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Sogni lucidi e l'arte di sognare

Postato in: Crescita Personale
Giovedì, 15 Marzo 2012, 02:27 PM

Posto qui una discussione prendendo spunto da quanto già condiviso nel gruppo Sogni lucidi.
(Penso che il forum sarà più funzionale per questo tipo di discussione...)

Anche se ultimamente non sto più praticando i miei esercizi del sognare ho comunque desiderio di condividere con voi l'esperienza del sogno lucido (o sogno consapevole, come preferisco chiamarlo).

Nel particolare stato di coscienza in cui ci si rende consapevoli del sogno accade spontaneamente (almeno a me) di attivare un serbatoio di energia solitamente sopita. La consapevolezza ha un sapore tutto suo (lo diceva anche Don Juan quando raccontava di entità che della nostra consapevolezza sono ghiotte), e accorgersi di stare sognando è uno dei modi per percepire quel sapore nettamente.
Mi è capitato talvolta di riuscire ad accorgermi di stare sognando durante lo stato di veglia, ovvero di svegliarmi per qualche momento dal quel sogno che è la nostra vita. Sono certo che sia capitato a molti di voi... l'esperienza per me è stata del tutto simile a quella del sogno lucido, ma la consapevolezza che di fatto ero in stato di veglia ha amplificato la portata di quel serbatoio di energia sopita di cui parlavo poco fa.

Allora... a cosa serve la pratica del sogno consapevole? Oltre al fatto di acquisire presenza e potere sulla propria immaginazione io credo che serva ad avvicinarci sempre di più alla piena consapevolezza che stiamo costantemente sognando. Che tutto non sia altro che un sogno lo troviamo scritto ovunque,e  possiamo anche sentirci filosoficamente d'accordo, ma viverlo nella propria carne è qualcosa di completamente diverso.

Ogni volta che il nostro corpo fisico dorme noi creiamo mondi e personaggi e viaggiamo attraverso di essi seguendo la scia delle nostre emozioni: da quelle della giornata appena passata a quelle più antiche dei nostri vissuti più intensi. Imparando a riconoscere e controllare tutto ciò, a scegliere consapevolmente i mondi in cui vogliamo viaggiare, a mutare con l'intento il panorama e i personaggi che lo popolano, portiamo poi la sensazione interna che ne deriva nella nostra vita da svegli. Imparando a creare consapevolmente nel sogno impariamo più facilmente a creare la nostra vita.

Mi fermo qui per adesso... grazie!

Risposte (13)
  • Risposta accettata

    Mercoledì, 16 Maggio 2012, 04:49 PM - #permalink
    Se posso intromettermi, vorrei dare il mio modesto contributo alla discussione.

    Posto il fatto che ho già avuto sogni lucidi in passato, per me la lucidità è uno stile di vita. Io la chiamo "attenzione" ed è la stessa attenzione in senso buddhista e, particolarmente, zen. Detto in tutta sincerità, i sogni lucidi mi interessano relativamente: ciò a cui tengo *per il momento* è la lucidità nella veglia. Il lavoro dell'inconscio lo lascio fare all'inconscio: se trovo che è possibile avere più spesso sogni lucidi va bene, se trovo che per me non è possibile va bene lo stesso.

    Il centro di tutto nello zen è la pratica: teorizzare va bene per creare procedure, ma se non sono seguite e concretizzate rimangono procedure. Come probabilmente alcuni di voi già sapranno, lo zen privilegia l'esperienza, e onestamente tendo sempre a diffidare dalle spiegazioni lunghe e troppo particolareggiate che possono distogliere dall'argomento: la pratica del sogno lucido. Che, per me, non differisce poi tanto dalla pratica dell'attenzione: sono soltanto diversi stati di coscienza. (Tra le altre cose, ho come l'impressione che a volte l'"essere coscienti di sé" sia l'unico "stato di coscienza" accettato; sarà perché, se non sbaglio troppo, l'Ego risiede nella coscienza?) Praticandoli, si avrà poi più facilità nel mantenerli, come ogni addestramento, di qualsiasi tipo. Ogni altra spiegazione accessoria è, per definizione, accessoria, e quindi fondamentalmente inutile se si vuole andare al cuore della pratica.

    Dunque, Kia, se posso dirti la mia, stai facendo un buon lavoro. Secondo me è irrilevante che tu stia vivendo dei fallimenti in quello che fai; l'importante è che continui la pratica, magari secondo gli altri, magari a modo tuo. Fai bene a informarti, come io mi sto informando sull'interpretazione dei sogni, che ritengo una materia di massima importanza per la crescita psichica e spirituale (Jung lo affermava sempre) in quanto connettono la parte cosciente con l'inconscio. Ciononostante, se accetti un consiglio per esperienza personale (me l'ha detto un sogno), vorrei suggerirti di non informarti "troppo", per non imbottirti di nozioni che per te potrebbero essere sbagliate o che potrebbero allontanarti dal tuo Sé più profondo, e di lasciar fare, oltre ad un certo limite, alle tue capacità innate, all'istinto, a "ciò-che-non-può-essere-visto", che risiede dentro ognuno di noi e che la scienza, e qui sono assolutamente d'accordo con te, non può spiegare, né potà mai farlo, poiché i contenuti della Tenebra in noi non possono essere misurati, né riprodotti, né testati, imbrigliati, "osservati" in senso stretto.

