COM_JFBCONNECT_LOGIN_POPUP
alkemica.net
Loading

mandala


di walter_82 . Aggiornato: 8 anni fa


001_spirito
002_dharmachakra
003_tempio
004_quattro_petali
005_fiore_della_notte
006_a-tomos
007_occhio_uovo
008_tatto
009_uroboros
010_resa
Descrizione:
Commenti
nican
l'unico motivo per realizzarli più grandi (e anche con gesti veloci e fluidi) sarebbe quello di liberare il gesto ed entrare in una dimensione quindi che esula dalla simmetria geometrica esatta per esplorare spazi diversi. Potrebbe essere una ricerca molto interessante... ma naturalmente sto parlando più che altro a me stesso ;-)
2977 giorni fa
 
walter_82
Non c'è nessun progetto, né ci deve essere!! Improvvisazione è al momento di ogni tratto, per la scelta del colore, della grandezza, delle forme; ispirazione è quella cosa che sta tra il nulla e il tratto sul foglio: credo che ispirazione e improvvisazione lavorino insieme e siano inseparabili. Tuttavia, l'obiettivo è lo stesso che aveva Jung, ovvero l'esplorazione del Sé e, in particolare, dell'inconscio: da questo punto di vista io credo che i mandala (come ogni altra forma d'arte che sgorghi direttamente dal "luogo-in-cui-non-si-può-andare", penso) siano un ottimo strumento per avere un "indizio" su che cosa si agita "sotto la superficie visibile". ;)

Seguirò il tuo consiglio per i fogli bianchi; al di là dell'attivazione del razionale, la quadrettatura / righettatura è sempre brutta da vedere nell'insieme finito :)
Per quanto riguarda il resto... sono appena agli inizi; i mandala li faccio piccoli perché:

1) non saprei per quale motivo farli più grandi;
2) non mi interessa un livello superiore di dettaglio, almeno al momento.

Ciononostante, comprendo che alcuni dettagli non siano del tutto chiari ;)
2977 giorni fa
 
nican
Sono molto interessanti! C'è un progetto o hai lavorato in improvvisazione/ispirazione?
Mi sentirei di consigliarti di provare ad usare fogli bainchi (senza quadrettatura o righe, che attivano sempre la parte razionale del cervello) e di provare anche ad esprimerli più in grande, utilizzando il gesto ampio del braccio (che è circolare di natura).
Una volta ho visto un'artista che faceva calligrafia giapponese su tele enormi con un bastone e uno straccio tipo mocio al posto del pennello, il risultato era incredibile... quando si amplifica il gesto si amplifica il respiro, si espande l'energia e si libera una forza creativa molto potente.
Il tuo "fiore della notte" mi ha riportato al bosco notturno di Perelùn della Storia Infinita.
2977 giorni fa