai sensi della Legge n.4 del 14-1-2013 pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013
Socio Ordinario AITI – Nr. Tessera 203029
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Pubblicato da tatanka in Scienza e Tecnologia il 23 Feb 2014 | Modificato: 25 Feb 2014
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