    Infine, non avere fretta. Ogni cosa a suo tempo: il tuo Sé decide ogni cosa per te al momento opportuno.
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  • Risposta accettata

    Lunedì, 09 Aprile 2012, 05:14 PM - #permalink
    Ciao Kia , mi sembra che con quello che ti ho detto di provare Ti aspettavi di esteriorizzarti ? ... quasi impossibile , però qualcuno a volte gli capita e spesso si spaventa .... Riepilogando , con i miei suggerimenti di mettere l'attenzione dietro la tua testa ad un metro e via dicendo ... non è per uscire dal corpo ,ma per localizzarlo da te in uno spazio diverso da come si è abituati ... mi è capitato con alcuni conoscenti che all'apparenza erano rimasti scettici , però il giorno dopo mi hanno chiamato perche avevano effetti collaterali come una specie di turbamento , li ho aggiustati (si fa per dire ) ... a volte succede anche a me quando mi esteriorizzo improvvisamente una specie di sobbalzo fuori dal corpo , per 4 0 5 giorni ho anche forti dolori specialmente alle giunture , c'è un motivo per i dolori a ginocchia, caviglie, gomiti ,polsi .... ma sapendolo non mi preoccupo ... Sono quasi sicuro che ti sei ancora esteriorizzata in vita Tua , vediamo di orientarti , premetto che ci sono varie tipologie di esteriorizzazioni , a volte con piene percezioni sensoriali , a volte senza che è più facile che succeda . Quindi , ti chiedo : hai provato ancora intense emozioni che ti sentivi molto contenta per quello che provavi , una vittoria, un successo inaspettato che ti ha cambiato la vita , sentendoti leggera ed avere la sensazione di onnipotenza , poter fare qualsiasi cosa in quel momento . Solitamente capita per un' innamoramento fulmineo , un salto emozionale al positivo .
    Non saprei come altro esemplificare , spero di averti meglio indirizzata . Mi scrivi che studi il cervello , non preoccuparti ,non invalidare la tua situazione , la società ha bisogno anche di persone competenti in materia grigia ( cervello ) .... visto che hai familiarità con la marteria , ti chiedo ( provocatoriamente ) nell'esame autoctico cerebrale , messo le cellule al microscopio , quante idee e immagini mentali sei riuscita ad osservare ? ...nessuna , perchè lì non ci sono , perchè il cervello è un organo anatomico del corpo umano ,con peculiarità specifiche, potremmo definirlo " la centralina elettronica " del corpo . parecchi anni fa lessi un libro dal titolo : " un 'ottica sulla vita " di Lafaiette ron Hubbard ( scrittore di fantascienza USA) ( edito da : New -Era ) dove descrive abbastanza sinteticamente il rapporto fra corpo , mente ed anima , dissertando parecchio esaurientemente sulle funzioni mentali del cervello ;Sono riuscito a darti l'autore perchè c'è l'ho in biblioteca e l'ho preso ora . Se interessata cercalo in libreria (non so se lo trovi , perchè vecchiotto ,la mia è edizione del 1979). Non disprezzarmi per ciò che ti sto dicendo , dover considerare la morte un evento naturale positivo , in quella situazione tutti escono dal corpo , quindi ... come alla nascita ci si entra ... ( stop su questo ) . perchè la morte è un evento positivo ?
    Perchè permette una innovazione ed evoluzione genetica del corpo al cambiamento simultaneo dell'ambiente che lo circonda . non lo dico io , ma i preposti antropologi , se un Homo sapiens dovesse vivere nel nostro attuale ambiente , morirebbe in breve lasso di tempo . per la diversita degli ambienti in cui lui visse in rapporto col nostro . Non so , mi son promesso di non rivelare la pratica che ho lasciato qualche anno fa , per una serie di mie convinzioni .... non ho mai disatteso una mia promessa - impegno . ..Kia , se veramente interessata , continua la ricerca , però con attenzione alle promesse fasulle , no droghe , no stramberie , la vita non è una pista da circo , di pagliacci ce ne sono molti . prima di affidare la vita ad altri ... attenzione ...ciao , se vorrai qui mi troverai .
    • Kia
      più di un mese fa
      No, io non mi aspettavo proprio nulla da quello che mi hai detto :) mi hai suggerito di provare a fare una cosa e l'ho fatta. E, siccome non ho notato niente di particolare, o meglio, non sono stata i grado di "localizzare" la mia "anima" dietro la mia testa, ho proposto alcune ragioni per cui, forse, ho fallito in questo tentativo. Magari come dice nican c'è solo bisogno di maggiore esperienza e tentativi. Oppure io offro una qualche "resistenza" a localizzare cose di cui non mai sperimentato l'esistenza, avendo una mente scientifica, quindi parto svantaggiata.

      Molte delle cose che si racconta si provino durante le esperienze OBE e i sogni lucidi hanno ricevuto una spiegazione neurologica abbastanza semplice, e finché non proverò io stessa queste cose e non mi renderò conto che ci sono cose in effetti non spiegabili dal modo comune di intendere il rapporto cervello-mente non sarò "libera" di eseguire una qualsiasi altra interpretazione. Per questo mi informo così tanto, perché mi sembra che dalla scienza questo fenomeno sia un po' ignorato o trattato superficialmente. Secondo me, le cose che più porterebbero queste cose all'attenzione della scienza, sarebbe che, mentre l'anima svolazza fuori dal corpo, veda o assista a cose incontrovertibili (ad esempio, un oggetto che cade in un'altra stanza, o il riferire di che colore fossero i vestiti di una persona che si trova in un'altra stanza e che il soggetto non ha visto ecc)...altrimenti tutte queste cose che si provano e percepiscono possono tranquillamente essere spiegate con allucinazioni autoindotte. E, siccome comincio a credere che non sia questa la spiegazione, semplicemente chiedo informazioni a voi che le avete vissute direttamente e siete in grado di procurarvi questi stati di coscienza particolari.

      Grazie per l'ennesimo avviso sul non usare droghe né stramberie, mi sembra che tu sia un po' ossessionato da questa cosa :) non ti preoccupare: non ne faccio uso.
    • Kia
      più di un mese fa
      Cmq grazie per il libro di Hubbard: proverò a cercarlo :)

      PS: ovvio che nelle cellule cerebrali (che poi si chiamano "neuroni") osservate al microscopio non si osservano idee e immagini mentali...ma perché, tu, aprendo un computer e guardando i chip, riesci a osservare le immagini che usi come salvaschermo o i film o gli mp3? :) Non ti sembra un'osservazione un po' banale, quella che hai fatto? Il cervello non è solo la centralina elettronica, il cervello CREA immagini mentali e idee come il computer con i suoi circuiti ti mostra immagini, foto, film, e suona mp3...il problema del nostro cervello (problema che si potrebbe risolvere facilmente se riuscissimo ad includere senza ombra di dubbio l'intervento di un'energia supplementare che qualcuno chiama "anima", ma in questo siamo ancora a "caro amico") è ben altro, purtroppo...come il pc, ci dev'essere qualcuno o qualcosa che, da fuori, osserva e COMPRENDE quelle idee e immagini mentali e sensazioni, risultato di scambi elettrici tra circuiti complessi ;D
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  • Risposta accettata

    Venerdì, 06 Aprile 2012, 12:00 PM - #permalink
    Ciao Kia , mi hai tempestato di domande , cercherò di dare una risposta comprensibile , però come mia abitudine , vorrei premettere alcune cose . Sono una persona normalissima come la maggior parte degli esseri umani ... non ho mai preso droghe in vita mia come no ad altre cose come : " erbette",alcoolici di nessun tipo nemmeno la birra più leggera , farmaci solo su prescrizzione medica e se strettamente necessari per la tutela della vita, se posso li evito , no aspirine,analgesici, psicofarmaci, psicotropi nulla di tutto questo .
    Anch'io pratico una disciplina o meglio ( ho praticato )che mi ha portato alle esteriorizzazioni ma come effetto secondario ,perchè lo scopo di questa disciplina è " risanare " l'anima qui in questa vita e non sperare in un aldilà . Come ho già detto ad altri ,non rivelo il nome di questa disciplina perchè ritengo che una persona deve meritarsela , cioè se la trova da sè , solo cosiì che può persistere nell'intento del miglioramento spirituale ... è una " via" molto irta di ostacoli di molteplice tipologia . . . l'ho abbandonata perchè ritengo di aver ottenuto quanto mi basta per l' eternità . . . Tutto ciò che conosco e non ciò che potrei presumere ( sono due cose nettamente diverse ) non dico perchè e fuori dalla realtà delle persone anche se riescono ad " uscire dal corpo " , qualsiasi domanda riguardo il passato , presente e futuro ho una risposta funzionale , non il rimedio ( non sono Dio ) . Qiundi via con le risposte , uello che ricordo .
    Alla prima Tua domanda ho già risposto , si ho praticato una disciplina dopo aver provato decine di " vie " . . . quando mi trovo esteriorizzato il corpo ha le sue stesse funzioni normali , non mi sono mai esteriorizzato mentre dormivo , a volte sono a letto col corpo e mi metto sopra due metri dal corpo così facendo il corpo riposa meglio , non uso analgesici perchè in caso di dolore non lancinante , tipo mal di denti ,di testa ecc... esco e il dolore diminuisce sensibilmente . per il controllo del corpo da esteriorizzato essendo consapevole della situazione stò più attento perchè la mente è un pò dispersa , ma perchè mi espando . Ho notato che quando "fuori " e devo fare qualcosa che mi serve concentrazione ed attenzione mi interiorizzo pur sentendo il corpo leggero .
    Mi chiedi se dovessi provare dolore mentale e non fisico , tipo trovare un familiare improvvisamente morto ( spero di no ) mentre " fuori " credo rientrerei automaticamente , per un meccanismo di sinergia fra : anima , mente e corpo . Perchè questo ? .... Perchè l' anima è trattenuta dal corpo a seguito di esperienze negative , non Ti sto a spiegare tutto sarebbe lungamente lungo . Il corpo ,quando " fuori " non va in coma , ed il mio prossimo non si accorge che sono fuori , lo so io . Per le percezioni , tatto ,vista, udito semplicemente con la consapevolezza e l'esperienza si distinguono le une dalle altre . .. persa un suonatore d' organo che legge tre musiche scritte contemporaneamente , una per la mano dx, l'altra per la sn e la terza per i piedi . se chiedi ad un suonatore di chitarra non ci riuscirebbe con l'organo , ci si abitua . Con il corpo in vita ho solo provato emozioni positive al di fuori dal corpo , presumo , ma presumo che ci possano essere anche quelle negative al di sotto della morte del corpo ,ma non ricordo di averle provate ... Non ho mai trovato altre anime , da esteriorizzato , forse perchè ininfluente , mentre le ho percepite quelle di parenti defunti da poco tempo magari al loro funerale , ( non pratico spiritismo,) , sò indirizzare le anime spaventate di chi morto essendo inconsapevole della loro spiritualità rimangono scioccate dal cambiamento , perchè l' anima è immortale . Non sto parlando di fenomeni paranormali ma delle peculiarita dell'essere umano nella sua completezza . La differenza nel gestire una situazione simile di " fuori / dentro" sta nella consapevolezza e dal punto di vista derivante dalle esperienze vissute .
    Per concludere la discussione , ultimi particolari : la mia situazione mi porta a considerare le altre persone da esseri spirituali ( anime ) anche se molti non lo sanno e non da corpi . In conclusione voglio insegnarti qualcosa che chiunque può fare : ti metti seduta e prova a mettere la tua attenzione un metro dietro la tua testa e cerca di localizzare la tua anima ... però Ti avviso che può restimolare, cioè portare un ricordo dormiente al presente ( la possibilità è remota) però è abbastanza non spaventarTi , sono cose negative del passato, perchè Ti faccio presente che ad ogni morte del corpo l'anima se ne va uscendo dal corpo e viceversa alla nascita un anima entra , tutte due le esperienze se ignare sono traumatizzanti . Vedi se Ti succede qualcosa di diverso , prova .... Ciao !
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    • Kia
      più di un mese fa
      GRAZIE!! Ci provo e ti dico cosa mi succede...e soprattutto, ti dico se ci riesco, perché leggendolo non mi rimane chiaro come si possa porre attenzione a qualcosa che non c'è 1 metro dietro la mia testa!! Quindi se ci riesco è già qualcosa di nuovo ed incredibile!! A presto, grazie...!!
    • Kia
      più di un mese fa
      Ciao Roberto, ti comunico che ho provato e purtroppo non ci sono riuscita...ho molta immaginazione, ma siccome la mia anima non l'ho mai vista, non riesco a localizzarla, specialmente 1 metro dietro la mia testa...rimango lì, concentrandomi sulla distanza...e immagino il muro, al massimo :((( ma dell'anima nessuna presenza...ovviamente non mi aspetto che "appaia" così all'improvviso...sicuramente è un problema di "abitudine": non ho mai considerato l'anima come una cosa realmente esistente (forse perché studio il cervello e l'anima ancora non è stata mai presa in considerazione), quindi forse, ignorandola, non la posso nemmeno localizzare a livello di "percezione"...?? Boh...allora attenderò e continuerò ad informarmi...non sia mai che a forza di raccogliere informazioni, la mia anima si sentirà "sicura" ed accetterà di essere "localizzata e percepita" da me (ma io non sono l'anima? Cioè, in base a quello che dici tu, quella sensazione di essere "me", viene dall'anima o dal cervello? Questa cosa in realtà non mi è chiara).
      Grazie per i chiarimenti, cmq!
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
  • Risposta accettata

    Giovedì, 05 Aprile 2012, 09:00 PM - #permalink
    Kia Ti dò il mio " benvenuta " ,
    Ti definisci " curiosa " , la curiosità conoscitiva è una componente dell' I.Q. ( quoziente d' intelligenza ) . Quindi tientela stretta ...
    Poni parecchie domande ...
    Naturalmente cercherò di esprimermi chiaramente e spero semplicemente , sottolineandoTi che posso descrivere le mie esperienze che sono soggettive , cioè che provo e sperimento io personalmente .
    Inizierei col chiarire che non sono " fenomeni paranormali ", cioè qualsiasi persona può potenzialmente sperimentare queste uscite e rientrate dal corpo , che meglio definisco con :
    esteriorizzazione = uscita dal corpo dell'anima .
    Quando mi succede , ho la sensazione simile come se uscissi dall'acqua mentre percepisco lo spostamento dell'anima in uscita dal corpo ( che sono io ,io non sono il mio corpo ) ed il corpo lo sento leggero , leggero ... , non sempre allo stesso modo , a volte in tutte le direzioni a 360° espanso tipo sfera con il corpo al centro o al lato , ho raggiuto anche ampiezze di 2 forse 3 km . oppure all'indietro un pò più alto rispetto alla testa e da lì guido il corpo , e varie altre ... La sensazione e la percezione dell'ambiente è nulla, cioè non sento gravità . mi sposto dove il mio pensiero vuole che sia , non c'è bisogno di aggirare gli ostacoli , a volte ci sono varie percezioni come tatto specialmente su oggetti in movimento , non ci si deve spaventare se un 'automobile ti attraversa , sei ( per quanto ne sò io ) indistruttibile ,la vista ,non sempre presente , è leggermente sfuocata rispetto alla vista degli occhi del corpo , come se guardassi attraverso una pellicola di film trasparente . La cosa migliore secondo me sono le emozioni , provo una gioia immensa , un amore intenso per gli esseri umani ,una calma interiore indescrivibile . Dalla mia esperienza , visto che quando sono nel mio corpo non ho mai provato ciò , dedurrei che queste emozioni non appartengono al corpo ma sono proprie dell'essere spirituale ( anima) . penso che le varie emozioni umane ,cioè quelle che si vivono col corpo , vanno da zero ( un corpo morto senza vita) salendo metterei apatia , che non reagisce , salendo ancora disperazione, terrore, paura, pianto , noia( simile a apatia ) ma più reattiva , su ,su fino a entusiasmo positivo euforico , esplosione di gioia , queste nel corpo ; oltre potrei dire : sicurezza di esistere come spirito , amore infinito , comprensione, serenità di esistere , cose di questo tipo . per esempio " amore" non da confondere con innamorati di ... questo tipo di amore è una cosa devastante per l'intensità , è universale , a parole non è semplice descrivere .Io ritengo che questa emozione debba essere molto simile come se mi trovassi vicino all'Essere Supremo , Dio . . .

    Interiorizzazione : il semplice rientro ne corpo .

    Questo di solito mi accorgo perchè le varie cose che provo da esteriorizzato vanno scemando e mi accorgo che riassumo il controllo del corpo in modo più " solido " è diretto , però la lleggerezza del corpo quella dura anche giorni , e qui possono succedere dei guai , nel senso che faccio fare al corpo movimenti un pò imprudenti per la mia età ( 54 anni) ,come lanciarlo in una corsa scapestrata , non sono irresponsabile , ma a volte poi sento fitte dolorose qua e là e quindi ci vuole un pò di buon senso .
    La prima volta che mi successe , avevo 14 anni ,non sapevo ciò che accadeva , mi sentii molte cose descritte ma senza vista , ero in bicicletta , sentivo una strana " presenza " 3 / 4 metri dietro le spalle sopra in alto sulla mia testa , continuavo a voltarmi in dietro per vedere chi c'era lì .... Poi ,giunto a casa ne parlai a mio fratello e con stupore mi disse le parecchie volte che era successo a Lui , però la sua prima volta con piena visione dall'alto ( tipo elicottero ) aveva 10 anni e stava annegando in mare , salvato dal bagnino ; questo tipo di uscita , perchè traumatica è dannosa psicologicamente e ci vuole del tempo che venga assorbita.
    Mamma mia mi stò dilungando ! ! ! dai , basta cosi , vado a nanna ! . . . buona notte a tutti , ci sentiamo , ciao .
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    • Kia
      più di un mese fa
      Wow, mi hai dato moltissime informazioni su "cosa si prova ad uscire dal corpo"!! Grazie...dev'essere davvero entusiasmante avere un'esperienza del genere, anche se immagino che per un bambino, ad esempio, dev'essere complicato spiegarsi cosa sia successo...specialmente se per timore di non essere compresi non si condivide questa esperienza con nessuno che possa aiutare a capire e tranquillizzare.

      Ma quindi, le tue esteriorizzazioni attuali ti capitano "per caso" o, come nican, sei tu che attivamente cerchi di replicare l'esperienza? Te lo chiedo perché immagino che se dovesse succedere mentre si è intenti a fare una cosa che richiede attenzione (tipo guidare o usare una motosega), potrebbe succedere qualcosa di pericoloso.
      La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è: ma quando la tua anima se ne svolazza fuori dal corpo...che succede al corpo? Rimane lì come se fosse in coma? Se qualcuno cercasse di svegliare la persona scuotendola e parlandole, tu sentiresti ancora le sensazioni che provengono dal corpo (tattili e/o uditive), o l'uscita da esso è proprio un taglio netto con tutto ciò che lo riguarda?? Mi hai detto che i sensi funzionano in parte diversamente da quando sei sveglio...la vista è annebbiata...e l'udito? E il tatto? Potresti provare dolore? Per quanto riguarda le emozioni, leggendoti sembra che siano tutte super-positive, cioè, emozioni positive elevate alla massima potenza e intensità: quindi se, andandotene in giro per la casa (posto che ti succeda un'esteriorizzazione in casa), trovassi ad esempio il cadavere di una persona cara, saresti incapace di provare la disperazione e il dolore tipico delle emozioni corporee? In base a quello che mi hai detto sembra che con l'uscita dal corpo ci sia in realtà un "ricongiungimento" dell'anima con "tutto il resto" (quello da cui quando siamo "nel corpo" normalmente chiamiamo "altro", o "altri", o "il mondo"). Quindi forse la capacità di sentirsi come "in pace" con l'Universo si manterrebbe non ostante l'orrenda percezione della morte...però questo lo chiedo a te, perché ovviamente è solo una mia supposizione. O forse addirittura in quello stato si potrebbe riuscire a percepire l'anima di chi è uscito dal corpo in quel momento!? Hai mai incontrato altre "anime" durante le tue uscite? Hai mai percepito la presenza di altre "anime", nonostante la sensazione di "unità" con esse e con tutto quello che esiste? Cioè, qualcosa che, pur sentendo come "parte di un tutto", però fosse qualcosa di non "dipendente" da te, ma esistente in forma separata?

      È interessante anche la questione della "leggerezza del corpo" che segue per alcuni giorni dopo l'esteriorizzazione...in ogni caso continuo a pensare che per persone che non hanno mai avuto questa esperienza ci sia una sorta di "barriera"...forse fisica, forse mentale...forse il corpo stesso oppone resistenza quando si cerca di uscirne consapevolmente...o forse è una parte del nostro cervello che "trattiene" l'anima situata pesantemente nel corpo.

      Tutto quello che hai scritto cmq mi ricorda molto il racconto di una donna che ha vissuto un'esperienza del genere, però in seguito ad un evento traumatico, dovuto ad un ictus fulminante. Come neurologa (ovvero studiosa del cervello), lei offre una spiegazione "personale" dell'intera vicenda, ho trovato una versione con i sottotitoli in italiano, però è in due parti:
      - http://www.youtube.com/watch?v=WtgP_yM8E4I (parte 1)
      - http://www.youtube.com/watch?v=eb2hzTQTmPw (parte 2)

      Un abbraccio virtuale e grazie ancora per aver condiviso le tue esperienze...per la lunghezza, non ti preoccupare: come vedi anch'io non scherzo...e credo che più di un utente di alkemica abbia ormai iniziato ad abituarsi al mio essere logorroica...è che mi piace comunicare!! :D
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
  • Risposta accettata

    Mercoledì, 04 Aprile 2012, 02:48 PM - #permalink
    Sognare e uscire dal corpo in modo consapevole sono abilità. Tutti nasciamo con questa abilità, insieme a tante altre che poi si perdono crescendo. Certo, alcuni nascono con dei "crediti", per cui possono più facilmente mantenere attive certe capacità, ma si tratta comunque di qualcosa che può essere appreso. Io, ad esempio, non ho mai avuto esperienze spontanee (certamente come tutti ne ho avute da molto piccolo, ma non le ricordo). Ho letto, praticato e iniziato a sperimentare in modo molto metodico. Le esperienze spontanee sono venute dopo.
    Mi piace
    • Kia
      più di un mese fa
      Grazie nican...quindi pensi che la pratica sia la strada per ottenere qualcosa che qualcuno ha avuto la fortuna di vivere in modo spontaneo? Sapresti indicarmi per favore dei link (o dei libri) che hai letto prima di iniziare a praticare in modo metodico? Anche se non dovessi riuscire nell'intento, sarebbe comunque una lettura interessante.
    • nican
      più di un mese fa
      Ciao, ti consiglio:

      "Come uscire fuori dal corpo" di William Buhlman
      http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_uscire_fuori_dal_corpo.php
      è un libro scritto da un insegnante di fisica che ha iniziato ad evere esperienze spontanee in età avanzata, e quindi ha esplorato metodicamente ciò che accadeva sperimentanod varie tecniche. Semplice e molto pragmatico.

      "Lucidology" - http://lucidology.com/
      un e-book gratuito con l'accesso ad altri 2 a pagamento (tutti in inglese, con video, audio e altri materiali)
      molto americano nell'impostazione, ma contiene informazioni estremamente dettagliate e poco note. Io l'ho trovato tra i più utili che abbia letto fino ad ora. Attualmente uso una tecnica estrapolata dalla lettura di questo materiale. Mi riprometto di scrivere alcuni articoli su questa tecnica, ma non so bene quando troverò il tempo di farlo.

      http://www.sognilucidi.it/
      un sito molto ricco sui sogni lucidi e le relative tecniche. L'esperienza denominata "fuori dal corpo" viene citata solo quà e là, ma come già detto altrove per me sogno lucido ed esperienza fuori dal corpo sono due esperienze strettamente legate (nel senso che è possibile passare dall'una all'altra).
    • Kia
      più di un mese fa
      GRAZIE!! :) inizierò subito da quello gratuito!! :P
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
  • Risposta accettata

    Mercoledì, 04 Aprile 2012, 02:16 PM - #permalink
    Ragazzi, leggendo le vostre esperienze sento un pizzicore per tutto il corpo, che interpreto come desiderio incondizionato di provare le stesse fantastiche esperienze che provate voi...sia che si tratti di "stesse categorie" o esperienze di diversa natura!! Leggo di "espansioni", "uscite dal corpo" e "percezioni simili alla veglia ma diverse" e mi viene una voglia incredibile di provarle anch'io. Per sapere cosa si prova, non per sentirmi "meglio"...in fondo vivo bene anche così; ma sono un po' una "scimmia" dal punto di vista della curiosità, che letteralmente mi mangia viva quando incontro una cosa che non conosco. Quindi spero che continuiate a scrivere e descrivere le vostre esperienze, perché in qualche modo forniscono un "soddisfazione allucinatoria" della mia curiosità (che verrebbe realmente soddisfatta solo se io stessa provassi le stesso cose, o sensazioni simili).

    Qualcuno di voi ha un'ipotesi, o una teoria, riguardo al perché alcune persone "spontaneamente" riescono ad esperire queste situazioni e sensazioni e altri no? Ad esempio, il blocco (ammesso che sia un blocco, o una barriera, o un'incapacità a tradurre sensazioni in quello che vivete voi in modo cosciente) lo porreste più nel lato fisico o in quello psichico (o spirituale)? Non ricordate la primissima volta che vi è successo cosa stavate vivendo, in che condizioni eravate, ecc?? O semplicemente non vi siete mai posti la domanda?

    Scusate per l'intromissione e per le domande, un saluto e a presto!!
    COM_EASYDISCUSS_REPLY_CURRENTLY_MINIMIZED Show
  • Risposta accettata

    Domenica, 25 Marzo 2012, 02:04 PM - #permalink
    Se puoi e se vuoi potresti descrivermi con precisione quando sei fuori dal corpo ( consapevolmente ) che emozioni provi , che percezioni hai ,cosa senti all'uscita e all'entrata dal corpo, una descrizione fedele e completa, per cortesia

    Certo, anche se inevitabilmente sarà una descrizione soggettiva, perchè riguarda solo le mie percezioni.
    Ho sperimentato l'uscita in varie modalità: essendo risucchiato attraverso la colonna vertebrale fino ad uscire dalla fontanella, levitando in parallelo sopra o sotto il mio corpo fisico, oppure ritrovandomi istantaneamente fuori senza senso di continuità.

    Le percezioni sono simili a quelle fisiche (tatto, gusto, odorato, vista) ma posso modellarle ed espanderle. Ad esempio posso "zoomare" con la vista su un particolare, oppure diventare più rarefatto per poter attraversare superfici solide.
    La vista è solitamente inesistente all'inizio, ma posso attivarla con un pò di concentrazione.

    L'ambiente è solitamente quello fisico, dove posso spostarmi "pensando" alla destinazione, oppure volando, scivolando o camminando. La forza di gravità non esiste, ma posso crearla se mi occorre. Allo stesso modo le superfici solide possono essere attraversata, ma possono restare solide se ciò mi è utile.
    Usando l'intento posso anche elevare la vibrazione per spostarmi in un ambiente che no è più quello fisico, ma una sua copia astrale, oppure per "sintonizzarmi" su mondi che percepisco come paralleli.

    Anche questo tipo di esperienza non è classificabile come "sogno" o "allucinazione", perchè è possibile verificare che ci si trova proprio nel mondo fisico (ad esempio vedendo e descrivendo oggetti a cui non avremmo avuto accesso se non fuori dal corpo fisico). Tuttavia è possibile da uno statio di sogno consapevole proiettarsi nello stato di "fuori dal corpo" e viceversa.
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    Domenica, 25 Marzo 2012, 01:46 PM - #permalink
    Ciao Nican ,
    Non son certo ma presumo che non si tratti dello stesso fenomeno , non solo diversità di terminologia ( nomenclatura ) .
    Se puoi e se vuoi potresti descrivermi con precisione quando sei fuori dal corpo ( consapevolmente ) che emozioni provi , che percezioni hai ,cosa senti all'uscita e all'entrata dal corpo, una descrizione fedele e completa, per cortesia . . . Chiedo questo per imparare e comprendere di più .
    Tu o Discox , descrivi il metodo utilizzato con il mettere l' attenzione al centro del cranio ecc. . . ma non mi è riuscito , io metto la mia attenzione all' esterno del corpo 1 0 2 metri dietro la mia testa un pò più in alto e mi sposto lì , così però raramente ho percezioni visive . Per vedere , quando sono fuori dal corpo , gli occhi del corpo vedono normalmente essendo sveglio , e la visione dell'anima si frappone fra gli occhi e l'ambiente circostante . se mi permetti , una volta viaggiavo da solo in automobile ma ero sopra il tetto dell'auto,non il corpo quello guidava , arrivato ad una rotonda ho frenato per permettere il transito di altre automobili , sono finito in mezzo alla strada e sentivo le auto in transito passare attraverso me . Per avere percezioni visive metto l' attenzione su episodi molto dolorosi del passato e come reazione nel momento che ho una specie di sollievo esco dal corpo come reazione emotiva . , non so se mi spiego a sufficienza . Credo che l'episodio di Silvianeri sia di questo tipo . . . Avendolo fatto centinaia di volte ,all'inizio irrigidivo il mio corpo perchè temevo di scappare dentro , poi ho capito che se ti preoccupi o ti spaventi tutto finisce in una fuga nel corpo .
    La mia esperienza non è assolutamente un sogno , o una visione immaginaria ma è vera realtà .
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    Venerdì, 23 Marzo 2012, 08:45 PM - #permalink
    Rieccomi Nican , ciao ! . . .
    Ognuno di noi ha le proprie esperienze e sa con esattezza di cosa si tratta .
    Accetto " fenomeni della stessa categoria " ma nella speculazione specifica non concordo con " proiezione della coscienza " e " espansione della consapevolezza " ; perché ? . . . Ciò che descrive Silvianeri come esperienza non è nè proiezione ,nè espansione ,ma è la totalità dell'anima che per meccanismi ai più sconosciuti esce totalmente dal corpo . Mi descrivi che le tue esperienze avvengono quando dormi o sogni ,quell'episodio di Silvianeri l'ha vissuto da sveglia rendendosi conto dell'accaduto e spaventandosi , quando ti spaventi per reazione " fuggi " nel corpo ,sia l' uscita che il rientro dal e nel corpo si prova una sensazione simile ma più soffice come entrare o uscire dall' acqua , cosa che ho fatto centinaia di volte e sempre consapevole da sveglio e durante il giorno ,testimonio di un singolo episodio dove ho raggiunto l' occupare uno spazio ampio 2 0 3 km. mentre camminavo su un marciapiede in città . A scanso di equivoci e per non essere frainteso preciso che non mi sono mai drogato , nè ubriacato ,non ho mai assunto psicofarmaci o psicotropi in vita mia , un uso modestissimo di farmaci solo su indicazione del medico curante in caso di influenza ,denti, ferite ma mai analgesici o antiinfiammatori . Tutte le sostanze elencate inibiscono la capacità di andare e venire dal corpo .
    Preciso , Nican ; che non ho l'intenzione di aver ragione o dimostrare che la" verità è mia !", nulla di questo . Cerco di apportare più consapevolezza spirituale al mio prossimo ,portare del valore aggiunto alla discussione ed all'argomento . Poi mi ripeto,ognuno di noi ha le proprie convinzioni e certezze ,cose che mi hanno indotto al rispetto dei pensieri altrui sempre con rispetto e stima del mio prossimo cercandone la comprensione . Ci sentiamo alle prossime . . . :D
    • nican
      più di un mese fa
      Ciao Roberto.
      Certo, qualcuno preferisce parlare semplicemente di "esperienza fuori dal corpo". Io uso anche il concetto di "espansione della consapevolezza" perchè nella mia esperienza non c'è separazione tra corpo fisico e corpo non fisico, sono entrambe emanazioni dello spirito. La mia coscienza sceglie semplicemente di identificarsi di volta in volta nel corpo cosiddetto fisico oppure in quello non fisico, oppure in altri corpi ancora. Comunque è solo un fatto di esperienza personale e si tratta di mettersi d'accordo sui termini del linguaggio... a mio parere stiamo parlando della medesima cosa.

      Naturalmente l'esperienza fuori dal corpo può accadere anche quando il corpo è sveglio, anche io ho avuto modo di sperimentarla. Il fatto che si preferisca mettere a nanna il corpo prima di indurre un'esperienza del genere dipende principalmente da 2 fattori:
      - è più facile lasciare il corpo quando i sensi fisici stanno dormendo
      - è più sicuro dislocare la porpria coscienza fuori dal corpo fisico quanod questo è in stato di paralsisi rem durante il sonno, e qundi non rischia di muoversi...

      immagina infatti cosa potrebbe succedere se la tua coscienza si dislocasse completamente altrove con il corpo fisico stai attraversando la strada...

      ciao!
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    Giovedì, 22 Marzo 2012, 04:11 PM - #permalink
    vedo che ciò che intende Silvianeri non ha nulla a che fare con " sogni lucidi " ,ma proprio nulla !


    Ciao,
    capisco cosa vuoi dire... ma in realtà sia l'esperienza descritta da silvianeri che il sogno lucido fanno parte della stessa categoria, anche se in apparenza potrebbero sembrare cose molto lontane tra loro.

    Mi spiego meglio:
    l'esperienza descritta da sialvianeri nel suo commento a questo articolo:
    http://alkemica.net/contenuti/articoli/entry/3-spiritualità/229-la-coscienza-cristica
    viene chiamata "esperienza fuori dal corpo". Si tratta di una proiezione della coscienza fuori dal corpo fisico, solitamente avviene quando il copro fisico sta dormendo.

    Il sogno lucido è invece un sogno in cui ci si accorge di stare sognando e che viene quindi diretto consapevolmente dal sognatore.

    Entrambe le esperienze sono espansioni della consapevolezza, e infatti... durante un'esperienza fuori dal copro si può entrare in un sogno lucido semplicemente immaginando lo scenario del sogno (io di solito creo una piccola porta o uno specchio che poi attraverso per entrare nel sogno),

    ma soprattutto, cosa ancora più importante, durante un sogno lucido è possibile proiettarsi in un'esperienza fuori dal corpo (io lo faccio immaginando di proiettarmi dal sogno al centro del cranio del mio corpo fisico, e da li esco nell'ambiente fisico circostante, mentre il corpo sta ancora dormendo)

    Quindi come vedi entrambe le esperienze sono contenute in un'esperienza più vasta, che io chiamo appunto "espansione della consapevolezza".

    Spero che questo abbia fatto chiarezza. Ciao!
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    Mercoledì, 21 Marzo 2012, 05:42 PM - #permalink
    Chiedo scusa , sono stato invitato a spostarmi in questo argomento di discussione da quello di Cristicità da Nican .
    Leggendo l'introduzione ed i commenti successivi vedo che ciò che intende Silvianeri non ha nulla a che fare con " sogni lucidi " ,ma proprio nulla ! . . . Senza nessuna critica , ognuno vede la vita a proprio modo , questo dei sogni lucidi anche da me sperimentato non ha nessunissima attinenza con l'esperienza descritta da Silvianeri .
    Non commento l'argomento qui discusso per mancanza di interesse .
    Ci sentiamo su altri temi , con amicizia e stima per tutti Voi .
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    Sabato, 17 Marzo 2012, 06:16 PM - #permalink
    Sono d'accordo sulle tue coclusioni, a parte che tutto sia un sogno.
    Nel senso che se tutto è sogno, nulla è sogno... penso sia meglio dire che non è possibile una distinzione rigorosa tra ciò che chiamiamo veglia e ciò che chiamiamo sogno.
    • nican
      più di un mese fa
      Anche la tua definizione è corretta. A me piace pensare che tutto sia un sogno perchè così riesco a percepire meglio la fluidità della realtà (quella dello stato di veglia per intenderci) e allinearmi a quel flusso così come faccio a quello dello stato di sogno. E' un escamotage se vuoi, ma io lo trovo utile.
    • Mister X
      più di un mese fa
      Anch'io spesso mi esercito nel richiamare le sensazioni che si hanno durante la presa di lucidità in un sogno lucido: vedere ogni cosa con nitidezza e come una parte di te stesso, si è in grado di raggiungere uno stato di "estasi" in pochi secondi. Sono d'accordo, è utilissimo, sapersi sparagliare.
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    Sabato, 17 Marzo 2012, 01:45 PM - #permalink
    "Sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni" scrisse Van Gogh ...
    Allegati:
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